mercoledì 12 giugno 2019

Blogtour: "Fenix e la chiave di Thuta" di M.E. Loi.



Un'avventura al di fuori degli schemi, Fenix è una ragazza molto speciale. E già dal suo aspetto e dai suoi lunghi capelli argento possiamo capirlo. Ma adesso concentriamoci sulla tappa principale di questo fantastico Blogtour, ovvero :"L'importanza degli oggetti".
In questo libro i dettagli sono molto importanti, così come gli oggetti che posso essere fisici ma anche astratti, ovvero quegli oggetti che servono solo per un riconoscimento nominale.
Vi lascio la trama del libro e assieme ad essa la possibilità di pre-order sul sito della Bookabook, visto che è un libro in campagna crowfunding. 
Pre-order: Click Qui 

 Sinossi: Al compimento dei suoi diciassette anni, Fenix indossa per la prima volta il suo Lapis Vitae (gioiello elfico che racchiude l’anima di ogni figlio di Minhar), non sapendo che quella piccola gemma le cambierà la vita. Il suo custode, Redhmar figlio di Frya, riuscirà infatti così a trovarla e a consegnarle la Chiave di Thuta, piccola e dorata. La prima cosa che Redhmar le insegna è che anche la più piccola delle chiavi può aprire le porte di un mondo grandioso. La giovane scopre così di essere un’elfa, metà figlia di Minhar e metà figlia di Adham, con il diritto a frequentare i Giardini, scuola elfica per eccellenza, che si trova a Ethernity, la capitale di Miriël. Qui affronta la Porta del Vero Io, prova grazie alla quale i novelli, ogni anno, vengono divisi nelle quattro Stirpi: quella di Amras (Fuoco), la Stirpe di Elros (Terra), quella di Hidril (Acqua) e la Stirpe di Elwing (Aria). Ma ben presto Fenix capirà che quel mondo, apparentemente puro e incantato, nasconde in realtà molti segreti oscuri, finanche tremendi.
Come già citati nella trama oggi parleremo di questo fantastico mondo e degli oggetti che esso può donare. Un mondo magico, dove in corso vi è una delle più misteriose scoperte. Ma adesso concentriamoci nella trama, e addentriamoci in quello che può essere una scoperta per ognuno di noi.

Lapis Vitae:

  Il Lapis Vitae può apparire ai nostri occhi come un comunissimo gioiello, ma in realtà esso nasconde dietro di sé moltissimi significati. Il lapis vitae per ogni Elfo o misto è diverso, viene forgiato con materiali diversi per ognuno e il "ciondolo" può provenire da monti diversi. 
La sua unicità è una caratteristica fondamentale, poiché il Lapis Vitae rappresenta il carattere della persona stessa. Il ciondolo è di color trasparente, ma quando un elfo s'innamora esso si colora come gli occhi della persona amata. E' una sorta di rivelazione, ma anche una cosa dolcissima, poiché tutti vedranno sul tuo collo un ciondolo colorato che fa subito pensare a una persona in particolare. Un'altra caratteristica del Lapis è il suo bruciore, poiché quando si prova un emozione forte che sia rabbia o gelosia, esso fa provare un dolore se pur dolce. 

La chiave di Thuta:
  

 La chiave di Thuta riesce a trasportarti dal mondo umano a quello degli Elfi. Ma essa non è l'unica. Esistono ben 7 chiavi, le quali ti possono trasportare nel tuo luogo di provenienza, esse sono state forgiate da 7 fabbricanti e decisero di darle al popolo.
Ognuna di esse ha una conformazione diversa, ma adesso scopriamo quali sono le chiavi e a chi sono destinate.
La chiave di Thuta: per gli Elfi.
La chiave di Brokk: per i nani. 
La chiave di Fesilish: per il popolo dei Kelpie.
La chiave di Talo: per i giganti.
La chiave di Moses: per i figli di Adham.
La chiave di Salomone: per gli stregoni.
La chiave di Karontea: per i figli di Ashmed.
Oltre queste chiavi vi si cela la leggenda di un'ottava, la quale sembra essere sparita nel nulla da molto tempo ormai. Fenix avrà a che fare con essa? Cosa si cela dietro l'ottava chiave?
Anima Viribus:


L'anima Viribus, è anche esso molto importante per l'elfo. E' considerato come la vera forza di un elfo. Inizialmente esso è vuoto, ma col passare del tempo si riempirà. Ma come può avvenire il suo riempimento? 
L'Anima Viribus è indistruttibile al suo interno conterrà l'anima dell'arma e del Famiglio. 
Anche quest'ultimi unici per ogni elfo. 







