giovedì 28 maggio 2020

Recensione:"Le anime di Leggendra - I Cimeli Ancestrali" di Melania Fusconi.

Attraverso la penna di Melania Fusconi ci avventuriamo tra i paesaggi di Leggendra. Il verde e i boschi animano il romanzo, assieme alla determinata Alhena. La storia di Alhena è un turbinio di emozioni. Il regno di Leggendra è tormentato dalla paura a causa delle Bestie Demoniache, che mettono a dura prova la sopravvivenza. La giovane ha una storia da scoprire e una missione da portare a termine, riuscirà a trovare i Cimeli Ancestrali?


LE ANIME DI LEGGENDRA - I CIMELI ANCESTRALI
Melania Fusconi


Editore: Tabula Fati
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: Flessibile 18,00€
Pagine: 245
Trama: Protetto da una barriera magica all'interno della foresta di Evergreen, il Villaggio Celato di fatto separa i suoi abitanti dal resto del regno, tenendoli all'oscuro tanto delle brutture, che l'impero non risparmia, che delle bellezze di Leggendra e delle sue caleidoscopiche città. Il desiderio di attraversare quelle terre e di conoscere chi ci vive diventa la massima aspirazione dei giovani villici, in particolare di qualcuno, animato da sentimenti di amor patrio e di vendetta e da una smisurata sete di giustizia. Alhena, la diciassettenne pupilla di mastro Haber Krono, una delle massime autorità del villaggio, insegue e persegue l'ideale di lotta che fu di sua madre, in aperto contrasto con un futuro che sembrerebbe già deciso, se non fosse per quella smania che sente dentro e che a volte si manifesta con delle strane crisi nelle quali rivive situazioni che non le appartengono. Muovendosi fra Nog e Gifter e sempre difendendo a spada tratta i più deboli dalle grinfie dell'impero, ben presto scoprirà che la magia è un dono che cresce, un potere che riempie o svuota, a seconda dell'uso che ne farà chi ne è dotato.

Alhena è una ragazzina di 17 anni, la cui determinazione è nota in tutto il villaggio. Come si è soliti in quell'età, si fa padroneggiare dall'impulsività e dal non pensare alle conseguenze. Il suo animo è tormentato per la ricerca della libertà. Si sente prigioniera nel villaggio in cui è costretta a vivere e alle sue rigide regole, e il suo tutore Mastro Haber non fa che remarle contro. La ragazza ha un animo "selvaggio" dedito alla libertà, ma dentro di sè la ricerca dell'identità della madre la tormenta. Alhena è orfana, e con smania e parsimonia cerca di allenarsi il più possibile per diventare un abile soldato. 

Il messaggio che sicuramente attraverso la "trasgressione" delle regole e della ricerca della libertà attraverso il personaggio di Alhena è sicuramente rivolto, specialmente, a un pubblico più giovane. Quando si è adolescenti, si vorrebbe tutto e subito persino la libertà e rischiare a volte la propria vita per questo. Ma ad ogni azione corrisponde una reazione, ed Alhena lo imparerà in fretta. Nel corso della storia, la protagonista si renderà conto che è finalmente arrivato il momento di crescere seriamente e prendersi le sue responsabilità. Seppur in modo molto velato, Alhena dimostra una crescita psicologica lungo il romanzo che sicuramente verrà approfondita nel secondo volume. Alhena riuscirà a spingersi oltre se stessa? La verità verrà finalmente a galla?


"A volte può risultare necessario ferire una persona per evitare che essa soffra per qualcosa di più doloroso."
I personaggi secondari sono molteplici, e tratti in modo "marginale" rispetto a quello di Alhena. Ognuno di loro, a mio parere, ha una storia da raccontare ma che sicuramente andava approfondita. In particolar modo, per un breve tempo, la vita di Alhena sarà affiancata da Hayden. Hayden è un ragazzo, ha il portamento di un soldato e non dice molto sul suo passato. Credo di essere rimasta letteralmente stregata dal suo alone di mistero, spero che l'autrice riservi qualcosa su di lui nel secondo volume. 
Ammetto di essermi immedesimata particolarmente nella protagonista, di aver assaporato ogni sua emozione e sua sfaccettatura caratteriale. Alhena diviene una donna con la D maiuscola, nonostante conservi quell'innocenza e "sbadataggine" caratteristica di un adolescente. 

Altro elemento fondamentale per la storia è: il destino. Il fato può realmente influenzare le nostre vite? Riusciremo a sottrarci al suo volere? Mentre leggiamo il romanzo le domande ci affollano la mente in modo vorticoso, senza lasciarci per tutta la lettura.
I quesiti che ci siamo posti ci accompagneranno per tutta la lettura, e quando alcuni verranno risolti ne sorgeranno dei nuovi. Il pathos generato da questi dubbi ci faranno sentire sperduti e temeremo per la nostra giovane eroina. Alhena riuscirà a sottrarsi al suo destino? O è tutto già scritto?


"Alhena se la sentiva nel sangue, quella forza combattiva, era in lei come lo era stata in sua madre, la donna coraggiosa che non avrebbe rivisto, la donna che si era sacrificata per proteggerla morendo con in mano una spada."
 Melania Fusconi ci fornisce una visione chiara del worldbuilding del romanzo. Ci sentiamo sperduti in mezzo ai boschi, nelle città dove troneggia un castello e assaporiamo la paura durante la notte dove si aggirano le Bestie Infernali.
Leggendra è ormai dominata dal terrore a causa di queste creature, che compaiono quando meno ce lo si aspetta. Il libro si può collocare in uno scenario storico particolare, ovvero nell'era dei Cavalieri e dei Curatori.
L'autrice in questo volume mette tanta carne al fuoco e con molti quesiti da risolvere. Avrei di certo preferito almeno cento pagine in più, per poter comprendere a pieno alcuni elementi. Poichè vi sono le Bestie Infernali? La guerra è prossima? E chi sono gli amici e quali i nemici? Il regno immaginato dalla autrice è vasto e complesso, queste domande mi sono rimaste nonostante io abbia terminato il libro. 

