martedì 12 novembre 2019

Blgtour: "Il regno corrotto" di Leigh Bardugo.


Iniziamo questo martedì con una tazza di caffè fumante, mente fuori piove. Un'ottima atmosfera per iniziare a parlare di una tappa abbastanza "delicata". Solitamente si pensa che i libri fantasy non abbiano degli spunti di riflessione, cosa non vera ma dettata dagli stereotipi, ma "Il regno corrotto" ci fornisce molti aspetti della crudeltà umana. Ketterdam è una città crudele, tra le vie de Il Barile scorre il sangue dei più pericolosi criminali. I nostri protagonisti vivranno in prima persona delle esperienze che li segneranno, e saranno i punti fondamentali della tappa di quest'oggi.

Info:
Titolo: Il regno corrotto
Autrice: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori Libri
Pagine: 480
Formato: Cartaceo/ Ebook
Prezzo: 19,90€ Cartaceo/ 9,99€ Ebook
Sinossi: Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l’abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all’abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.
Il primo spunto su cui riflettere è l'utilizzo della parem, vista come droga letale per un Grisha. Una piccola dose può condannarti a una vita di astinenza ed estremo dolore sia fisico che mentale. L'autrice attraverso questo elemento ci fa riflettere su quanto può essere distruttivo per noi l'utilizzo delle sostanze stupefacenti. Attraverso un personaggio in particolare, riusciremo a sentire il suo dolore. Persino l'impossibilità di poter "assaggiare" ancora una volta quella sostanza, che allevierebbe ogni dolore ma distruggerebbe ogni cosa.
Oltre alla dipendenza dalla droga, un altro aspetto è quello della dipendenza del gioco d'azzardo. Anch'esso trattato in modo magistrale, dove si vede "l'aspetto" di un giocatore compulsivo. Un giocatore che venderebbe persino i suoi amici ai nemici per poter vincere una partita a carte.
Altra tematica molto importante è la schiavitù, i Grisha vengono deportati e perseguitati per essere schiavi. Ma c'è molto di più, alcuni vengono venduti come se fossero delle merci senza alcun valore. Vengono messi all'asta per il più ricco acquirente, ma molto spesso (come nel caso delle ragazze) il loro contratto viene comprato per poi prostituirsi anche a giovane età. La Bardugo è riuscita descrivere in modo magistrale i pensieri sulla donna e sulla dignità che è costretta a nascondere. I bordelli di Ketterdam sono molti, e si trovano ogni genere di ragazza al suo interno... Dove vengono sfruttate, castigate e costrette in ciò che non vorrebbero mai fare, non sono più delle ragazze. Ma si ritrovano costrette a vivere da donne ma con un corpo e sogni da ragazzina.
Nonostante tutti questi spunti di riflessioni negativi, ma così vicini alla nostra realtà, l'autrice ci da il sentimento più importante su cui riflettere:"l'amicizia". Se all'inizio del primo volume ogni azione del gruppo era dettata allo scopo di lucro, nei due romanzi è un crescendo. Ognuno matura nel proprio animo, ci si affeziona e si creano alleanze tra loro. Nessuno verrà mai lasciato solo o indietro, ogni azione dei Corvi sarà poi dettata da quello che si respira tra di loro ovvero: rispetto e lealtà. Assieme ai personaggi vediamo nascere e crescere questo sentimento, che li vedrà coinvolti fino all'ultima pagina.



Se non avete letto ancora questa serie, ve la straconsiglio e vi lascio qui la recensione dell'ultimo volume (click qui). L'autrice ci ha fornito molto su cui riflettere, fatemi sapere cosa ne pensate e se avete letto il libro. 
Crediti:
Immagini prese da: Pinterest.



Le altre tappe del Blogtour:

giovedì 7 novembre 2019

Review Tour:" Il regno corrotto" di Leigh Bardugo.


Nemmeno un mese fa abbiamo lasciato Kaz e la sua banda pronti per il colpo finale. In ballo c'è molto di più di un semplice salvataggio. I Corvi si ritroveranno costretti ad affrontare non solo delle sfide fisiche, ma anche personali ed intime. Se nel primo volume abbiamo letto di questi personaggi come solo dei ragazzini, beh in questo volume la componente psicologica è nettamente superiore. Tra sfide personali e fisiche, ricordi e pulsioni la banda sarà all'altezza della missione proposta da Kaz?

