venerdì 16 aprile 2021

Blogtour:"Dark and Light - Legami di Sangue" di Sabrina Pennacchio.

 

La penna sapiente di Sabrina Pennacchio torna con il seguito di "Dark and Light - Amore impossibile". In questo prequel l'autrice ci svela le origini dei suoi personaggi, non potete che rimanerne estasiati! 


DARK AND LIGHT - LEGAMI DI SANGUE
Sabrina Pennacchio

Editore: Self Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,99€ Ebook 2,99€
Pagine: 256
Trama: Elizabeth Heaterfield è ormai in età da marito da un po’ di tempo, quando i suoi genitori sembrano aver trovato il perfetto sposo per lei, il Duca Edmond Danneville. Nonostante il suo destino sembri già scritto, lei continua a sognare l’amore romantico narrato nei romanzi, ed è proprio prima di fidanzarsi che l’incontro con un uomo misterioso sconvolge la sua vita: con Erik Logan nasce una tenera amicizia, ma non è solo l'appartenenza a una diversa classe sociale a ostacolarli nel loro amore. Tutto viene messo in discussione, però, quando Erik sembra cambiare radicalmente, e un mondo segreto di creature oscure e pericolose sembra uscire allo scoperto agli occhi dei due sfortunati amanti. Riuscirà Elizabeth ad andare oltre quello che Erik è diventato, in nome del loro amore? E chi è il Re dei Vampiri, che sembra seguire con enorme interesse le vicende dei due amanti, e poi della loro famiglia? Può l’Amore vincere i limiti della… morte? 𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘦𝘴𝘪𝘴𝘴𝘪𝘮𝘰 𝘗𝘳𝘦𝘲𝘶𝘦𝘭 𝘥𝘪 𝘿𝙖𝙧𝙠 𝙖𝙣𝙙 𝙇𝙞𝙜𝙝𝙩: 𝘼𝙢𝙤𝙧𝙚 𝙞𝙢𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚, 𝘚𝘢𝘣𝘳𝘪𝘯𝘢 𝘗𝘦𝘯𝘯𝘢𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘤𝘪 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘭𝘢 𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘴𝘶𝘰𝘪 𝘧𝘢𝘯𝘵𝘢𝘴𝘵𝘪𝘤𝘪 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘨𝘨𝘪, 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘥𝘦𝘪 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘳𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘴𝘦𝘨𝘳𝘦𝘵𝘪 𝘳𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰… 𝘕𝘦 𝘳𝘪𝘮𝘢𝘳𝘳𝘦𝘵𝘦… 𝘦𝘴𝘵𝘢𝘴𝘪𝘢𝘵𝘪! 𝗜𝗟 𝗥𝗢𝗠𝗔𝗡𝗭𝗢 𝗣𝗨𝗢' 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢 𝗩𝗢𝗟𝗨𝗠𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗜𝗟𝗢𝗚𝗜𝗔.

La mia tappa di oggi consisterà nel fare una piccola intervista ai nostri personaggi. Tenetevi pronti, perchè sarà davvero un piacere conoscerli e leggerli!


1: Erik, Elizabeth, benvenuti! Grazie per aver scelto di parlare con noi.
Erik: «Grazie a voi per averci invitati. È… insolito sinceramente ma può essere interessante».
Elizabeth: «Grazie mille, siamo felici di essere qui».

2: Come vi siete conosciuti?
Erik: «Durante una delle feste in casa della famiglia di Elizabeth. Ero lì con mio zio e, beh…» afferrò una mano della moglie con un sorriso gentile. «È stato amore a prima vista». 
Elizabeth: Sorrise di rimando, carezzandogli la mano «Ho capito da subito che era la persona con cui avrei voluto condividere la vita».

3: Sappiamo che le difficoltà sono tante… come pensate di risolverle?
Erik: «Speriamo che l’amore ci possa aiutare ad andare avanti. Abbiamo superato di peggio, ora stiamo cercando di formare una famiglia felice».
Elizabeth: «L’amore non si dice sia la chiave per ogni serratura?»

4: Erik, sei un avvocato o sbaglio?
«Sì, ho imparato il mestiere da mio zio, un illustre avvocato, e ora svolgo un lavoro tutto mio».

5: Elizabeth, sappiamo che avete avuto due gemelli, come si chiamano?
«Alexander e Leonard. Sono due bellissimi diavoletti. Per ora sono ancora troppo piccoli per poter immaginare il loro futuro ma speriamo sia radioso».


Grazie per essere stati con noi! 
Siamo sicuri che leggervi regalerà tante emozioni!

martedì 13 aprile 2021

Recensione: "Storie della Buonanotte che non piaceranno proprio a tutti" di Erica Leonangeli.

Già dal titolo della raccolta di racconti potremmo intuire il contenuto di ogni singola pagina. Ma in realtà non è così, Erica Leonangeli ci presenta delle storie dai tratti assurdi e originali. Dove il lettore non riesce a comprendere dove inizi la fantasia e dove finisca il mondo che lo circonda. 
Non leggo spesso raccolte di racconti, ma devo ammettere che questo libricino mi ha tenuta incollata alle pagine fino all'ultimo istante. 


