mercoledì 20 gennaio 2021

Review Tour: "Assedio e Tempesta" di Leigh Bardugo.

 

Dopo l'uscita di "Tenebre e ossa" di un paio di mesi fa, la Badurgo torna alla ribalta con la pubblicazione del secondo volume della trilogia. La storia di Alina ci coinvolgerà e ci trasporterà nel mondo Grishaverse che già conosciamo. Un romanzo intrigante e coinvolgente, e ci farà comprendere di più sulle vicende che ci aspetteranno nel prossimo volume.


ASSEDIO E TEMPESTA
Leigh Bardugo

 (3.75)

Editore: Mondadori Libri
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigida 18,99€ Ebook 9,99€
Pagine: 300
Trama: "Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

A distanza di due mesi la Mondadori ha portato in Italia il secondo volume di "Tenebre e Ossa" della Badurgo, la quale conosciamo già anche per "Sei di Corvi". Se non avete letto la recensione del primo volume della trilogia vi lascio il link diretto (click qui) e cercherò di non cadere in spoiler! Anche se sarà impossibile.
Il romanzo riprende subito dopo la fuga, Alina e Mal sembrano vivere una vita comune anche se la prima sembra soffrire per la sua "condizione". La protagonista, Alina, se nel primo romanzo denotiamo nella sua psicologia un briciolo di infantilità nel secondo volume la maturità prende piede sulla scena. I pensieri e le sue scelte si riveleranno fondamentali per intraprendere questo cammino. Ci si aspetta grandi cose da lei, ma ne sarà in grado?
I personaggi secondari che incontreremo in questo volume sono molti, tra cui Mal. Che avevamo conosciuto nel primo libro. Il suo personaggio, che avevo già inquadrato, per questo libro è proprio no. Infatti il ragazzo intraprendendo un rapporto con Alina s'instaura una situazione alquanto paradossale. Molto spesso i suoi comportamenti impulsivi, e allo stesso tempo possessivi mi hanno fatto storcere il naso e hanno incentivato la mia avversità verso il personaggio. Non sono riuscita ad inquadrare al meglio il legame tra i due, anzi ogni volta mi sono ritrovata a non apprezzare le scelte di Alina.

Un altro personaggio prenderà piede nella storia, ed è Nikolai. La sua psicologia è singolare e allo stesso tempo misterioso. É cinico e molto spesso ha delle frecciatine molto simpatiche. L'ho apprezzato molto questa introduzione, e ho adorato la lettura della sua storia e di conoscerlo (seppur superficialmente).
L'Oscuro, in questo volume, sarà molto sfuggente e sinceramente ne ho sentito parecchio della sua assenza. Ma sono molto curiosa di sapere cosa ci aspetterà nel proseguo.
«La debolezza è una maschera. 
Indossala quando ti serve che tu vedano umana, ma mai quando ti senti tale.»
 Il worldbuilding è sempre quello che conosciamo, ma ammetto che l'autrice avrebbe potuto soffermarsi di più su alcune dinamiche descrittive. Concentrandosi solo sulla psicologia di Alina, in modo profondo e viscerale, si entra nella sua confusione mentale. Allo stesso tempo ci troviamo di fronte a molte scelte da compiere per la sopravvivenza del paese. Non ho di certo apprezzato che tutta la dinamica incalzante fosse spostata verso le ultime pagine. 
Ma luce e tenebre possono coesistere assieme? Alina sconfiggerà L'Oscuro?
Le domande ci vorticano in testa per tutto il libro, e le situazioni amorose contribuiscono a rallentare le vicende.

 «Leggende che avevano preso vita sotto i miei occhi, solo per morirmi davanti.»
La narrazione per la prima parte del libro risulta essere semplice e lineare. A partire dalla metà incomincia ad essere molto lento a causa delle varie vicende amorose, e alcune turbe mentali da parte di Alina. Allo stesso tempo tutte le azioni più intriganti sono concentrati alla fine e non mi ha fatto molto impazzire questa scelta. Per quanto riguarda il lessico è molto semplice ma allo stesso tempo vi sono i termini introdotti dalla stessa autrice. 
Il finale ci lascia spiazzati e senza fiato, se il terzo volume si aprirà con questa tensione non vedo l'ora di leggerlo. 


Vi avventurerete in questa spericolata storia? Alina vi aspetta."

giovedì 14 gennaio 2021

Recensione: "Malamander" di Thomas Taylor.

"Malamander" è un romanzo che tiene in bilico il lettore fino all'ultima pagina. La storia di Herbie e Violet ci trasporterà tra realtà e mito, in un'avventura surreale e adatta a un pubblico di più giovani. Mistero e leggende si fondono, per dar vita a questo romanzo. 


