martedì 12 febbraio 2019

Nella tana del Bianconiglio.


Salve lettori, chi mi segue su Instagram ieri ha avuto la possibilità di scoprire i vari pacchetti che mi sono arrivati. Erano quasi tre settimane che li stavo attendendo, ho persino temuto che i pacchi fossero stati persi. Persino il postino si è fatto quattro risate e mi ha chiesto sorridendo "Ma quanto leggi?" Ma onestamente a quella domanda non sono riuscita a rispondere tanto era la felicità dell'arrivo di questi libri.

Partiamo con gradi, gli arrivi in totale sono quattro e prossimamente dovrebbe arrivarne un altro. Quindi vorrei suddividere i libri in quelli che mi sono stati omaggiati e in quelli che ho ricevuto per il compleanno.


Libri che mi sono stati regalati per il compleanno.




Sabato è stato il mio compleanno, ho finalmente raggiunto la "veneranda" età dei 20 anni. Oltre dei fantastici regali a tema fandom, e ringrazio pubblicamente le mie colleghe, mi sono arrivati due libri. Il primo è la versione della Feltrinelli di "Alice nel Paese delle Meraviglie", ed è stato il regalo delle mie coinquiline assieme a un bellissimo mazzo di tarocchi *-* 
Il secondo libro mi è stato regalato da Chiara, una ragazza dolcissima che ho conosciuto su Instagram e vi lascio il suo profilo (click qui) Ed è "Big Magic" edito Rizzoli, ne ho sentito parlare tantissimo e le opinioni sono tra le più disparate ma ammetto che non vedo l'ora di leggerlo per farvi sapere anche cosa ne penso.

Libri che mi sono stati omaggiati.


Quest'ultimi sono dei gran bei libroni, e faranno parte della mia TBR di fine febbraio/inizio marzo. Anche perchè non vedo l'ora di leggere "Legend" di V.E Schwab, visto che è il libro che ho scelto per il mio gruppo GDL.
Attendevo il libro di Cornelia Longo "La driade e la strega" da fine gennaio. La copertina e la trama sono molto intriganti (trovate la segnalazione qui) e ho letto pareri positivi sul romanzo che mi hanno fomentato delle aspettative abbastanza alte . Chi mi conosce sa che ho un debole con tutte le storie che hanno a che fare con le streghe e la stregoneria, e non vedo l'ora di parlarvene meglio.   
Il secondo libro mi è stato omaggiato dalla casa editrice, sono rimasta particolarmente colpita dalla trama e dal titolo "La fine di tutte le cose". Appena terminerò la lettura attuale, saprò dirvi meglio anche se sono abbastanza intrigata dal modo di scrivere dell'autore, visto che ho sfogliato solo qualche pagina. 



Ammetto che è un bel bottino visto che siamo solo a metà febbraio, ma per il momento non ho intenzione di comprare libri poiché ne ho veramente tantissimi da leggere... Spero che l'introduzione di questa rubrica vi sia piaciuta, fatemi sapere se avete letto questi libri o conoscevate qualche titolo.

  

giovedì 7 febbraio 2019

Recensione: "More Love" di Stefano Andreoni.

Avrei voluto parlarvene prima di questo romanzo, ma lo studio e la stanchezza mi sta rubando un sacco di tempo. Il libro "More Love" è ancora in campagna crowdfunding sul sito della casa Editrice "Bookabook". L'autore, giovanissimo, ha ideato un romanzo fresco e originale. Dai tratti enigmatici e coinvolgenti, erano mesi che non leggevo un buon thriller e devo dire che mi ha sorpreso particolarmente.