Info:
Titolo: Il regno corrotto
Autrice: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori Libri
Pagine: 480
Formato: Cartaceo/ Ebook
Prezzo: 19,90€ Cartaceo/ 9,99€ Ebook
Sinossi: Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l’abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all’abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.
La Bardugo ha fatto un lavoro nettamente superiore al primo volume. Infatti questo libro ci lascia senza fiato già dai primi capitoli, i quali solitamente potrebbero essere più "pesanti". L'autrice in questo volume non solo ci mostra la psicologia dei personaggi nella sua interezza, ma anche come Ketterdam possa essere crudele.
Una città dove le persone sono senza scrupoli, dove il sangue chiama altro sangue. Kaz lo sa bene, conosce la crudeltà di essa e la rivive ogni giorno. Seppur ai nostri occhi può sembrare un demone, come definisce Matthias, o senza cuore. In realtà la psicologia di Brekker è ancora più complessa, e grazie anche ai vari flashback scopriremo che è soltanto un ragazzo che eretto intorno a sé dei muri invalicabili.

Uno dei concetti fondamentali, che si trovano all'interno del romanzo, proposto dall'autrice è: il continuo sfidarsi. Durante la lettura arriveremo a pensare che non ci sarà nessuna via d'uscita, che il peggio è arrivato forse troppo presto. Ma i colpi di scena sono vari e veramente particolari, il personaggio di Kaz lo è per primo. Ogni cosa è mirata a tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine, donandoci una sensazione di sollievo o di ansia per le situazioni proposte. E devo ammettere che questo volume mi ha particolarmente commosso per le tematiche proposte, che sono crude e così vicine alla realtà di ogni giorno.


"Smettila di trattare il tuo dolore come se fosse immaginario. Quando inizierai a vedere che la ferita è reale, potrai guarirla."
L'autrice tratta tematiche singolari e delicate in una maniera delicata ma allo stesso tempo irruente. Essendo un libro per ragazzi ci si aspetterebbe che vi fosse una morale dietro questi elementi. Ma in realtà la Bardugo non si sbilancia, ma fa vedere tutti gli aspetti negativi di una situazione come ad esempio la crisi di astinenza dalla parem. La realtà della società che ci descrive, ci fa pensare a un mondo senza cuore e valori. Una società che pur di spianare la propria strada, a livello anche individuale, deve radere al suolo ogni ostacolo che gli si presenta.

Una nota fondamentale è l'umanità che si nasconde dietro ogni personaggio, non vi è solo la sfida personale da affrontare ma anche qualcosa di più. I sentimenti sono distruttivi e irruenti, e le coppie che noteremo all'interno del libro lo sanno. Sanno che se ciò che provano non viene esternato, esso divamperà come un incendio nelle giornate più calde. Se nel primo volume la componente "romance" era quasi del tutto assente, nel secondo volume abbiamo un po' più di margine. E devo dire che questo elemento mi ha fatto venire i brividi, i colpi al cuore ma anche sorridere.
Le coppie che si formano o cercano di formarsi sono in lotta con se stessi da tutta la vita, mettere a repentaglio la loro vita distruggendo la loro corazza lo trovano inutile. Ma chi sarà coraggioso, chi riuscirà a sostenere quel sentimento che gli/le fa battere il cuore?

Riconoscere le proprie debolezze, mettersi in gioco e anche cercare l'affetto di un familiare è ciò che ci propone l'autrice. Ci mostra delle realtà quasi reali e vicinissime al quotidiano, dove l'eterna lotta non è solo con sé stessi ma anche col mondo che ci circonda. Ma tutto questo lottare e sopravvivere, ne vale veramente la pena? Vale perdere persino la vita per questa causa? Sono queste le domande che ci frullano nel cervello fino alla fine, ma vi avverto ogni dubbio verrà risolto e si capirà che alla fine non si era capito niente della storia. I colpi di scena sono vari e molto precisi, alla fine di essi si riesce a capire ogni scelta precedente e ogni azione. 


"La paura è come la fenice. Puoi bruciarla migliaia di volte eppure lei tornerà sempre."
Il worldbuilding è magistrale, ogni cosa è perfetta e al suo posto. La visione di una Ketterdam crudele fatta da vicoli maleodoranti, dove dietro ogni angolo scuro vi è una figura che non ha delle intenzioni del tutto buone ... Ci fa accapponare la pelle ma allo stesso tempo l'adrenalina scorre veloce nelle nostre vene, dove la paura fa spazio dentro di noi. Ogni sfida fisica proposta è dettagliata e lineare, mi hanno lasciato senza fiato le descrizioni delle zuffe o delle vere e proprio lotte. Grazie anche a questi dettagli, il lettore viene colto di sorpresa e trasportato direttamente all'interno della storia dove con i nostri occhi riusciamo a vivere a pieno il romanzo. 