 

La Stirpe:
 La Stirpe non è solo un segno distintivo per ogni elfo, ma quest'ultima rappresenta l'essenza di ogni discendente. Quando un elfo o un misto arriva ai Giardini deve essere smistato nella  più loStirpe che rappresenta. Ma ciò non è solo fondamentale per avere un "titolo" da cui discendere, ma è necessario per poter padroneggiare a pieno il proprio elemento. 
Infatti dall'immagine che ho proposto, si può notare i quattro elementi.

L'elemento dell'Aria è della Stirpe di Elwing.
Gli Elfi Aria, sono considerati Elfi della Luce, sono i più fantasiosi e sempre con la testa tra le nuove. A volte non riescono a distinguere la realtà dalla finzione, a causa del loro essere così sognatori. Sono liberi, in tutti i sensi infatti amano viaggiare, cambiano spesso idea e s'innamorano molto facilmente. Sono delle persone reali e che combattono per l'ingiustizie sia personali che delle persone che stanno loro a cuore.

L'elemento della Terra è della Stirpe di Elros.
A differenza degli Elfi dell'Aria, quelli della Stirpe di Elros sono considerati gli Elfi oscuri. Il loro essere caparbi ed esigenti può sempre sfociare nell'estremismo. Hanno sempre i piedi per terra e vengono considerati come leali compagni. Sono riconosciuti per il loro animo da guerriero, questo per via del suo fondatore Elros.
L'elemento del Fuoco è della Stirpe di Amras. 
Gli Elfi di fuoco, o anche Elfi del Sole sono tra i più avventurosi e imprevedibili. Sono ribelli, non riescono a sottostare alle regole. Sono impulsivi e impetuosi, nelle persona che li circondano possono farsi amare facilmente come anche farsi odiare altrettanto.
 L'elemento dell'Acqua è della Stirpe di Hidril.
Gli elfi dell'Acqua, anche detti Elfi del Crepuscolo, sono tra i più socievoli e i più pacati. Non amano i conflitti e usano ogni risorsa per poterli risolvere. Con i discendenti di Amras fanno scintille, poichè sono totalmente gli opposti. Anche loro sono amici leali ma guadagnarsi la loro fiducia è molto difficile.


Siamo giunti alla fine di questa fantastica tappa, che mi ha fatto comprendere l'importanza di questi oggetti all'interno del libro. E spero che conciò vi abbia fatto incuriosire e appassionare alla storia di Fenix. 
Vi lascio le tappe del Blogtour così da poterle seguire e visionare le precedenti.
 

Fatemi sapere cosa ne pensate del libro e se vi avventurerete assieme a Fenix in questa magica storia.




Prodotto fornito dall'autrice: M.E. Loi. 

venerdì 7 giugno 2019

Segnalazione:"Satyrandroide" di Gianpaolo Roselli.

Ammetto di aver letto pochi titoli con dei protagonisti degli androidi, ma non potevo non proporlo sul mio blog. Sono rimasta incantata dalla trama, e spero che colpisca anche voi allo stesso modo. 


 Info:
Titolo: Satyrandroide
Autore: Gianpaolo Roselli
Editore: Officina Ensemble
Pagine: 368
Prezzo: 16€
Sinossi: Che cosa significa "essere vivi"? Qual è il confine tra la vita e la non vita? I protagonisti di questa storia sono androidi. Che provano emozioni. Eppure sono fuori dal circuito vita: sono macchine e le macchine, si sa, non provano emozioni. "Satyrandroide" è la storia di un viaggio che inizia nelle profondità dello spazio e continua per le colline e i borghi del Mezzogiorno; è la storia di Ulisse, ma anche di Beowulf e di Charlot, e di tanti altri androidi, che per salvarsi - ognuno dalle proprie sofferenze - provano la loro capacità a essere vivi, sfidando quel confine sottile che separa la vita dalla non vita. Nel farlo porteranno a galla il complicato e controverso rapporto che lega gli androidi agli umani, visti - a torto o a ragione - come modelli di perfezione a cui tendere. C'è in gioco, il riconoscimento di una loro, propria, "umanità".
 Qualche informazione in più sull'autore...