MALAMANDER
Thomas Taylor

 

Editore: Editrice Il Castoro
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 15,50€ Ebook 10,99€
Pagine: 272
Trama: Probabilmente tu non credi al Malamander. Un uomo-pesce non può esister penserai. Immagino che questa storia non faccia per te. Herbert Lemon lavora come Ritrovatore di Oggetti Smarriti del Grand Nautilus Hotel, a Marina Infesta, e sa che restituire cose perse ai legittimi proprietari non è facile. Soprattutto quando la cosa persa non è affatto una cosa, ma una ragazza. Nessuno sa quel che è successo ai genitori di Violet dodici anni prima, ma quando coinvolge Herbert per aiutarla a ritrovarli, i due scoprono che la loro scomparsa potrebbe avere qualcosa a che fare con il leggendario mostro marino Malamander. Marina Infesta è un luogo misterioso, zeppo di strane storie e inspiegabili sparizioni. E Herbert e Violet non sono gli unici a caccia della verità... 

Herbet Lemon è un ragazzino che lavora come Ritrovatore di Oggetti Smarriti al Grand Nautilus Hotel. La storia ruota attorno alla sua visione, la sua voce narrante ci accompagnerà per tutta la vicenda. Un adolescente un po' troppo cresciuto, forse a volte sembra troppo grande per la sua età. Infatti vi sarà un particolare che vi porrà molte domande durante la lettura. D'altro canto il personaggio di Violet è molto impulsivo ed esplosivo. La ragazza è stata abbandonata, ed è alla ricerca dei suoi genitori. Smuoverebbe mari e monti per poterli ritrovare, in lei possiamo denotare una forte tenacia. 
I due protagonisti sono delineati nella loro psicologia, ma ho sentito qualche penso mancante. Un qualcosa che sicuramente sarà approfondito nei prossimi volumi, e che mi hanno incuriosito a terminare la lettura. 
I personaggi secondari sembrano aver tutti lo stesso scopo: scoprire di più sulla leggenda del Malamander. Di loro sappiamo ben poco, conosciamo solo il loro scopo. A Marina Infesta alleggia la presenza di questo uomo pesce, che sul suo cammino lascia molti indizi e domande irrisolte. Le domande che ci poniamo sono tante e pagina dopo pagina aumentano la nostra curiosità. Perchè sono tutti concentrati su questa leggenda? Ma soprattutto il Malamander esiste davvero?

«La gente va dal medico per avere delle medicine, giusto? Be', è lo stesso, ma per i libri. I libri sono come le medicine.»
Per quanto concerne la psicologia di tutti i personaggi, come già anticipato avrei preferito un profilo più approfondito. Ma comprendo che dietro la storia vi è un alone di mistero, che deve perdurare nel tempo. 
Il confine tra leggenda e realtà è molto labile, e la mente umana a volte potrebbe suggestionarsi con dei segni o forse no? Forse davvero i nostri protagonisti arriveranno a una conclusione sulla leggenda dell'uomo pesce. Il worldbuilding che fa da sfondo è surreale e intrigante. Inizialmente si pensa di trovarci in un fantasy, ma il romanzo improvvisamente si tinge per essere un giallo per ragazzi. Le descrizioni sono minuziose e allo stesso tempo reali, riusciamo a sentirci il vento soffiare in faccia sulla spiaggia o la Foschia che avvolge tutta la città. 

Molto importanti sono i valori che il romanzo riesce a trasmetterci. Tra i due protagonisti, nascerà in poco tempo un'amicizia legata da un unico obiettivo. Tra le pagine del libro riusciamo a scorgere delle vene comiche e allo stesso tempo travolgenti. Importante come giallo per ragazzi è la determinazione con cui vogliono scoprire la verità. Violet ricerca i suoi genitori, spariti misteriosamente e dietro il loro "ricordo" aleggia un mistero che diventa sempre più fitto. Anche qui, un bellissimo messaggio di ritrovare le proprie radici e riconquistare tutto ciò che si è perduto in quegli anni. I protagonisti avranno molte sfida affrontare, soprattutto a livello personale. 

