lunedì 24 gennaio 2022

Recensione: "Nel modo in cui cade la neve" di Erin Doom.

 

La storia di Ivy ci travolge come il gelo delle montagne del Canada, la sua terra. La ragazza dal cuore di ghiaccio e dall'insormontabile armatura si avventurerà in una sfida ben più grande di lei. Lei e Mason sono due mondi opposti, riuscirà il caldo della California a sciogliere il suo cuore?


NEL MODO IN CUI CADE LA NEVE
Erin Doom

 (3.50)

Editore: Magazzini Salani 
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 16,90€ Ebook 8,99€
Pagine: 480
Trama: Un cuore candido come la neve, un amore che infuria come la bufera, un segreto prezioso, da custodire oltre la morte. Ivy è cresciuta fra laghi ghiacciati e boschi incontaminati, circondata dalla neve che tanto ama. Ecco perché, quando rimane orfana ed è costretta a trasferirsi in California, riesce a pensare soltanto a ciò che si è lasciata indietro. Il Canada, la sua terra, e un vuoto incolmabile. Tra quelle montagne c'è il passato a cui la ragazza è tanto legata, lo stesso che, a sua insaputa, le ha cucito addosso un segreto pericoloso. Adesso l'unica famiglia che le rimane è quella di John, il suo dolcissimo padrino. Le basta poco, però, per capire che il figlio di John, Mason, non è più il bambino sdentato che da piccola ha visto in foto. Ormai è cresciuto e ha gli occhi affilati di una bestia selvatica, un volto simile a un covo di ombre. E quando le sorride torvo per la prima volta, incurvando le labbra perfette, Ivy si rende conto che la loro convivenza sarà più difficile del previsto. Mason, infatti, non la vuole lì e non fa niente per nasconderlo. Mentre tenta di restare a galla tra le onde impetuose della sua nuova vita in riva all'oceano, il Canada e i suoi misteri non smettono di tormentare Ivy. Riuscirà il suo cuore, candido come la neve, a fiorire ancora vincendo il gelo dell'inverno?

L'introversione di Ivy è percepibile già dalle prime pagine. Il suo essere timida e allo stesso tempo riservata ci farà comprendere le sue difficoltà e il suo passato. La ragazza ha molti segreti, molti codici criptati da poter tradurre e decifrare. La sua infanzia è stata piena di dolori, con sprazzi giornalieri di gioia. Conosceremo ciò che era prima di trasferirsi nella calda California. Ivy è fatta di silenzi, di montagne innevate e di grandi boschi in cui perdersi. Ammetto che nel corso della storia ho avuto della difficoltà nell'interpretare il suo personaggio, molto spesso non riuscivo ad entrare in empatia o trovavo le sue decisioni troppo avventate. Se da un lato riesce a mostrarci la sua spigolosità dall'altro si nasconde per quanto riguarda gli impulsi. Il personaggio di Ivy o si ama o si odia.
Un fattore importante è sicuramente il suo vissuto, nonostante per conoscerlo appieno bisogna arrivare al 50% del romanzo, ci strapperà sicuramente qualche lacrima. 

Se Ivy è fatta di silenzi e occhi indagatori, Mason è il suo opposto. É un fuoco che arde continuamente e che si fa strada con la sua personalità dominatrice. Anche il vissuto del protagonista maschile è parecchio turbolento, tanto che ci chiederemo se il suo agire sia dettato da fattori esterni. Mason fa scuotere la terra con le sue occhiaie e le sue battute taglienti. É il solito bello e tenebroso della situazione, ma con un qualcosa in più. 
I personaggi principali sono completamente diversi, il giorno e la notte. Ma c'è qualcosa che scorre tra di loro, una febbrile voglia di conoscersi nonostante tutto. I muri più alti possono essere abbattuti o anche scalati e, Ivy lo permetterà al giovane?

«Sembra che la luna influenzi l'oceano fino a fargli fare cose imprevedibili.
É attrazione, dicono.
Un magnetismo irrefrenabile e profondo. É così che nascono le maree.»
Sicuramente quello che cade nell'occhio di questo volume sono le psicologie dei personaggi. Nonostante mi sia aspettata molto di più, ovvero personaggi che riescono a scavarmi dentro ammetto di aver apprezzato Mason e Ivy. 
Una pecca da sottolineare è la psicologia dei personaggi secondari che viene del tutto surclassata dalla trama e mole di informazioni necessarie per poter andare avanti. 

Erin Doom si è concentrata principalmente sul vissuto emozionale dei protagonisti. Mi ha fatto percepire la sofferenza di Ivy in tutte le sfumature possibili.
I suoi grandi occhi chiari colmi di dolore mi hanno riflesso tutto ciò che sentiva, tutto ciò che avrebbe voluto esprimere a parole ma che non ci sarebbe riuscita. 
Stessa cosa per Mason, soltanto, che per addentrarci nel suo essere fatto da rose e rovi dobbiamo superare le spine. L'autrice ci presenta due personaggi accomunati da un sentimento devastante come il dolore. 
Esso è inteso in milioni di sfaccettature, in tutte le sue sensazione di malessere e smarrimento. Sicuramente punto forte del romanzo sono proprio le emozioni che riusciamo a percepire attraverso le pagine.  