Ama da sempre inventare storie, raccontarle, evocarle. I racconti, qui sotto menzionati, sono usciti su diverse riviste letterarie nazionali, come Toilet, Inutile Opuscolo Letterario, Atlantidezine, e su antologie come Racconti d'Estate della Ensemble. E' cresciuto a pane, Poe e Dylan Dog, ma se deve citare stelle che, più di tante altre, gli hanno indicato il cammino come autore, direbbe Marquez, Hugo e Calvino. Al posto della Bibbia metterebbe l'Odissea. Ha lavorato per testate giornalistiche locali e universitarie, ho scritto di heavy metal per Lumeen.it e Satyrandroide è il suo primo romanzo. Per vivere ha svolto sempre diversi lavori, ma questa è un'altra storia.

Blog autore: Click qui



Fatemi sapere cosa ne pensate, se avete letto libri di questo genere o se in interessa questo.
 

martedì 4 giugno 2019

Recensione:" On the come up - Questa è la mia voce" di Angie Thomas.

Angie Thomas attraverso la sua scrittura fluida e coinvolgente ci trasporta in un libro dove un'adolescente ha bisogno di far sentire la sua voce. Brianna, anche detta Bri, ha bisogno di essere ascoltata, ha bisogno che ogni pregiudizio sul suo conto le scivoli addosso. Bri ha un sogno e farà di tutto pur di raggiungerlo, e questo sogno è il rap.

 Info:
Titolo: On the come up - Questa è la mia voce
Autrice: Angie Thomas
Editore: Rizzoli Libri
Pagine: 426
Formato: Cartaceo
Prezzo: 18,00€
Sinossi: Bri ha sedici anni e un sogno: diventare una dei più grandi rapper di tutti i tempi. Come figlia della leggenda dell'hip hop underground morta poco prima di raggiungere l'apice della fama, Bri ha una pesante eredità con cui confrontarsi. E tentare la scalata al successo quando tutti a scuola ti considerano una criminale e a casa il frigorifero è sempre vuoto perché tua madre ha perso il lavoro può risultare più difficile del previsto. Bri riversa tutta la rabbia e la frustrazione nei suoi versi, e quando la sua prima canzone diventa virale per tutte le ragioni più sbagliate, lei viene etichettata dai media come una minaccia. Ma trovarsi nell'occhio del ciclone quando la tua famiglia ha appena ricevuto una notifica di sfratto potrebbe essere l'unica e irripetibile occasione per emergere (e fare qualche soldo). Anche se questo vuol dire rinunciare a te stesso e accettare l'immagine che il pubblico ti ha cucito addosso.
Basta veramente poco per far si che i pregiudizi della gente ti travolgano, e Bri lo sa bene. Sa cosa aspettarsi dalle persone che vivono nel suo quartiere, nonostante si parli di uguaglianza Bri si sente presa di mira per il colore della sua pelle.
A scuola la guardano con occhi diversi, la vedono come una minaccia o come la tipica teppista dannata del ghetto. Perché si sa, che con poco le persone ti costruiscono un personaggio su una persona e lo rendono l'opposto di quello che è.
Bri è la tipica adolescente piena di domande, ma il suo passato la spinge a essere sempre forte anche se qualche volta le servirebbe staccare la spina. E riesce a farlo mentre scrive i suoi versi per comporre una canzone rap, riesce ad esprimersi attraverso quello. Solo che qualche volta la sua rabbia, la sua frustrazione viene vista come una minaccia e tutto ciò la riconduce ai pregiudizi che la gente si fa su di lei.
Ma quest'ultimi sono reali? O è solo una ragazzina alla ricerca di sé? 

 Bri sa che può sempre contare su suo fratello e la madre, i quali fanno l'impossibile per una sopravvivenza adeguata. Utilizzo il termine sopravvivenza perché la famiglia di Bri stenta ad arrivare a fine mese, il cibo scarseggia e ogni gesto che viene compiuto al fine di fare del bene non sembra adeguato alla situazione. 