I temi trattati, come detto in precedenza, sono fondamentali per la struttura della storia stessa. Ma vi sono altri argomenti essenziali per la formazione della persona stessa come: la volontà di incarnare nuovi ruoli, a costo di rompere le barriere sociali. Infattiè una scelta coraggiosa ma non priva di pericoli. Nel romanzo si percepisce l'essenza della protagonista, come una vera girl power. Sfatare ogni ruolo sociale non adatto ad una donna e mettersi al pari con l'uomo, di certo nell'epoca in cui il romanzo è ambientato è pressoché molto difficile. L'autrice ci fornisce molti punti su cui riflettere e sicuramente farne tesoro. 


"Il fatto che tu abbia sentimenti ti darà la forza per affrontare qualsiasi cosa. "
Melania Fusconi ha uno stile narrativo fresco e molto fluido, durante la lettura non ci si accorge delle pagine che scorrono veloce sotto i nostri occhi. Ho amato la scelta di un lessico molto "semplice" ma allo stesso tempo diretto, in modo che il lettore si senta sempre a suo agio durante la lettura. Il romanzo è strutturato in modo equilibrato, in modo da farci cogliere di sorpresa nel colpo di scena oppure a lasciarci tanti quesiti a cui noi non sappiamo dare risposta. Mi sono sentita totalizzata dalla storia e quando ho visto che le pagine erano finite, volevo saperne sempre di più. Nonostante vi siano state dei capitoli piatti, la storia procede ritmata senza mai stancare del tutto. Credo che il libro per avere il pieno della mia valutazione, dovesse avere almeno cento pagine in più e approfondire qualche argomento lasciato in sospeso. I colpi di scena arrivano e ci lasciano esterrefatti davanti alle informazioni che riceviamo. E' un libro che va letto ed "assaporato" nella sua interezza, solo così si potrà apprezzarlo di più. Non sono un amante dei finali aperti, ma trovo che questo sia azzeccato per la storia poichè invita il lettore al futuro della serie e delle vicende della protagonista. 
Siete pronti ad affrontare assieme ad Alhena questo difficile viaggio per la ricerca dei Cimeli Ancestrali?

mercoledì 27 maggio 2020

WWW...Wednesday #3


Buongiorno lettori e abitanti del Paese delle Meraviglie! Il mercoledì è finalmente arrivato e con esso la rubrica in cui si può chiacchierare e spettegolare sulle letture. Ammetto che è stata una settimana davvero ricca di letture di cui prossimamente vi parlerò. Sto scrivendo questo articolo sorseggiando un caffè, il primo della giornata e voi come state passando queste giornate? Com'è stato il rientro alla routine? Ma bando alle ciance vi lascio finalmente alle mie letture della settimana e mi piacerebbe scoprire anche le vostre. 



Cosa stai leggendo?


Dopo una settimana ricca di letture, ho deciso di dedicarmi con calma alla lettura de "La forma della Luce" di Arianna Calandra . Ho letto solo qualche pagina prima di crollare sfinita, ma ammetto che m'incuriosisce parecchio e non vedo l'ora di procedere con la sua lettura. Potete trovare tutte le informazioni relative per questo libro, e anche sull'autrice, cliccando qui


Cos'hai appena finito di leggere?



Ieri sera ho terminato "L'uomo delle ombre" di Phoebe Locke, una lettura interessante e presto saprete le mie opinioni in merito. Ammetto che mi sarei aspettata un thriller diverso, ma è quasi una rivisitazione della figura dello Slenderman. Ma non vi anticipo nulla, settimana prossima arriverà la recensione. 

Dietro tutto l'hype che è stato creato per "La grazia dei Re" di Ken Liu ho deciso di partecipare al review party. L'autore è riuscito a creare un romanzo complesso e intricato, non è una lettura semplice anzi necessità di molta calma e tranquillità. Ho letteralmente amato le vite che s'intrecciano sempre di più nel romanzo, elementi così distanti tra loro ma ad un millimetro quasi per sfiorarsi. Vi rimando alla recensione, cliccando qui.

Tra la notte di sabato e domenica ho terminato "Le anime di Leggendra - I Cimeli Ancestrali" di Melania Fusconi. Un romanzo con del potenziale e che si legge molto velocemente, le pagine scorrono e noi rimaniamo esterrefatti per la leggerezza della storia. Ve ne parlerò presto sul blog, al massimo entro il weekend conoscerete la storia di Alhena. 


Cosa leggerai dopo?


Come il mese di maggio, giugno sarà pieno di recensioni ed eventi. Nonostante sia in piena sessione estiva cercherò di dedicarmi a questo piccolo spazio come sempre con più assiduità. Un titolo che leggerò presto non ha ancora una cover definitiva, ma ve lo presenterò nelle stories di Instagram il prima possibile. Altro titolo che sicuramente farà parte delle mie letture, e se il corriere decide di farmelo arrivare, è "Il marchio dei Draghi" di Brian Naslund. La copertina mi ha un po' ricordato quella di "Fuoco e sangue" di George R.R Martin . Ho letto vari pareri a riguardo e spero non mi deluda.


Cosa ne pensate dei miei aggiornamenti di lettura? Fatemi sapere cosa state leggendo anche voi!

lunedì 25 maggio 2020

Review Party:"La grazia dei Re" di Ken Liu.


