martedì 27 settembre 2022

Recensione: "Demone del Bosco" di Leigh Bardugo.

 Leigh Bardugo sbarca con questa graphic novel sul cattivo più "ammirato" della trilogia di "Tenebre e Ossa". Sono stata sempre affascinata dal suo personaggio, in particolar modo dal suo passato e dal perchè lui sia diventato quello che è.
L'Oscuro ha un passato segnato dalla sofferenza, un ragazzo all'inizio ingenuo ma dai tratti già forti e caratterizzanti del suo essere. I suoi sogni sono grandi e forse anche sinonimo di perdizione.


DEMONE DEL BOSCO
Leigh Bardugo & Dani Pendergast


Editore: Libri Mondadori 
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 19,90€ Ebook 9,99€
Pagine: 216
Trama: Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla... Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.


L'Oscuro che incontriamo nella trilogia di "Tenebre&Ossa" è ormai un uomo segnato dal peso del tempo. Un villain accecato dal suo sogno di gloria.
Allo stesso tempo non posso negare di aver empatizzato sin da subito con il suo personaggio. L'Oscuro altro non è che frutto di una società dove i Grisha venivano perseguitati, ma allo stesso tempo i suoi sogni sono creati da un potere ben più grande di lui. In questa graphic novel ci ritroviamo davanti a un semplice ragazzo. Dai tratti ingenui e a volte singolari, che nascondono quel pizzico di furbizia che lo contraddistinguono come personaggio. 
La sua identità deve essere celata, così come il suo nome Aleksander che a momenti quasi sfuma nei suoi ricordi. Leigh Bardugo ci fornisce degli stralci della sua adolescenza segnata dal dolore e si può dire anche da traumi. Il villain che noi tutti conosciamo è un personaggio complesso e articolato, con sfumature che possono ammaliare e allo stesso tempo inorridirci per via del suo animo così buio. 


I dettagli fornitoci in questo volume riescono a farci comprendere quel piccolo vuoto nell'animo del Grisha più temuto.
L'Oscuro non è altro che un semplice ragazzo, ma a causa dell'evoluzione degli eventi sarà costretto a diventare l'uomo che conosciamo.

La graphic novel è ricca di dettagli interessanti sia nelle tavole che nei colori scelti. Vi è una prevalenza dei colori forti, come se l'Oscuro debba essere in risalto per via dei suoi colori cupi. Vi è la particolarità dei dettagli, cosa fondamentale in modo da non lasciar spazio all'immaginazione. 
Leigh Bardugo ci fornisce una lettura piacevole e scorrevole, attraverso delle tavole particolareggiate. Sono sempre più curiosa della vita di questo villain e spero che l'autrice ci fornisca, ancora, qualche dettaglio in più!


Fiondatevi in libreria, alla scoperta del personaggio più temuto: l'Oscuro!

venerdì 22 luglio 2022

Recensione: "Io sono Persefone" di Daniele Coluzzi.

"Io sono Persefone" è un romanzo fresco e diretto ai giovani lettori. Come una brezza leggera, la prosa ci avvolge in un mito che ormai noi tutti conosciamo. Daniele Coluzzi riporta nelle nostre librerie una delle storie più controverse e conosciute, le due figure principali così distanti ma così complementari ci faranno incuriosire della vicenda.


IO SONO PERSEFONE
Daniele Coluzzi

 (4-)

Editore: Rizzoli
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 17,99€ Ebook 9,99€
Pagine: 298
Trama: Il destino di Core, giovane dea, è già stato scritto: regnerà sulla natura, assicurando terreno fertile e raccolti abbondanti. E, soprattutto, non si innamorerà mai, rimanendo casta per sempre. È ciò che sua madre, Demetra, ha deciso per lei e che Core ha sempre creduto di desiderare. Ma il fato è imprevedibile, anche per una divinità dell'Olimpo. Durante una passeggiata tra i campi ai piedi dell'Etna, Core viene rapita: Ade, il sovrano degli Inferi ha scelto proprio lei come sua regina. Improvvisamente, la giovane dea si trova sola in un mondo tenebroso e sconosciuto, popolato da anime defunte e divinità mostruose: gli Inferi sono la sua nuova casa, e Persefone il suo nuovo nome. Fuggire, il suo unico obiettivo. Ma gli opposti esistono solo nella nostra mente, o almeno è ciò di cui vuole convincerla l'oscuro signore degli Inferi. Nel regno della morte, le certezze di Core, dea della vita e della fertilità, cominciano a vacillare. Tocca soltanto a lei, ora, scrivere il proprio destino e scegliere: a quale mondo appartiene davvero? Persefone è una protagonista senza tempo, alla ricerca, come tutti noi, della propria voce, in un viaggio nelle profondità degli Inferi e dell'animo umano.