 Info:
Titolo: More Love
Autore: Stefano Andreoni
Casa editrice: Bookabook
Pagine: 175
Formato: Ebook/ Cartaceo
Prezzo: Ebook 5,99€/ Cartaceo 14,00€
Sinossi: New York, il luogo perfetto in cui scappare o il simbolo di una spietata follia? Non vi è alcun senso logico dietro agli omicidi di un killer silenzioso e implacabile che lascia dietro di sé vittime innocenti e senza alcuna colpa, accostando le loro morti a delle macabre note musicali. Quando il famoso Travis Ward, un agente dall’anima logorata, incontra l’affascinante detective Renesmee Cooper, tutto cambia. I loro destini si intrecciano a tal punto da diventare quasi indistinguibili.
Sarai in grado di prendere la decisione giusta?
 Ho avuto il piacere e la possibilità di leggere questo libro in anteprima, e mai mi sarei aspettata tanto coinvolgimento. Durante la lettura sembra di essere in uno di quegli episodi di "Castle", dove ci sta sia il trasporto a livello mentale della situazione ma anche quello emozionale.  Personaggi semplici ma reali, è questo che ho constatato leggendolo. Tutto ciò ci rende partecipi a 360°, tanto da poter assaporare ogni cosa attraverso il loro animo.

Fulcro della storia è Travis Ward, uomo complesso e offuscato dai demoni del passato. Nel suo animo non solo si denota un grande coraggio, ma anche la voglia di continuare avanti. Grazie al suo carattere forte e la sua rabbia, che a volte sfocia in momenti inopportuni, possiamo avere un quadro competo del personaggio. Caratterialmente mi ricorda molti personaggi di alcuni polizieschi che adoro, e fisicamente è soltanto un bell'uomo che si porta addosso delle cicatrici indelebili.


"Come se, per una strana combinazione meteorologica ed emotiva, il sole cacciasse via la malinconia della vita che, invece, incombeva puntuale in presenza di pioggia o aria fredda."
L'arrivo della dolce e attrante Renesmee per Travis sarà una ventata di aria fresca in una giornata afosa si agosto. Renesmee è un personaggio al di fuori degli schemi, è una donna forte e dal carattere dominante. Ma l'arrivo di un sentimento nuovo scaturisce in lei, situazioni ed emozioni che non provava da tempo. Come si sa noi donne siamo più empatiche degli uomini, e Renesmee pur facendo la detective riesce a percepire il dolore dei familiari delle vittime più di chiunque altro.

Elemento fondamentale per Renesmee e Travis è dare la caccia all'assassino. L'SI è enigmatico, sfuggente e forse non agisce da solo. La scelta delle sue vittime è fatta con cura e dedizione, sa ogni spostamento e ogni momento della loro vita. Agisce per un motivo principale ovvero l'amore. Ma in questo romanzo non si parla di amore visto come fonte di sostentamento per l'anima, ma si denota una certa devianza nell'SI.

"Amare è come siglare un patto con la tua conoscenza.
Amare equivale a dire: Io mi fido della persona che mi sta a fianco.
Io mi fido di me. Io mi fido di noi."
Il rapporto tra Travis e Renesmee cresce velocemente, senza una spiegazione come se il destino stesso o le forze del Karma si fossero uniti per farli incontrare. Che tra i due sia amore vero? Avranno il loro lieto fine? Per tutto il libro mi sono venute mille domande sul rapporto tra i due protagonisti, nonostante fosse limpido e reale. 

Come ho già detto il romanzo non affronta solo l'amore verso la persona che si ha al propri fianco. Come si può già dedurre dal titolo "More Love" che tradotto è "Più amore". Ma perché proprio la scelta di questo titolo? Vi sono varie tipologie di amore, e qualche volte il ciò può sfociare in ossessione. Una mania che ti costringe ad essere perseguitato dall'amore, che faresti di tutto per ricevere in cambio un pizzico di quell'enebriante sensazione di appagamento anche uccidere

"Amare è la cosa più complicata del mondo, ma allo stesso tempo è anche la più semplice di tutte. E' quel sentimento che ti scalda il cuore ogni volta che ci pensi, lo stesso che vorresti non si spegnesse mai." 
 Fondamentale è anche l'amore che si nutre per i propri genitori, nonostante tutto e tutti. Anche per questo credo che la scelta del titolo sia azzeccata, non solo vi è la possibilità di assaporare il sentimento ma vi sono al suo interno tutte le sua sfaccettature. Le quali possono avere risvolti positivi o anche negativi.

"Le cose stavano così:chi abbassava la testa e taceva, poteva aspettarsi un futuro roseo e privo d'impedimenti indesiderati; chi invece osava ribellarsi, veniva emarginato dal resto del mondo."