"La grazia dei Re" di Ken Liu è un romanzo complesso, artificioso ma allo stesso tempo stupefacente. L'autore intreccia le vite di molti personaggi, fino a farci giungere in una conclusione quasi inaspettata e sorprendente. Leggendo il romanzo mi sono resa conto che ogni elemento narrato è fondamentale, se non vitale, per la lettura stessa. L'autore gioca alla perfezione con il lettore, senza mai farci annoiare. Ken Liu è riuscito a creare un romanzo intricato ma allo stesso tempo molto particolare. Basta poco per viaggiare con buon libro, e questa è l'occasione giusta!


LA GRAZIA DEI RE
Ken Liu

 

Editore: Oscar Mondadori
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 24,00€ Ebook 12,99€
Pagine: 612
Trama: L'Imperatore Mapidéré è stato il primo a unire i diversi regni dell'arcipelago di Dara sotto il dominio della sua isola d'origine, Xana. Dopo ventitré anni, tuttavia, l'Impero di Xana mostra segni di debolezza. Mapidéré è sul letto di morte, i suoi consiglieri complottano mirando ciascuno al proprio interesse, persino gli dèi sembrano adirati. Come se non bastasse, decenni di crudeli angherie e di dispotico potere hanno fatto sì che la popolazione non abbia nulla da perdere da una rivolta, ma molto da guadagnare. È questo il mondo in cui vivono Kuni Garu, un affascinante perditempo poco propenso alla vita onesta, e Mata Zyndu, l'impavido figlio di un duca deposto, discendente di una nobile stirpe particolarmente colpita dalla ferocia di Mapidéré, che ha giurato di vendicarsi. Sembrano l'uno l'opposto dell'altro, ma durante la ribellione contro il potere imperiale i loro sentieri si incrociano in modo imprevedibile: diventano amici inseparabili, fratelli, e insieme combattono contro immensi eserciti, serici vascelli volanti, libri magici e divinità dalle forme mutevoli. Ma una volta che l'imperatore è stato rovesciato, Kuni e Mata si trovano a capeggiare fazioni rivali, con idee molto diverse su come si dovrebbe guidare il mondo, e su cosa sia la giustizia.

I personaggi proposti dall'autore sono complessi e con un passato oscuro alle spalle. L'intreccio di vite è netto, palpabile in ogni sua forma anche a partire dalle differenze delle diverse classi sociali. Le figure portanti del romanzo sono Kuni Garu, un ex ladro, e Mata Zyndu un figlio di un duca. Ma cosa accomunerà mai questi due personaggi?
Ken Liu ci propone dei personaggi così distanti tra di loro, ma con un passato al di poco indicibile ma con la visione per un presente più roseo. Le ideazioni del futuro sono differenti tra i due personaggi, ma quello che l'autore vuole far intendere è che ogni pensiero di rivoluzione è importante per il nostro mondo. Un pensiero, un'esortazione o un'azione stessa è fondamentale per smuovere le carte in tavola... Tra Kuni Garu e Mata Zyndu non importa quale sia corretto o meno il proprio progetto, ma bisogna comprendere quale sia giusto per il Regno. 
I personaggi donano alla storia interesse e dinamicità. Le figure da citare, e analizzare, sarebbero veramente troppe ma una cosa in particolare mi ha colpito. Ovvero la figura della donna è quasi assente, se non marginale. E una in particolare è la moglie di Kuni, Jia. Ammetto che inizialmente ho avuto molta difficoltà a riconoscere molte figure, a causa di nomi similari e difficili da memorizzare. 
Il romanzo è incentrato sull'eroismo maschile, un abile scelta dell'autore che ammetto mi ha fatto incuriosire molto. I sentimenti di rivoluzione sono forti e allo stesso tempo predominanti, riusciranno i nostri protagonisti a compiere questa impresa?


"Cos'è il destino, se non un insieme di coincidenze in retrospettiva?"
 I dettagli sono fondamentali per chi si approccia al libro. Infatti il lettore non deve avere fretta di terminarlo, ma necessita di un'attenta analisi dell'opera per non farsi sfuggire nulla. Uno dei,tanti, elementi cardine è la politica con le sue lotte intestine. Una distinzione va fatta, vi sono netti contrasti con la gerarchia sociale. Tutti sembrano indaffarati per una mossa politica, ci si ritrova in una matassa di pensieri rivoluzionari
Sicuramente è un fantasy molto particolare, i messaggi che ci vengono donati sono molti e adatti a un pubblico adulto. Come sempre mi è capitato di vedere le cose da un'altra prospettiva, grazie al romanzo. Non è il solito fantasy intriso di magia, ma qui troviamo l'intervento degli Dei. Le Divinità sono rappresentate molto umane, dispettose, superbe e rancorose, si mimetizzano col mondo umano e ottengono sempre ciò che vogliono. E come nell'immaginario se da un'azione corrisponde una reazione, per ogni gesto del/della Dio/Dea si avrà una risposta negativa o positiva che sia. 


I temi trattati sono molteplici tra cui: la natura, la nascita dei conflitti, la guerra e l'ambizione che può peggiorare la persona. All'interno del libro ve ne sono molti altri, ma sicuramente questi sono quelli che più colpiscono e lasciano il segno. Gli argomenti trattati sono delicati e li si possono considerare odierni, ne sentiamo parlare ogni giorno alla televisione o dai racconti delle persone. Ken Liu riesce ad appassionare e invogliare il lettore a sapere sempre di più sulla storia ma anche delle varie vicende al suo interno. 
L'autore ha la capacità di descrivere una scena bellica senza far stancare il lettore. Attraverso alcuni elementi chiave si raggiungono attimi di tensione molto forti e dando persino l'idea che ogni cosa non stia andando per il verso giusto. In realtà ogni azione è calibrata in modo tale da non cadere in clichè o nel banale. Bisogna, certamente, adeguarsi allo stile narrativo dell'autore per poter avere un quadro più dettagliato di ogni situazione. Un libro adatto per gli amanti delle strategie militari e potere. 