Core o Kore, o Persefone è così che incontriamo la nostra protagonista. In questo volume conosceremo l'essenza della Dea, le sue sfaccettature ma anche la sua voglia di evadere dagli schemi del destino. Core non sente di appartenere al ruolo che la madre ha designato per lei, cerca di ribellarsi come se ciò che la circondasse la soffocasse ma c'è un ma. La protagonista non riesce a capire a pieno il suo ruolo, il rapporto con la madre appare dai tratti morbosi (in particolar modo da parte di quest'ultima).
Conosciamo tutti il mito di Persefone rapita da Ade per amore, un matrimonio imposto e il regno dell'Oltretomba in cui lei dovrà regnare. La madre Demetra forse troppo apprensiva e limitante le impone ciò che la Dea dovrà essere. 
Il romanzo si focalizza sul vissuto interiore di Core, analizzando le varie sfaccettature e mettendo da parte il matrimonio forzato con il Dio dell'Oltretomba. 

Persefone non ha un'evoluzione ben precisa, infatti la sua psicologia è contraddistinta dall'infantilismo. Ho trovato molto altalenante il suo atteggiamento, come il passaggio della consapevolezza del rapimento e alla più mera disperazione, per poi riprendere i suoi pensieri sul luogo in cui si trovasse. Sicuramente non sono riuscita ad entrare in empatia col personaggio, ma non posso negare di aver divorato il romanzo in un battibaleno. 
Mi sarei aspettata una crescita psicologica più graduale e maturata, Persefone si ribella ma manca proprio la spinta interiore dentro di lei per il cambiamento.

Come già anticipato la figura di Ade è un po' messa da parte. Come ben sappiamo lui rapisce Core per amore, un amore imposto da una freccia di Eros scoccata per via della Dea Afrodite. Non abbiamo una descrizione psicologica definita, ma sappiamo che come ogni Dio della mitologia Greca deve imporre ogni sua decisione.
Così come "prendere in moglie", seppur forzatamente, la dolce Persefone. Il Dio dell'Oltretomba la reclama come sua proprietà e che ormai il destino avesse deciso per loro. L’Ade nei miti non è compassionevole, è abituato a prendere possesso di ciò che desidera grazie dalla sua posizione privilegiata.
«A grandi ondate avanza la morte. 
Costante, come le onde del mare che si riversano sulla sabbia e la trascinano via. 
La risucchiano sotto di loro, nelle buie profondità delle acque. 
Questo è ciò che succede alla fragilissima vita degli uomini.»
Nonostante il carattere "amoroso" il messaggio del romanzo è: il non voler sottostare al destino. Il fato o destino che ormai sembra esser scritto, in qualche modo dovrà spezzarsi. Persefone vuole evolversi, abbandonare ciò che le è stato imposto: essere la figlia obbediente ma anche esser moglie di un uomo che non ama.
Poichè in questo libro si denota proprio che la protagonista cerca di sopportare chi si è imposto al suo fianco, cerca di perdonare la madre troppo apprensiva ma lei non ha mai ascoltato i suoi voleri. Core non si è mai saputa comprendere, ed è per questo che mi sarei aspettata un'evoluzione maggiore per la protagonista. La quale è Regina di un luogo che non le appartiene ma cerca in tutti modi di porre giustizia verso i più deboli, empatizzando con le anime dell'Oltretomba. 