STORIE DELLA BUONANOTTE CHE NON PIACERANNO PROPRIO A TUTTI 
Erica Leonangeli

 

Editore: Self Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,48€ Ebook 3,00€
Pagine: 170
Trama: La raccolta, di tredici racconti brevi, nasce dalla miriade di incontri ed esperienze che hanno caratterizzato questo mio 2020. Una continua successione di eventi assurdi e unici, conditi con una vena stramba e fantascientifica, che parlano di me ma, credo, anche un po’ di ognuno di voi. Qualcuno fa riflettere, altri lasciano l’amaro in bocca, altri ancora fanno ridere per l’idiozia degli avvenimenti. Personaggi reali che abbracciano il mondo fantastico della mia mente che, finalmente, ho messo a nudo (o quasi, sono pur sempre una signorina). Acquistatelo: devo comprarmi le caramelle gommose!

Come ogni raccolta di racconti che si rispetti, vi sono quelli che mi hanno stregato particolarmente e quelle che mi hanno lasciato un po' così. D'altronde, direste, che il titolo del libro mi avesse pienamente avvertito!
Mi sono resa conto leggendo, che i temi trattati sono molto profondi e dai tratti quasi personali. Infatti mi sono chiesta dove incominciasse l'autrice e se finisse insieme alla raccolta.
Dietro la copertina molto particolare ed enigmatica, ci si pone domanda: a cosa si è ispirata per crearla?
La domanda verrà subito risolta da un racconto in particolare: "Neon seduto". É una di quelle storie che ti rimane addosso per la sua realtà nuda e cruda. Senti la pesantezza d'animo della protagonista, la svogliatezza e il suo rimandare a causa della sua anedonia. Durante la lettura ho provato sensazioni vere, conosciute ormai da tempo e ammetto che mi sono quasi commossa verso la fine. Al suo interno vi sono delle tematiche reali come sentimenti depressivi e altri comportamenti legati all'alimentazione, ci si sente spossati e allo stesso tempo confusi. Ma l'autrice è riuscita a farmi sentire ogni singolo sentimento e brivido, lasciandomi senza fiato. Un racconto che sicuramente sa di rinascita.

«La mia mente è un tumulto di pensieri. 
Perlopiù sono ricordi, o cose che avrei voluto dire mesi addietro.»
Quello che sicuramente colpisce sono le differenze contenute in ogni racconto, come se fossero stati scritte da autori diversi. La penna di Erica Leonangeli è sicuramente originale e al contempo intrigante, non soltanto per gli spunti di riflessione ma anche per gli utilizzi dell'effetto sorpresa. 
Molto interessante è l'utilizzo di alcune patologie è come se l'autrice volesse farci entrare nella mente della persona, come se non bassasse ci fa arrivare a un finale lento dove sicuramente ci lascia a bocca aperta. Mi sono anche resa conto, che l'autrice essendo amante del genere weird, non posso fare a meno di denotare questa impronta nei suoi racconti. 
Come quando si legge un racconto di Poe, che ci si trova spiazzati e con l'amaro in bocca la Leonangeli mi ha letteralmente stregato. 

«La felicità ha un tempo. 
Quando arriva, bisogna godersela e non tergiversare perchè, nei momenti bui, è quel ricordo che ti fa andare avanti.»
Potrei citarvi i racconti che ho letteralmente amato, ma non vorrei incorrere in spoiler per via delle mie analisi ma soprattutto poichè questo libricino va gustato. Come già anticipato la penna dell'autrice è singolare, in particolare nella narrazione dove in prima persona viviamo le scene e riusciamo persino a percepirle sulla nostra pelle. In particolare il lessico mi ha colpito, è come se il personaggio (che sia l'autrice stessa o noi) ci si rivolge direttamente. Un lessico diretto, senza filtri e sicuramente molto crudo.
Ho pensato che ad alcuni racconti l'autrice avrebbe dovuto dedicargli più spazio o persino un romanzo intero. Ammetto che "Il Pescatore" (a mio parere) avrebbe un successo strepitoso come un libro a sè. 
L'ironia di Erica ci colpisce sin dalla primissima pagina, dove affronteremo le varie premesse prima di incominciare il romanzo. 
"Storie della Buonanotte che non piaceranno proprio a tutti" mantiene un ritmo alto e costante per tutto il tempo della lettura, solo alcuni dei racconti non mi hanno fatto impazzire (ma d'altronde ero stata avvertita!). Uno dei pochi difetti che ho riscontrato, sono qualche refuso e ripetizione ma nulla che possa inficiare il romanzo. In particolare avrei curato l'impaginazione, ma nulla che possa compromettere la mia valutazione in merito.
La raccolta è travolgente e dalle tinte weird, che non possono fare a meno di ammaliarvi. 

Storie della Buonanotte che non piaceranno proprio a tutti, ci trasporta nella realtà odierna dove il marcio verrà finalmente a galla. Non sarà apprezzato proprio per questo, il libro, poichè ci vuole stomaco a parlare di certe cose. E tu, nei hai di fegato per affrontare questa lettura?

mercoledì 7 aprile 2021

Review Party: "La Ruota D'argento" di Dama Berkana.