"Ma se un uomo non ha mai provato l'amarezza, io credo che non saprà mai far tesoro della dolcezza e tenerla vicino al cuore, come dovrebbe."
 Altro punto di forza, anche se personalmente a me ha creato qualche problema, è il worldbuilding. L'autore è riuscito a ricreare uno scenario davvero complesso ma allo stesso tempo molto realistico. Si riesce a percepire ogni sfumatura del "background" della storia, come se con i nostri occhi stessimo vedendo dal vivo ogni elemento. Io ho avuto un po' di difficoltà, almeno inizialmente, di apprendere tutti i posti e riuscire a riconoscerli... Ho dovuto rileggere più volte alcune pagine per comprendere a pieno la situazione. 


"Lui era un seme ancora attaccato al fiore appassito, attendeva soltanto che l'aria ferma delle tarde sere d'estate si spezzasse in un temporale."
La narrazione è complessa e articolata, molto spesso sono incappata in pagine davvero pesanti da dover leggere a causa della mole di avvenimenti. Il lessico è ricercato e allo stesso tempo diretto, si passa da scene belliche descritte in modo crudo per passare poi a una poesia delicata. Per chi si approccia a questo romanzo, deve comprendere che "La grazia dei Re" non è un libro che fa per tutti. E' un ottimo fantasy, ma che deve essere saper compreso ma allo stesso tempo bisogna aver assimilato ogni nozione durante la lettura. Ken Liu dimostra una grande maestria sia nella scrittura che nella narrazione, ammetto che nonostante le prime disavventure bisogna trovare il ritmo adatto per la lettura. I colpi di scena, intrighi e complotti politici sono all'ordine del giorno. Quando tutto sembra per andare per un verso, ecco che la situazione si ribalta lasciandoci letteralmente a bocca aperta. Il finale, altrettanto stupefacente, che ci farà ancora di più incuriosire per il secondo volume di questa serie.
E' un libro complesso, ma allo stesso tempo imperdibile e tu sei pronto per affrontare questa avventura?

giovedì 21 maggio 2020

Get to know the fantasy reader #booktag.


Buon giovedi Lettori! Oggi vorrei portarvi con questo carinissimo booktag, come ben sapete sono un amante dei fantasy... Ringrazio la dolcissima Cristina de il blog "Il mondo di Cry" di cui vi rimando (clicca qui). Il booktag è stato ideato da Fangirl In love with books e che grazie alla dolcissima Cry abbiamo deciso di portare sui nostri blog. Ma adesso allacciatevi le cinture e avventuriamoci tra questi fantastici titoli. 



Qual è la storia fantasy da cui tutto è partito, come sei arrivato a leggere la tua prima storia fantasy?



Per chi mi segue su Instagram, sa benissimo che "Fairy Oak - Il segreto delle gemelle" è stato il primo fantasy. Il tutto è iniziato quando mia madre, accanita lettrice, cercava invano di farmi leggere dei libri ma il tutto si concludeva senza alcun risultato positivo. La libraia del mio paesino le consigliò questo titolo, e che sicuramente mi avrebbe appassionato. Quella donna aveva perfettamente ragione, e mi appassionai al genere che ripresi verso i 15 anni. Ora vorrei tantissimo rileggere questo libro!




Se potessi essere l'eroe o l'eroina in un romanzo fantasy chi sarebbe l'autore e qual è la dinamica o il cliché che vorresti fosse incluso nella storia?

Mi piacerebbe essere uno dei personaggi scritti da Cassandra Clare così tormentati ma allo stesso tempo valorosi. Credo che la dinamica fondamentale e che vorrei fosse inclusa sarebbero sicuramente tanti combattimenti! 😜


Qual è un fantasy che hai letto quest'anno e che vorresti fosse letto da molte più persone?

Quest'anno ho letto questo romanzo fantasy, e devo dire che è stata una vera scoperta. Ha i suoi punti dolenti, ma mi è piaciuto particolarmente e solo grazie alla serie TV che sono riuscita a scoprirlo e che consiglio vivamente di leggerlo! Non vedo l'ora di scoprire i seguiti.









Qual è il tuo sottogenere di fantasy preferito e quale sottogenere invece hai letto poco?

Domanda davvero difficile... Non ho un sottogenere preferito MA leggo prevalentemente urban fantasy, anche se non disdegno gli altri sottogeneri. Uno che non leggo più o quasi mai sono i paranormal fantasy, non sono riuscita a trovare titoli adeguati con questo genere. 


Qual è l'autore del quale compri qualsiasi tipo di libro a scatola chiusa?

Sono rimasta un po' indietro con le pubblicazioni ma sicuramente la Clare, di lei comprerei i titoli a scatola chiusa. Devo recuperare The Dark Artificies... Mi sento una cattiva persona😨

Come trovi suggerimenti di lettura fantasy?

Mi piace conoscere i titoli che gli altri bookblogger o bookstagrammer propongono. Infatti in alcuni casi aspetto sempre il loro parere a riguardo, oppure in libreria se vedo qualche titolo che m'intriga faccio una piccola ricerca veloce sulle recensioni. 

Qual è un uscita fantasy che non vedi l'ora di avere tra le mani?

Stranamente non sto attendendo nessuna uscita con ansia, ma ho solo appuntato qualche titolo nella speranza di leggerli appena posso. 


Qual è un equivoco e un'idea sbagliata sul fantasy che vorresti chiarire?

Quando dico di essere una lettrice accanita di fantasy mi capita spesso di essere guardata di sbieco o quasi in modo colpevole. Non amo essere considerata una lettrice di serie B, non esistono lettori di serie A e nemmeno quelli di serie B. Ed è un'idea sbagliata che molte persone si fanno. Mi piacerebbe far capire che il fantasy è maestria e ingegno, creare un mondo con dei personaggi totalmente differenti è molto difficile e complesso.