«Nella vita vera non c'è sempre il lieto fine. 
Forse dobbiamo solo imparare ad accettarlo.»
Thomas Taylor costruisce un romanzo avvincente e con grandi spunti di riflessione. La narrazione è fluida e scorrevole, non ci si rende conto che le pagine scorrono sotto i nostri occhi. Il lessico utilizzato è semplice e diretto, infatti è adatto ai giovani lettori a cui è rivolto il romanzo. Ammetto di essere piacevolmente sorpresa, pensavo di ritrovarmi in un fantasy e invece lentamente si è trasformato in un giallo. Un giallo che ci coinvolge con una spinta adrenalinica e con una corsa contro il tempo. L'atmosfera noir ci teletrasporterà in una cittadina a riva al mare dove tutto è possibile. E' proprio la storia da raccontare intorno al falò in una notte d'estate o da leggere assieme ai fratelli più piccoli. 
Il libro è ricco di colpi di scena che lasceranno il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Il finale ammetto che mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, poichè non amo molto i finali aperti. Ma sono rimasta particolarmente incuriosita da questa scelta, che ci preannuncia il secondo volume. 

Herbie e Violet dovranno affrontare varie peripezie, tra misteri e la foschia. E tu sei pronto ad aiutarli?

venerdì 8 gennaio 2021

Recensione: "La Strega della Fonte" di Sabrina Guaragno.

Scrivere la prima recensione dell'anno non è mai facile, soprattutto se il romanzo in questione è riuscito completamente a rapirmi ed ammaliarmi. La penna di Sabrina Guaragno è coinvolgente e allo stesso tempo magica, riesce in men che non si dica a trasportarci all'interno del suo romanzo. Il mondo di Alaisa ci coinvolgerà a tal punto da essere noi i protagonisti della storia.


LA STREGA DELLA FONTE
Sabrina Guaragno


Editore: Nativi Digitali Edizioni
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,00€ Ebook 2,99€
Pagine: 332
Trama: “La magia è una compagna incostante, ci promette tanto e a volte ci soddisfa pienamente. Altre volte, invece, ci lascia a piedi nudi sulla terra fangosa: a quel punto, bisogna risalire alle origini della magia, all’arte e agli elementi.” Alaisa, una ragazza umile ma determinata, è pronta per partire per il viaggio più importante della sua vita, con l’obiettivo di raggiungere la dimora della famosa Strega della Fonte e diventare sua apprendista: il suo sogno fin da bambina! Quello che Alaisa non sa, è che la magia conferisce grandi poteri, e per padroneggiarla al meglio è prima necessario fare i conti con le proprie aspirazioni e le proprie paure. Il mondo segreto delle Streghe offre molte opportunità, ma anche molti rischi e ombre… tra tutti i nuovi intriganti personaggi che conoscerà, riuscirà a capire di chi potrà fidarsi, e da chi dovrà difendere tutto ciò che le è più caro?Con “La strega della fonte” Sabrina Guaragno ci porta in un nuovo universo Fantasy intricato e affascinante, in cui le atmosfere romantiche si mischiano ad altre cupe e inquietanti, e dove il potere della magia permette a maghi e streghe di realizzare i loro sogni, ma anche il manifestarsi di veri e propri incubi…

Il tutto inizia con un viaggio, Alaisa sta per compire quello che deciderà il suo futuro. La protagonista viene messa a dura prova sin dalle prime pagine, non soltanto a livello fisico ma anche emozionale. Durante il suo percorso, prima di giungere alla dimora della "Strega della Fonte" dentro di lei un sentimento primitivo, e allo stesso tempo forte, sboccerà. Ma la ragazza non è preparata a tutto questo, non sa cosa potrebbe accaderle o se il futuro che la persona che ama sia la sua stessa volontà. Ammetto che il suo personaggio, sebbene inizialmente, l'abbia odiato per il suo essere infantile. Ma andando avanti nella lettura ho compreso la sua crescita personale, ma soprattutto il suo essere sognatrice. La psicologia di Alaisa è una ventata fresca, riesce a donarci il buon umore con i suoi sorrisi e la sua determinazione. Ammetto che l'autrice ha fatto un ottimo lavoro di costruzione dei personaggi, non solo per quanto riguarda la protagonista ma anche per i secondari. 

Di alcuni conosciamo solo il nome e l'aspetto fisico, ma quello che mi è rimasto impresso è quello di Roran. Il giovane inizialmente è il solito taciturno, sarcastico e allo stesso tempo cerca in qualche modo di avvicinarsi ad Alaisa. Ma il ragazzo nasconde qualcosa di oscuro, che sia il suo passato o il suo stesso animo sta alla nostra protagonista scoprirlo. Inizialmente tra i due nasce un'amicizia che va ben oltre al semplice rapporto, ma i due riusciranno a capire i loro sentimenti in tempo?
La scrittura di Sabrina ci fornisce tantissimi particolari che fanno si, che noi stessi diveniamo protagonisti della storia. I personaggi sono reali e azzarderei anche vivi, è come se riuscissimo a vederli muoversi nel nostro ambiente quotidiano. Un punto di forza è sicuramente questo, ma anche la trasposizione emozionale. Non c'è niente di più bello di lasciarsi trasportare dai sentimenti provati dai protagonisti di una storia. Sabrina Guaragno riesce a farci provare anche la più labile delle emozioni e allo stesso tempo analizzare anche quelle più complesse. 