«Ma la sofferenza non è qualcosa che puoi addomesticare.
Lei respira insieme a te.
Si nutre delle tue speranze. 
Beve i tuoi sogni, i tuoi sguardi e le tue paure.»
Non solita a leggere romance, ma incuriosita dal world building che ci viene presentato mi sarei aspettata molto di più. Avrei preferito delle descrizioni più approfondite dei luoghi, per poter vivere a pieno anche il Canada raccontato dalle storie di Ivy. 
Ad un certo punto il romanzo cade in una componente "crime" che non ho particolarmente apprezzato, forse anche perchè l'ho trovata leggermente fuori contesto per la storia. Ci sono aspetti che sicuramente avrebbero meritato maggiore attenzione, e che mi dispiace che siano stati trascurati. 

«Lo avremmo fatto, ostinati e incessanti...
Nel modo in cui cade la neve.»
La narrazione non sono riuscita ad apprezzarla, l'ho trovata particolarmente lenta in alcuni punti. Infatti il lessico utilizzato è ricco di aggettivi e fronzoli non necessari. Il romanzo sembra esser diviso in due parti, prima della parte crime.
A volte i personaggi sembravano molto più grandi per la loro età, quindi semplici adolescenti. La componente romance a volte sembra troppo frettolosa e imprecisa, e vi sono alcune situazioni in cui ho storto il naso. Tutto sommato è una lettura piacevole in queste giornate fredde, accoccolati con una coperta calda. 


Ivy E Mason vi trasporteranno in una storia fatta di ghiaccio e delicatezza, proprio come la neve.

sabato 15 gennaio 2022

Recensione: "Il filo avvelenato" di Laura Purcell.

Come può la singola vita di una persona essere legata a un filo e un ago? Le anime delle persone che amiamo si chiudono saldamente a noi come i gancetti di un corsetto. Ruth percepisce cose che il mondo non conosce, comprende ciò che non dovrebbe semplicemente per la sua giovane età. Ruth e Dorothea sono delle sopravvissute, ma la storia non è ancora iniziata poichè il passato nasconde dei segreti ancora più scabrosi. 


IL FILO AVVELENTATO
Laura Purcell 


Editore: Oscar Mondadori
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 20,00€ Ebook 9,99€
Pagine: 420
Trama: Gran Bretagna, prima metà dell'Ottocento. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano. L'incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione. Per tutti gli amanti della letteratura gotica, un racconto da brivido dedicato al male celato dietro il volto dell'innocenza.

Ruth è una ragazza che ha sofferto, una giovane donna a cui è stato strappato il cuore ed è stato dato in pasto a un mostro nascosto nell'abisso. La personalità della giovane è molto forte, sofferente e dai tratti ipnotici. Ruth pensa che tutto il suo dolore derivi da un semplice ago e filo... Ma può un semplice oggetto per il ricamo uccidere una persona?
Le emozioni che percepiamo attraverso il suo essere sono crude e forti, ci scuotono dentro e il cuore sembra esser travolto da una tempesta. La storia Ruth ci appassionerà, ci renderà bramosi proprio com'è stata lei in passato. Ogni dettaglio è necessario per ricucire i pezzi del suo passato, ogni dolore e ogni ferita ci faranno comprendere il perchè lei voglia sopravvivere nonostante tutto. Sono rimasta affascinata e mi sono sentita come se fossi aggrappata al suo personaggio, come se in lei potessi rivedere me stessa. Ruth è una giovane donna, vittima di un destino che è stato molto crudele con lei.
Nata in una famiglia di umili origini, la ragazza dovrà affrontare molte sfide e soprattutto svelare dei segreti che ormai da tempo erano celati. Scoperchiare il vaso di Pandora ha dei rischi, ma a che costo?

D'altro canto il personaggio di Dorothea è come un mare calmo, se l'anima di Ruth fosse in una continua tempesta, conoscere quest'ultima è proprio una salvezza. Una donna con la D maiuscola, soprattutto i suoi atteggiamenti non convenzionali per l'epoca ci daranno non pochi grattacapi. Dorothea ama la frenologia, una branca nata agli inizi del '800 secondo cui la conformazione del cranio di una persona ci può rivelare particolari funzioni psichiche. 
Le sue teorie e i termini tecnici mi hanno affascinata, poichè proprio in questo periodo sto svolgendo delle lezioni dedicate alla Psicologia Forense. 
Al giorno d'oggi, ovviamente, la frenologia non è più affermata ma Dorothea ci farà appassionare all'ignoto della psiche criminale e ci lascerà veramente a bocca aperta. 
Nonostante il suo animo calmo, la seconda protagonista, soffre e allo stesso tempo non riesce a spiegarsi perchè. Una domanda amletica che si porta fin dentro le ossa, dalla sua infanzia. Le sue origini dell'alta borghesia entrano in contrasto con quelle di Ruth, ma dopo tutto c'è qualcosa che lega le due giovani donne come un punto cucito su un abito.