Il Worldbuilding si svolge ai piedi dell'Etna, oltre che nel Regno dei Morti. Le descrizioni sono marginali per poter lasciar spazio ai pensieri della protagonista.
In alcuni momenti ci sentiremo tremar la terra sotto ai piedi per  via dell'imponente Vulcano. Sicuramente ho apprezzato le peculiarità sull'Oltretomba, in particolar modo i Campi Elisi e i vari incontri di Persefone. Ho rivissuto a pieno alcune storie della mitologia, che lessi da bambina.
«Sei vita o sei morte?»
«Io sono Core, figlia di Demetra, e porto la vita tra le messi e tra gli uomini che le coltivano.
«Tu sei Persefone, regina degli Inferi. Ti prendi cura della morte e degli uomini che la subiscono.»
La narrazione è scorrevole e accattivante, il romanzo è leggibile anche in un pomeriggio sotto l'ombrellone. Il lessico è ricercato ma allo stesso tempo adatto ai giovani lettori. La penna dell'autore ci avvolge come una piuma leggera e ci trasporta nei miti di cui le nostre vite sono pregnanti. Nonostante si possa pensare che questo romanzo sia un "retelling" della vicenda di Ade e Persefone, devo dire che questo libro lascia molto più spazio alla figura della Dea. Infatti, il romanzo è narrato e vissuto attraverso i suoi occhi come un'esperienza unica e coinvolgente. Nonostante il non aver empatizzato con la protagonista, ho trovato il romanzo parecchio fluido, lo consiglio fortemente per una lettura estiva ma anche per i giovani lettori a cui è rivolto.

E tu sei pronto a vivere una storia senza tempo attraverso gli occhi di Persefone?

mercoledì 13 luglio 2022

Recensione: "Better - Collisione" di Carrie Leighton.

 Con la sessione estiva in corso avevo proprio bisogno di una lettura come "Better - Collisione". Non sono amante del genere romance, ma devo dire che l'autrice è riuscita stregarmi sin dalle prime pagine. La storia di Nessie mi ha fatto rompere i miei schemi e routine e vivere una storia ricca di passione ma anche di ombre. La Leighton ha una penna coinvolgente al punto giusto, "Better - Collisione" è un romanzo adatto proprio al periodo estivo, grazie alla sua freschezza e genuinità. 


BETTER - COLLISIONE
Carrie Leighton

 (4-)

Editore: Magazzini Salani
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 16,90€ Ebook 8,99€
Pagine: 480
Trama: Vanessa, studentessa al secondo anno di college, ha un amore viscerale per i libri e la pioggia e un legame indissolubile con i suoi migliori amici. Segnata dal difficile divorzio dei genitori, ha trovato conforto in Travis, all’apparenza il bravo ragazzo che tutte le madri – compresala sua – vorrebbero accanto alle loro figlie. Con lui spera di riuscire a costruire una felicità che ormai da troppo tempo le manca. Dopo due anni, però, anche quell’amore sembra essersi incrinato e nel cuore di Vanessa restano solo macerie. Almeno fino al momento in cui, a lezione, si imbatte per la prima volta in un nuovo compagno di corso, con il corpo ricoperto di tatuaggi e due occhi verdi in cui è fin troppo facile perdersi. Thomas è un miscuglio esplosivo di fascino e arroganza, vittima e carnefice dal passato tormentato. Lui e Vanessa, così diversi tra loro eppure in fondo così simili, si incastrano come pezzi di un puzzle, dando vita a un rapporto tormentato, fatto di attimi di passione e squarci di tenerezza, litigi furiosi e riconciliazioni. Ma Vanessa vuole di più, sogna l’amore vero, romantico e totalizzante, quello raccontato nei romanzi che non si stanca mai di rileggere. Thomas, invece, rifugge ogni legame, nel suo petto si agita un perenne groviglio di spine. Eppure, se capirsi è difficile, separarsi è impossibile.