La narrazione è semplice e lineare, le pagine scorrono sotto i nostri occhi senza accorgersene. I personaggi sono delineati in maniera minuziosa, ma avrei aggiunto qualche indizio in più sul passato di Travis e Renesmee. Una cosa che non ho gradito, è la caduta nel solito cliché della situazione amorosa, ma ovviamente non aggiungo altro per non fare spoiler. Per quanto riguarda il lessico, è diretto e conciso, avrei evitato qualche intercalare propria del parlato. Un cosa che ho gradito in maniera esagerata, è stato l'introduzione del punto di vista del killer, da lì si riesce non solo a intuire la sua insicurezza ma anche la sua psicologia che denota delle infermità. 
E ora giungiamo alla parte più delicata: Il finale. Ho chiesto delucidazioni allo stesso autore su di esso, e mi ha spiegato la sua tecnica che trovo innovativa, infatti è come se ci trovassimo a vedere una puntata di "Black Mirror". Vi sono delle alternative e dei pensieri che fanno pensare a un lieto fine, e se invece non fosse così? E se il killer fosse ancora libero, ci dovremmo ancora fidare dell'agente Travis Ward? 

Degli omicidi da risolvere, oscuri segreti che si nascondono dietro ad essi. E voi, siete pronti per aiutare l'agente Warn nella sua corsa contro il tempo? 




  VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla casa editrice: Bookabook. 

lunedì 4 febbraio 2019

Recensione:"A volte corro piano" di Patrick Trentini.

La musica e la corsa, due discipline così diverse ma allo stesso tempo così similari. Dove si fonde un unico principio: l'autocontrollo. Capitolo dopo capitolo, traccia dopo traccia Patrick Trentini ci racconta la sua esperienza e capitoli della sua vita. Come una ventata di aria fresca mentre giungiamo al traguardo, dove tutto sembra impossibile, è lì che inizia la vita.

 Info:
Titolo: A volte corro piano
Autore: Patrick Trentini
Genere: Vita Vissuta
Pagine: 207
Formato: Cartaceo+ Cd
Prezzo: Cartaceo 19,00€
Sinossi: Nessuno aveva mai pensato di scrivere un libro sui legami tra la musica e la corsa. Finché uno scrittore - che di mestiere fa il pianista ma che, per passione, è atleta da allenamento quotidiano - ha compreso quanto siano simili, complementari e meravigliosamente affini le arti e la pratica sportiva. È nato così un libro che non è soltanto un libro, perché per ognuno degli undici capitoli che compongono il testo c'è un brano musicale per pianoforte, scritto e registrato dallo stesso autore. I capitoli e i brani (contenuti nel CD allegato) condividono i titoli e le ispirazioni, perché alla fine si tratta semplicemente di narrare la stessa storia in due maniere diverse. E poi, a pensarci bene, si usa pur sempre una tastiera. "A volte corro piano" racconta la corsa ai musicisti e la musica ai runner. Ci sono le vittorie e le sconfitte più dolorose, le speranze mal riposte e i sogni ancora da realizzare, la battaglia con l'anoressia atletica, i piccoli e grandi incontri, le centinaia di ore sulla strada per preparare la "100 km del Passatore" e le centinaia di ore sui tasti bianchi e neri, due colori che mischiati danno il grigio dell'asfalto.
Il libro in questione è un racconto a 360°, si riesce a vivere a pieno ogni sensazione e ogni trasporto che portano le due discipline. Una vita vissuta per la musica ma anche per la corsa, due amori che sono fatti di delusione e vittorie. Dove la vita può sembrarti contro di te e che tutto giri per il verso sbagliato.

"Ma l'ansia del controllo sfugge a ogni controllo e quando scopri che hai cercato di gestire l'ingestibile "mostro" si è già insinuato dentro di te  e da quel momento comanda lui."
Dietro ogni disciplina ci sta sudore e dedizione. La musica vuole costanza e amore per essa, la corsa necessita di costanza e sudore. Noi attraverso questo libro non percepiamo soltanto la comparazione tra le due, ma viviamo la vita dell'autore con i suoi occhi e le sue emozioni. Ancora di più si apprende quanto possa esser dura la vita, e quante volte riesca a darti un boccone amaro.