"Ho paura per te. Il mondo può essere crudele con quelli come te."

La narrazione in terza persona, i vari capitoli dedicati alla visione di ogni personaggio riesce a coinvolgerci al 100%. Se nel primo romanzo avevo trovato una pesantezza nella lettura, in questo volume non vi è traccia anzi le pagine scorrono molto velocemente sotto i nostri occhi. Il lessico come sempre è duro e diretto, ci spiazza e ci colpisce a tal punto da sentire noi stessi ogni sentimento o ricordo del personaggio. La Bardugo in questo volume, grazie a dei flashback riesce a farci scoprire sempre di più l'animo dei protagonisti. Arriveremo a comprendere ed empatizzare con loro, per noi non saranno dei semplici delinquenti ma saranno dei ragazzi con dei valori e sogni infranti.
Il finale è amaro e dolce allo stesso tempo, ci lascia senza fiato e con un colpo al cuore. Avrei preferito che non desse l'impressione di essere un finale aperto, ma tutto sommato non si può avere tutto. Le domande e le preoccupazioni che ci suscita il volume sono molteplici... Ma Manisporche avrà compiuto la sua missione? Siete pronti a inserirvi nel club dei Corvi, a costo di rischiare la vostra stessa vita?



VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Mondadori Libri.


giovedì 31 ottobre 2019

Review Party: "Slender Man".


Buooon Halloween a tutti lettori, oggi in tema vi parlerò di questo romanzo dedicato al creepypasta dello Slender Man. Chi meno e chi più ha sentito parlare di questa "leggenda"... Lo Slender Man è una figura alta e "affusolata", il viso completamente privo di qualsiasi espressione facciale ma non finisce qui. Infatti viene sempre rappresentato con dei tentacoli sulla sua schiena, il suo aspetto mette già terrore ed ansia. Ma il libro a lui dedicatogli, sarà stato all'altezza del terrore che avevo preventivato?

Info:
Titolo: Slender Man
Autore: Anonimo
Editore: HarperCollins
Pagine: 349
Formato: Cartaceo/Ebook
Prezzo: 14,90€ Cartaceo/ 8,99€ Ebook
Sinossi: Lauren Bailey è scomparsa. Mentre i suoi amici si disperano e la polizia la cerca freneticamente, Matt Barker, suo compagno nella scuola più esclusiva della città, comincia a sognare alberi minacciosi, cieli in tempesta e qualcosa di oscuro che si avvicina sempre di più. Una figura terrificante, alta, con lunghe braccia si fa largo nel confine fra realtà e incubo. Un confine che, giorno dopo giorno, si fa sempre più sottile nella vita di Matt, fino a scomparire... Attraverso documenti, stralci di diario, e-mail e indizi disseminati nel racconto, la particolare struttura del romanzo immerge inesorabilmente Matt (e insieme a lui, come in presa diretta, il lettore) in un incubo agghiacciante, fino a condurli all'inevitabile faccia a faccia con Slender Man.
Il romanzo è incentrato sulla ricerca di Lauren. Lauren è una delle ragazze più popolari della scuola, la sua scomparsa fa destare varie ipotesi dalla più semplice alla più assurda come un rapimento alieno. Ma Lauren nascondeva un segreto, il quale sembrava non solo ossessionarla ma che la totalizzava a tal punto da far sparire le sue tracce. 
Ed è qui che entra in gioco la figura di Matt, un ragazzo semplice e che non viene mai notato dalla folla. Matt è appassionato dai racconti horror e creepypasta, ciò che popola nei suoi sogni cerca sempre di metterlo in pratica.
Devo ammettere che la sua psicologia è molto complessa, nonostante sia un adolescente e solitamente i protagonisti di quell'età hanno più o meno tutti la stessa psicologia. In lui si denota un certo senso di sarcasmo e di visione della vita pessimistica, capita spesso persino di empatizzare col personaggio.
Gli incubi ricorrenti lo tormentano e lo lasciano sempre perplesso. Non si arrende, non demorde e sa che sono semplicemente nella sua testa. Ma se tutte le sue certezze crollassero, lui riuscirebbe a sopravvivere alla nuova realtà?

La storia utilizza diversi formati per la narrazione come: messaggi, registrazioni, interrogatori ed email. Tuttavia è uno stile che solitamente non viene utilizzato, se non in rari casi, ma che io ho trovato come il punto di forza del romanzo. Infatti attraverso questo metodo, la lettura è molto scorrevole e veloce. 