Possono due personalità così diverse, e con due vissuti diversi, essere in sintonia? La risposta sicuramente sta tra le pagine del libro. Dove le vite di Dorothea e di Ruth ci proiettano su delle visioni totalmente nuove. I segreti che verranno svelati saranno troppo forti. Vestiti, tessuti e dolore... Non c'è modo di descrivere questo romanzo, il quale è arrivato al momento giusto.

«Quell'ago era vivo, senziente. Capace di cose che andavano oltre la mia volontà.»
Non è di certo un romanzo per tutti. Ho letto della stessa autrice "Gli amici silenziosi" dove il terrore era letteralmente dietro l'angolo, ma la Purcell in questo romanzo non è soltanto cresciuta a livello stilistico ma si è evoluta su tutti i fronti. 
Questo volume è crudo e reale, riporta situazioni o conoscenze della Londra Ottocentesca. La discrepanza tra le classi sociali, la povertà e soprattutto lo sfruttamento minorile. 
Per non incorrere in nessun spoiler, vorrei che vi concentraste su quest'ultimo punto dove le scabrosità saranno veramente dietro ogni angolo. 
I temi trattati all'interno del romanzo sono molteplici, e non basterebbe un solo post per analizzarli tutti. Cosa che mi ha tenuta incollata alle pagine è proprio la psicologia dei personaggi. Conoscere i loro abissi, le loro paure e i vissuti mi hanno fatto aprire gli occhi sul dolore che una persona può provare.

Sono pagine si esperienze dolorose. 
Veniamo a contatto con tutte le sfumature che un sentimento coì negativo ci può trasmettere. Come l'abbandono o il lutto, temi che comunque toccano ognuno di noi. Temi così attuali e allo stesso tempo stravolgenti, la Purcell ha creato un connubio perfetto. Una lettura senza tempo che riesce a far riemergere il nostro Io più profondo. 

Il worldbuilding è curato in ogni dettaglio, sembra di poter vivere le vite delle protagoniste. Le immagini sono nitide e anche nei minimi dettagli.
Si riesce persino a sentire l'ago che velocemente scende nella stoffa per creare il punto,
lo strascichio dei bei vestiti sartoriali e mille altre sensazioni che ci stravolgono l'animo. 
L'atmosfera gotica si percepisce lungo tutta la lettura, dove non mancheranno i brividi lungo la schiena ma anche la bramosia di conoscenza.

«Si può ricamare con tenerezza, passare a forza di punti dal panico alla calma, si può ricamare con odio. Cucire di furia non mi ha portato nulla di diverso da matasse aggrovigliate e orli malfatti, eppure si può fare. Meglio attendere l'odio. Un odio lento, misurato. Nessuno si accorgerà che è lì, che cova nelle vostre dita, all'infuori di voi e dell'ago.»
La narrazione inizialmente è lenta, ci vuole un po' per ingranare la lettura. Ma successivamente la voglia di conoscere il destino delle protagoniste s'impossessa del lettore. Unica piccola pecca sono i capitoli di Dorothea, poichè a un certo punto della lettura ho trovato piatti e/o ripetitivi, ma tutto sommato ciò non ha inficiato sulla valutazione. Il lessico utilizzato è sicuramente ricercato e adatto alla tipologia di romanzo che ci viene presentato dalla trama. Come sempre rimango totalmente affascinata dall'autrice e dal suo stile, le sue storie mi sono rimaste dentro e spero di poter leggere altro di suo.
I colpi di scena non mancheranno e giungeremo ad un finale sbalorditivo, il quale ci lascerà l'amaro in bocca. E come sempre, come anche ne "Gli amici silenziosi", non avremo mai capito niente della vicenda fino a che non saremmo arrivati all'ultima pagina.

Sei pronto ad affrontare gli abissi di queste particolari personalità? Ruth e Dorothea ti aspettano per vivere i loro ricordi.

domenica 9 gennaio 2022

Recensione: "Ponte di Anime" di Victoria Schwab.

Ultimo e terzo volume della storia di Cassidy Blake, Victoria Schwab ci colpisce nuovamente con la sua penna impeccabile e dai tratti delicati. Anche in questo volume non posso fare a meno di sottolineare l'essere mutevole e camaleontico della scrittrice. Romanzo conclusivo della trilogia, dove non mancheranno i colpi di scena ma Cass e il suo amico fantasma, Jacob, saranno all'altezza di ogni avversità e/o aspettativa?


PONTE DI ANIME
Victoria Schwab

 

Editore: Oscar Mondadori
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 15,00€ Ebook 7,99€
Pagine: 352
Trama: È lei che insegue gli spettri, o è il contrario? Sia come sia, Cass potrebbe avere un talento per scovare gli spiriti inquieti. Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, è sopravvissuta a due città infestate mentre era in viaggio per il programma televisivo dei suoi genitori. Tuttavia nulla potrebbe prepararla a quel che la attende a New Orleans, un luogo che pullula di antiche magie, società segrete e terrificanti sedute spiritiche. Ma la sorpresa più terribile è un nemico che Cass non avrebbe mai sospettato di dover affrontare: un messaggero della Morte in persona. Sarà all'altezza della sfida? E a cosa dovrà rinunciare per vincerla?