Vanessa ha solo vent'anni, ma dentro di sè regna la routine e la perfezione schematica di ogni cosa. Il suo essere è predisposto a compiere ogni azione in virtù degli altri come: la paura di esser riconosciuta in un corridoio, qualche chiacchera di troppo e gli occhi puntati solo su di lei. Nessie ha paura di uscire dalla sua comfort zone, sa che vorrebbe osare ma non ci riesce e si ritrova incatenata in una serie di eventi e relazioni che la stravolgeranno. 
La ragazza ha un animo puro e gentile, è la tipica ragazza americana che frequenta il college. Durante la lettura ho avuto un po' di sentimenti negativi verso la protagonista, forse poichè le sue decisioni non coincidevano coi suoi pensieri. A volte l'ho trovata infantile, svampita ma altre l'ho apprezzata per la sua determinazione e voglia di fare. Nessie è una protagonista senza mezze misure, che si ama o si odia e devo ammettere che sono riuscita ad amarla nonostante tutto. 

L'incontro con Thomas le sconvolgerà l'esistenza. É il tipico ragazzo che cambia donna ogni giorno, che riesce a fregarsene degli sguardi indiscreti e dalle malelingue. Lui e Nessie non potrebbero mai essere più diversi, ma c'è qualcosa dentro Thomas che lo contraddistingue. La sua armatura di tenebre assieme alla protagonista sembra sgretolarsi, vi è una chimica non indifferente tra i due. Ammetto di aver apprezzato e di esser rimasta molto curiosa sul personaggio maschile, la sua caratterizzazione è fondamentale e non posso fare a meno di dire che mi ha incuriosito parecchio ogni vicenda. 
Una delle pecche che sicuramente ho riscontrato, è il solito clichè dell'instalove. Non essendo appassionata del genere, ma in passato ho letto parecchi romance, lo schema : "incontrarsi" e "sentire subito la chimica" non fa per me. Ma l'autrice, nonostante ciò, è riuscita a stregarmi con il susseguirsi degli eventi e lasciandomi attonita alla fine di ogni capitolo.
«Eppure, se capirsi è difficile, separarsi è impossibile.»
Enorme pregio è sicuramente la psicologia dei personaggi, sono caratterizzati in ogni singolo dettaglio e quasi ci sembrano reali. Mi sono ritrovata a fine libro con la voglia di conoscere ancora di più il passato di Thomas, il quale deve essere denso di oscurità e voglia di sopprimerlo. Come una ferita che continua a sanguinare, il nostro protagonista maschile cerca di nascondere il suo dolore attraverso scoppi di ira ma anche la paura di una relazione stabile. Ma c'è quel qualcosa che ogni volta lo riporta sui suoi passi, una voglia innata di benessere data dalla persona che ha al suo fianco. 
I personaggi principali prendono enorme spessore nel libro, infatti i secondari seppur marginali compiono il loro lavoro con facilità. Seppur fittizi e aiutanti in varie situazioni, mi sono affezionata a chi circondava Thomas e Nessie. 

L'autrice ci narra di un amore passionale e carnale, senza mezze misure e soprattutto con descrizioni molto accurate. L'amore carnale in tutte le sue sfumature, ci lascia attoniti e stremati per quanto dolore possa fare la separazione da un corpo che ci attrae chimicamente. E poi l'amore passionale, quello che strugge l'anima e il corpo ma che allo stesso tempo ci fa sentire vivi. La relazione tra i due, tra alti e bassi sarà un vero fuoco d'artificio in piena notte. Questo romanzo può considerarsi un "New Adult" per le scene osè al suo interno. 
Il worldbuilding creato è molto semplice ma con poche descrizioni, l'azione si svolge prevalentemente: nel campus universitario, la confraternita e la casa della protagonista. Mi sarei aspettata maggiore spessore da questo piccolo dettaglio. 
«Sin dal primo momento in cui mi ha toccata, 
è stato la melodia stonata di una chitarra elettrica. 
L’irruenza di un uragano.
La dannazione di un’anima in collisione.»
Il lessico è semplice e diretto, mira a colpire il lettore senza mezze misure e fronzoli. Ipnotica la narrazione, ammetto di aver letto veramente poco di così scorrevole e allo stesso tempo accattivante. La penna dell'autrice ci coinvolge sin dalla prima pagina del romanzo, per poi lasciarci attoniti a ogni fine capitolo. Ho fatto anche le ore piccole per poter leggere il romanzo, e cercare di scovare quanto più potessi sull'evolversi della vicenda. 
Il finale mi ha un po' lasciato perplessa poichè mi sarei aspettata un epilogo totalmente diverso, e a tratti mi è sembrato anche frettoloso.
Sono molto curiosa di come andrà finire la vicenda, Nessie e Thomas mi sono rimasti nel cuore.