"No, non stai bene. Ed è giusto così. Non siamo obbligati a essere forti sempre e in ogni momento, lo sai vero?" 
 La voglia di rappare la porterà a una svolta, la quale in un certo senso non sarà positiva. La visione di una ragazzina che rappa con rabbia viene travisata e distorta dalle persone. E lì dove Bri cerca di sopravvivere, i suoi amici Malik e Sonny cercano di aiutarla. I tre formano un golden trio, che nessuno può dividere. Malik e Sonny , a differenza di Brianna, non sono arrabbiati col mondo. Loro riescono a vedere il loro futuro e conoscono loro stessi, mentre Bri a momenti stenta di riconoscere persino se stessa. Come se la rabbia, il rancore e la perdita del padre si ripresentasse nei momenti meno opportuni, lasciandola sopraffatta da sé. La protagonista, come citato sopra, ha una personalità particolare e tipica di ogni adolescente. Dimostra però di avere un carattere più forte dei suoi coetanei, ciò non le impedisce di vivere la sua vita sociale in maniera spensierata. 

Per entrare nel mondo musicale bisogna sacrificare molte cose. Come ad esempio: tempo, creatività e persino se stessi. E Bri questo ancora non lo sa, non sa che il mondo musicale può essere crudele dove un giorno sei in e l'altro sei out. Quella che per lei può essere una disgrazia, per i manager o giornalisti è solo un nuovo scoop per tessere quel personaggio che devi interpretare. E cosa succede se quel personaggio che ti hanno cucito addosso non ti sta bene?
"Allora, chi sei tu?"
"Che cosa?""
"Chi sei?" ripete. "Dei milioni e miliardi di persone nel mondo, sei l'unica persona che può rispondere a questo. Non la gente online o alla vostra scuola. Non posso neppure rispondere a quello. Posso dire chi penso che tu sia."(...) E penso che tu sia brillante, talentuosa, coraggiosa, bella. Tu sei il mio miracolo. Ma tu sei l'unica che può dire chi sei con autorità. Allora, tu chi sei?"
 La tematica del libro ci fa capire che: la tua voce è importante. Ciò che sei è importante, la vita è importante e tutto ciò non deve essere oppresso dai pregiudizi o dalle persone che hanno fatto di te un mostro. Ciò in cui dobbiamo credere è solo in noi stessi, e in nessun altro. Perché finiremmo per non riconoscerci più. E questo è uno dei temi che mi ha segnato nel profondo, poiché l'autrice con un libro considerato young adult è riuscita a trasmettere emozioni mai provate prima. 
Gli altri temi importanti, e attuali, che sono trattati all'interno del libro, li viviamo ogni giorno. Come ad esempio la discriminazione per il colore della pelle, dove le persone guardano le persone di colore con occhi diversi piuttosto che guardarli come se fosse una persona della propria razza.

 Angie Thomas racchiude nel suo libro elementi fondamentali per la formazione di un pubblico adolescente, ma anche in grado di riuscire ad aprire gli occhi anche ai più grandi.


"Non puoi fermare la mia voce.
(...) You can't stop me on the come up."

  Il lessico utilizzato dall'autrice è colloquiale e la narrazione è dettata dai pensieri della stessa Bri. Infatti attraverso di lei, noi riusciamo a percepire ogni emozione e ogni ricordo che l'ha segnata irreparabilmente. Ogni personaggio ha una psicologia ben delineata, la quale ti colpisce nel profondo e ti fa amare ogni sua singola azione anche quando è sbagliata. I temi, come già detto in precedenza, sono importanti e forti ma sono trattati in modo magistrale da donare al libro quella leggerezza che non ti farebbe mai staccare dalle pagine. Infatti la storia scorre veloce sotto i nostri occhi, ci si affeziona a Bri e alla sua determinazione tanto che a fine lettura si è pronti a sconfiggere un mostro intero. Per descrivere questo libro bastano tre parole soltanto: ambizione, forza e rabbia. Emozioni contrastanti che però non possono mancare nell'anima di una persona, la quale riesce a sopravvivere persino all'impossibile.

Ma Bri riuscirà a coronare il suo sogno? Riuscirà a rompere i pregiudizi della gente e lottare per le sue rime? 




VALUTAZIONE LIBRO:
 






  
Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Rizzoli libri. 

venerdì 24 maggio 2019

Recensione:"Così venne la notte" di Francesco Morga.