Ed eccoci qui all'ultima avventura di Cass e del suo amico Jacob. Lasciare questi personaggi freschi e allo stesso tempo travolgenti mi ha lasciato stordita quasi senza fiato. Cassidy Blake che dal primo volume non è soltanto cresciuta, ma ha compreso a pieno la sua missione e ha capito che ogni strappo col tempo verrà ricucito. La morte ci strappa dalla vita mortale ma mai veramente, in un mondo apparentemente come il nostro soltanto coperto da un Velo. Jacob e Cass non sono solo cresciuti ed evoluti come personaggi, ma anche il loro di amicizia ha fatto un salto di qualità. L'aiutarsi, lo spalleggiarsi e persino il voler fare di più ecco cosa ci insegna l'autrice attraverso un sentimento puro come l'amicizia. Sotto questo punto di vista non posso fare a meno di denotare il grande potere delle parole della Schwab, la quale ci fa sbirciare sempre uno piccolo spiraglio di luce attraverso le righe. 
Il Velo citato dalla Schwab è riconducibile a concetti religiosi molto profondi, e radicalmente inseriti persino nella mitologia. 

La scelta ormai dei luoghi di ambientazione non è più un caso... In questo volume ci troviamo a New Orleans, la città più infestata d'America! Con ben 42 cimiteri la povera Cass si troverà al centro di una vera tempesta paranormale e assieme a Jacob dovrà scoprire quali siano i passi da compiere. 
Come sempre in questo caso i personaggi secondari sono sempre accennati psicologicamente, non fornendoci molte informazioni. Si denota in questi particolari mancati la scrittura molto giovanile dell'autrice, che come ben si sa si è evoluta con il tempo. Ritroveremo un personaggio che vi era nel primo volume, toccheremo con mano la sua esperienza e assieme a lei ci avventureremo nella città. 

«Mi chiamo Cassidy Blake.
Ho dodici anni. 
Un anno fa ho derubato la Morte.
Sono sopravvissuta, quando sarei dovuta morire. 
Sono rimasta qui, quando sarei dovuta andar via.
L'ho scampata una volta e la scamperò di nuovo.
Mi chiamo Cassidy Blake. 
E non mi farò trascinare nelle tenebre.»
In questo volume non avremo un villain in particolare, o meglio vi è una ragione ben specifica dell'avventura adrenalinica che dovranno affrontare il nostro trio. 
Qualcosa è stato rubato e le tenebre lo reclamano, Cass non riesce a comprendere il morso pungente del buio... Sente la pressione sul petto di addentrarcisi ma tutto ciò non porterà nulla di buono. 
Nel suo petto c'è qualcosa che deve essere reclamato, c'è in lei una particolarità che nessuno comprende e forse all'inizio nemmeno lei stessa. Il suo potere da Traversante è forte ed è l'unico mezzo contro il mondo che potrebbe utilizzare. 

Tra le strade di New Orleans ascolteremo del buon Jazz, ci addentreremo nei cimiteri più famosi con le tradizioni più assurde e scopriremo segreti celati dagli occhi indiscreti. Il tutto contornato da un world building costruito egregiamente e fotograficamente, come sempre l'autrice è riuscita a farmi girare tra la cittadina più infestata d'America. 
La musica, i segreti e l'occulto ci inebriano sino all'ultima pagina alla ricerca di nuova e fantastica avventura. 
«I tarocchi non sono una sfera di cristallo. 
Sono uno specchio.
Le carte non rivelano qualcosa che ignori. 
Ti fanno riflettere su qualcosa che sai già.»
Unica nota dolente è forse l'età dei protagonisti, poichè spesso mi sono ritrovata a pensare che avessero un'età cronologicamente errata. A volte sembrano interloquiscano come dei veri adulti ed è proprio strano pensare a dei ragazzini di appena dodicenni. 
Anche se razionalmente parlano ciò non desta in me particolari storcimenti di naso, ma avrei preferito sicuramente una protagonista un po' più grande. 
Invece una nota a favore è sempre la leggerezza con cui viene accompagnata la lettura, una caratteristica fondamentale di questa trilogia che si riconferma adatta per i giovani lettori. D'altronde è uno young adult, e soprattutto (per i fan di Harry Potter) vi sono un sacco di citazioni da nerd da non perdere! 
«Questa città somiglia a una fenice.
Risorge sempre dalle sue ceneri.»
La narrazione prosegue sempre veloce e leggera, caratteristica peculiare di questa trilogia. Si sente proprio la crescita dell'autrice e della sua penna, e in particolare lo si intravede dai suoi personaggi. Mi sarei aspettata sicuramente altre avventure della giovane Cassidy e del suo fanta-amico, lasciarli andare è stato veramente doloroso e forse anche troppo presto! 
Credo che non ci sia stato modo migliore per concludere la trilogia, l'adrenalina ci porta verso un finale non molto complesso ma con una consapevolezza diversa. 
Con una Cass cresciuta per quest'ultima avventura e il mondo che l'aspetta, e perchè no anche un bel po' di fantasmi ad attenderla! L'amicizia è tutto ciò che ha di più caro e saprà coglierne i frutti fino all'ultimo istante. 
La storia di Cassidy giunge al termine, ma io vorrei saperne di più... Che ne dite di scrivere una petizione per avere più informazioni sulla vita della protagonista e delle sue fantasma-avventure?