E tu, sei pronto/a a vivere questa turbolenta avventura?

venerdì 1 luglio 2022

Recensione: "La Signorina Nessuno" di Giorgia Soleri.

 "La Signorina Nessuno" è una raccolta di poesie che ci guarda dentro e ci scruta, Giorgia Soleri ci fa immergere nel suo abisso più nero. Riconoscere i propri mostri interiori, le paure ma soprattutto riuscire ad affrontarli con coraggio è ciò che il libro ci trasmette. L'autrice ha una penna dai tratti delicati, ma allo stesso tempo forti e alcune poesie non potranno fare a meno di stregarci.


LA SIGNORINA NESSUNO
Giorgia Soleri


Editore: Vallardi Editore
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Rigido 16,09€ Ebook 9,99€
Pagine: 208
Trama: La difficoltà di amare in silenzio, l’arte di saper aspettare, di desiderare a distanza. Ma anche la fatica di vivere entro i confini del proprio corpo, le battaglie di tutti i giorni, la perdita e il dolore sono i temi che Giorgia Soleri esplora nel suo primo libro, in cui poesia, prosa e illustrazioni si avvicendano come in un canto e controcanto. Intrecciando nei suoi versi i fiori con le spine, l’ardore con la disperazione, il desiderio con la quotidiana sconfitta, l’autrice riesce a creare scorci di insperata, abbagliante luminosità. Perché i versi di Giorgia fanno «il rumore dei fiori quando crescono» e allo stesso tempo urlano come una chitarra distorta. Con parole che creano spazio e alzano il volume, Giorgia Soleri rivela una voce nuova e potente, in grado di cantare l’amore toccando le corde più profonde e intime di tutti noi.

La vita non è mai semplice, ognuno di noi affronta come può i suoi mostri. Giorgia Soleri attraverso le poesie è riuscita a farmi immedesimare, è riuscita a colpire il mio scudo fatto di tenebre e mi sono sentita capita. Una raccolta di poesie che tratta vari argomenti, i quali al giorno d'oggi se ne parla sempre molto poco. 
Una storia fatta da ombre, cicatrici e rinascita. L'autrice riesce a farci percepire la sua essenza attraverso le parole. Gli scritti ci faranno attraversare una serie di emozioni contrastanti, sia per la potenza delle parole ma anche per ciò che andremo a leggere. L'animo umano è così vasto e profondo, a volte le parole possono essere delle fonti essenziali per potersi esprimere. Ci sono versi che toccano le corde dell'anima, che ci struggeranno semplicemente per i temi trattati e altri delicati come una piuma che cade senza far nessun rumore.

"La Signorina Nessuno" sembrerebbe un flusso continuo di ciò che vorremmo conoscere e scoprire dell'autrice stessa. Non è facile trattare certe emozioni e sensazioni attraverso dei versi liberi. Ma l'autrice riesce a giocare bene le sue carte attraverso la durezza delle sue parole e senza mezzi termini ci fa comprendere l'essenza stessa del tema trattato.
Ci è stato sempre detto che "il dolore ti fortifica" ma non è così. All'inizio è dura accettare ciò che il nostro vissuto emozionale ci fa provare, ma non si esce sempre più forti poichè ci potrebbe essere l'ennesima caduta. Giorgia Soleri ci fa capire quanto sia importante andare avanti nonostante la vita non ti sorrida, poichè essa sarà crudele con te e ti immetterà nel mondo con crudeltà.  Il dolore fisico ma anche emozionale è evocato attraverso i versi delle poesie. 
«Un pugno - si sono rotti
gli specchi dentro me
e ora ogni briciola di luce
riflette e risplende»