"La vita ci pone spesso davanti a un bivio che non riconosciamo. Ne affrontiamo a dozzine, ogni giorno, spesso non rendendoci conto di quanto una singola scelta possa influenzare la nostra vita."
Da sfondo alla storia vi sono degli elementi della natura non indifferenti. Il woldbuilding ci fa immergere nel verde e nelle sue varie forme. L'autrice ci fa apprezzare ogni singolo luogo, e non mancheranno delle figure fantastiche ad ammaliarci.
L'utilizzo della magia, ovvero la padronanza degli elementi è narrata in modo semplice ma allo stesso tempo lineare. Non sempre si riesce a descrivere a pieno dei poteri "naturali", ma l'autrice è riuscita a donarci delle scene che sembrano davvero da film. Molto importante all'interno del romanzo sono le storie e le tradizioni che vengono citate, vi sono persino delle divinità e ammetto che questo aspetto mi ha incuriosito particolarmente. 

Il viaggio e la vita che intraprenderà Alaisa, lo possiamo vedere anche sotto un'altra veste. Infatti, a mio parere, l'autrice ha voluto gettare le basi per un percorso per la conoscenza di noi stessi. Infatti leggere le vicende dei due personaggi è come guardarsi allo specchio, alla ricerca del nostro vero Io interiore. I due compagni mi hanno insegnato molto e allo stesso tempo mi hanno dato modo di crescere personalmente (sebbene abbia finito il libro in tre giorni). I caratteri e le psicologie di cui leggeremo, e verremo a conoscenza, ci fanno sognare ad occhi aperti ma allo stesso tempo dentro di noi si smuove qualcosa. 
Un sentimento assopito da tempo, che è nascosto agli occhi di tutti ma non ai nostri: la rivoluzione. Un'emozione rivoluzionaria, che ci alimenta nel corso della lettura ma soprattutto che ci dia le risposte alla miriade di domande che ci poniamo. 

"La magia è un'arte, anzi, è la sua massima espressione, dove intervengono le forze della natura. "
La narrazione è semplice ma allo stesso tempo scorrevole, la penna di Sabrina è coinvolgente al 100%. Il lessico utilizzato anch'esso molto basilare, ma con elementi ricercati e ciò mi ha fatto capire che il romanzo sia anche diretto a un pubblico dai 15 anni in su. Molto importanti sono le descrizioni, niente viene tralasciato e ciò denota lo studio che vi è dietro il romanzo. Infatti, vi sono situazioni ed elementi che riescono a stupire il lettore ed a lasciarlo senza fiato proprio sul più bello. I colpi di scena saranno molti, da farci dubitare persino ciò che abbiamo letto. Un romanzo profondo e allo stesso tempo fantastico, che ci fa sognare agli occhi aperti. All'inizio alcuni amanti del fantasy potrebbero storcere il naso per la marcata componente romance, ma ammetto che a lungo andare nella lettura affievolirà lasciando spazio alle tematiche più importanti. 

Alaisa e Roran vi aspettano questa fantastica avventura, e tu diventerai un apprendista della Strega della Fonte?

lunedì 28 dicembre 2020

Recensione: "Una storia d'Inverno - Parte prima" di Sabrina Pennacchio.

Una storia che ci porta nella Valle dei fiori di Loto. Un romanzo struggente e allo stesso tempo adatto al periodo natalizio. Ho scelto di leggere il romanzo di Sabrina Pennacchio il giorno di Natale, e in men che non si dica mi sono ritrovata a fine libro con le lacrime agli occhi. Fēng Sì Mӑ ci ammalierà con la sua solarità e determinazione. Una fantastica ispirazione di una leggenda cinese, la penna di Sabrina vi lascerà senza fiato.


UNA STORIA D'INVERNO - PARTE PRIMA
Sabrina Pennacchio


Editore: Amazon Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 6,50€ Ebook 1,99€
Pagine: 142
Trama: " Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore? " La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta. Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due. Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare… E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

L'autrice prima di avvicinarci alla lettura del suo romanzo ci fa una premessa. "Una storia d'inverno" è una rivisitazione di una leggenda, dove un Troll dalla coda di mucca riceveva attraverso i fori nel ghiaccio dei dolcetti. Un giorno gli uomini non si presentarono e morì bloccata a causa della superfice ghiacciata.