Cass e Jacob vi aspettano a New Orleans... Ma non saranno soli, cosa si nasconde negli angoli più oscuri del Velo?

lunedì 20 dicembre 2021

Recensione: "A Fairy Kiss - Storia d'Amore e Magia" di Sabrina Pennacchio & Sabrina Guaragno.

Un'opera scritta a quattro mani, da due autrici di cui ho letto in precedenza i loro romanzi. "A Fairy Kiss - Storia d'Amore e Magia" mi ha travolto per la sua genuinità e la sua scorrevolezza. Un romanzo rivolto sicuramente ai più giovani, ma anche ai sognatori che non hanno mai smesso di credere nelle Fate (proprio come in Peter Pan). 


A FAIRY KISS - STORIA D'AMORE E MAGIA
Sabrina Pennacchio & Sabrina Guaragno

 

Editore: Self Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Rigida, Ebook
Prezzo: Flessibile 13,99€, Rigido 20,00€ Ebook 3,50€
Pagine: 243
Trama: Muirín è la bella e desiderata reginetta della scuola, nipote della preside dell’Istituto Lynch, nel piccolo paesino di nome Florence. Segretamente, frequenta le lezioni dell’Istituto Specchio assieme ai suoi amici più stretti, Niall, Tuathla e Riona: in realtà, loro sono Fate, e Muirín è l’erede al trono dei regni delle Fate Bianche e Nere della realtà parallela di Enchanted. Qualche settimana prima del suo diciassettesimo compleanno, però, giungono alla Lynch il tenebroso Sealgair e il timido Yoru. Chi sono davvero i due nuovi studenti? Muirín potrà fidarsi del ragazzo dai lunghi capelli rossi, o dovrà proteggersi da lui, in quanto prossima Regina delle Fate?

Tutti i migliori libri iniziano con "C'era una volta" e una principessa da salvare, ma questo non è il caso di Muirìn. La bella ragazza dai lunghi capelli ramati non è soltanto la ragazza più popolare ma anche una delle Fate più potenti. La giovane nonostante la sua natura, perchè si sa le Fate sono avide e allo stesso tempo egocentriche, dentro di sè nascondo un mondo tutto da scoprire. 
Muirìn ha un animo dolce e allo stesso tempo spigoloso, una caratterizzazione psicologica non indifferente. L'arrivo del nuovo ragazzo dai capelli rossi e lunghi le stravolgerà la vita. Ma cosa si cela sotto l'animo di Sealgair? All'inizio mi è sembrato il semplice "bello e dannato" della situazione. Ma il ragazzo ha un animo camaleontico, il quale muta e si cela agli occhi altrui. La sua psicologia mi ha fatto pensare molto e riflettere su quanto l'animo umano possa soffrire. Il suo personaggio mi ha letteralmente stravolta per via delle sue sensazioni contraddittorie e allo stesso tempo vivide. Le autrici sono riuscite a mescolare alla perfezione l'introspezione psicologica dei personaggi principali alla vicenda e/o trama.

Un aspetto che sicuramente avrei maggiormente curato sono i personaggi secondari. I quali ci appaiono sfuggenti e allo stesso tempo l'accenno del loro delineamento psicologico ci invoglia a sapere di più. Ho ritrovato un po' delle scrittrici in questi personaggi, ma non vi svelerò chi delle due ;).
Tra i migliori amici dei personaggi, sicuramente il personaggio di Tuathla mi ha rapito il cuore, sia per la sua dolcezza ma soprattutto la sua genuinità. 

«Quale Cacciatore avrebbe mai pensato che una Fata potesse decidere di mischiarsi ai mortali?»
Le due autrici hanno costruito alla perfezione il worldbuilding. Solitamente quando si legge un romanzo a quattro mani si teme che vi siano buchi di trama o mancanze nella vicenda. Ciò che ho riscontrato nell'opera è sicuramente la ricercatezza delle informazioni. 
Quest'ultime sono dettagliate, peculiari e ponderate ciò non è dettato dal caso ma le due Sabrina riescono ad amalgamare perfettamente trama con informazioni.
Sicuramente molto interessante il prologo, il quale mi ha fatto sognare un po' quasi stessi vedendo un film della Disney. Ma soprattutto mi ha fatto sperare in un piccolo spin-off della vicenda. 
Il destino delle Fate e dei Cacciatori si mescola alla nostra realtà, creando un connubio perfetto e tipico da film da guardare sotto le coperte in una sera d'inverno. 