Trasformazione
Le tematiche trattate all'interno sono forti e struggenti come: l'aborto, l'autolesionismo, l'anoressia ma anche l'arte di saper aspettare.
Senza mezze verità conosceremo il dolore del ventre vuoto, i versi che ci attanagliano lo stomaco e ci lasciano senza fiato. Un cordoglio sordo che colpisce il nostro cuore, forse anche troppo forte per farci comprendere realmente cosa sia lo strazio e l'assenza. Come una lama che perfora il nostro cuore verremo a conoscenza della fame e dell'angoscia provata sulla pelle. La salute mentale è argomento di ogni giorno, afflitta da pregiudizi e da sguardi sospettosi. La penna dell'autrice non ci focalizza soltanto sui disturbi, ma anche sulla veridicità dei sentimenti e delle emozioni provate. Ognuno di noi convive con i suoi mostri e con i suoi scheletri dentro l'armadio, ma l'autrice ci insegna che dopo il baratro bisogna alzarsi le maniche e ricominciare. 
Dopo il buio, la paura e le tensioni riusciremo a scoprire quanto sia essenziale amare. Quanto l'amore possa essere passionale, erotico e struggente. 

L'arte di saper aspettare e di saper amare così profondamente ci dà speranza. Giorgia Soleri intraprende nei suoi versi tematiche dalle varie sfumature, dall'amore erotico alla dipendenza affettiva. Ci insegna le varie sfumature dei sentimenti ma soprattutto della passione che può logorare non solo cuore ma anche la nostra carne.
Come un pugno allo stomaco ci colpiscono tanti, forse troppi, sentimenti contrastanti tra il dolore della perdita, l'amore ma anche il saper ricominciare.
Liberarsi dai propri fardelli interiori, ricominciare a vivere nonostante tutto. Col cuore un po' ammaccato e col corpo pieno di cicatrici riusciremo finalmente a rivedere la nostra essenza, il nostro vero Io. Una storia che parla di rinascita e voglia di vivere, dove prima vi era solo buio ora vi è la luce più pura. 
«Pensi volare 
sia potente 
ma non sai che 
le mie ali
son le cicatrici
di quando, 
per non morire
ho imparato
a spiccare il volo.»
La raccolta di poesie è caratterizzata dai versi liberi. La penna dell'autrice è contraddistinta dalla schiettezza e dalla cruda verità delle parole. Il lessico utilizzato è semplice e diretto al lettore. Attraverso le poesie riusciamo a comprendere quanto spesso ciò che mettiamo nero su carta possa essere liberatorio, ma soprattutto una fonte così potente da comunicare mille emozioni. La componente emozionale è sicuramente un tratto distintivo di questa raccolta, "La Signorina Nessuno" ci fa immedesimare e ritrovare noi stessi. 
Un libro che sicuramente è arrivato al momento giusto della mia vita, il quale mi ha fatto capire che molto spesso che le ombre che portiamo nel cuore sono parte del nostro essere. Accettarsi per il proprio vissuto, il sapersi comprendere ma sopra ogni cosa anche vivere la propria vita mi hanno segnato attraverso la purezza di semplici parole. Le quali possono essere confortanti, ma anche così crude da farci stupire e rivoluzionare. 

Dolore e rinascita sono dei messaggi potenti, e tu saresti pronto/a a scoprire la potenza delle parole?

mercoledì 29 giugno 2022

Recensione: "Ivy & Ruins - Creature del Crepuscolo" di Sandy Giannotti.


Evans e Everan non sono mai stati così diversi. Lei è tempesta e lui una brezza leggera. Sono più di due semplici fratelli, hanno un dono inestimabile ma devono proteggersi dalle creature che li circondano. Evans si ritroverà ad infrangere molte regole, ma si sentirà viva. 
Il romanzo ci presenta il Mondo Nascosto, popolato da ogni tipo di creatura e non potremmo che rimanere ammaliati da cotanta bellezza. 