 

Avventura e mitologia celtica si fondono per dare vita al romanzo di Dama Berkana. Da appassionata di mitologia non potevo assolutamente perdermi questa chicca. Questo volume è il romanzo di esordio dell'autrice, dove lo studio e la cura per i dettagli pregnano tutta l'opera. Siete pronti per affrontare questo viaggio assieme ai nostri protagonisti?


LA RUOTA D'ARGENTO
Dama Berkana

 (4-)

Editore: Self-publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 18,00€ Ebook 3,99€
Pagine: 520
Trama: Ogni anno, per tre notti, fenomeni inspiegabili avvengono nella mitica terra di Iperborea. Re Ailim sente che qualcosa nella foresta di Aramo lo sta chiamando e attende la sua venuta. Il suo Primo Cavaliere Cahal, al contrario, non si lascia suggestionare. Eppure, nessuno dei due sospetta che la terribile minaccia degli Oscuri sta per abbattersi su di loro e che solo restando uniti potranno fermarla. Ciò che si cela dietro le magiche notti del mese di Samon cambierà per sempre non solo le loro vite, ma quelle dell’intero Cosmo. Personaggi leggendari, divinità mitologiche e suggestive atmosfere del mondo celtico tessono la tela de “La Ruota d’Argento”. Un’avventura mozzafiato si palesa all’orizzonte, ma solo chi avrà il coraggio di compiere il proprio destino toccherà le stelle.

I protagonisti della storia sono Cahal e Ailim, due ragazzi che sono cresciuti insieme e che hanno condiviso tutto. La loro psicologia è delineata quanto similare, qualche volta ho percepito avessero anche la stessa voce e ho dovuto rileggere più volte. Ciò nonostante i due ragazzi sono volenterosi e determinati ogni genere di sfida che gli si pone di fronte. 
Il rapporto fraterno tra i due personaggi è sicuramente di vitale importanza per la storia, mi sono resa conto durante la lettura delle differenze minimali dei loro caratteri. Ho apprezzato il loro processo di crescita insieme, non soltanto fisico, ma anche emozionale. L'amicizia che viviamo attraverso le pagine è reale e palpabile, a volte mi ha stupito per le sensazioni che mi ha fatto provare. Infatti credo che la scelta dell'autrice sia mirata a farci comprendere che anche i nostri più cari amici, possono diventare la nostra famiglia. Che non importano i legami di sangue o di parentela, ma ognuno di noi sceglie la sua famiglia inconsapevolmente. Anche circondandosi di persone simili al proprio essere. 

Niente è lasciato al caso, anche la caratterizzazione degli stessi cattivi è gestita sapientemente. E per chi mi conosce, ho sempre avuto un debole per gli antieroi. Dove il potere e la malvagità scorre nelle loro vene, e ci fa comprendere di quanto l'uomo sia volubile ai suoi desideri "perversi". 

«La sua anima era troppo nera e perduta per nutrirli.»
Attraverso le pagine possiamo denotare lo studio sapiente dell'autrice per la mitologia. Ogni cosa è mirata e ricercata, infatti nulla è lasciato al caso. Si denota proprio uno studio minuzioso, che chi non conosce la mitologia gallese è fondamentale per appassionarsi. Infatti, non posso fare a meno di sottolineare la passione con cui la penna dell'autrice ci trasmette ogni informazione. Con sapienza e dedizione ogni dettaglio è argomentato e spiegato, senza appesantire il testo anzi ci coinvolgono a tal punto da voler approfondire questa magnifica cultura. La "Ruota D'argento" è un romanzo che non si può leggere in un giorno, ha bisogno di tempo per essere assimilato e compreso in ogni suo aspetto e sfumatura.  
Molto importanti sicuramente è il worldbuilding costruito dall'autrice, dove ci immergiamo in situazioni che ci sembrano reali. Vivremo affianco dei nostri personaggi e vedremo coi loro occhi il mondo che li circonda. Pagina dopo pagina verremo catapultati in immagini da film che ci lasciano senza fiato e ci coinvolgono a tal punto da rimanere stupiti quando poseremo il romanzo. 

Il romanzo lancia dei messaggi ben chiari, il personaggio di Cahal che da bambino è stato visto come il diverso o l'estraneo. Ci fa vedere sotto una lente d'ingrandimento riferimenti all'attualità di ogni giorno. E come la visione di una persona può essere stravolta da un giorno all'altro grazie a un evento particolare.
Dietro ogni azione all'interno del libro vi sono dell'analisi che possono donarci anche grandi insegnamenti. Quello che ho colto io maggiormente, è sicuramente il tema della fratellanza che proprio in questo periodo mi colpisce il cuore in modo particolare.
Ho sempre pensato alle mille forma d'amore che si possono esprimere, e tra questi vi è la visione di un amico. Il quale ci insegna non soltanto a volergli bene, ma anche a volercene noi stessi e Dama Berkana è riuscita a trasmettermi questo grazie al rapporto tra i due personaggi. 
Altro insegnamento è: la magia è intorno a noi sin dalla creazione. Ovvero la potente magia che ci è stata tramandata dai nostri antenati e dal folklore, che ancora oggi permane su questa terra e solo un occhio più attento la può vedere. 