"Lo sentivo a pelle. Lo sapevo e basta, chiaro? Come succede nei sogni, come le cose di cui si è sicuri al cento per cento, come se fosse assurdo metterle in dubbio.Sapevo di non essere da solo."
 Sebbene le descrizioni dei sogni di Matt siano molto vividi e reali, credo che al libro manchi una componente principale ovvero: l'atmosfera creepy. Quando si leggono dei creepypasta sullo Slender Man, si ha un certo tenore di aspettative e della situazione ansiogena che potrebbe crearsi. Il romanzo in questione, non ha soddisfatto nessuna delle aspettative. Nonostante sia molto scorrevole nella narrazione, trovo che sia l'atmosfera  lugubre che manchi. 
La figura dello Slender Man è quasi del tutto assente, si sa della sua presenza e ne abbiamo consapevolezza ma gli incontri "reali" saranno più unici che rari. Anche questa trovo che sia una mancanza non fondamentale, ma di più. Ci si aspetterebbe dell'azione in più, alla ricerca di questo famigerato mostro che viene dai creepypasta e invece troviamo si e no qualche azione legato ad esso. 
Il libro è totalmente dedicato alla ricerca della ragazza e dei segreti che custodiva, e il protagonista Matt sembra che sia lui a scontare ogni pena a riguardo. 

Le apparizioni dello Slender Man solitamente sono quando meno ce lo aspettiamo, attraverso il libro non riusciamo a cogliere a pieno questo effetto sorpresa. E quando avviene l'apparizione, la narrazione annulla totalmente la visione creepy.  A mio parere doveva esserci più azione e coinvolgimento tramite l'atmosfera lugubre, piuttosto che incentrarsi sul caso della ragazza scomparsa.


"Non credo che la nostra parte conscia sia coinvolta nei nostri sogni. Penso piuttosto che siano come dei film con te dentro, e non è che puoi cambiare ciò che sta succedendo. Sei semplicemente un passeggero trasportato in giro."
Come già anticipato la narrazione è molto veloce e scorrevole, grazie alla tipologia utilizzata. Il lessico è semplice e diretto al lettore, a volte ci colpisce per la sua informalità e dai gerghi colloquiali. Il romanzo doveva avere qualche revisione in più per quanto riguarda l'aspetto della storia. Trovo che non ci sia una trama lineare e che il finale sia stato scritto frettolosamente, poiché è stato lasciato molte questioni aperte. Se si ha letto i creepypasta o si ha giocato ai videogame dedicati a questa figura, non aspettatevi molto. Se invece adorate questo genere di libri, non posso fare a meno di consigliarveli anche per una lettura diversa dal solito. La psicologia di Matt è ben definita, e ti lascia senza parole per la sua caparbietà e tenacia, ci si appassiona assieme a lui per la ricerca della sua amica. Assieme a lui si affronteranno delle peripezie, l'oscurità è sempre dietro l'angolo. E tu sei pronto ad affrontarla?




VALUTAZIONE LIBRO:
3-






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: HarperCollins.

domenica 27 ottobre 2019

E' l'ora del tea...



Finalmente dopo quasi sei mesi di "assenza" ritorna sul blog questa rubrica tanto amata. Ammetto che ero bloccata sugli argomenti da proporre, ma poi ci ho riflettuto abbastanza. Oggi parlerò delle letture che trattano di malattie mentali e/o ansia. Ho riflettuto abbastanza su quale titolo proporre, passando tra i più rinomati e i più criticati. Di certo non potevo non trattare alcuni titoli che si avvicinano alla realtà e ai miei studi. Ma bando alle ciance, oggi questa rubrica vi offrirà molti titoli su cui riflettere.


Noi siamo Infinito.

E' stato uno dei libri che ho riletto dopo pochi giorni. La vita dell'adolescente Charlie è solitaria e "lugubre". Ma perchè utilizzo questo termine? Tutti noi siamo stati adolescenti, coi nostri alti e bassi, ma quello che vive ogni giorno Charlie è diverso ed intenso. Cerca di adattarsi alla società, di fare amicizia ma lui è un ragazzo da parete.
Un ragazzo da parete è colui che quando c'è non viene notato, che in eventi sociali sta sempre in disparte. Ma che quando viene a mancare, la sua mancanza è reale è palpabile. Il titolo originale ovvero "The perks of being a wallflower", esprime a pieno il libro. Un libro fatto da follie, oscuri segreti e tanta sensibilità.
Sinossi: Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.

La solitudine dei numeri primi.