IVY& RUINS - CREATIRE DEL CREPUSCOLO
Sandy Giannotti


Editore: Self Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 15,90€ Ebook 1,99€
Pagine: 498
Trama: Everan Hargreaves sa quali insidie si celano dietro la bellezza spiazzante dei Fae e del Mondo Nascosto. Lui e sua sorella Evans sono cresciuti a Rosedale, una piccola cittadina nascosta tra le montagne, immersa nel verde e circondata da rigogliose colline e costoni innevati. Se Everan ha imparato a temere e a disprezzare il mondo Fae, Evans se ne è perdutamente innamorata. Ha finto di seguire tutte le regole del fratello e di stare alla larga dal Mondo Nascosto. Sotto la collina dei Fae, la Sithbruaich, Evans danza ogni notte con Sylvain, il re della corte del Fae selvaggi. Lo stesso Sylvain che adesso sembra insolitamente interessato a Everan. Inoltre, l’arrivo di un Fae misterioso, un Unseelie di nome Dark, scatena qualcosa in Evans, creando un legame inaspettato tra di loro. Nel frattempo qualcosa di dimenticato e antico sembra essersi risvegliato a Rosedale: un cupo e vasto bosco di rovi ha diviso la città come una cicatrice. Oscure creature hanno origine dal bosco, creature dimenticate e che persino i Fae credevano solo leggende. Ed è proprio nel cuore pulsante del bosco di rovi, avvolta in bozzolo di spine, che si trova una creatura da incubo, il cui nome viene sussurrato con timore: Leannain Sith. Il suo risveglio rischia di distruggere sia il mondo umano che il mondo Fae, e le verità che Evans ed Everan pensavano di conoscere.

Le psicologie dei personaggi ci colpiscono come un fulmine a ciel sereno, l'autrice reputa fondamentale tale caratterizzazione. Evans è stata sempre attratta dal trasgredire le regole, da sentirsi parte di quel Mondo Nascosto che tanto spaventa Everan.
La ragazza è come una giornata di inverno dove il freddo e il cielo limpido ci investono a pieno, ci fa comprendere il suo essere tenace e allo stesso tempo vivo. Evans è, per me, la rappresentazione della solarità e ovviamente con qualche sfumatura di testardaggine. 
Il suo gemello sembra proprio essere l'opposto, Everan invece è mite come l'autunno ma nasconde le sue insidie. Il giovane dentro di sè è un fuoco, così spaventato dai pericoli del Mondo Nascosto e allo stesso tempo sente di appartenervi.
A differenza della sorella, il giovane impone delle regole per riuscire ad "aggirare" le inside che quei luoghi fantastici nascondono. I gemelli insieme sono fuoco e ghiaccio, luce e tenebre ma non potrebbero mai essere così complementari. 
Sono accumunati da un amore viscerale per la famiglia, per chi amano e farebbero di tutto pur riuscire a guardarsi le spalle. 

Il lettore riesce a conoscere il personaggio attraverso l'introspezione. Pagina dopo pagina il personaggio si fa conoscere e si fa amare in tutte le sue sfumature. Per metà romanzo ho trovato insopportabile il personaggio di Everan, per poi capirlo e soprattutto apprezzarlo per la sua interezza. É grazie a questa capacita della Giannotti che noi riusciamo a calarci nei panni dei protagonisti, affrontando con cuore indomito ogni difficoltà che si presenta sul nostro cammino. L'incontro di del tenebroso Dark sconvolgerà la vita di Evans, e anche del fratello. Ammetto che Dark è proprio il tipico bookboyfriend della situazione, e sì l'autrice è riuscita con entusiasmo a farmelo amare nonostante le sue sfaccettature.

«Perchè vedo il modo in cui le ombre ti accarezzano, 
come freme il buio intorno a te e come la luce si fa da parte al tuo passaggio.»
Il romanzo tratta di temi molto importanti, non solamente la tipica sfida tra bene e male. L'autrice si concentra per descrivere, egregiamente, tutte le sfumature dell'amore. L'amore fraterno per primo, dove il tuo più gran amico è lo stesso con cui condividi la tua vita. I fratelli che dovrebbero spalleggiarsi, aiutarsi ma soprattutto proteggersi da ogni avversità.
Viene analizzato l'amore viscerale, quello che dilania il petto e il corpo dove tutto sembra irreale. Quel tipo di sentimento che ti lascia senza fiato anche per una sola carezza ricevuta, ma che allo stesso tempo è così forte da risultare indistruttibile. 
E poi l'amore inconsapevole, quello che nasce gradualmente e s'instaura fin dentro le ossa senza lasciare più spazio a niente.
La dinamicità di questo argomento diviene leggera e allo stesso intrigante per la costruzione di coppie e situazioni che rendono scorrevole la narrazione. In particolar modo non posso far a meno di sottolineare la delicatezza con cui vengono descritte alcune scene.