Cosa pensereste se il nostro mondo fosse annientato da mostri? Cosa accadrebbe a tutto ciò che ci circonda?  A pensarlo ci sembra una situazione irreale, ma Francesco Morga attraverso il suo libro ci trasporta nel mondo dove è appena cominciata l'apocalisse. Le domande assalgono i nostri protagonisti senza ricevere risposta, ma pur di sopravvivere si compie di tutto. 


Info:Titolo: Così venne la notte
Autore: Francesco Morga
Genere: Horror
Pagine: 306
Formato: Cartaceo
Prezzo: 13,50€
Sinossi: Quando l’ultima grande notte scese sulla Terra, la battaglia finale tra Lui e L’Altro ebbe inizio. Al centro l’umanità, in fuga dai demoni sotto un cielo sull’orlo del collasso. L’Apocalisse si presenta come un Vaso di Pandora impossibile da richiudere. Se ne renderanno conto Alessandro, Laura, Giovanni, Davide, Angela e Andrea, vittime e carnefici di loro stessi, imprigionati in un labirinto di macerie e orrori alla ricerca di una salvezza che non esiste. O forse sì?
 Sei personaggi, sei storie differenti e vite totalmente distanti l'una dall'altra. I personaggi sono complessi e delineati in modo singolare nella loro psicologia. Tutti e sei sono accomunati da varie emozioni, ovvero la solitudine e il dolore. Il dolore visto non solo a livello fisico, quindi con gli sforzi che essi compiono per sopravvivere, ma anche a livello mentale. Una sensazione sorda che ti annienta la mente e ti fa sentire marcio dentro.
Tra i sei personaggi quello che mi ha colpito maggiormente è stato quello di Angela, una donna forte che ha sofferto molto. L'ho rivista molto nella mia persona, specialmente quando la disperazione prende il sopravvento. Credo che dietro il suo personaggio vi sia una delle tematiche affligge la nostra generazione, ovvero il sentirsi continuamente inadatti a questa vita.


"Succede così quando si ha paura, no? La paura ti fa smettere di respirare e così ti uccide, ti soffoca."
La paura, un sentimento così complesso che anche per la minima cosa si forgia nei nostri animi. Ma di cosa hanno paura i sei superstiti? Che mostri affliggono il mondo?
Sono le creature che si nascondono nei nostri incubi peggiori, le quali hanno fame e farebbero di tutto pur di avere cibo. 
Ogni scenario costruito intorno a questi mostri si dimostra essere degno di una rappresentazione cinematografica alla Rob Zombie. Dalle sfumature splatter e molto creepy, dove nei nostri incubi peggiori non penseremmo mai a una fine del genere.

Ammetto di non essere amante del genere splatter, mi sono ritrovata più volte e rileggere con attenzione ogni passaggio ed altre mi sono ritrovata particolarmente disgustata. Disgustata non perché siano scritte con superficialità, ma erano così ricche di dettagli che è come se sentissi io il dolore del povero malcapitato.

"La fine del mondo è la fine del mondo. E dopo la fine non c'è altro." 
 Il worldbuilding è soddisfacente e intrigante, l'alternarsi tra situazioni di calma per poi arrivare all'adrenalina invogliano il lettore a leggere. Ma a volte mi sono ritrovata in difficoltà da non riuscire a procedere nella lettura a causa tra i passaggi tra presente e passato. Poiché i flashback erano presenti in modo frequente, avrei preferito un passaggio più lineare per poter capire a pieno la storia.



La narrazione è lineare ma in alcuni punti si perde in dettagli un po' superflui, i quali fanno confondere il lettore e bisogna rileggere più volte la stessa pagina. Per quanto riguarda il lessico adottato dall'autore l'ho trovato molto semplice ma che colpisce. Ma vi è un ma, per mia sfortuna vi sono dei refusi di cui non posso chiudere gli occhi oppure periodi troppo lunghi che stancano a lungo andare. Una cosa che non sono riuscita ad apprezzare a pieno è che durante una situazione di pericolo estremo, uno dei protagonisti si metta a riflettere soffermandosi su frasi complesse e quasi filosofiche.
All'interno del libro troveremo similitudini con i film più famosi, tra cui in particolare "Alien" e ammetto che quest'ultima è stata illustrata e modificata con maestria e dedizione. Frequenti sono le citazioni ai film horror più famosi o alle canzoni rock.
Il finale è una delle parti che mi ha sorpreso maggiormente, poiché non mi sarei mai aspettata una situazione di stallo. Alcune situazioni del libro vi faranno "sorridere", altre vi strapperanno il cuore poichè il dolore durante la lettura prenderà il sopravvento.