Uno dei libri più criticati, ma che io amo alla follia. Dopo averlo letto mi ha aperto gli occhi, mi ha fatto riflettere e commuovere. Al suo interno si può pensare ci siano argomenti superflui o la tipica storiella d'amore, ma non è così. Le vite di Mattia e Alice sono come due rette parallele, dove i dolori e gli sbagli li condurranno in un limbo. All'interno vengono trattati degli argomenti molto delicati, come l'anoressia e l'autolesionismo. Dove ogni dolore e lacrima versata sarà piena di consapevolezza. Leggere questo libro mi ha fatto scoprire una visione della vita pessimistica, dove se non ci si aspetta nulla si soffre meno. Leggendolo l'empatia non può mancare, ed inutile dire che sul finale si verseranno molte lacrime.
Sinossi: Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Ti ho trovato fra le stelle.

Titolo originale del romanzo "Eliza and her Monsters". Inizialmente si può pensare che esso sia dedicato al web comics che cura la protagonista. Ma mio parere, sotto una visione più psicologica è legato a ciò che Eliza prova. E' una ragazzina complessa, che si nasconde dietro a un computer e per lei fare amicizia è davvero difficile. La protagonista vive una condizione che quasi ogni adolescente prova durante quella fragile età. L'essere diversa, inadeguata e tremendamente timida non aiuta anzi fa crescere in lei quella paura innata verso la società. Un romanzo attuale e ricco di emozioni, dove a volte basta essere offline per poter vedere il mondo con occhi diversi.
Sinossi: Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi - online e offline - vanno in frantumi... 

La psichiatra.

Ora passiamo a uno dei due titoli un po' più ostici, e che non sono per tutte le età. Inizialmente ho pensato di trovarmi a un thriller, ma in realtà è molto di più. Wulf Dorn, non solo ci propone un viaggio all'interno della mente ma ci fa osservare le fragilità di quest'ultima. Le malattie mentali, tutt'ora vengono trattate come oggetto di scherno o persino moda. Ma l'autore riesce a farci comprendere a pieno quanto una malattia sia invalidante per la persona. La protagonista si troverà a dura prova a combattere contro il suo inconscio e la sua volontà. Riuscirà a trovare l'enigma che affligge la sua mente?
Sinossi: Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.

Incubo.

Sempre della stessa penna del precedente libro, "Incubo" è un viaggio senza fine tra onirico e realtà. Simon è un ragazzo complesso, che soffre di incubi e allucinazioni. Un argomento molto delicato e complesso, che Wulf Dorn riesce a farci comprendere fino all'ultima pagina. Dove la distinzione tra onirico e realtà viene messa a serio rischio, persino il lettore riuscirà a perdersi tra le vie oscure dell'inconscio. 
Sinossi: Simon è un ragazzo difficile, rinchiuso da sempre nel suo mondo. La sua vita precipita in un incubo dopo la morte dei genitori in un terribile incidente d'auto, dal quale Simon esce miracolosamente illeso ma, da allora, soffre di fobie, allucinazioni, sogni che lo tormentano ogni notte. Costretto a trasferirsi dalla zia Tilia dopo un periodo di riabilitazione in ospedale, passa le sue giornate esplorando la campagna sulla bicicletta del fratello Michael. Nella zona sembra aggirarsi un mostro: una ragazza è scomparsa, e una notte si perdono le tracce anche di Melina, la fidanzata di Michael, il quale diventa l'indiziato principale. Insieme a Caro, una ragazza solitaria che ha conosciuto nella sua nuova scuola, Simon affronta le proprie paure più nascoste e va a caccia del lupo che miete le sue vittime nel bosco di Fahlenberg. Ma niente è come sembra. 

Avete letto questi titoli? Avete qualcuno da suggerirmi con queste tematiche?
Spero che qualche romanzo abbia stuzzicato la vostra curiosità, vi aspetto nei commenti.


venerdì 18 ottobre 2019

Recensione: "La Baia" di Kate Rhodes.

Un thriller che ammalia i sensi e ti trasporta nell'isola di Bryher, dove i suoi scenari fanno da padrone. Ma non bisogna farsi ammaliare dai paesaggi spettacolari, anch'essi nascondo dei segreti. Un omicidio, una ragazza e numerosi segreti ecco che Kate Rhodes ci presenta questo suo romanzo. Il nostro protagonista, Ben Kitto, riuscirà a ricollegare i pezzi del puzzle? L'assassino verrà fermato in tempo?

