mercoledì 1 agosto 2018

Recensione: "Imago Vocis".

Salve lettori, oggi ritorno con una recensione un po' più particolare del solito... Il romanzo in questione è "Imago Vocis" di Franco Sorba edito dalla Giovane Holden Edizioni. Tratti molto crudi, tecniche esoteriche e immagini molto forti possono definire questo libro.


Info:
Titolo: Imago Vocis
Autore: Franco Sorba
Editore: Giovane Holden Edizioni
Pagine: 120
Formato: Ebook/ Cartaceo
Prezzo: Ebook 4.36€/ Cartaceo 13,00€
Sinossi:Singolare romanzo, la cui trama assume, fin dall’inizio, una forte connotazione teatrale, sia per l’uso spregiudicato della prima persona, sia per la particolare caratterizzazione degli ambienti, che ribalta l’assenza quasi assoluta, in apparenza negligente, della descrizione fisica e psicologica dei personaggi. Sono il tono della voce e i termini usati nei dialoghi che colorano la loro fisicità, molto più delle frammentarie informazioni che affiorano. È dalle parole che, mano a mano, prendono forma, ognuno fornito di un diverso spessore interiore, di un passato e con un destino che lo attende. Imago Vocis, appunto.
Una dolorosa vicenda privata, la scomparsa di una ragazzina, accaduta anni prima, ritorna alla luce sulle bianche spiagge caraibiche bagnate da acque tiepide. Ma la variabilità dei comportamenti umani e la presenza di verità contrastanti, talora irreali, rendono difficoltosa l’interpretazione degli eventi. In tal modo, quando un nuovo caso pare sovrapporsi e incrociarsi al primo, la scomparsa di una sposina in viaggio di nozze, emergono contraddizioni e situazioni paradossali.
A dissipare le nebbie accumulate è chiamato, suo malgrado, un mediocre e declinante antieroe, coinvolto nel deterioramento della società e della sua moralità. Egli annaspa per restare a galla, tossisce perché respira la polvere del crollo delle istituzioni e, privato dell’ossigeno-lavoro, sta rapidamente soffocando, come una gran parte degli italiani.
Il Non Eroe può anche essere in grado di dipanare l’ingarbugliata matassa che si è trovato fra le mani, può saper cogliere spiragli inattesi, ma si rende conto, con amarezza, che deve usare tutti i mezzi e gli strumenti a sua disposizione, compresi quelli non convenzionali.


 Comincio col dire che mi sarei aspettata molto di più da questo romanzo, infatti per me è stato difficile scrivere questa recensione. Dopo questa piccola parentesi, incominciamo con la recensione!

Nella prima parte del romanzo, ovvero le prime 40 pagine, vediamo quelli che inizialmente potremmo pensare siano i protagonisti. Ovvero Matteo ed Erica, una coppia di sposini, che sono in luna di miele ai Caraibi. Tutto incomincia un giorno quando incontrano un uomo di nome Giovanni, iniziano a parlare della sua vita e della sparizione della sua amata figlia. Ma Giovanni non è un uomo qualunque, lui dice di avere delle esperienze paranormali dove riesce a percepire la povera figlia.


"Il suo sguardo era rivolto alla sabbia. Aveva bisogno di estrarre ciò che aveva dentro ma, per farlo, i suoi pensieri dovevano percorrere un sentiero stretto e impervio."
Ma chi ha ucciso Margherita? Chi è quel mostro che l'ha strappata dalla sua famiglia e che ha disintegrato la sanità mentale dei genitori? Queste sono le domande che si pongono gli sposini affiancati dai loro amici, Fiammetta e Filippo. Ma la sparizione di Erica porterà scompiglio nelle loro vite, che lo stesso assassino abbia colpito ancora? 
"Il mattino dopo, quando mi svegliai, Erica non c'era e non era stata nel letto."
Ed è qui che entra un altro punto di vista, non più quello degli sposini, cioè quello dell'investigatore Morra. Lui si occupò del caso di Margherita e conosceva tutte le informazioni possibili. Ho apprezzato molto il suo personaggio, un uomo molto astuto e scaltro che nonostante la crisi finanziaria si mette in gioco per questo caso. L'investigatore riuscirà a collegare tutti i tasselli del puzzle e a riportare a galla la verità?
Come ho già detto prima per me è stato molto difficile scrivere la recensione, perché oltre questo velo di mistero, il libro ha dei tratti che non mi sono piaciuti molto. L'azione si svolge troppo velocemente, ci ho messo un po' di tempo per riuscire a comprendere cosa stesse accadendo. Stessa cosa per il cambio del punto di vista, non mi aspettavo una cosa del genere così repentina e senza specificarlo. I personaggi sono stati un po' superficiali e non del tutto caratterizzati, se non quello dell'investigatore. Nonostante la scrittura fosse molto fluida, a causa delle troppe informazioni sono dovuta tornare indietro per ricapitolare il tutto.
Oltre questi punti deboli del romanzo, vi sono quelli di forza.   
Il romanzo ribalta totalmente la visione della vittima, se la donna scomparsa non fosse chi dice di essere? Ed è uno dei tratti che ho apprezzato maggiormente, un'altra cosa sono le informazioni e i fatti legati al caso della sparizione di Margherita. Le esperienze paranormali di Giovanni sono descritte alla perfezione, come altre situazioni abbastanza macabre e ricche di pathos. Il titolo non del tutto a caso, infatti in latino "Imago Vocis" significa: ECO. Il lettore lo può interpretare a proprio piacimento, ma io lo associo all'eco di Margherita e di Erica, le due vittime.
"Credo che i morti, le loro anime, non abbiano più energia e devono prenderla dal nostro ambiente e dai nostri corpi...
Lei non ha ancora trovato la pace interiore, per questo non può allontanarsi dal nostro mondo: è ancora appesantita dal rancore e dalla paura." 
 Siete pronti per vivere un'esperienza ricca di paranormale e false piste? Siete pronti ad avventuravi nell'eco dei morti?

VALUTAZIONE LIBRO:




2,75

4 commenti:

  1. Bella recensione, come sempre, brava!

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  2. Un libro che non conoscevo e penso che non metterò in lista: complimenti per la recensione che non trascura nulla e grazie per la tua presenza sul gruppo

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    1. Rispondo solo ora per via della mancata connesione, comunque ti ringrazio per i complimenti e per avermi nel gruppo :)

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