Fēng Sì Mǎ è un'immortale dalla bellezza stupefacente. I suoi lunghi capelli argentei, che arrivano sino ai piedi, la fanno apparire come una Dea. Notiamo sin dalle prime pagine che la principessa ha un certo interesse per il Mondo Umano. Allo stesso tempo il suo carattere ribelle e solare spicca tra le pagine del romanzo, la sua è una psicologia a cui ci si affeziona sin da subito. Il suo essere uno Spirito d'Acqua la fa apparire limpida e pura ai nostri occhi, come se fosse fatta della stessa essenza di cui è padrona.
Ma l'incontro casuale con un mortale la porterà su una strada, quella dell'amore. Un sentimento così forte, struggente e per cui lotterebbe contro tutti. La protagonista è agguerrita per rivendicare il suo sentimento, e la stessa cosa vale per Guò Duàn Mù. L'uomo, all'apparenza molto più grande di lei, riesce finalmente a sentire il morso pungente dell'amore. La leggenda del filo rosso gli porterà la felicità meritata, ma a volte il destino è beffardo come li ha fatti unire li potrà separare. Come anime gemelle, legate da un solo destino il loro sentimento è qualcosa di forte e allo stesso tempo che va a sfidare ogni persona. 

"Si diceva che un Immortale potesse non innamorarsi mai o, nel momento in cui il suo sguardo avesse incontrato quello predestinato, sarebbe bastato un attimo, un solo sorriso, a fargli amare per sempre quell’unica persona."
A volte basta un istante. Anche uno sguardo, o un semplice atteggiamento per attirare l'attenzione su una persona. Il sentimento di cui i protagonisti sono "vittime" è qualcosa di totalizzante. L'amore può essere allo stesso tempo dolce ma anche doloroso, ed è proprio questo a cui i due vanno incontro. Narrare di un sentimento così complesso, soprattutto in un romanzo così breve, a molti potrebbe sembrare l'istalove per eccellenza. Ma ammetto, da grande scettica quale sono, che l'emozione che troviamo all'interno del libro mi ha totalizzata e paralizzata di fronte la sua impotenza. L'autrice ci fa riflettere su ciò che proviamo, ci narra di questo amore potente e allo stesso tempo burrascoso. Come un fulmine a ciel sereno l'amore squarcia la solitudine del pescatore, e nella sua vita viene catapultata una giovane ragazza Immortale. Ma il loro rapporto fuoriuscirà allo scoperto o saranno costretti a nascondersi?

"Voleva memorizzare ogni suo dettaglio, ogni suo lineamento, quasi temesse che tutto potesse svanire da un momento all’altro."
 Dimenticate le lucine di Natele e ogni cosa ricollegata alle festività, qui ci viene narrata una Cina magica ed estemporanea. Il worldbuilding è magistrale, il lettore riesce a immergersi nella lettura senza che questo sia troppo pesante e didascalico. Le scene al lago o nel paesino sono magiche. Riusciamo persino a sentire l'aria fredda che ci sfiora il viso, o sentire l'odore pungente dei dolci appena sfornati. Molto particolari e allo stesso tempo affascinanti sono i dettagli per ogni inizio capitolo, ovvero i proverbi cinesi che ci vengono proposti. Che analizzando singolarmente, e poi in una visione complessiva del capitolo ci fanno capire tante cose.

"Si dice che vi sia un filo invisibile che lega il mignolo di una persona con quella a lei destinata. Tutto ciò è voluto dai Cieli e da colui che si occupa del nostro Fato. Se viene scritto che quella persona è a noi destinata, nulla potrà cambiarlo."
La narrazione è fluida e allo stesso tempo coinvolgente. Il lettore viene rapito dalle pagine e ci si trova a leggere senza sosta. Il lessico utilizzato è molto semplice ma allo stesso tempo ricercato, infatti vi sono delle piccole accortezze all'interno del romanzo che ho apprezzato. Sono stata sempre affascinata dalle leggende, e questa sorta di rivoluzione della leggenda cinese mi ha fatto ancor di più appassionare alla lettura. Sabrina Pennacchio ha una penna che ammalia e allo stesso tempo dolce, riusciamo a percepire ogni cosa grazie al suo stile particolare. L'intensità del romanzo ci attanaglia l'anima con un colpo, ci rapisce e ci fa sorridere tra le lacrime. A questa storia non vi è un vero e proprio lieto fine, e perciò non è proprio come non ci si aspetta. "Una storia d'inverno" si può riassumere in tre parole: amore, dolcezza e dolore. Un libro malinconico ma allo stesso tempo magico, che ci trasporta alla Valle. Ho quasi pensato di paragonare la storia a una fiaba, poichè è proprio questo che ho sentito leggendola. La sua brevità mi ha spiazzato, avrei voluto leggere molto di più e assaporare ogni emozione, ma d'altronde era così che la sorte ha scelto come dovesse andare.