Info:
Titolo: La Baia
Autrice: Kate Rhodes
Casa Editrice: La Corte Editore
Pagine: 335
Formato: Cartaceo/Ebook
Prezzo: 18,90€ Cartaceo/ 9,99€ Ebook
Sinossi: Dopo dieci anni trascorsi a Londra nella squadra omicidi, il detective Ben Kitto decide di dare le proprie dimissioni: la sua partner, Clare, è morta e lui non riesce a darsi pace per non essere riuscito a salvarla. Decide così di rifugiarsi sull’isola di Bryher, dove è nato e cresciuto. Si tratta della più piccola isola abitata dell’arcipelago delle Scilly, a largo della Cornovaglia. Ha appena novantotto abitanti, che per la maggior parte si mantengono con la pesca, la costruzione di barche o il turismo estivo lavorando al pub o nell’unico hotel. Anche Ben vorrebbe dedicarsi insieme allo zio Ray al lavoro nel suo cantiere navale, per dimenticarsi in fretta del suo passato. Quello che non sa è che i suoi piani verranno totalmente stravolti quando il corpo della sedicenne Laura Trescothick viene trovato sulla spiaggia di Hell Bay. Il suo aggressore si trova sicuramente ancora sull’isola dato che nessun traghetto ha potuto navigare a causa di una tempesta che dura da giorni. Tutti sull’isola sono sospettati. Segreti oscuri stanno per affiorare. E l’assassino potrebbe colpire di nuovo, in qualsiasi momento.
Ben Kitto non è il solito detective, il suo presente è una fitta nebbia oscura. La morte della sua collega Clare, lo porta persino a dubitare del suo lavoro e così decide di partire. Un viaggio che inizialmente sembra sollevare Ben, ma che molto presto s'infittisce con l'omicidio di Laura. Ben è quasi ossessionato dalla ricerca dell'assassino, non riesce a staccarsi dal caso ed a volte rischia di non rimanere imparziale. Il protagonista, che sfata l'idea del detective impostato e impassibile, ci si mostra ai nostri occhi come un uomo con delle pulsioni e delle passioni. All'interno del romanzo possiamo ritrovare vari flashback del suo passato, come se il tutto ci si presentasse a noi come una pellicola da guardare col proiettore. Ben ha un trascorso, seppur nella calma apparente dell'isola e la sua voglia di fuggire lo porterà a Londra, ritornare nel luogo natio per lui inizialmente è una boccata di aria fresca. 
Ma i ricordi, le pulsioni e il presente lo schiacciano sotto una morsa. Il suo animo tormentato non solo lo porterà a conseguenze molto pericolose ma anche irruente. Il suo buonsenso lo porterà a percorre la strada verso l'assassino, rischiando tutto... Ma alla fine il nostro detective riuscirà a scoprirne l'identità? O il caso rimarrà irrisolto?

La caratterizzazione del protagonista ci fornisce una visione reale dei suoi sentimenti e della sua visione sul caso. Ben veste solo i panni del detective, lui sull'isola è un amico, un parente ed è stato un alunno. Ogni isolano ha la sua visione del protagonista, ma anche quest'ultimo sembra capire finalmente la natura di ogni persona che vive lì. 
Amici e parenti sono tutti sospettati, non bisogna escludere nessuno. L'autrice per le prime 200 pagine è riuscita a confondermi le idee su chi fosse questo famigerato S.I (soggetto ignoto). Ma devo ammettere che superata la confusione "mentale", ho iniziato a sospettare ed escludere varie persone per poi arrivare alla conclusione su chi fosse l'assassino. Ammetto che avrei preferito l'effetto sorpresa, ma giustamente non si può avere sempre tutto. 


"La solitudine avvelena le persone."
Ben incontrerà molti personaggi all'interno della storia. Alcuni verranno solo citati senza un ulteriore approfondimento, ma altri scopriremo di più sul loro passato.
Non ho particolarmente apprezzato l'introduzione di un personaggio in particolare, non posso svelare molto poiché cadrei in uno spoiler. La struttura psicologica di quest'ultimo è ben articolata, ma alcuni comportamenti l'ho trovati fuorvianti e non sono riuscita ad apprezzarl* particolarmente. 

Gli scenari che la Rhodes ci propone sono magici e realistici al punto giusto, ci sentiamo parte dell'isola assieme a Ben. Assieme a lui riusciamo a percepire il rumore delle onde sulla battigia e l'odore dell'Oceano. L'isola è una meta "turistica", ma la sua tranquillità viene travolta dall'omicidio di questa giovane ragazza. La vittima non era che una ragazza comune, con dei sogni e delle ambizioni tipiche della sua età. Ciò non solo ci trasporta all'interno della vita burrascosa di Laura, ma ci fa notare una "spaccatura" all'interno della cittadina. La calma è soltanto apparente, vi sono rischi e segreti peggiori... Oscuri segreti e pericoli che sembrano celati nell'ombra dagli isolani, nella sua folle impresa il detective sarà all'altezza del caso?