Elementi cardine, sicuramente per un pubblico più giovane sono l'amicizia e l'amore. Come un buon romanzo fantasy che rispetti gli elementi relazionali che siano amorosi o in ambito di amicizia sono trattati e/o semplicemente delineati. 
Le autrici con maestria sono riuscite a farmi battere il cuore o sospirare per amore, facendomi riscoprire quella sensazione di attesa che si trasforma in dolcezza. 
I nostri personaggi sono giovani, alle prime prese con i sentimenti di grande spessore e tutto ciò ci riporta indietro alla loro età. Ci fanno sognare, sospirare e anche sorridere mentre il dolore dolce che hanno nel cuore albergherà anche nel nostro. 
Tutte le sfumature dell'amore sono trattate in questo romanzo, dal più puro e semplice al complesso e strutturato della famiglia o degli amici. L'amicizia cardine e motore della vita della nostra protagonista Muirìn, la quale sacriferebbe sè stessa per i suoi amici i quali ormai sono la sua famiglia. 

«Mi chiedi se ti aspetterei?»
«Potrei aspettarti per sempre, o inseguirti fino in capo al mondo, se è quello che intendi»
La scelta che sicuramente incuriosisce è la vera natura del villain, il quale mi ha semplicemente intrigata e soprattutto incuriosita. Ammetto che se il romanzo avesse avuto almeno 100/150 pagine in più riuscendo anche a spiegare quegli scorci lasciati in sospeso, la vera minaccia del romanzo sarebbe stata più "presente".
Ammetto che questa componente mi ha un po' fatto storcere il naso, ma fidatevi quando vi dico che il cattivo è proprio intrigante!

Nonostante la paura di una narrazione differente, a causa della stesura a quattro mani, posso dire che quest'ultima è scorrevole e lineare. Le pagine scorrono veloci, ma non solo per la potenza della narrazione ma anche per l'utilizzo di un lessico sicuramente elementare e diretto. Ho notato qualche errore di battitura e/o refuso, ma davvero superfluo che a momenti nemmeno ci fa storcere il naso. 
La vicenda mi ha un po' ricordato "Serpent&Dove" della Mahurin, e la cosa mi ha intrigato maggiormente. Il romanzo è contrassegnato da colpi di scena e segreti da rivelare. Sicuramente avrei preferito maggiore suspense, su un elemento cardine della vicenda, il quale avevo quasi dedotto dalla metà del romanzo. La Pennacchio e la Guaragno sono riuscite a conquistarmi con i loro personaggi singolari e la loro storia, non aspetto altro che conoscere la loro sorte.  

Sei pronto a vivere un'emozionante vicenda? Con chi ti schiererai: Fate o Cacciatori? A te la scelta!

sabato 11 dicembre 2021

Recensione: "Lore Olympus vol.1" di Rachel Smythe.

Innamorata da sempre della storia di Ade e Persefone, non potevo farmi sfuggire il famoso webcomic. Negli anni ne ho sentito parlare veramente tanto, e devo dire che nonostante tutto questo primo volume ha soddisfatto ogni aspettativa. La Smythe ci anticipa che non è una storia per tutti, vi sono argomenti molto delicati tra queste pagine e tutto ciò è presentato con delicatezza e maestria. 


LORE OLYMPUS
Rachel Smythe

 

Editore: Edizioni BD
Formato: Copertina Rigida
Prezzo: Rigido 25,00€
Pagine: 384
Trama: Pettegolezzi scandalosi, feste sfrenate e amore proibito: assisti a cosa fanno gli dei dopo il tramonto in questa rivisitazione elegante e contemporanea di una delle storie più famose della mitologia greca, dalla geniale creatrice Rachel Smythe. Persefone, giovane dea della primavera, è nuova nell'Olimpo. Sua madre, Demetra, l'ha allevata nel regno dei mortali, ma dopo che Persefone ha promesso di addestrarsi come vergine sacra, le è permesso di vivere nel mondo affascinante e in rapido movimento degli dei. Quando la sua coinquilina, Artemide, la porta a una festa, la sua intera vita cambia: finisce per incontrare Hades e sente una scintilla immediata con l'affascinante ma incompreso sovrano degli Inferi. Ora Persefone deve navigare nella confusa politica e nelle relazioni che governano l'Olimpo, scoprendo allo stesso tempo il proprio posto e il proprio potere.


Persephone ha sempre vissuto la sua vita sotto una campana di vetro. É una Dea Minore e si sente pesare sempre di più il ruolo che ricopre, ha voglia di vivere e allo stesso tempo cerca di comprendere la scelta di ogni sua azione. Il personaggio della giovane Dea è la purezza. Il suo animo è puro e dolce come i ciliegi in fiore, d'altronde è lei la Dea della Primavera. 
Amo le tavole e i particolari con cui sono curati i disegni, in particolar modo il mutare continuo dei capelli di Persefone. I quali quando vengono tagliati le ciocche si disperdono nel vento come petali, oppure quando la giovane Dea avrà il suo primo incontro con il Principe dell'Erebo nei suoi capelli spunterà una coroncina di fiori blu.
Hades d'altro canto il suo animo oscuro, costellato da un velo di tristezza. Uno dei tre fratelli più potenti, il signore dell'Oltretomba col suo fascino "mortale" nasconde delle sfumature non indifferenti del suo carattere. 