Vi piacciono le leggende?Non potete assolutamente perdervi questo romanzo. Verrete ammaliati dalla scrittura dell'autrice e dalla storia dei due innamorati.

mercoledì 23 dicembre 2020

Recensione: "La ragazza degli orsi" di Sophie Anderson.

 Il romanzo di Sophie Anderson ha molto da insegnare, sia a grandi che piccini. Verremo catapultati in un paesino russo dove ormai l'inverno è alle porte, il gelo colmerà tutte le nostre insicurezze. Yaka è una ragazzina alla ricerca di sè stessa e della sua storia. Intraprenderà un viaggio all'interno della foresta, dove conoscerà e scoprirà che nelle storie c'è sempre un fondo di verità.


LA RAGAZZA DEGLI ORSI 
Sophie Anderson

  

Editore: Rizzoli Libri
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 17,00€ Ebook 9,99€
Pagine: 370
Trama: La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all'incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell'orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all'istante che eravamo destinate a stare insieme. Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l'irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l'orsa. Età di lettura da 9 anni.

Leggo romanzi per ragazzi da anni, e quando ho visto la copertina de "La Ragazza degli orsi" ne sono rimasta affascinata. Come suggerisce la sinossi, la storia è quella di Yaka una ragazzina che vive al villaggio con la sua Mamochka. E' stata portata al villaggio quando era ancora molto piccola, dentro di sè il dubbio per le sue origini cresce sempre di più. La curiosità è padrona della ragazzina, la quale non sentendosi appartenente al villaggio fa delle scelte significative per la propria psicologia. Il personaggio di Yaka, è uno di quelli che o si ama o si odia. Per me è stato molto difficile amarla, non avrei fatto molte scelte e molti dei suoi comportamenti mi sono apparsi azzardati. La protagonista ha molte domande sul suo passato, sulla sua famiglia di origine e su chi è lei ma riuscirà a comprenderlo durante il suo viaggio nella foresta?

La vita di Yaka è circondata da molte persone che la amano. Quindi veniamo a conoscenza dei personaggi secondari come: Mamochka, Anatoli e Sasha. Con la madre adottiva la bambina ha costruito un rapporto fantastico, l'amore e la dolcezza è il fulcro principale della relazione tra le due. Nonostante l'amore incondizionato, c'è sempre qualcosa di rotto nell'anima di Yaka dove le domande si fanno sempre più insistenti e la voglia di trasgredire alle regole è tanta. 
Ho apprezzato la figura sfuggente e coinvolgente di Anatoli, il quale riesce a percepire le domande della ragazzina e attraverso le sue storie raccontarle delle piccole verità. Nella mente di Yaka ogni storia raccontata dall'uomo, le fa sperare che ci sia davvero un passato nebuloso nella sua vita. 
La protagonista ha un amico in particolare, per cui farebbe di tutto persino sacrificare la propria vita ovvero Sasha. Il ragazzo, poco più grande di lei, la fa sentire a casa nonostante i momenti di inadeguatezza nel villaggio. Il loro rapporto d'amicizia è forte e allo stesso tempo magico, riusciamo a percepire ciò che provano soltanto leggendo. 

"Io mi ricordo di te, ma tu non ricordi te stessa."
Attraverso il personaggio di Yaka apprenderemo molte cose. Il nostro passato è importante, bisogna conoscerlo e allo stesso tempo accettarlo per comprendere noi stessi e ciò che siamo diventati. Ci insegna ad andare oltre l'apparenza, di conoscere la storia di ogni persona che s'incontra per poter lasciare un piccolo pezzo di noi in lui e viceversa. Yaka ci fa comprendere quanto sia importante l'appartenere a un luogo, che sia la nostra casa e il nostro posto sicuro. Il villaggio per lei è stato sempre qualcosa che la opprimeva e le persone non facevano altro che ricordarle che lei non era nata lì. Guardiamo il mondo con i suoi occhi, e con i sentimenti contrastanti che prova facendoci riflettere e interrogare. Quanto conosciamo sul nostro passato? Quante scelte dettate dall'apparenza abbiamo fatto? Quanto conosco quella persona?
Sono queste le domande che ci poniamo durante la lettura, a cui sul momento non possiamo dare una risposta ben precisa ma che ci accompagneranno anche dopo aver terminato il libro. 
Le radici e la famiglia si fondono in un unico argomento, che intinge le pagine del romanzo.  "La ragazza degli orsi" si può riassumere in tre parole chiave: amore, rapporti e casa. Questi tre termini si sposano alla perfezione col messaggio che l'autrice vuole dare, ma che soprattutto ci spinge ad azioni per la crescita personale di noi stessi. 