«Il buio egli con paura zittisce, è certo che la vita non gli vada mischiata ma erra, non l'ha ben osservata.
La sua luce è un tutt'uno con le tenebre, è ciò che brillante la renderà.
Oh giovane mortale, è il Samhain il momento ideale.
L'occasione che stavi aspettando, il Samhain te la sta donando.
La tua anima sarà completa con l'oscurità che accetterai lieta.
Ho nuove per te: il cervo maschio bramisce, nevi invernali, l'estate è finita.»
 
Ammetto che la narrazione è un po' ostica, alcuni momenti vi è fluidità e scorrevolezza ma poi si incappa in capitoli molto statici e lenti. Da un lato ho pensato che essendo un volume di poco più di 520 pagine, potesse essere più che normale. Scrivere un epic fantasy non è mai semplice, ed essendo il primo romanzo dell'autrice devo farle i miei complimenti per il coraggio e soprattutto la determinazione. Il lessico d'altro canto, rispetto alla narrazione, l'ho trovato adatto e ricercato anche per poter stupire ed ammaliare il lettore. In alcuni punti avrei preferito che vi fosse sfoltito il testo, per donare maggior scorrevolezza alla lettura ma comprendo anche lo stile della stessa autrice. 
Il viaggio che intraprendono i protagonisti è da un lato anche mistico, ci fa approfondire il nostro animo e ci metteremo alla prova assieme ai due viaggiatori. 

E tu sei pronto per partire? Avrai il coraggio di guardarti dentro e partire per questo lungo viaggio?

lunedì 5 aprile 2021

Recensione:"The Witcher - Il guardiano degli innocenti" di Andrzej Sapkowski.

Sono sempre rimasta affascinata dalla saga di "The Witcher", non soltanto per la serie Tv che dovrei recuperare al più presto, ma anche dal personaggio di Geralt. Una raccolta di racconti che abbraccia diverse linee temporali, ecco cosa ci presenza Sapkowski. Combatteremo affianco dello strigo dei mostri terribili. Ma dietro quelle creature si nasconde la malvagità umana e, non si riuscirà più a distinguere chi assuma delle sembianze mostruose.

THE WITCHER - IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI
Andrzej Sapkowski

 

Editore: Nord 
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 14,90€ Ebook 4,99€
Pagine: 372
Trama: Geralt è uno 'strigo', un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, che si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte. Per questo lui ha chiesto asilo a Nenneke, sacerdotessa del tempio della dea Melitele e guaritrice eccezionale, nonché l'unica persona che può aiutarlo a ritrovare Yennefer, la bellissima e misteriosa maga che gli ha rubato il cuore...

Sentendo solo commenti entusiasti verso la serie Tv di "The Witcher", non posso negare di aver preferito prima leggere il libro. Questa raccolta di racconti di mi ha dato la possibilità di conoscere di più sul protagonista della storia, abbracciando anche diverse linee temporali della sua vita. Una psicologia complessa è sicuramente quella dello strigo, non soltanto segnato dal passato e dal disacco dai genitori dovuto prematuramente. 
Il protagonista sicuramente è molto taciturno, determinato e allo stesso tempo astuto. D'altronde è sicuramente nella sua natura esser così, ma dentro il suo cuore noi riusciamo a percepire un vuoto. Quel vuoto che non riesce a colmare, che lo scava dentro e lo chiama dal suo Abisso più profondo. Durante la lettura sicuramente non potremo fare a meno di notare della fragilità umana di cui è caratterizzato il personaggio. Un elemento essenziale della sua psicologia, che ho apprezzato molto, anche perchè dona nel complesso naturalezza e allo stesso tempo realismo al personaggio.
Lo strigo non sarà solo in queste sue avventure, incontreremo molti personaggi secondari ma di certo quelli che ci colpiranno di più saranno: Ranuncolo e Yennefer. Ranuncolo poeta e cantore canta le sue avventure assieme a Geralt, la sua psicologia seppur definita superficialmente ci fa comprendere che genere di uomo sia. Le sue passioni oltre alla poesia sono: le donne, infatti all'interno del romanzo verranno citate delle situazioni abbastanza divertenti.
Di Yennerfer conosciamo ben poco, ma quello ci basta per farci un quadro generale sulla sua personalità. Maga potente e allo stesso tempo affascinante, la donna è sicuramente ammaliata dal potere e da ciò ne deriva il suo egoismo. Irretita sempre di più da ciò che le manca, come se anche lei dovesse colmare un vuoto interiore che le squarcia il petto. 
Passato e presente s'intrecciano sotto i nostri occhi, lasciandoci attoniti di fronte alla complessità dei personaggi e al mondo creato dall'autore.