La sopravvivenza è l'unica cosa rimasta, la vita che conosciamo non è più la stessa... E tu sei pronto ad affrontare tutto questo assieme ai sei superstiti? 


 VALUTAZIONE LIBRO: 3,75






Prodotto fornito dall'autore: Francesco Morga.

giovedì 23 maggio 2019

Segnalazione:"L'eredità del principe" di Vittoria Agostinelli.

Una storia ricca di intrighi dove il fantasy predomina, "L'eredità del principe". Se amate il genere non posso che segnalarvelo, poiché ha attirato la mia curiosità grazie alla stupenda trama e al booktrailer.

Titolo: L'eredità del Principe
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Fantasy
Pagine: 270
Prezzo libro: 15,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: ZeroUnoUndici Edizioni
Collana: LaBlu
Data di uscita: 29 MARZO 2019

Link d'acquisto: Click Qui
Sinossi: Lux è il principe ereditario della famiglia Sapphirus, l'unica al mondo a possedere uno straordinario potere che si tramanda di genitore in figlio alla morte del primo; veicolo di tale potere è un bracciale con uno zaffiro incastonato. Genus, attuale re di Sapphirus e detentore del potere, firma un trattato di pace con il sovrano dell'adiacente regno di Ambrosia, ponendo fine a una guerra durata anni. Ma l'ombra del tradimento si staglia su Sapphirus. Caecam, fratello di Genus del quale non si avevano più notizie da vent'anni, anela da sempre al potere di famiglia e per ottenerlo è disposto a uccidere sia suo fratello, sia suo nipote. Genus viene assassinato ma il principe riesce a sfuggire al proprio destino grazie a Loyal, la sua guardia del corpo. Inizia così la fuga di Lux e Loyal attraverso il regno, con lo scopo di varcarne i confini e rifugiarsi oltre la Terra di Nessuno, un deserto pieno di insidie dal quale nessuno è mai tornato. Sembra che proprio lì si celi il segreto legato al potere dei Sapphirus. Dramma, avventura, magia e segreti da svelare. Una storia di crescita, in bilico tra fedeltà e tradimento.
Vi lascio al booktrailer...

Contatti autrice:
Pagina Facebook: Click Qui
  Vi aspetto nei commenti per sapere cosa ne pensate o se avete letto il libro!
 

martedì 14 maggio 2019

Recensione:"Il castello delle stelle - 1869: La conquista dello spazio " di Alex Alice.

Chi non ha mai desiderato scoprire l'essenza dell'etere? L'etere inteso come una forza indissolubile e che ci porta a scoprire delle meraviglie nascoste ai nostri occhi. Séraphin ha una missione da compiere e portare a termine ciò che sua madre aveva iniziato.
I nostri protagonisti ne saranno all'altezza? Riusciranno ad oltrepassare l'etere?

 Info:
Titolo: Il castello delle stelle - 1869: La coinquista dello spazio
Autore: Alex Alice
Editore: Oscar Mondadori
Pagine: 135
Formato: Cartaceo
Prezzo: 24,00€
Sinossi: E se la conquista dello spazio fosse avvenuta un secolo prima? XIX secolo, l'età del progresso. Dall'Antartide al cuore di tenebra dell'Africa, per terra e per mare gli esploratori espandono senza sosta i confini del mondo conosciuto. Avidi di nuove scoperte, volgono lo sguardo verso l'alto, verso le stelle, verso mondi ignoti e cieli pieni di meravigliose promesse. È il 1868, l'esploratrice Claire Dulac è dispersa, sparita nel corso di un viaggio in mongolfiera. Così il figlio, il giovane Séraphin, parte alla sua ricerca oltre il blu del cielo, dove l'aria si fa sottile...
Séraphin è proprio come sua madre, intraprendente e con la voglia di scoprire il mondo. Sua madre è scomparsa proprio quando l'esistenza dell'etere stava diventando reale, Claire Dulac, è dispersa e l'ultimo pensiero che rivolge è al suo unico figlio. 
Séraphin è ancora scosso per la "perdita" di sua madre, e non riesce a mettersi il cuore in pace ma quando al padre viene offerta la possibilità di lavorare al "Castello la pietra del cigno" non perde occasione di mettersi in marcia.
 Archibald, d'altro canto ci si presenta come un uomo schifo ma dentro di sé nasconde il dolore per la sua perdita. Un uomo dal grande ingegno e anche egli con la voglia di scoprire il mondo, la quale viene repressa fino a quando non giungeranno al castello. 
Ma cosa deve progettare questa volta il professore? Quali saranno le richieste del re? 