"Il dolore non era scomparso, ma era soffocato e lontano, come sepolto sotto un grande cumulo di neve."
Un punto di forza del romanzo è sicuramente il worldbuilding. Riusciamo a immergerci in uno scenario invernale, fatto solo di neve e freddo. Attraverso gli occhi della protagonista riusciremo a vivere un'avventura a 360°. Ci si trova in un'atmosfera mista tra la favola e la realtà. Le illustrazioni all'interno del romanzo non solo riescono a prefigurarci i personaggi, ma anche il mondo che li circonda. Come in una cartolina venuta da lontano, attraverso le immagini riusciamo a pregustarci le atmosfere candide di neve. 

"Un giorno mi piacerebbe scoprire la storia del mio passato, e spero che sia un racconto pieno di meraviglia, che spieghi chi sono e perché sono diversa, perché sento gli alberi che sussurrano segreti, e perché avverto sempre la presenza della foresta, che mi chiama a sé."
La pecca che forse mi ha fatto un po' storcere il naso, è sicuramente la narrazione altalenante. Ho trovato il romanzo ricco di dettagli ma allo stesso tempo che appesantivano il testo, quindi mi ha rallentato parecchio la lettura. La penna di Sophie Anderson è semplice ed elegante, l'utilizzo del lessico è magistrale poichè vi sono termini sia per i più piccoli ma anche per i più grandi. A fine lettura troveremo un glossario, fornitoci soprattutto per le parole russe che non conosciamo. Non sono riuscita ad apprezzare nel pieno il personaggio di Yaka, ma non posso fare a meno di denotare in lei una spiccata crescita psicologica e l'evoluzione del personaggio. Come sempre, nell'ultimo periodo, consiglio vivamente la lettura sia ai più piccoli ma anche agli adulti. Gli insegnamenti che traiamo da questo romanzo sono molti, e in un momento così delicato della nostra vita potrebbe essere d'aiuto. 


L'avventura di Yaka L'Orsa è appena iniziata, e tu la accompagnerai nella Foresta per ritrovare le sue radici?

venerdì 18 dicembre 2020

Recensione: " L'Ickabog" di J.K Rowling.

J.K Rowling torna in libreria con una favola rivoluzionaria e adatta a grandi e piccini. Da amante del maghetto che ha riempito i nostri cuori, ma soprattutto l'infanzia di molti (compresa io), mai mi sarei aspettata un ritorno in questo periodo tumultuoso. Veniamo catapultati in un regno idilliaco, dove le lotte intestine sono sempre in agguato... E arriverà l'Ickabog a stravolgere la situazione, ma voi ci crederete alla sua esistenza?


L'ICKABOG
J.K Rowling

 

Editore: Salani Editore
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 19,80€ Ebook 11,99€
Pagine: 312
Trama: C'era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto... O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l'Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria... Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un'incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia. 

Un regno all'apparenza perfetto, ma che al suo interno nasconde i suoi lati d'ombra. A partire dal sovrano, Re Teo è vanitoso, irrispettoso ma soprattutto fesso. Si circonda di persone, ma soprattutto due che fanno in modo di acquistare e manipolare il potere del reggente del regno. I sotterfugi sono all'ordine del giorno, tant'è che verrà rievocata la leggenda dell'Ickabog. Ma effettivamente cos'è un Ickabog? Per tutta la storia ci immagineremo un mostro alto come due cavalli, spietato e allo stesso tempo assassino. Ma in realtà gli uomini sono stati accecati dall'odio verso la bestia, se solo conoscessero la sua storia forse riuscirebbero a comprendere la sua vera natura. Una leggenda e una storia da raccontare, ma come faremo a capire cosa sia credibile o no?

I due protagonisti: Robi e Margherita, saranno segnati da degli eventi molto dolorosi nella loro vita. Entrambi hanno una determinazione e un coraggio, che li denotano a tal punto da farci vivere la storia assieme a loro. Le lotte intestine e il popolo terrorizzato sarà diffidente di fronte alla nuda verità, ma molto spesso la stanchezza prende il sopravvento e si diventa dei rivoluzionari. Le pagine sono intinse di soprusi e vite raccontate nel dolore. 

"Perchè le lacrime possono guarire la mente, proprio come le risate."
L'autrice nonostante dedichi questa lettura a un pubblico più giovane, credo che molti possano trarre insegnamento dal romanzo. Un messaggio molto importante è quello di andare oltre le apparenze. Ci insegna a essere umili e allo stesso tempo di conoscere la persona o l'animale che ci troviamo di fronte. Riusciamo a cogliere questo messaggio con gli occhi di un bambino, quel nostro Io interiore che è sempre presente nella nostra vita. 
In un ottica grottesca viene visto l'animo umano, il quale è segnato dalla cattiveria. Guardiamo il mondo con occhi diversi, forse con un po' di cinismo da parte dell'autrice. La quale ci mostra la sua visione della corruzione e della povertà agli occhi dei politici, sotto questa fiaba infatti si può denotare una visione politica. 