«Il mio destino? 
Mi segue passo passo, ma io non mi guardo mai le spalle.»
In alcuni racconti coglieremo sicuramente delle similitudini o comunque dei retelling delle stesse favole della Disney. Ovviamente vi sono anche dei riferimenti ad altre storie, ma sempre in una chiave dark e cupa. Infatti questa visione dei racconti ci ammalia e stupisce, poichè le tematiche al loro interno sono così attuali che ci spaccano il cuore.
Possiamo trovare molti insegnamenti tra cui: il razzismo, l'odio e sicuramente la crudeltà. Gli umani spaventati dalle terrificanti creature ricorrono all'odio e alla violenza per isolarle o ucciderle. Un argomento molto importante, che sicuramente colpisce anche il nostro protagonista visto da tutti come: un semplice strigo che necessita di un compenso per le uccisioni.  
Molto spesso sono le stesse creature che si mostrano ai nostri occhi indifese e che necessitano di una sorte migliore. In particolare vi è il racconto "Un briciolo di verità", che vi spaccherà il cuore e allo stesso tempo vi farà dubitare sull'indole umana. Infatti come ho preannunciato, Sapkowski ci fa intuire che molto spesso i mostri che incontriamo non sono malvagi, e al contrario gli uomini possono essere sotto delle mentite spoglie. 

All'inizio della raccolta possiamo sentirci spaesati, anche in assenza di una mappa illustrativa, ma la scrittura dell'autore ci fa immergere in un mondo tutto diverso. Un amante del fantasy come me non può fare a meno di constatare: che il worldbuilding creato dall'autore sia sensazionale.  Le descrizioni sono fotografiche, cupe ed angosciose accompagnate da un velo di mistero. L'autore ci narra di: luoghi di guerra, popoli di combattenti e leggende che ci spiazzano a tal punto da venir assorbiti dalla storia stessa. I nomi e i luoghi sono molti da memorizzare, ma Sapkowski fa in modo che il lettore non si stanchi e non si confonda durante i racconti anzi lo invoglia a continuare. I popoli che incontreremo e così come le singole persone ci rimarranno addosso per le storie e le vicende che li colpiscono. 

«Gli uomini amano inventare mostri e mostruosità. 
Così hanno l'impressione di essere loro stessi meno mostruosi.»
Quando ci si approccia a una raccolta di racconti fantasy, ci si può aspettare una narrazione serrata o confusionaria specialmente per le diverse linee temporali. Ma grazie all'autore mi sono dovuta ricredere. La penna do Sapkowski ci apre una visione diversa sulla narrazione: dove il sarcasmo e la schiettezza pregnano tutta l'opera. Devo dire che sono rimasta ammaliata dalla presentazione della storia e della sua fluidità, mi sono persa tra le pagine senza rendermene conto accompagnando lo strigo in ogni sua avventura. 
Il lessico utilizzato è ricercato e allo stesso tempo d'uso quotidiano, non troviamo descrizioni o vocaboli che possano appesantire il testo anzi si sente proprio la fluidità della storia anche da semplici parole. Le ambientazioni dark ci ammaliano e ci tengono incollati alle pagine, poichè è qualcosa fuori dall'ordinario comune del fantasy d'oggi. Ho sicuramente apprezzato il ribaltamento delle favole che conosciamo, infatti l'autore è riuscito a rendere ciò che era incanto in disincanto e crudeltà.
Sicuramente ciò che mi ha lasciata un po' perplessa è il finale, ma anche perchè mi aspettavo di conoscere ancora di più la storia di Geralt. La raccolta ci lascia proprio sul più bello, dove l'adrenalina è a mille e le emozioni ci travolgono, non vedo l'ora di scoprire il destino del nostro strigo.

Affilate le lame e sellate i cavalli, assieme al nostro strigo ci dirigeremo verso nuove avventure!

giovedì 1 aprile 2021

Review Tour: "Rovina e Ascesa" di Leigh Bardugo.


A meno di un mese dall'uscita della omonima serie Tv su Netflix, l'ultimo libro della serie Grishaverse è stato pubblicato. Devo ammettere che anche qui vi sono delle luci e delle ombre sul romanzo. É la Bardugo ci fa avventurare ancora una volta a Ravka. L'Evocaluce e l'Oscuro si batteranno per un'ultima volta? O regneranno assieme?


ROVINA&ASCESA
Leigh Bardugo

 

Editore: Libri Mondadori
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 18,90€ Ebook 9,99€
Pagine: 288
Trama: "Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre

Dopo  il cosiddetto romanzo di transizione "Assedio&Tempesta" (click qui) ci catapulteremo nell'ennesima avventura coi nostri personaggi. Alina, che nel precedente volume, aveva avuto un'involuzione piuttosto che un cammino verso la maturerà si rivelerà cambiata.
Infatti riconoscerà le sue responsabilità e la situazione che la circonda incomincia a prender forma. Ritroveremo in lei la determinazione che aveva perso, quella che era sepolta sotto un cumulo di pensieri e sentimenti futili. 
Nonostante la sua psicologia non perfetta, Alina mostra una certa determinazione e voracità nell'accaparrarsi tutto ciò che passa. La sua ingordigia risulta onnipresente in tutta la storia, facendomi storcere il naso e vivere la visione della protagonista con odio e amore.
Anche la perenne situazione sentimentale instabile, dove ci sentiamo sempre in balia delle sue emozioni e delle porte aperte che ha lasciato. 
Un personaggio secondario che come sempre non ha fatto breccia nel mio cuore è stato: Mal. Nonostante la sua psicologia, dal secondo volume abbia avuto un'evoluzione coerente non sono riuscita ad amarlo. I suoi comportamenti abbastanza contraddittori e quasi possessivi, non fanno altro che abbindolare la protagonista. L'autrice mostra delle discrepanze in questo personaggio, che sembra essere messo tanto per, ma soprattutto la visione che ci viene mostrata non è coerente. Nel primo volume abbiamo l'immagine del solito sciupafemmine, per poi rivelarsi totalmente differente e fedele. 
I personaggi che mi hanno maggiormente colpito sicuramente sono: l'Oscuro e Nikolai. 
L'Oscuro che nel secondo volume si è visto veramente poco, in quest'ultimo libro conosceremo più informazioni. Informazioni che a mio parere sono riuscite a farmelo amare sempre di più, ho sempre avuto un debole per i cattivi della storia. Il suo passato è deplorevole come anche i suoi atti, ma da un lato riesco a comprenderlo. Una vita in eterna solitudine e alla ricerca di qualcuno così simile a lui. Un uomo solo e distrutto.
Nikolai d'altro canto sembra essere il ragazzo perfetto. La sua infinita gentilezza nascosta dal sarcasmo non farà che farcelo adorare. Sempre pronto a combattere soprattutto nelle situazioni più disperate. Avrei preferito più informazioni a riguardo al suo personaggio, ed è una piccola pecca. 

«Erano come me, covavano dolori e ferite nascoste, erano tutti spezzati in modi diversi.» 
Anche i personaggi secondari hanno avuto una particolare evoluzione, tra cui Bagha. L'ho amata sin dal primo romanzo, e la sua psicologia spinosa ci punge e ammalia. Forse un elemento essenziale per la storia la sua presenza. Grazie a lei avremo molte informazioni fondamentali che verranno a galla molto lentamente. 
Non dimentichiamoci che la sua psicologia la porta ad essere forte e allo stesso tempo cinica. 
Ci saranno molti dialoghi divertenti, in particolare con Nikolai. 
Avrei dedicato maggior attenzione ad alcuni dettagli della psicologia di ogni singolo personaggio, a partire dalla protagonista così mutevole e molto spesso debole. Sono dei punti deboli che avrebbero dovuto essere aggiustati, per aver un maggior apprezzamento durante la lettura. 

Non posso fare a meno di sottolineare alcuni clichè all'interno della storia. Come la storia d'amore. Alina lascia aperte troppe porte e possibilità, la sua attrazione è sempre sottoposta a mille difficoltà a causa del voler accaparrarsi tutto. Molto spesso la sete di potere diventa molto più forte di qualsiasi altra emozione, e ci lascia spiazzati e attoniti di fronte alle sue scelte. 
Altro clichè che sicuramente mi ha fatto storcere il naso è sul finale. Ho notato la similitudine e l'utilizzo, rivoluzionato ovviamente, di un elemento utilizzato da un'altra grande scrittrice. Non posso scendere decisamente nel particolare, poichè sarebbe uno spoiler bello e buono, ma posso dire che non sono riuscita proprio a digerire questa similitudine. 

«Cos'è infinito? L'universo e la cupidigia degli uomini»
 Anche in questo romanzo il Worldbuilding fa da sfondo. Nell'immaginario ci si presenta sempre di fronte a uno scenario dalle tinte russe. Riusciamo ad immergerci in questa visione dove la neve e il gelo predominano, lasciandoci ammaliati e attoniti. Anche qui, essendo soltanto da sfondo riscontreremo pochissime descrizioni di ciò che ci circonda. 
Ma non riusciremo mai a scollarci di dosso il freddo vento che ci avvolge durante la lettura.

«Non era soltanto il buio; era quel terribile senso di isolamento, come se il mondo fosse scomparso, lasciando soltanto te, il rantolo del tuo respiro, il battito incerto del tuo cuore.»
La narrazione come ogni volume di questa trilogia è fluida e coinvolgente, nonostante le pecche citate su. A livello lessicale troviamo un utilizzo molto semplice e diretto, nella traduzione ho trovato moltissimi refusi e errori di congiuntivi non indifferenti. 
Il pathos della situazione mi ha intrattenuto per un po', per poi andare a sfumare verso l'acquisizione del terzo amplificatore. Ho citato questa cosa nel clichè, e mi sarei aspettata davvero molto di più dalla protagonista e anche della stessa autrice. 
Forse le mie aspettative erano molto alte a causa della dilogia di "Sei di Corvi", che ho letteralmente amato e divorato. Infatti in questi tre volumi denotiamo qualche incertezza e immaturità nella scrittura e struttura della storia da parte dell'autrice.
Tutto sommato è un finale che avrei migliorato ma che nonostante qualche naso storto, lo avrei apprezzato. 