  Fantasia e storia s'intrecciano dando luogo a una storia fantastica, dove il lettore ne è partecipe al 100%. I personaggi sono ben delineati, anche se molto viene intuito dal lettore e dai dialoghi.
Quindi ogni personaggio lo vedremo in azione e da lì comprendere la loro essenza. Un ruolo fondamentale, e rivoluzionario, è quello delle donne. A quell'epoca la figura della donna era sminuita, ma invece nel romanzo si ha una visione più innovativa, poiché sono parte integrante di essa.
L'intreccio iniziale è nella Francia del 1868, dove le invenzioni e l'art nouveau prendono piede arricchendo in modo magistrale la storia.La storia che troviamo al suo interno ci presenta un'epoca in cui l'espansione e il progresso era all'ordine del giorno. Come personaggi importanti, e che incontreremo nel corso della vicenda, sono l'imperatrice Elisabetta , Sissi, e suo cugino Ludovico II.
I quali, anche nella realtà, erano legati da un legame molto profondo. 


L'atmosfera fantastica e sognante, dai toni anche steampunk mi hanno fatto coinvolgere a tal punto da non riuscire più a staccarmi dalle pagine. Ci si ritrova catapultati in un mondo ricco di passioni e desideri impossibili, che con leggerezza e maestria possono diventare reali. Alex Alice riesce a suddividere in maniera magistrale il bene dal male, con un'eleganza tale da farci sognare a occhi aperti. 
Una delle cose fondamentali delle tavole di questa Graphic Novel è la veriticibilità. La trama è ricca di dettagli e colpi di scena, che ci sorprendono e stupiscono fino all'ultima pagina. Ogni tavola è mirata a colpire il lettore, anche i colori tenui dell'acquarello non rendono pesante la lettura. L'espressività dei personaggi contribuisce alla sfera emozionale molti spunti su cui la nostra immaginazione può lavorare. 


 Pur non essendo un'esperta nel parlare di tavole, ciò che si presenta ai nostri occhi è un qualcosa che ci colpisce e ammalia. 
Sfogliando le pagine della graphic novel, ci immergiamo in una storia ricca di dettagli minuziosi. L'occhio come sempre vuole la sua parte, e si rimane affascinati per i dettagli peculiari che ci fornisce l'illustratore. 



Un'avventura con la A maiuscola, tu sei pronto per affrontarla assieme a Séraphin?




VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Oscar Mondadori.

giovedì 9 maggio 2019

Recensione:"Chi ha rubato Annie Thorne" di C.J. Tudor.

Come si può rubare un bambino? Il termine esatto sarebbe stato rapire, ma in realtà immergendosi tra le pagine del libro si capisce che il invece il termine usato é esatto. Perchè ad Annie la sorellina del protagonista è scomparsa e poi ritrovata dopo due giorni MA qualcuno ha rubato la sua anima!

 Info:
Titolo: Chi ha rubato Annie Thorne?
Autrice: C.J. Tudor
Casa Editrice: Rizzoli Libri
Formato: Cartaceo/ Ebook
Pagine: 310
Prezzo: Cartaceo 17,00€/ Ebook 9,99€
Sinossi: Arnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l'ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l'affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un'altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un'email anonima: So cos'è successo a tua sorella, gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo.
 Joe è ormai un uomo, segnato dai fantasmi adolescenziali e in lui albergano una moltitudine di sentimenti. Ma la principale emozione che si fa padrone di lui è: la vendetta.
Il protagonista ritorna nei luoghi natii, dove i ricordi ed emozioni sono tanti. Riviamo assieme a lui flashback traumatici ma anche episodi di una normale gioventù. La Tudor ci presenta un personaggio complesso fatto di luce e di ombre, e in alcuni tratti anche visto come una specie di antieroe.