Questo primo volume è solo un assaggio di ciò che ci aspetteremo nei prossimi volumi. L'autrice con un'attenta ironia e qualche pizzico di stereotipo ci presenta gli Dei della mitologia greca. Con delicatezza e attenzione il volume tratterà di abusi fisici e psicologici, infatti non è una lettura adatta a tutti. 
Ammetto che questo argomento è trattato e delineato alla perfezione, per farci comprendere lo stato d'animo di chi ha subito tale violenza. 
Molto importante è tratteggiare le relazioni instaurate, che possono essere di natura tossica e anche qui la Smythe riesce a destreggiarsi alla perfezione. 
Il worldbuilding è di vitale importanza, e grazie alle favolose tavole riusciremo a cogliere anche i più piccoli dettagli. Molto importante è l'utilizzo dei colori, infatti i due protagonisti della storia hanno dei colori sgargianti.
Ho interpretato la scelta del rosa di Persephone come la purezza e la dolcezza del suo animo. Mentre Hades dal tono blu quasi che il suo essere si portasse dietro non solo il nome di Principe dell'Erebo, ma anche si fosse vestito di una tristezza invisibile sul suo corpo. 

Una rivisitazione importante della mitologia ma soprattutto una costruzione importante e ricca di ricerca. Ciò che ci presenta Rachel Smythe è una visione diversa, quasi moderna e dai tratti ricchi di ironia e comprensione. Uno sguardo rivolto sempre ciò che conosciamo e allo stesso tempo viene rivoluzionato presentandoci scenari e tematiche su cui riflettere. 

Il mito più amato di sempre, Hades e Persephone ti aspettano per vivere questa meravigliosa storia.

lunedì 29 novembre 2021

Recensione: " Diario di una Schiappa - Colpito e Affondato" di Jeff Kinney.

Le avventure di Greg Heffley tornano in Italia. In questo volume così esilarante e dai toni ironici, tratti distintivi dello stesso autore, verremo travolti dalle (dis)avventure che si possono vivere in vacanza. La famiglia Heffley parte per un viaggio on road, ma sulla strada non ci saranno soltanto i bei ricordi di una vacanza ma tante situazioni davvero spassose. 


DIARIO DI UNA SCHIAPPA - COLPITO E AFFONDATO
Jeff Kinney


Editore: Nome Editore
Formato: Il Castoro Libri 
Prezzo: Rigido 13,00€ Audiolibro 1,00€
Pagine: 224
Trama: Torna Greg, la Schiappa più amata del mondo. Quando Greg Heffley e la sua famiglia partono per un viaggio in camper attraverso il Paese, sono pronti a vivere la più grande delle avventure. Ma le cose non vanno secondo i piani e così si ritrovano bloccati in un campeggio che non è esattamente un paradiso estivo. Le cose peggiorano quando un violento nubifragio li scaraventa in un mare di guai... come faranno a salvare la loro vacanza?

Greg e la sua famiglia tornano alla ribalta e verranno catapultati in una vacanza a dir poco rilassante. Già conosciamo il nostro protagonista, la sua voce narrante ci trasporta in tutto il romanzo. 
Libro davvero interessante e soprattutto con l'ironia che contraddistingue l'autore. Greg è sull'orlo di un esaurimento nervoso, vivere a stretto contatto con la sua famiglia lo sta facendo uscire letteralmente di testa. Ma la situazione non incomincia a pesare soltanto a lui, si sente proprio il bisogno di evadere e allo stesso tempo cambiare aria. Intraprendere il viaggio, soprattutto dopo aver passato tantissimo tempo insieme non sembra l'ideale. 
Come nel film "Vita da Camper" i protagonisti della vicenda intraprenderanno un viaggio all'insegna dell'assurdità delle situazioni. Questo è un altro di quei libri che ho avuto il piacere di leggere assieme al mio aiutante, mio fratello minore che ama l'autore e la serie da lui creata.
Mi sono resa conto che dietro l'ironia del protagonista vi sia tanta immaginazione e cura dei dettagli. Quando la situazione sembra esser nelle quiete acque, ecco che arriva lo scossone a renderle agitate ma soprattutto le risa saranno molte. 


Le (dis)avventure di Greg ci vengono narrate attraverso i suoi occhi e le vignette, le quali come sempre riescono a cogliere non soltanto i dettagli più minuziosi ma anche le battute più salienti. 
Leggerezza e accessibilità sicuramente fanno pensare alla superficialità, ma il diario di bordo del nostro protagonista ci intrattiene a dovere. Una lettura da gustare sotto il plaid, assieme ai piccoli lettori dove sicuramente le risate non mancheranno. Le emozioni narrate sono genuine e pure, tipiche di ogni ragazzo adolescente. Greg affronta ogni argomento con purezza e ironia, soprattutto per via delle situazioni che possono capitare durante un viaggio in camper. Dimenticate assolutamente la pace e la tranquillità, on the road s'incontreranno moltissimi ostacoli... e qualche orso anche curioso! (Parte che sicuramente sia io che il mio piccolo collaboratore abbiamo apprezzato moltissimo). I libri di Jeff Kinney sono storie e vissuti di ragazzi ma anche per i ragazzi, un connubio perfetto per gli adolescenti o per i piccoli lettori che si approcciano alla lettura. Nelle situazioni narrate potremmo riconoscere anche il nostro vissuto. Il mondo che circonda la famiglia Heffley è sicuramente spietato, come la legge della giungla in cui sopravvive il più forte. 
Un messaggio che si legge sicuramente tra le righe è il voler costudire i ricordi di famiglia. La famiglia luogo di calore ed accoglienza, dove ognuno di noi può trovare il giusto riparo. Questo messaggio lo troveremo attraverso il personaggio della madre di Greg, la quale insiste nel voler rendere questa vacanza memorabile. Sicuramente gli intenti sono anche buoni, ma il destino a volte gioca dei brutti scherzi. 