Se qualcuno non avesse mai letto fantasy prima d'ora e ti chiedesse di consigliare tre libri dai quali partire cosa suggeriresti?

Come sempre per approcciarsi al genere consiglierei dei titoli "famosi" o comunque risaputi, poichè i gusti cambiano da persona a persona. Consiglierei principalmente la saga di "Harry Potter" visto che il maghetto ha rubato i cuori di tutti. Il secondo titolo che sicuramente consiglierei è "Magic" di V.E Schwab che consiglio a tutti per i personaggi e l'ambientazioni, e non vedo l'ora di riprendere la serie! Il terzo e ultimo titolo è uno delle tante serie di Cassandra Clare ovvero "Shadowhunters". 


Ora sono curiosa, qual è il fantasy che avete letto e amato? Fatemi sapere se il booktag vi è piaciuto e se lo farete!

mercoledì 20 maggio 2020

Nuovi arrivi sul catalogo di I.D.E.A Immagina Di Essere Altro.

Buongiorno Lettori e abitanti del Paese delle Meraviglie. In arrivo il 25 maggio sul catalogo di I.D.E.A Immagina Di Essere Altro vi saranno un sacco di novità come l'introduzione della loro collana di narrativa. Vi ricordo che da quella data i libri saranno disponibili e ordinabili sul loro canale diretto ed "eccezionale" fino alla di questa emergenza. Ma adesso vi lascio le schede tecniche di queste uscite così intriganti. 


CATTIVI RAGAZZI
Marko D'Abruzzi

Editore: I.D.E.A Immagina Di Essere Altro
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: Flessibile 14,90€
Data di uscita: 25 maggio
Trama: Un adolescente timido e introverso, preda facile per i bulli della sua zona, nasconde il dolore dietro a maschere di serenità. Quando scopre che la vita può portare anche gioia, si aggrappa a quella felicità e inizia il suo processo di crescita che lo porterà a scoprire nuovi dolori. Chiederà aiuto al cugino, poco più grande di lui e scoprirà a Roma un mondo nuovo, dove non è tutto oro ciò che brilla e non sempre le persone sono quel che la gente dice. Attraverserà l’inferno durante il suo viaggio e troverà se stesso in fondo al dolore. Una storia di amicizia oltre ogni sorta di limite.

“Quello che sarà di te, lo scoprirai quando meno te lo aspetti”


LA FARFALLA 
D'OMBRA
Yali Ou Ametistha

Editore: I.D.E.A Immagina Di Essere Altro
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: Flessibile 15,90€
Data di uscita: 25 maggio
Trama: a storia di una vita particolare, di un mondo unico, avvolge il lettore facendolo passeggiare per strade e manieri, affronta un viaggio nella crescita dei personaggi e affascina con atmosfere singolari che diventeranno reali, tangibili. La Farfalla d’Ombra è leggenda, superstizione, mito, ma anche carattere, relazioni e verità. Torniamo nel passato partendo dal linguaggio particolare che evolve con lo scorrere del tempo, troviamo atmosfere gotiche tra sfarzo e decadenza, assaporiamo l’originale figura del vampiro e cresciamo odiando e amando la protagonista.

“Chi mi conosce sorride per il mio modo bizzarro di esprimermi, e vi chiedo pazienza, perdonate il mio idioma poiché esso è l’insieme delle lune che sono sorte sulla mia pelle, dei passi che ho messo uno in fila all’altro, delle lingue che ho appreso e parlato, dei luoghi che ho visitato e delle anime che ho preso. Non sono una scrittrice, quindi, è senza maestria che vi racconterò la mia storia.”
La Farfalla d’Ombra


APPARENZE
Tania Dejoannon

Editore: I.D.E.A Immagina Di Essere Altro
Formato: Copertina Flessibile
Prezzo: Flessibile 14,90€
Data di uscita: 25 maggio
Trama: Uno strano fenomeno colpisce l’Italia, la popolazione inizia ad avere sintomi insoliti. Cosa accade? Da un momento all’altro la situazione precipita e, tramite la storia di personaggi dislocati nel mondo, ci troveremo a collegare dei dettagli che all’apparenza sembrano irrilevanti ma diventeranno fondamentali per comprende la fitta trama dietro quella che sembra un’epidemia.

Come inizierà la fine? Dalle Apparenze.

Ammetto che sono davvero curiosa di questi titoli. Sono generi tra loro totalmente diversi ma allo stesso tempo così intriganti, si passa dalla narrativa, al dark fantasy (che modestamente amo) fino ad arrivare a un distopico. La Casa Editrice di sta cimentando in questa avventura della nuova collana sulla narrativa e non posso che augurarle un grandissimo in bocca lupo! 
Potete trovare I.D.E.A Immagina Di Essere Altro sui seguenti canali social:
Facebook: Click Qui
Instagram: Click Qui
Se vorrete poi informazioni per le spedizioni dirette potrete recarvi sul loro sito a questa pagina: Click Qui



Fatemi sapere quale titolo vi attira di più, e mi raccomando visitate il loro magnifico catalogo!

lunedì 18 maggio 2020

Bookblogger o Bookstagrammer, come trovare la propria identità sui social?

Buongiorno cari lettori e abitanti del Paese delle Meraviglie! Oggi un altro post chiacchiericcio, ebbene sì sono in vena di chiacchiere con voi. Come potete denotare dal titolo oggi si parlerà di identità sui social. Vi rammento che ciò che sto per dire è solo tramite la mia umile esperienza, e da uno studio assiduo dei vari articoli a riguardo. 
Ma partiamo dall'inizio, che significa trovare la propria identità sui social?