"Il pianoforte non lo si sceglie quando si ha del tempo libero. E' un compagno di vita esigente, che occupa ogni pensiero qualsiasi cosa si stia facendo. Assomiglia all'ansia, che è sempre presente, manifesta o nascosta."
I temi trattati sono delicati e pungenti allo stesso tempo, l'autore dimostra anche una voglia innata per lo spingersi oltre ogni limite. Cosa che a volte non è adatta al nostro organismo o alla nostra saluta mentale. E' quasi come una patologia che lo affligge, dove il desiderio di sforzo incessante non si ferma mai, e lui non vuole fermarsi per il gusto di restare senza fiato.

"Ormai ho imparato che a volte corro piano. Accade perché sono stanco o semplicemente perché ho voglia di godermi la corsa con lentezza." 
 A volte però si realizza che anche questa insana voglia di correre e di sforzarsi, non porterà a nulla se non a del malessere. E da qui si capisce che nella vita, a volte, quando tutto sembra correre veloce e noi ci mettiamo ad inseguirlo stanchi e sfiniti, quel qualcosa rallenterà e anche noi lo faremo. Ci vuole sempre un modo per staccare la spina e renderci conto che per noi stessi siamo indispensabili.


"Io ci metto solo la volontà, perché la mia mente riesce sempre a reggere la pressione. A volte avere la presuntuosa idea di potercela fare è un rimedio non da poco."

Incomincio col dire che per me questo libro ha dei pro e dei contro. Ho trovato la narrazione fluida e ricca, e forse in alcuni punti troppo pesante. Infatti ci ho messo quasi un mese per poterlo terminare, in alcuni punti riuscivo a sentirmi trasportata a pieno dalla scrittura. In altri non riuscivo a far mio la visione dell'autore, e dovevo rileggere più volte le stesse pagine. Per quanto riguarda il lessico, mi è piaciuto molto che sia diretto al lettore come se stessimo parlando dal vivo con lui. D'altra parte ho trovato qualche refuso, o ripetizione di parole in più righi, e "stonavano" un po' durante la lettura.
Uno dei pro è stato l'inserimento del Cd, infatti durante la lettura, l'avrò ascoltato più volte, lasciandomi cullare dalle dolci note del pianoforte.
Dopo la lettura del romanzo ho appreso un'esperienza di vita che non deve affatto essere sottovalutata, dove tutto ciò è fatto da: sudore, fatica, dedizione e passione. Quest'ultime parole possono descrivere al meglio questo libro, dove le pagine scorreranno sotto ai vostri occhi come una corsa a perdifiato.

Come una corsa è questo libro, una di quelle che ti sfinisce e ti rimane dentro. Cosa aspetti per iniziare con passione questa nuova avventura?
   


VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dall'autore: Patrick Trentini. 

domenica 3 febbraio 2019

Che è successo alla vecchia grafica?

Salve lettori, vi starete chiedendo il perché di questo cambiamento? Anch'io inizialmente mi sentivo spaesata e mi so detta "Con l'arrivo di febbraio ci vuole proprio un cambiamento del blog". 

Così mi sono rivolta a Midori, che ringrazio tantissimo e dovete assolutamente visitare il suo blog che vi lascio qui (click Qui ) 
Non ho voluto abbandonare il mondo di Alice, ma giustamente sentivo che quella fase dark e Burtoniana non faceva più per me (almeno momentaneamente) . Così ho voluto rendere il blog più professionale ed elegante, alcuni dei miei vecchi seguaci l'hanno definito "vintage".


Okay, si non mi avete persa... Sono sempre la solita divoratrice di libri e dipendente dal caffè. Quindi fin qui tutto normale, sarà che tra una settimana compierò 20 anni e sto diventando più saggia. A parte gli scherzi, ho iniziato a scrivere pure un prologo di un libro (ma tutti sappiamo che non lo porterò a termine).


Quanta pazienza che ci vuole con me, e me lo dico da sola eh. Comunque con la scelta del cambiamento, ho deciso di comprare il dominio e almeno fare la prova per un anno.
Credo che ormai per essere tutelati sul mondo di internet sia necessario fare un passo del genere, infatti sono stata vittima di varie scopiazzature del mio blog e del mio feed Instagram. Ma queste polemiche è meglio lasciarle a un altro post.