"L'Oceano"(...) "Annega il passato e il futuro, onda dopo onda."


La narrazione è incalzante e dinamica, il tutto si concentra attraverso gli occhi del protagonista. Riusciamo a vivere in prima persona la storia e le sue vicende. In più i pareri e i pensieri del protagonista riescono a fornirci una visione più ampia della situazione. Il lessico utilizzato è semplice e diretto, ogni cosa è mirata al lettore e ha la capacità di sorprenderci a lungo andare nella storia. La vicenda è fortemente reale, ci si ritrova all'interno della storia come se noi in prima persona vivessimo la vicenda. Ho trovato solo discordante l'introduzione di un personaggio, era come una voce stonata nel coro. 
L'autrice riesce a tenerci sulle spine quasi intrappola per la curiosità di scoprire ancora più sul caso. Aver intuito già l'assassino è stata una nota dolente per me, ma devo dire che son riuscita a godermi la storia a pieno fino alla fine rimanendo col fiato sospeso. Tra oscuri segreti e pericoli, Ben Kitto sarà all'altezza di sorprenderci? Riuscirà in tempo a trovare l'assassino? Sono queste le domande che ci assillano durante la lettura, e verso la fine quando tutto sarà più chiaro troveremo un finale altrettanto intrigante. Intrigante su alcuni aspetti, e su altri quasi incuriositi poiché mi ha dato l'idea che forse ci sarà anche un altro caso per il detective.
Non resta solo che aspettare, ma il mare è crudele e spietato. L'assassino sembra sfuggente, siete pronti ad unirvi con Ben alla sua ricerca?
VALUTAZIONE LIBRO:
4-
Prodotto fornito dalla Casa Editrice: La Corte Editore.

sabato 12 ottobre 2019

Review Party: "Le terrificanti avventure di Sabrina: un amore di strega" di Sarah Rees Brennan.



Siamo finalmente ad Ottobre, e in tema con le letture del mese di certo non potevo perdermi il libro dedicato a "Le terrificanti avventure di Sabrina". Il libro è un prequel rispetto alla serie TV trasmessa su Netflix, in questo piccolo volume avremo una visione più chiara di Sabrina e di tutti i personaggi. La sua vita da mezza strega, i suoi segreti ma anche sicurezze... Ma dietro l'angolo si nasconde sempre un oscuro pericolo, Sabrina riuscirà a coglierne i primi segnali?

Info:
Titolo: Le terrificanti avventure di Sabrina - Un amore di strega
Autrice: Sarah Rees Brennan
Casa Editrice: DeA Planeta Libri
Pagine: 215
Formato: Cartaceo/Ebook
Prezzo: 16€ Cartaceo/ 8,99€ Ebook
Sinossi: “Mancano pochi mesi al suo sedicesimo compleanno, e Sabrina Spellman sa che tutto sta per cambiare. Ha passato molti anni a studiare incantesimi e sortilegi con le zie, Hilda e Zelda, ma ha sempre cercato di vivere una normalissima vita da adolescente: ha frequentato il liceo del paese, ha stretto amicizia con Susie e Roz, e si è innamorata dell’adorabile Harvey. Ora però il tempo sta per scadere e Sabrina deve fare una scelta. Una scelta dolorosa tra la sua natura da strega e quella da umana. Una scelta tanto più complicata visto che la ragazza non capisce quello che Harvey prova davvero per lei. Su consiglio del cugino Ambrose, Sabrina decide quindi di usare la magia per scoprire i veri sentimenti del fidanzato, ma qualcosa va storto e l’incantesimo le si ritorce contro… in un modo totalmente inaspettato. Sabrina inizia così a interrogarsi sui propri poteri: sarà capace di seguire il sentiero della luce, o si ritroverà ad abbandonarlo per quello della notte? Il romanzo prequel ispirato alla serie tv Netflix Le terrificanti avventure di Sabrina: una storia mai raccontata prima che svela un lato totalmente inedito di Sabrina, alle prese con il momento più importante della sua vita. E se la scelta giusta fosse quella sbagliata?”
Sabrina come ogni adolescente che si rispetti vive la sua vita con le sue debolezze ma anche coi suoi punti di forza. Essendo una mezza strega ai nostri occhi ci sembra che per lei sia tutto semplice. Ma in realtà non è così, il suo personaggio fa scelte impensabili e dettate semplicemente dalla tenerezza del suo cuore umano.
Sabrina, cerca in ogni modo di contrastare e di non pensare al futuro dopo l'oscuro Battesimo. Ma è più forte di lei, e le insicurezze che prima erano nascoste all'interno del suo cuore si mostrano a pieno nella vicenda. 
Ricorrere agli incantesimi non fa solo che portarla verso l'incertezza. La paura di perdere tutto ciò che ha, la porta a praticare un incantesimo su Harvey. Ci si aspetta che tutto vada a buon fine, ma allora perché Sabrina si sente come se avesse sbagliato?