Come ribadisco sempre, ahimè, gli scopiazzatori ci saranno sempre e comunque. Questi furbetti sono dietro gli angoli a rubare e copiare le idee del primo che trovano interessante. Ma cercherò di non divagare, ma di rimanere fedele al tema che oggi vi ho proposto. 
Prima di tutto dobbiamo distinguere i due termini, ovvero bookblogger e bookstagrammer.


Chi è un bookblogger?
Tranquilli questi "esseri" da un nome così "complesso" non sono altro che persone fatte di carne e inchiostro al posto del sangue. Il bookblogger, sul suo piccolo spazio virtuale ovvero un blog, si rivolge in modo cordiale e diretto ai lettori. Si cerca di abbattere il muro che vi sta tra blogger e lettore del sito, in modo che ognuno si senta a casa quando gli viene consigliato un libro. Ci sta da precisare che nessun blogger viene pagato per la pubblicazione delle recensioni ed eventuali rubriche dedicate ai libri. Ogni persona che gestisce un blog, viene spinto dalla voglia di conoscere nuovi titoli e proporli ai suoi lettori. La gestione del blog non è come una testata giornalistica, anzi il sito viene aggiornato in modo non periodico ( a meno che non ci si prepara molti post prima).Ma come sempre il mondo dei bookblogger non è rose e fiori, vi sono i furbetti che si fanno pagare per recensire. Una delle cose fondamentali di quando si ha un blog è la cura dei dettagli nei propri articoli. 
Esistono bookblogger farlocchi, i quali i dettagli nemmeno li prendono in considerazione, dove spacciare per proprio un articolo è la prima cosa. O alcuni si cimentano in questa avventura senza conoscere la natura delle recensioni. E qui apro una parentesi, che secondo me verrò lapidata. Recensire non significa attenersi alla sinossi, recensire non è mettere 4 parole una dietro l'altra per formare una frase e di certo recensire non è rubare pezzi di recensioni altrui. Dietro una recensione, o articolo, vi sono ore spese a leggere i libri e a informarsi. E quando si scrive sul file Word prima di pubblicare, ci si passa delle ore a revisionare ed eventualmente togliere e aggiungere parti. Quindi questa creatura mitologica del bookblogger, metà umano e metà libro, fa tutte queste cose (oltre a dedicarsi alla vita sociale).


Chi è un bookstagrammer?
A differenza della blogsfera, il bookstagrammer concentra i suoi contenuti su Instagram. Infatti il nome deriva proprio dall'unione di book e Instagram, ed è quella "sezione" dedicata solo ed esclusivamente che trattano di libri. Quindi attraverso la fotografia, la community si dedica ai libri portando anche sulla piattaforma vari titoli e variopinte copertine. Ma a differenza del bookblogger, il bookstagrammer si può dedicare a: citazioni, estratti, rubriche e tips (consigli). Aprire un profilo su Instagram dedicato ai libri, oltre alla passione vi deve essere la creatività e l'originalità. Ovviamente vi sono i profili a cui ci si può ispirare, o comunque apprendere su come porsi ai vostri lettori. Tutto ciò consiste nel fare vostro il feed, colorazioni ed elementi cardine. Quando si è meno ispirati, io principalmente apro Pinterest nella speranza di trovare qualche idea innovativa. Le foto di certo non verranno come sono proposte nel social da me citato, ma certamente all'interno ci sarà qualcosa di mio e renderà unica la foto. Anche qui il concetto di tempo si ripresenta, sapete quanto ci vuole a fare una foto "perfetta"? Tempo e dedizione, anche spesso molte ore per fare un editing decente e senza nessuna imperfezione. Non conoscendo i ritmi del social, e inizialmente postando raramente si può incappare in bassa visibilità o poca interazione. Quello che sempre raccomando è di mettere se stessi in ogni post che si fa.


Ma un bookblogger può diventare un bookstagrammer? 
O viceversa?

La risposta è sì. Io stessa prima di aprire il profilo Instagram, ho aperto il blog. Ci ho messo quasi un anno per capire la mia identità social per lo più su Instagram. Poichè i primi mesi che aprii il blog, mi ci dedicavo quasi notte e giorno a curiosare sui vari blog letterari alla scoperta di quelle rubriche che mi sembravano così strane... come il "WWW...Wednesday". Inizialmente l'esigenza di aprire un profilo fotografico dedicata ai libri era per pubblicizzare il blog. Nei primi due mesi mi addentrai nella community dei bookstagrammer e tutt'ora di fronte a molte cose mi meraviglio. Col tempo perfezionai le mie foto, proponendo vari feed e di recente mi sto cimentando in uno super chiaro ma allo stesso tempo ricco di magia. 

Dopo tutte queste sviolinate, arriva la fatidica parte e fulcro centrale del post... *rullo di tamburi*.

Come trovare la propria identità da bookblogger o bookstagrammer?

Vi starete chiedendo "ma ora quali sono i trucchi per trovare la propria identità da booblogger?" Trucchi sicuramente non ce ne stanno ma ci sono dei piccoli accorgimenti che vi suggerisco, anche per via della mia esperienza diretta.