Secondo me è stato giusto cambiare un po', anche per rendere più "vintage " il blog, ma ciò non vuol dire che quel vecchio tema Burtoniano non ritorni.
Il mio cambiamento è stato in parte dettato dalla voglia di qualcosa di più professionale, ma anche perché sentivo che mi stavo un po' scocciando di quei colori e del tema.


Detto ciò mi è piaciuto un sacco questo format, e può darsi che lo riporterò altre volte, un post chiacchericco ci sta sempre. Fatemi sapere la vostra, se per voi sulla blogsfera è necessario avere un'identità. E se siete favorevoli per i cambiamenti o ne avete paura?

Ps: e fatemi sapere se questo cambiamento vi è piaciuto o meno.

sabato 2 febbraio 2019

Segnalazione: "Il viaggio degli eroi - Il giuramento" di Cristian Taiani.

Sono rimasta affascinata dalla copertina e dalla trama di questo libro, e giustamente una segnalazione non poteva di certo mancare. Spero di leggerlo un giorno, poiché rispetta i canoni prediletti per un buon fantasy.

 Titolo: Il viaggio degli eroi - Il giuramento
Autore: Cristian Taiani
Genere: Fantasy
Pagine: 382
Formato: Cartaceo/ Ebook
Prezzo: Cartaceo 12,00€/ Ebook 2,00€
Link all'acquisto: Click Qui
Sinossi: Nel mondo di Inglor una apparente pace sta per essere minata da un antico e malvagio male, un’oscurità che già in passato aveva causato la più grande guerra che le Sette Terre avessero mai visto. Cantata e narrata dai bardi come la Guerra Sanguinosa, uomini ed elfi ne presero parte abbandonate invece dalle più antiche stirpi dei nani, gloriosa fu la battaglia dove venne cacciato il senza nome e il suo suddito Zetroc. Venti ere dopo il male ritorna, tra le strade di Radigast capitale delle Sette Terre, sul suo cammino incontrerà Rhevi una ragazza per metà umana per metà elfa cresciuta con l’amore di nonno Otan proprietario della locanda l’Orso Bianco, dopo l’abbandono della madre elfa il padre perso nel dolore si arruola nell'esercito dell’imperatore Adon Vesto, di lui la povera bambina perde ogni traccia, la ragazza che sogna di allontanarsi dalla realtà di quella città che non l'accetta avrà il modo di realizzare il suo desiderio ma a che prezzo? Talun un ragazzo pelle e ossa dall'animo nobile ma dall'indole spavalda è appena diventato mago dopo una vita da recluso nell'accademia di magia più ambita di Inglor, addestrato nella magia dai più preparati maestri insieme al loro preside Searmon, mentore e amico dell’orfano mago, unico ponte con il suo misterioso passato. I due ragazzi si incontreranno durante una festa alla locanda, ma il lieto incontro li metterà di fronte ad un uomo misterioso che gli farà intraprendere un lungo viaggio sotto un giuramento che sembrerà più una maledizione. Durante il loro viaggio faranno la conoscenza di Adalomonte il guerriero dagli occhi di rubino senza un apparente passato, marchiato dal simbolo del lupo e del leone, l’effige dei fratelli creduti divinità. In tre sfideranno il destino alla ricerca della libertà cominciando il viaggio, scoprendo misteri più grandi di loro, tra magie, guerre, nani, draghi e viaggi nel tempo si ritroveranno a diventare gli eroi che Inglor aspettava.Conoscerete gli elfi di luce, gnomi a bordo di navi volanti, profezie leggendarie, eccentrici pirati e i perfidi elfi di tenebra. Attraverserete il caldo deserto di Azir fino a scoprire gli arcaici segreti celati dal tempo e dall'oscurità senza nome.
Biografia Autore:

 L’autore:Cristian Taiani nasce a Civitavecchia il quindici ottobre 1983, è solo un bambino quando comincia a scrivere storie e a desiderare di diventare uno scrittore. L'illuminazione per il Viaggio degli eroi nasce durante una notte, dopo aver concluso una campagna, da lui ideata, di un gioco di ruolo. Comincia a buttare giù alcune idee, scritte a mano su un quaderno, che pian piano si trasformano in dialoghi, eventi e infine in un racconto. Lascia la sua opera incompleta per qualche anno, fino al giorno in cui si imbatte di nuovo nel piccolo file lasciato lì. La passione, la volontà e la determinazione lo aiutano a finire quello che aveva iniziato, dimostrando a molti che i sogni, anche piccoli e a volte dimenticati, possono avverarsi.