"Quando mi mangerai, Ickabog, lascia il cuore per ultimo. 
Vorrei mantenere i miei genitori in vita il più possibile."
 Ammetto che mi sarei aspettata un libro diverso, pieno di immagini e meno storia. Ma in realtà la Rowling è riuscita a sorprendermi, facendomi compagnia in queste sere in vista di un esame. Un libro da leggere comodamente sul divano o ai nostri fratelli più piccoli, per farli appassionare alla lettura. All'interno del romanzo vi sono delle illustrazioni di bambini, scelti da una giuria, e credo sia stata un'idea fantastica. Soprattutto coinvolgere i piccoli lettori, che hanno donato una forma alle vicende narrate. I disegni ci fanno pensare quando anche noi eravamo piccoli, e ci trasportano nella storia di Cornucopia. 

"Quella sera però avrebbe voluto credere anche lei nel mostro, invece che nella malvagità umana che aveva visto negli occhi di Lord Scaracchino."
La penna di J.K Rowling è di certo inconfondibile e coinvolgente. La narrazione inizialmente mi ha dato un po' di difficoltà, per due cose: non mi sarei aspettata di trovarmi di fronte a un romanzo, e l'inizio l'ho trovato particolarmente lento. La storia, a mio parere, ci ha messo un po' a ingranare prima di catapultarmi nel Regno di Cornucopia. Il lessico utilizzato, come già detto in precedenza, è semplice e diretto proprio adatto ai giovani lettori. Dalla lettura del libro possiamo trarre degli insegnamenti e degli spunti di riflessione, i quali a fine lettura ci interrogheranno. Leggendo ci troviamo di fronte molte domande, che solo con l'animo di un bambino potremmo comprendere. Consiglio caldamente di leggere questo romanzo, non diretto solo a un pubblico giovane. 


L'Ickabog sembrerebbe una leggenda, ma c'è molto da scoprire e capire... E voi siete pronti per questa avventura?

giovedì 17 dicembre 2020

Cover Reveal: "Una storia d'Inverno - Parte prima" di Sabrina Pennacchio.

Colgo finalmente l'occasione di parlarvi di questo libro! Dopo anni di conoscenza con l'autrice, non ho potuto fare a meno di partecipare per farvi scoprire la cover del suo libro! Sabrina Pennacchio ci trasporta in una storia particolare, dai toni orientali e adatta al periodo Natalizio. In uscita il 20 dicembre!


UNA STORIA D'INVERNO - PARTE PRIMA
Sabrina Pennacchio 

Editore: Amazon
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 6,50€ Ebook 1,99€
Pagine: 140
Trama: " Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore? "La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta.Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due .Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare…E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.


Biografia autrice:
Sabrina Pennacchio nasce a Napoli, il 10 febbraio del 1991. Costretta ad abbandonare gli studi di arte e moda, decide di dedicare gran parte del tempo alla sua più grande passione: la scrittura. Nel 2018 si aggiudica il premio della critica letteraria con il suo romanzo d’esordio intitolato At World’s End: Wanted Pirates. Nel 2019 pubblica Dark and Light - Amore Impossibile -, primo capitolo di una saga di tre romanzi, il quale supera le 2000 copie vendute in soli sei mesi, restando primo nella classifica bestsellers Amazon. Nel 2020, il suo racconto inedito Blue Sea viene pubblicato in anteprima in un’antologia che riunisce vari autori intitolata “Rebirth”; è seguito a ruota dall’uscita di The Devil and The Lady. Quest'ultimo diviene un nuovo successo in soli tre mesi.




Vi lascio un piccolo estratto:
«Davvero non hai paura di me?» Gli chiese solo qualche ora più tardi, sdraiati sul letto di quella che aveva scoperto essere casa di Guò.
Era spoglia, piccola e abbastanza semplice. Diceva tanto di lui, gli si addiceva e a Fēng piaceva.
Lui le carezzò un fianco, abbassando solo in quel momento lo sguardo su di lei, poggiata al suo petto. «Perché dovrei? Gli esseri umani fanno molta più paura di te.»


Leggerò il romanzo nelle vacanze di Natale, anche se devo dire che ho già dato una sbirciatina! Conoscevate l'autrice? Avete letto qualcosa di suo? Fatemi sapere, vi aspetto nei commenti!