Joe è ci appare sopraffatto dalla vita e il ritorno nella terra natia dopo ben 25 anni dalla tragedia che ha scosso la sua famiglia, susciteranno in lui molti sentimenti contrastanti. Pur apparendo cinico e menefreghista, Joe, ha un cuore tenero e questo infatti sarà uno dei riscatti della storia, poiché il suo personaggio evolverà portandolo a una maggiore consapevolezza.

"Vorrei poter dire alla mia sorellina che le volevo bene. Che la amavo con tutto il cuore. Era la mia migliore amica, la persona con cui potevo essere davvero me stesso, l'unica capace di farmi ridere fino alle lacrime.
Ma non posso. Perché a otto anni mia sorella è scomparsa. All'epoca pensai che fosse la cosa più terribile che potesse mai accadere al mondo.
Solo che poi tornò."
 La scomparsa di Annie è dilaniante, ma il suo ritorno dopo ben 48 ore è ancora più misterioso. La bambina al suo ritorno è cambiata, ma cambiata in che senso?
Tutti sembrano non notare questo cambiamento, anche perché Annie ritorna alla sua routine ordinaria. Nessuno sembra notare le differenze, tranne Joe il quale cerca di capire del perché di questo cambiamento.
Lui è l'unico che potrebbe aiutarla, e così farà. Ma i problemi non si risolvono fuggendo, e il ritorno a casa sarà devastante.

"Nell'impresa" sarà affiancato da due persone in particolare, e ciò lo porterà non soltanto a vecchie amicizie adolescenziali ma anche a rivivere ricordi disastrosi. 
Le due persone che lo affiancheranno sono Chris,Hurst e Marie. Sono dei personaggi anche essi complessi e segnati: Chris all'epoca un ragazzo molto fragile, Hurst l'ex bullo della compagnia e Marie, che è sempre stata irraggiungibile e con un matrimonio sbagliato.
 Ammetto che questa sorta di "rimpatriata" mi ha ricordato particolarmente IT di Stephen King, non avendolo letto (mea culpa) ma avendo visto il film riesco a percepire delle similitudini che mi fanno un po' storcere il naso.

"L’ombra svoltò l’angolo. Mille spilli mi trafissero la nuca. Hurst alzò il piede di porco. L’ombra si rimpicciolì, piano, a rallentatore. Reale, solido." 

Ammetto che Joe è il punto cardine della storia, e come già detto in precedenza il suo ruolo è fondamentale. Il narratore è lui ma non è un uomo di cui prendere esempio, e già lo si intuisce dalle prime pagine. Sa benissimo che le parole possono essere ingannevoli talvolta e possono giocare il ruolo fondamentale in questa vicenda che si fa sempre più vera. Lui sa che da sempre ha avuto il coltello dalla parte del manico, e la domanda che ci sorge durante la lettura è: "Che lui centri in modo radicale? Che la sua colpa sia più radicata?"


La narrazione è veloce e incalzante, il ruolo che ricopre Joe ovvero quello di narratore è fondamentale poichè fa sembrare che tutto non è mai come sembra. Ammetto che mi sarei aspettata un thriller a tutti gli effetti, ma in realtà si può considerare un paranormal thriller e con delle scene particolarmente creepy e disturbanti. Le ambientazioni sono macabre e così reali da sentirci coinvolti a tal punto che la notte dovremmo stare con la luce accesa. La caratterizzazione dei personaggi è gestita in maniera magistrale e minuziosa, l'unica pecca a mio parere sono le similitudini piuttosto evidenti con l'autore Stephen King. Uno degli aspetti che mi è piaciuto particolarmente è mettere in luce, seppur in parte, un argomento delicato e attuale come quello del bullismo. Il bullismo visto sotto gli occhi dello stesso protagonista, che lo segnano in modo particolare e creando dentro di sé cicatrici indelebili. 
Ma bisogna ricordare una cosa davvero fondamentale sulla storia e/o narrazione, ovvero che tutto non è mai come sembra e che le parole possono essere ingannatrici. 

Tutto non è come sembra, la realtà è distorta da un dolore immenso. E tu sei pronto ad affrontare questa (dis)avventura assieme al protagonista e ai suoi compagni?

 VALUTAZIONE LIBRO:
 





Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Rizzoli Libri.