Fatemi sapere cosa  ne pensate di questo libro, se lo avete letto o lo vorreste leggere.
Se non siete amanti del genere credo che dargli una possibilità vi farà ammaliare dalla sua magia.

 

martedì 29 gennaio 2019

Segnalazione: "La Driade e la Strega" di Cornelia Longo.

Finalmente vi mostro questo fantastico libro, presto mi arriverà e non vedo l'ora di parlarvene in una recensione. Ho sempre avuto un debole per le storie con le streghe,sono sempre stata intrigata dalla magia. E se anche voi siete come me, non potete farvi scappare questo libro.



 Titolo: La Driade e la Strega - Saga Elementali vol.1
Autore: Cornelia Longo
Genere:Fantasy
Pagine: 515 
Formato:
Prezzo: Ebook 2,99€/ Cartaceo 14,99€
Link per acquisto su Amazon: Click Qui
Trama: E se lo spietato destino di una Driade e una strega reggesse la vita di un intero mondo? Elementali è una terra governata dalla sacralità della Natura, disseminata di Foreste incantate, creature mitologiche, castelli opulenti, villaggi oppressi e un’Accademia di stregoneria celata nel mistero. Chi è Celia? Quali sono le sue origini e perché possiede un marchio a forma di mezzaluna su un polso? Chi è Yvonne? Perché il suo passato e il suo futuro sono indecifrabili e i suoi comportamenti hanno attirato pericolose curiosità?Quali forze intrecciano due identità così diverse? Ma soprattutto... la storia le vedrà alleate o avversarie? In uno scenario fantasy sempre più spietato e sfaccettato, raggirato da personaggi mossi da secondi fini, le protagoniste si troveranno a lottare per ciò in cui credono, mettere in discussione la loro identità, svelare segreti e menzogne (col rischio di esserne travolte) e sacrificare se stesse per abbracciare un destino che pare già tracciato. Un destino di imprevedibili incontri, battaglie, fughe, intrighi e avventure mozzafiato.
Niente da fare questo libro mi ha completamente stregato, dalla copertina, alla trama anche il fatto che la protegonista abbia una mezzaluna sul polso...
E voi, l'avete letto? O vi ha stregato come ha fatto con me? Fatemi sapere, vi aspetto nei commenti.


sabato 26 gennaio 2019

Recensione: "Bucaneve nel regno sotterraneo" di Paolo Fumagalli.

Una fiaba dai toni dark e dall'atmosfera Burtoniana, ci immergiamo nell'avventura di Bucaneve come se stessimo vedendo un film. Una ragazzina curiosa e ingenua, dove non solo le mille domande che ha in testa la sconvolgeranno, ma la visione di un mondo oscuro e popolato dai personaggi più macabri la sconvolgeranno.

Titolo: Bucaneve nel Regno Sotterraneo
Autore: Paolo Fumagalli
Genere: Fiaba dark fantasy

Editore: Dark Zone
Formato: Cartaceo/ Ebook
Prezzo: Cartaceo 12,90€/2,99€
Sinossi:Bucaneve, colpita da una misteriosa malattia che nessuno sa spiegare, è una bambina che ama le storie raccontate dalla madre e i sogni a occhi aperti. Un'avventura più strana di qualunque fantasia la aspetta in un mondo notturno e misterioso, abitato da bizzarre creature legate alle tenebre e all'occulto. È l'inizio di una serie di incontri con gatti e corvi parlanti, streghe che vivono nella foresta, solitari becchini, cavalieri senza testa, scheletri e altri personaggi tanto sinistri quanto buffi e stravaganti. Conoscendo meglio le atmosfere oscure e divertenti del Regno Sotterraneo, Bucaneve scoprirà che anche la Morte in persona può sognare e cercherà un modo per tornare alla realtà...
Quando si legge un retelling si ha la paura che il libro sia o un completo disastro o una rivoluzione per la storia. Quest'ultimo infatti è stato una rivoluzione, l'autore ispiratosi alle opere di Lewis Caroll "Alice nel paese delle Meraviglie" e "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò", crea un mondo degno del paese di Halloween del film:" Nightmare Before a Christmas".