Ma ora passo la palla a voi! Luce e Tenebre potranno mai regnare insieme, o si annienteranno a vicenda?


domenica 28 marzo 2021

Recensione:"Piranesi" di Susanna Clarke.

Susanna Clarke ci narra di Piranesi e della Casa, con una narrazione criptica e inusuale. Vi starete domandando chi sia Piranesi e cosa sia la Casa? L'autrice attraverso il suo personaggio principale ci porta alla scoperta di questo fantastico posto, fatto di statue e maree. 
Piranesi è ognuno di noi, potrebbe essere anche il tuo vicino di casa o anche tu stesso. Ma sta a te scoprirlo!


PIRANESI
Susanna Clarke

 

Editore: Fazi
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 16,50€ Ebook 8,99€
Pagine: 267
Trama: Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancoratroppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso. Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.

Piranesi è ingenuo, buono e allo stesso tempo la sua psicologia ricorda quella di un bambino. Attraverso la sua guida conosceremo la Casa e i suoi Saloni, verremo trasportati insieme a lui in questo posto dominato dalle idee. Il personaggio ci racconta delle storie e anche gli incontri con l'Altro. Ma come mai sono solo loro due a vivere nei Saloni? Chi può visitare i Saloni?
I due sono ammaliati dalla Grande Conoscenza. La cercano e la scavano in profondità nel loro animo per poterla ricercare e trarre. Attraverso i taccuini del protagonista coglieremo delle importantissime informazioni per proseguire la lettura.
Anche perchè Piranesi non sa con certezza da quanto sia nei Saloni, e attraverso i suoi scritti deve ricordare e appuntare ogni cosa per aver memoria delle cose che lo circondano. 

Parlare del romanzo è molto difficile, non è un libro facile. Susanna Clarke ci trasporta come in un sogno onirico nella vicenda di Piranesi. Non riusciamo a capire quale sia la realtà e quale la fantasia. Sono entrata subito in sintonia col protagonista, il suo animo puro e candido ci esorta pagina dopo pagina a seguirlo alla scoperta della Casa. 
Questo worldbuilding creato dall'autrice mi ha subito fatto pensare a un sogno, come se stessimo vivendo in prima persona questa esperienza. Non ci sono parole esatte per definire la sensazione che ci accompagna per tutta la lettura, ma inutile a dirsi che di fronte alla meraviglia non potremmo che stupirci come fa lo stesso Piranesi.

«Piranesi.
 É così che mi chiama. 
Il che è strano, perchè, per quanto io possa ricordare, non è il mio nome.»
Il viaggio che percorreremo assieme al protagonista non sarà soltanto "fisico" ma anche introspettivo. Infatti Piranesi ci fornisce i suoi occhi da "bambino" per osservare il mondo e ciò che ci circonda. Con meraviglia e stupore ci guarderemo dentro, e nonostante la solitudine, verremo trasportati dalla magia del romanzo.
All'inizio ho subito pensato ed interpretato tutta la storia come una sorta di teoria Freudiana. Il valore che Freud attribuisce ai sogni è sorprendente e allo stesso modo la Clarke ci farà pensare di essere veramente trasportati in un sogno senza fine. Come se ciò che Piranesi stesse vivendo come una trasposizione di un meccanismo di difesa verso il mondo reale che lo circonda. Ma questa teoria, molto debole per molti versi, mi ha fatto dubitare della mia interpretazione. Ancora ad oggi non riesco a spiegarmi che cosa ho vissuto attraverso il romanzo della Clarke, ma è sorprendente come le parole abbiano una certa influenza su di noi e sul nostro animo.
Ma dopo tutto questo parlare dei Saloni e della Casa, sicuramente vi starete chiedendo cosa siano! Ecco un labirinto tortuoso e ricco di dettagli, dove le maree e le statue sono protagonisti. Le descrizioni sono fotografiche, riusciamo persino a percepire la salsedine del mare sulla nostra pelle. Ogni presentazione di ogni statua è stupefacente, anche quando il nostro protagonista ci presenta la sua preferita quella del "Fauno" (la stessa che viene presentata in copertina). Il luogo ci si presenta inizialmente è affascinante e spaventoso, e nonostante tutto pezzo per pezzo lo scopriremo. 

«La bellezza della Casa è incommensurabile, la sua gentilezza, infinita.»

 

La scrittura della Clarke è enigmatica e criptica, infatti addentrarmi nel mondo di Piranesi ci ho messo un bel po'. Avevo iniziato a leggere il romanzo a febbraio, e l'ho ripreso dopo un periodo pesante di studio e l'ho divorato in un paio di giorni. Il lessico ci fa sognare e allo stesso tempo è diretto al lettore, come se la stessa autrice volesse che noi stessi fossimo padroni della storia. Ammetto che il romanzo inizialmente è arrivato in un momento di confusione, e ciò ha contribuito a mandarmi in blocco ma successivamente mi sono divertita molto a formulare delle teorie sulla storia. A metà lettura mi sono resa conto di non averci capito nulla trama, infatti partendo da un fantasy ben costruito il romanzo tende anche ad abbracciare numerosi generi. Le pagine scorrono veloci, letteralmente rapiti ed ammaliati verremo trasportati nella Casa e nella mente del protagonista.
Come in un viaggio dentro il nostro essere scopriremo indizi interessanti su Piranesi e L'altro.