  • Trovare il proprio obbiettivo: aprire un blog non è così semplice come può sembrare, principalmente la domanda che dobbiamo farci è: "Perchè aprire un mio blog?". Dopo aver trovato l'elemento centrale del nostro blog, possiamo iniziare a pensare al nome e alla piattaforma su cui ci dedicheremo a pubblicare i nostri articoli.
  • Il blog è finalmente online e ora? Appena aprii il blog, tutto grazie a una persona che sta nella blogsfera da più tempo di me, incominciai a seguire un po' di blog letterari. Scovaii blog gestiti alla perfezione, e altri dove non vi era nulla di interessante. Iniziai pian piano a leggere le recensioni altrui, ma non per copiare il loro stile di recensire ma per apprendere come si facesse una recensione. Ben presto mi resi conto, che il metodo che era più comodo per me era come se stessi scrivendo un saggio breve (pensavo che questa particolarità del liceo non mi rimanesse... e invece). Quindi bisogna iniziare a studiare su come scrivere una recensione o eventuali rubriche.
  • I dettagli sono fondamentali? Io sono super fissata coi dettagli, a partire dalla grafica fino ad arrivare a una virgola fuori posto. In effetti gran parte delle volte la grafica fa la sua parte, anche se inizialmente di codici HTML non si capisce un bel niente. Ma non solo questo tipo di dettagli, gli articoli devono essere revisionati prima di essere pubblicati per eventuali errori di battitura o mancanze
  • Con che frequenza pubblicare? Io come ho già detto in molti post non sono molto assidua, anzi se mi do una scadenza non la rispetto e molti post restano nella bozza. Ma la cosa ideale per i primi tempi, è quella di avere una cadenza fissa per la pubblicazione. In modo da farsi conoscere il più possibile da altri bookblogger o dai comuni lettori.
  • Creare contenuti coinvolgenti o no? Inizialmente quando porrai delle domande alla fine dell'articolo ti potrà sembrare di parlare da solo. Ma non bisogna mai perdere la speranza, e bisogna continuare a scrivere articoli accattivanti e creativi per il tuo piccolo spazio virtuale. 
  • Come incominciano le collaborazioni? Non ci sta una data per ottenere le prime collaborazioni. Un giorno può succedere che mentre stai tornando da casa di tua nonna, ti arrivi la prima email per una collaborazione da un autore emergente (Si, la mia prima collaborazione è avvenuta così). Quindi non bisogna avere fretta, con il tempo e i contenuti giusti le collaborazioni arriveranno. 
  • Come faccio a farmi conoscere? Per supportare il lavoro delle altre blogger, ho iniziato a commentare e a seguire i bookblogger che più mi incuriosiovano o con cui mi piaceva parlare di libri. 
  • La serietà è importante? Quando ci si trova davanti a un autore emergente o a una casa editrice, la serietà è fondamentale. Bisogna avere rispetto con chi abbiamo di fronte e non email sfrontate, come se promuovere il proprio blog fosse l'unico al mondo. 
Questi sono i miei consigli per quanto riguarda la blogsfera, spero di non essermi dimenticata di nulla. Sono consigli dettati dalla mia esperienza di quasi 3 anni su questa piattaforma e spero vi possano essere utili.

"Visto che il bookblogger ha tutte queste "mansioni" da fare, cosa dovrà mai fare un bookstagrammer?" Beh adesso, vi illustro cosa potrebbe essere utile per ricercare la propria identità su Bookstagram.

  • Ho creato il profilo e ora? Così come il punto precedente dopo aver aperto il profilo dobbiamo decidere molte cose. Per prima cosa bisogna curare la bio, che deve essere breve e concisa. La bio deve contenere i punti che più rappresentano il vostro profilo es. Il nome, l'età, provenienza, cosa fate (#bookstagrammer), hashtag rimandanti a qualche rubrica che avete creato voi e il link di rimando ai vostri canali (blog o youtube).
  • Creare contenuti in evidenza che vi rappresentino. I contenuti in evidenza possono essere i più disparati, uno per le recensioni o eventuali rubriche l'importante che vi rappresentino. Come anche la stessa foto dell'icon, che seppur avete il viso coperto da un libro deve essere comprensibile a chi vede la miniatura. 
  • Interloquire con altri booklovers è importante? Fare conoscenze nel mondo di bookstagram è abbastanza semplice, un booktag o commentare la foto di un libro che ci incuriosisce può far molto. L'importante è creare un dialogo con gli altri!
  • Creare dei bei contenuti. L'occhio vuole la sua parte su un canale social come Instagram, a meno che non si faccia di professione il fotografo i primi feed possono essere un po' basici. Col tempo si trova la praticità di fare le foto, di usare con le palette di colori e di avere delle composizioni del feed sempre più omogenee. Ma oltre all'aspetto della foto vi deve essere il contenuto, mettere una domanda finale accorcerà la distanza tra voi e chi vi legge.
  • Con che frequenza pubblicare? Anche qui la cadenza della pubblicazione è importante. Io per sei mesi ho pubblicato ogni giorno, ma mi sono resa conto che il ritmo non faceva per me e quindi ho ridotto finché non ho trovato il mio equilibrio.
  • Non sono ispirata, non so che foto fare o cosa scrivere in didascalia. Prima cosa non farsi assolutamente prendersi dal panico, capitano periodi in cui le idee si esauriscano ma niente di preoccupante. In questi casi io apro Pinterest, e mi faccio un'idea della foto che vorrei comporre e da lì nasce la didascalia da scrivere. Se non si sa cosa scrivere si può anche proporre una citazione del tuo libro preferito con il tuo commento, un booktag che ti è sembrato carino.
  • L'uso degli Hashtag è fondamentale. Gli Hashtag sono fondamentali per dare visibilità al post, ma non ci sono degli hashtag prestabiliti. Infatti col cambio di algoritmo di Instagram, gli Hashtag scadono come il latte. Ovvero dopo un tot di tempo che si continua a usare sempre gli stessi, la copertura scende drasticamente. 


Dopo questo lunghissimo post, spero di non avervi annoiato con delle chiacchiere inutili. 

Fatemi sapere cosa ne pensate e se voi avete dei piccoli consigli di aggiungere per gli aspiranti bookblogger e bookstagrammer! Diffondiamo un po' di informazioni a chi si approccia a questo vasto mondo virtuale.

giovedì 14 maggio 2020

Review Party:"Mastro Heidn - L'Orologiaio Vol.II" dei Fratelli Frllo.