"Pensa, dunque, a quanto deve essere sottile il senso, per stare dentro alle parole. Con le mani non puoi riuscire ad afferrarlo, è un compito troppo difficile per quelle tue piccole e goffe dita." 
Bucaneve sembra essere una bambina spensierata e con mille domande per la testa, e una in particolare ci tormenterà per ed è: "Perché è finita nel regno Sotterraneo?"
Possiamo immaginarla ruzzolare giù da una tana di coniglio come la vera Alice, ma il risveglio in questo mondo, della protagonista, è ben più brusco e più macabro.
Come già detto l'autore ispirandosi alle opere di Caroll, riesce magistralmente a rappresentare Bucaneve come una bambina che pensa ad alta voce e con discorsi poco coerenti, ed è proprio questo il bello. Tutto ciò riesce a coinvolgere il lettore e vivere l'avventura di questa dolce ragazzina.

"E tu invece?" le domandò il gatto. "Dove stai andando?"
"Oh, a dire il vero non lo so"  
Uno dei dialoghi che riportano alla visione di Caroll, mi ha fatto ricordare di non stare leggendo un semplice retelling, mi sono inoltrata sempre di più nella foresta assieme a Bucaneve. Incontrando i personaggi più disparati, lucubri ma allo stesso tempo molto divertenti. Personaggi che non sono da sfondo, ma riescono a intessere il mondo che circonda la nostra protagonista attraverso spiegazioni "strampalate" e discorsi senza un nesso logico.

"Perchè no? Questo è il Regno Sotterraneo, in fondo, e anche quello che non è un cimitero gli somiglia parecchio, a conti fatti."
"Davvero?"
"Come una scarpa somiglia a un piede." 
 La storia scorre veloce sotto i nostri occhi e quando si realizza che si è arrivati alla fine si vuole conoscere sempre di più. Sono la prima ad amare i generi dark e devo dire che il mondo creato dall'autore riesce a coinvolgerti tanto come i film di Burton.
Dietro questo libro ci sono tributi a diversi autori, principalmente a Caroll ma anche a Washintong Irving o anche noto come il creatore della leggenda del "Cavaliere senza testa". Ovviamente i personaggi incontrati sono stati rimodellati alla perfezione per essere amichevoli ma allo stesso imponenti sulla protagonista, cosa che mi è piaciuta e mi rubato qualche sorriso durante la lettura.



Lo stile narrativo è scorrevole e se posso azzardare frizzante, poiché ti riesce a donare il brivido e la voglia di continuare a leggere sempre di più. Per quanto riguarda il lessico, l'ho trovato semplice e lineare anche se ho trovato parecchi refusi che mi hanno fatto storcere il naso. Come ad esempio tempi verbali errati e forme lessicali non propriamente corrette. Il personaggio di Bucaneve ha una psicologia ben delineata e mutevole durante la storia, anche la scelta del suo nome non è del tutto casuale. Il bucaneve è un fiore che sboccia in inverno e che combatte contro la neve, molte tradizioni lo vedono come buon auspicio ma si sa che è anche paragonato a un presagio di morte e di sventura.
Una cosa che non ho amato particolarmente è stato il finale, mi ha lasciato un po' insoddisfatta anzi avevo pensato a una fine più banale e spiazzante allo stesso tempo.
Nel complesso è un libro piacevole da leggere anche chi non è amante di Caroll, a mio parere dovrebbe dargli una possibilità. 
In questo modo riuscirà a capire che anche la morte può sognare. 


Un'avventura degna di essere vissuta, il regno Sotterraneo che deve essere perlustrato e scoperto, figure macabre dietro ogni angolo e tu sei pronto a vivere quest'esperienza?




 VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dall'autore: Paolo Fumagalli.