Ti avventurerai nella Casa assieme a Piranesi? Ti andrebbe di scoprire cosa si nasconde in quel luogo Idilliaco?

domenica 21 marzo 2021

Recensione:" Re Artù e i suoi cavalieri" di Howard Pyle.

Sin da bambini ci viene narrata la leggenda di Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda, vi siete mai chiesti quali fossero le sue origini? Attraverso la rivisitazione di Howard Pyle, riusciamo a cogliere a pieno le morali che attraverso la storia che ben conosciamo. Le leggende prendono vita sotto i nostri occhi e attorno a noi.


RE ARTU' E I SUOI CAVALIERI
Howard Pyle

 

Editore: Fanucci Editore
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 18,00€ Ebook 7,99€
Pagine: 252
Trama: In questo romanzo, il narratore e illustratore Howard Pyle ci porta nell'incantevole mondo di re Artù e della sua Tavola Rotonda. Il libro racconta le avventure di Artù mentre estrae la spada Excalibur dall'incudine, dimostrando il suo diritto al trono, e mentre corteggia e conquista il cuore di Ginevra. Successivamente subisce il tradimento della malvagia fata Morgana e assiste al tragico destino del mago Merlino. Nella classica rivisitazione di Howard Pyle, le leggende prendono vita con una vivacità insuperabile. Più potente di qualsiasi incantesimo di Merlino, Re Artù e i suoi cavalieri ha conquistato e deliziato generazioni di lettori, affascinati dai personaggi realmente esistiti, dalla magia dei luoghi e dall'indimenticabile affresco del Medioevo.

Leggere questo romanzo è stato faticoso, sotto molti punti di vista ma allo stesso tempo anche rilevatore. L'autore ci narra della nascita del famoso Re Artù, che da ragazzo fragile e indifeso diverrà l'uomo impavido di cui le leggende ci narrano. 
Pyle ci presenta una psicologia molto superficiale dei personaggi, e anche lo stesso Re potrebbe risultare ai nostri occhi piatto. Infatti l'autore si concentra molto sulle descrizioni fisiche dei personaggi, piuttosto che delineare la psicologia di ognuno. Una nota dolente è sicuramente la rappresentazione di Merlino, il quale sembra non soltanto poco caratterizzato ma anche ridicolizzato del suo ruolo. Mi aspettavo molto di più dalla sua figura, visto che è il Mago più potente di cui si sia mai narrato!
Ovviamente vedremo altri protagonisti delle Leggende Arturiane. Questi personaggi secondari si concentrano maggiormente nella seconda parte del romanzo, anche qui la caratterizzazione è carente. 
Le ambientazioni sono sicuramente la parte più accattivante della storia. L'autore riesce a ricreare la magia delle leggende narrate. Il worldbuilding non sarà "fotografico", ma di certo ci fa immergere nella storia e con un pizzico della nostra fantasia riusciremo ad entrare nel vivo della storia. Descrizioni che ci portano proprio all'interno del libro, e su questo l'autore è riuscito nel suo intento. 
Il romanzo ha con sè molte morali, infatti l'autore stesso parla al lettore. Cerca di spiegarci al meglio ogni situazione, ogni azione e dietro ciò cosa si nasconde. Sotto alcuni aspetti è stato anche molto istruttivo, poichè non riuscivo a cogliere determinati dettagli. 
Scrivere per me questa recensione non è stato molto semplice, il libro ha delle luci ed ombre. Ci sono stati momenti della narrazione molto pesanti, infatti credevo di non riuscire più ad andare avanti e di incappare nel blocco del lettore. Il lessico utilizzato è molto altisonante ed articolato, e forse anche questo non è riuscito a farmi apprezzare a pieno il libro. Essendo un inglese molto particolareggiato, credo sia giusto che un'opera del genere debba essere curata nei minimi dettagli. La narrazione è a tratti, mi sono trovata in bilico tra la fluidità e la staticità del romanzo, in cui ho sentito le pagine essere cinquecento che in realtà l'attuale numerazione. 
Non ho apprezzato molto la presenza della voce dell'autore durante la narrazione, come se dovesse giustificare sempre ogni sua trasposizione o rivisitazione. Avrei di certo preferito una maggiore caratterizzazione, visto la staticità dei personaggi. Non è un romanzo che consiglio a tutti, credevo fosse rivolti ai più giovani ma in realtà è una lettura per adulti con un bagaglio culturale già sviluppato. 
Alternando momenti di stasi e di scorrevolezza, non posso fare a meno di denotare l'impatto dell'autore sulla letteratura inglese. 

Se ami le storie dall'impronta classica e le leggende di Re Artù, questo libro fa proprio al caso tuo!