mercoledì 23 settembre 2020

Recensione:"La casa di Sale e Lacrime" di Erin A. Craig.

Buongiorno lettori, parlarvi de "La casa di Sale e Lacrime" non è affatto semplice. Il romanzo è ricco di elementi succosi. I quali ci fanno ammaliare assieme alle tenebre che esso nasconde. Il sale è l'elemento cardine della storia, perché siamo nati da esso e da esso torneremo. Il terrore è sempre dietro l'angolo, e verrete rapiti dalla storia fino all'ultima pagina. 



LA CASA DI SALE E LACRIME
Erin A. Craig

 
Editore: Fanucci Editore
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 14,90€ Ebook 7,99€
Pagine: 316
Trama: Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un'epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso... E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l'oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.

Scrivere questa recensione mi è un sacco difficile, infatti dopo aver letto questo libro sono entrata in un blocco di lettura veramente pauroso. 
Il romanzo si apre con l'ennesimo lutto nella famiglia Thaumas, Annaleigh è prostrata e sopraffatta dal dolore. La scia di morte e sangue colpisce la sua famiglia da anni, senza lasciarla nemmeno respirare. E' la seconda dopo la sorella ad essere tra le più grandi, ed è sua responsabilità dover aiutare la famiglia e risanare le loro anime lacerate dal dolore dei lutti. Annaleigh è una ragazza forte, caparbia e determinata, fin da principio innamorata del suo migliore amico d’infanzia Fisher. Il Fato ha in serbo per lei un incontro inaspettato, che stravolgerà le carte in tavola. 
Nel paese si vocifera che la famiglia sia maledetta, le giovani arrivano persino a credere a quella informazione. Ma forse i paesani hanno ragione, sono veramente maledette?

Annaleigh sembra essere l’unica a provare del dolore per la situazione. Combattuta tra la voglia di assecondare i "vizi" sorelle e il bisogno di non dimenticare. E’ pur vero che dinanzi al dolore ognuno reagisca in modo differente, ma ad Annaleigh proprio non riesce a comprendere le azioni della propria famiglia. Da quando Annaleigh viene a conoscenza di un inquietante segreto, la sua quotidianità viene sopraffatta dagli incubi e dalle visioni. Che sia diventata pazza? Oppure i fantasmi delle sorelle la stanno tormentando? E perchè dovrebbero? L’integrità mentale di Annaleigh sarà messa a dura prova, e onestamente anch'io ne sono rimasta particolarmente segnata.

La morte colpisce nuovamente la famiglia Thaumas, e nonostante la fase delirante di Annaleigh è lei stessa che incomincia a indagare. Il perno principale della storia sono le morti raccapriccianti delle sorelle, la protagonista arriva a pensare che vi sia qualcosa sotto. Un omicidio? Un suicidio? Sono queste le domande che si pone, e che arrivano dirette al lettore. 

"Una spiegazione c’è. Udii una vocina inquietante nella mia testa, e scossi il capo, quasi volessi scacciare una zanzara fastidiosa. Niente di tutto questo è reale. Insisteva. Nessun altro lo vede perché non c’è niente da vedere. Sei impazzita, ragazza mia. No, si sbagliava. Impossibile. Non ero impazzita, doveva esserci un’altra spiegazione. Lo credi davvero?"
Un’ambientazione dark al punto giusto, l'autrice è riuscita nell'intento del retelling della favola "Le dodici sorelle danzanti". Su un’isola dalla struttura sociale e culturale ben architettata e rigida. Annaleigh ama visceralmente la sua famiglia e le sue sorelle, per loro farebbe di tutto. L'amore verso la famiglia, attraverso il suo personaggio, ci entra nelle ossa e ci fa comprendere molti aspetti. La protagonista sarà l'unica a vedere il vero problema della situazione, ad addentrarsi in esso nella speranza di poterlo recidere per sempre. Ma vi sono sempre questioni più grandi e articolate, Annaleigh ne sarà in grado?

Il worldbulding fa da sfondo alla vicenda, poichè nonostante le descrizioni minuziose delle feste e di alcuni paesaggi non mi ha soddisfatto pienamente. Un'altra pecca del romanzo è sicuramente l'introduzione alla cultura della popolazione dell'isola. Inizialmente mi sono sentita spaesata e confusa, a causa della mancanza di elementi cardine. Una storia che profuma di mare, caratterizzata dalla restituzione dei corpi al Sale. Verremo a conoscere delle divinità nuove e diversità nel culto, che ho apprezzato grazie alle descrizioni dell'autrice. 

I temi trattati, oltre alla visione del lutto,sono tanti ma su tutti spicca l’amore. Tra sorelle, tra genitori e figli, l’amore romantico. Il tutto è descritto in modo vivido, realistico, grazie alla scrittura dell’autrice, che riesce a trasmetterci tantissimo.
Inoltre quando il sospetto inizia a farsi strada nella mente di Annaleigh, si troverà a dover indagare tra realtà e fantasia completamente da sola.

"Mostratemi gli incubi nascosti, i sogni a occhi aperti,
non siate voi stessi ma ciò che gli altri sconcerti."
 Il romanzo presenta dei presupposti che non mi hanno convinto del tutto, almeno oggettivamente parlando. Nonostante la storia d'amore narrata all'interno del romanzo, trovo che sia iniziata col piede giusto per poi cadere nei soliti cliché. Mi piacciono le storie d'amore, ma trovo che sia stata fuorviante e forse mi avrebbe convinta al 100%. L'altra "pecca" constata è sicuramente il colpevole della storia, l'avevo già individuato dai primi capitoli e infatti non mi sono particolarmente stupita a fine romanzo. 


Lo stile è molto semplice e poco articolato, ciò rende la narrazione molto scorrevole. Infatti il volume l'ho terminato in meno di 24 ore. Il lessico è anche esso molto semplice, nonostante sia ambientato in un contesto molto particolare. Nonostante le pecche, sopraelencate, il romanzo è molto particolare. Verso le ultime cinquanta pagine ho avuto la sensazione che alcune informazioni siano state scritte frettolosamente. Infatti il finale non mi ha pienamente soddisfatto, ma ritroveremo una situazione molto particolare rispetto a quella iniziale. 
Annaleigh vive tra la realtà e la fantasia, l'aiuterai nella sua "indagine"?


3 commenti:

  1. Ero indecisa se leggerlo o meno... adesso propendo per il no. Grazie per la tua recensione sincera e accurata.

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  2. Ciao Sabri!
    Questo libro ce l'ho in wish e non vedo l'ora di leggerlo, ora sono nel mood retelling per cui ne sto recuperando diversi per poi leggerli nel corso dell'autunno.
    Bella recensione.
    Un abbraccio

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    1. Ti ringrazio tanto! Se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi!

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