Le ambientazioni riprendono sicuramente la vita quotidiane, contornate da situazioni particolareggiate e le splendide vignette. La penna dell'autore ci travolge attraverso l'ironia che lo contraddistingue, utilizzando un lessico leggero e dai toni colloquiali (soprattutto per agevolare i piccoli lettori). Ammiro sempre la dedizione che l'autore mette nelle sue storie, soprattutto quando deve lasciare dei messaggi profondi come quello sulla famiglia. 
Ironia, sbadataggine e risate sono le parole cardine di questo fantastico volume della serie, dove la schiappa sarà al centro dei riflettori. 

La normalità non fa di certo parte della famiglia Heffley, ma sarebbe anche una condizione abbastanza noiosa... Quindi non farti scappare questa esilarante avventura.

giovedì 25 novembre 2021

Blogtour: "Fairy Oak - Il destino di una fata" di Elisabetta Gnone.

Buonsalve amici lettori, qualche giorno fa avete potuto leggere la recensione del nuovo romanzo di Elisabetta Gnone. Oggi assieme alle altre colleghe blogger, di cui trovate il calendario e le tappe in foto, ci concentreremo sul blogtour. La mia tappa sarà dedicata alla dolcissima Felì!


FAIRY OAK - IL DESTINO DI UNA FATA
Elisabetta Gnone


Editore: Salani Editore
Formato: Copertina Rigida
Prezzo: Rigido 16,90€ 
Pagine: 288
Trama: Una nuova voce, quella dell’autrice, ci racconta la storia di Fairy Oak. Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della Valle di Verdepiano di dettagli assai curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. Il nuovo romanzo di Elisabetta Gnone rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della Quercia Fatata. In questi anni all’autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga, e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d’avere riguardo i suoi abitanti. Poiché l’autrice sa tutto di questa storia, ed è una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire. Per esempio Elisabetta sa quando Grisam Burdock s’innamorò di Pervinca Periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore Jim Burium diede il primo balzo per la sorella di Pervinca, Vaniglia. Sa cosa pensò la fata Felì la prima volta che vide dall’alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell’ultimo anno che Sefeliceleisaràdircelovorrà passò a Fairy Oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete...

Il personaggio di Sefeliceiosaròdirvelovorrò, Felì ci accompagna sin dal primo capitolo della storia. La fata-tata, dal nome così lungo e allo stesso tempo da un significato dolcissimo.
Ma perchè le fate a Fairy Oak hanno dei nomi impronunciabili?
Poichè solo gli adulti possono chiamare una fata con il nome completo, anche perchè farlo è dovuto solamente per l'imporre degli ordini. Zia Tomelilla sceglie questo "nomignolo", ma posso dire che mi ha sempre trasmesso un sacco di felicità e sicurezza. 
La fata-tata viene dal Regno delle Rugiade D'argento e ha quasi mille anni, per arrivare a Fairy Oak ha dovuto affrontare un lunghissimo viaggio. A Felì è stata affidata la cura delle bambine, e il suo lavoro lo svolgerà con passione e dolcezza. Sicuramente quest'ultima è una caratteristica cardine del suo carattere, non c'è cosa più bella di ascoltare o di leggere l'emozione della fatina mentre racconta le avventure delle gemelle. L'ora del Racconto si svolge a mezzanotte, Felì si presta come ogni notte da tradizione a raccontare i fatti più salienti della giornata alla zia Tomelilla. Sicuramente ciò che colpisce di Felì non è solo la sua dolcezza, e qualche volta la sua sbadataggine...ma è il suo istinto materno. La dedizione che mette in ogni suo gesto per poter insegnare aneddoti o insegnamenti alle gemelle è straordinario. 
Attraverso il suo personaggio conosceremo o riscopriremo dei valori che nel tempo sembrano essersi persi. 
Solo attraverso i suoi racconti riusciremo a cogliere l'amore che lega le gemelle. Un sentimento reale e dai tratti distintivi che lega le due sorelle indissolubilmente. Ma non solo questo tipo di amore, ma anche varie sfumature di quel sentimento che alberga nei cuori dei vari personaggi di Fairy Oak. 
Molto importante è il tema dell'amicizia, non soltanto tra la Banda ma anche delle fate-tate. Quel rapporto che va oltre la cordialità, ma che ci farà vivere esperienze uniche nel suo genere. Felì ci insegna ad amare e rispettare la natura con una delicatezza tale da insinuarsi dentro di noi. Il suo personaggio è un simbolo di purezza d'animo e sarà davvero difficile non farsi coinvolgere con entusiasmo dalla sua spiccata personalità. 

Felì e le gemelle vi aspettano per questa splendida avventura.