Si sa, l'animo di un'adolescente è irrequieto e pieno di dubbi. La conferma che cerca Sabrina è solo dettata da questi due elementi. L'autrice attraverso questo romanzo ci fornisce non solo una visione più ampia della protagonista, ma anche di tutti i personaggi. Un tour a 360 gradi, dove alcuni capitoli verranno persino narrati dai personaggi secondari. Tra cui lo stesso Harvey, suo fratello Tommy e le amiche di Sabrina.
Grazie a questa visione unitaria, possiamo avere una psicologia definita di questi personaggi. Per chi non ha visto la serie, questo libro è una sorta d'introduzione al mondo in cui vive Sabrina. Invece chi, come me, ha visto la serie riesce a vedere delle piccole pecche all'interno del volume.


"Noi siamo i boschi misteriosi, siamo gli alberi che si sono tinti d'argento al chiarore di migliaia di lune, siamo il sospiro che corre tra le foglie morte. Siamo gli alberi ai quali le streghe sono state impiccate." 
L'autrice attraverso questo prequel riesce a farci apprezzare tutte le sfumature che può avere Sabrina e ogni personaggio citato. Si riesce a sentire il calore della famiglia che la circonda, l'amore puro di Harvey e l'amicizia delle sue amiche. Sabrina potrà essere anche per metà una strega alla quale il cammino della luce sembra lontano, ma la sua testa ha dei pensieri prestabiliti che la porteranno a delle scelte importanti per sè.

Devo ammettere che nonostante sia un romanzo abbastanza scorrevole, ho notato delle mancanze notevoli. Inizialmente, per chi conosce la serie, vi è quel senso di oscurità e angoscia ma in questo libro viene a mancare. Una componente fondamentale come questa l'ho trovata del tutto assente, anche con qualche buco di trama come se l'autrice desse per scontato alcuni elementi che troviamo nella serie. 


"Forse, crescere significava anche scoprire che non c'era modo di tenere il proprio cuore al sicuro."
Le emozioni, le sensazioni e i tormenti che vengono narrate all'interno del libro sono reali e ricche. Ci si sente un tutt'uno con la protagonista, o gli altri personaggi, e a volte si empatizza con loro. 
Ma dietro alla gioia e dolore, si nascondono degli elementi Oscuri che fanno parte del mondo delle streghe. La tentazione e l'ignoranza di alcuni elementi ci ammaliano e tentano. E che la giovane mezza strega cada in qualcosa più grande di lei? In qualcosa di veramente pericoloso per la sua persona?

Bisogna sempre tenere presenti i pericoli che una strega può correre, specialmente nel caso della giovane Sabrina, la quale sembra essere unica nel suo genere. Anche se gli elementi macabri mancano, non bisogna mai dimenticare dei pericoli e delle mancate conoscenze della mezza strega. A volte si crede di fare del bene, ma Sabrina è sicura di quello che sta facendo?



La narrazione è veloce incalzante, infatti ho letto il volume in meno di 24h. Il lessico utilizzato è semplice, ma colpisce il lettore per la sua "fluidità". Ogni capitolo terminato ci porta a scoprire sempre di più e a conoscere quei personaggi che nella serie sono quasi marginali. Infatti la Brennan, punta principalmente alla psicologia di quest'ultimi per farci conoscere delle nozioni fondamentali. Non ho apprezzato particolarmente la mancanza di un'atmosfera cupa o degli elementi caratterizzanti, quasi come se il volume fosse stato scritto senza tener conto di quest'ultimi. 
Il libro ha delle scene fotografiche, quasi come se stessimo vedendo un episodio della serie e la nostra curiosità cresce man mano che va avanti. Ma Sabrina sarà in grado di capire dello "sbaglio" che ha commesso, sarà riconoscere il pericolo?

Avventuratevi nella cittadina di Greendale, assieme alla protagonista e ai suoi amici. Ma state attenti ai pericoli, voi sarete in grado di riconoscerli?




VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: DeA Planeta Libri.