In questo secondo volume scienza e magia sono altrettanto presenti, i vecchi personaggi ci ammalieranno fino a trasportarci nella loro follia. "Mastro Heidn - L'orologiaio vol.II" ha confermato le certezze che avevo durante la lettura del primo volume (recensione qui). Il finale del primo capitolo della serie mi ha lasciato interdetta e con l'amaro in bocca. Gli elementi steampunk sono fondamentali per il romanzo, la serie ha pregi ma anche dei piccoli difetti. Questo secondo volume avrà soddisfatto le mie aspettative?

MASTRO HEIDN- L'OROLOGIAIO VOL.II
Antonio Agostino & Rosario Dato

 

Editore: Casa Editrice Kimerik
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,00€ Ebook 5,59€
Pagine: 270
Trama: La fine del mondo potrebbe essere dietro l'angolo. Una terribile guerra si staglia all'orizzonte e Mastro Heidn e la sua bizzarra squadra potrebbero essere gli unici in grado di evitarla. Nessuno lo sospetta ma lui è molto più di un semplice gnomo, è una creatura leggendaria reincarnata, capace di qualsiasi cosa. Indagando, il gruppo finisce in un misterioso villaggio di montagna, dove ci sono buone possibilità che sia nascosta una terribile arma. Ma Mastro Heidn viene catturato proprio nel bel mezzo delle indagini e portato nel cuore del regno per essere interrogato. La situazione si capovolgerà in fretta: i suoi carcerieri verranno catturati a loro volta e lui da prigioniero, diventerà un prezioso alleato. Da quel momento si ritroveranno ad affrontare indagini, fughe, interrogatori, incantesimi, attacchi a sorpresa e la follia più pura. Ce la faranno?

Il romanzo come il precedente è ipnotico e intrigante, il progetto dei Fratelli Frllo è originale e accattivante. Per il fantasy italiano gli elementi steampunk sono qualcosa di innovativo e allo stesso tempo estroso, ma allo stesso tempo in questo volume ho trovato dei particolari abbastanza confusionari... Ma partiamo per gradi.
I personaggi sono gli stessi del primo volume, con qualche new entry. In questo secondo volume riusciamo ad entrare ancora di più nella mente di ogni personaggio, riuscendo a percepire la sua psicologia in modo molto sottile e dettagliato. La figura che come sempre ho apprezzato maggiormente è quella di Enicla. La valorosa guerriera è forte ma allo stesso tempo nasconde molte sfaccettature della sua personalità, e durante la lettura la scoperta di essa sarà un crescendo. 
Il mastro Heidn si dimostrerà ai nostri occhi molto più furbo del previsto, le sue previsioni e invenzioni sono sostanzialmente geniali! In questo volume scopriremo delle magie del tutto nuove, assieme ad esse le creazioni meccaniche. La magia e la scienza si fondono, danno vita a degli scenari veramente coinvolgenti e reali quasi da riuscirli a vedere coi nostri occhi.

Come sempre l'uso della magia è il punto di forza del romanzo, ma ha anche le sue debolezze. Gli autori, in particolare in alcuni capitoli hanno inserito troppe idee e spunti, che agli occhi del lettore può rendere il tutto meno comprensibile. 
Alcuni capitoli all'interno del romanzo presentano delle illustrazioni, infatti possiamo finalmente "vedere" non solo mentalmente i personaggi assieme alle loro invenzioni magiche. Apprezzo tantissimo all'interno di un libro delle illustrazioni, ci forniscono una visione più ampia e dettagliata della storia.  


"La pianta diverrà spinosa e ti strazierà le carni, se non la curerai."
 Le ambientazioni come sempre sono oscure e cupe, ci forniscono un sacco di pathos. Il lettore viene rapito ma allo stesso tempo risucchiato all'interno di questo mondo.  I misteri sono all'ordine del giorno e assieme alla compagnia riusciremo a vivere un'avventura al di fuori del normale. Come sempre, per un romanzo con degli elementi steampunk, la ricerca dei dettagli è fondamentale ma in questo volume ho riscontrato un po' di pasticcio.
Il romanzo è carico di elementi, forse troppi, che rallentano la lettura e non ci fanno comprendere a pieno la storia. Nonostante le idee siano innovative ed originali, le descrizioni ed arricchimenti non fanno che rendere pesante la lettura. 

La trama è complessa e ricca (forse anche troppo). La storia incuriosisce ed ammalia, inizialmente fila liscia e le pagine sotto i nostri occhi scorrono molto velocemente. Ma a lungo andare gli elementi e le informazioni diventano troppe. Vi sono persino capitoli, che ho dovuto leggere e rileggere più volte per riuscire ad avere un quadro della situazione. Alcuni capitoli disorientano totalmente, non si riesce a comprendere in che situazione vi troviamo come se fossimo sospesi in un limbo per poi riprendere la narrazione principale. 


"Odiamo negli altri ciò che è rintanato dentro di noi."
Come nel precedente volume, credevo che il ritmo di lettura fosse sbagliato... Ma non è stato così. Infatti la narrazione principale è fluida e scorrevole, ma ci sono quei capitoli che disorientano che la appesantiscono. Assieme al problema della narrazione vi è quello del lessico, che seppur ricercato in alcuni personaggi è fin troppo "pomposo". Il risultato può risultare un po' caotico, essendo un libro già strutturato in modo complesso e dettagliato. 
Molte informazioni disorientano e non ci fanno apprezzare per quello che è la storia.
Le idee sono buone ma ci sono questi elementi che stonano con l'opera.  
Come ben sapete non sono amante dei finali aperti, ma devo dire che questo mi ha particolamente incuriosito. Nonostante le pecche del romanzo, sono convinta che continuerò la serie con piacere anche per scoprire in quali guai Mastro Heidn andrà a finire questa volta!
Unirsi questa volta non è facile, ma non perdete assolutamente quest'avventura. Mastro Heidn vi aspetta!