L'autrice costruisce un worldbuilding degno di nota, non posso fare a meno di paragonarlo ai famossisimi "Shadowhunters" ma anche "La corte di rose e spine". Nonostante la componente mitologica di quest'ultimo, e alcune "somiglianze" con le Corti l'autrice gioca molto sul presentarci un mondo variegato e intrigante.
Da amante che sono della mitologia scozzese, gli accenni e le descrizioni di alcune creature mi hanno stregato. In particolar modo la naturalezza della scrittura ha contribuito a farmele amare sempre di più, ma in particolar modo anche le descrizioni minuziose.
Il mondo che ci circonda ha delle descrizioni approfondite e allo stesso tempo equilibrate, la narrazione scorre con facilità tra le pagine e ci lascia immaginare gli spaccati di vita e la dinamicità delle situazioni. Gli argomenti trattati, il worldbuilding e la psicologia dei personaggi sono i punti essenziali per questo romanzo.

«La sua oscurità era di un nero profondo, invece la mia
sembrava quasi brillare, come se fosse stata spruzzata
di luce stellare.»
Entrare nel dettaglio di "Ivy&Ruins" sfocerebbe nello spoiler. Era un bel po' che non leggevo un romanzo fantasy costruito in modo egregio, ma in particolare così introspettivo da sentirmi parte di esso. La narrazione è fluidissima, non ci sono stati momenti in cui non abbia voluto smettere di leggere anzi ero sempre più curiosa man mano che la vicenda si stava infittendo. 
Il lessico è ricercato, in alcune parti vi sono dei nomi in scozzese antico che rendono il libro unico e intrigante. Si denota uno studio minuzioso per i dettagli e per i particolari, in modo da stregare il lettore nel suo essere.
Oltre il Mondo Nascosto e la componente romance, la Giannotti crea una suspense crescente che via via s'infittisce. Il romanzo è ricco di misteri e segreti, i quali spaccano l'anima e i rapporti interpersonali. Il cammino verso la salvezza sarà lungo e accidentato, i nostri protagonisti non demordono e sapranno affrontare tutto a testa alta.
Il finale arriva inesorabile, l'ultima pagina ci intriga e ci viene sempre voglia di scoprire di più. Non vedo l'ora di continuare la serie al più presto!

Sei pronto/a ad affrontare l'oscurità assieme ai gemelli Evans ed Everan?

giovedì 23 giugno 2022

Recensione: "Dark Academy" di Sabrina Guaragno.

Che cos'è il dolore? Come possiamo sconfiggere le Tenebre che portiamo nel nostro cuore? Sabrina Guaragno attraverso il suo romanzo ci fa approcciare a una visione totalmente diversa delle ombre. L'essere umano è stato sempre contraddistinto da luce e oscurità, ma l'autrice ci presenta i Tenebris... Il dolore sarà il loro nutrimento, e l'oscurità divorerà la loro anima. Ma Eleonora non accetta la sua natura, in lei c'è sempre stato qualcosa di più. Riuscirà la nostra protagonista a sconfiggere o ad accogliere sè stessa?


DARK ACADEMY
Sabrina Guaragno

 

Editore: Self Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 15,00€ Ebook 2,99€
Pagine: 325
Trama: "I Tenebris sono creature ingannevoli. Sembrano umani, mangiano, dormono, respirano, amano ma soprattutto odiano, o così sembra. Il sangue scorre a fiumi attorno a loro. Si cibano di dolore, sofferenza e lacrime, attingendo alla vita altrui." Inghilterra - 1798 Eleonora è una Tenebris, e vive e studia nell'Accademia, nel castello desolato di Fogley Town, all'oscuro del resto dei suoi abitanti, insieme a tanti ragazzi come lei. Ma Eleonora è diversa, e a lei non va di cibarsi del dolore degli altri. Lei vuole di più: vuole vivere come gli umani. Ed è quando farà l'incontro con l'umano Thomas, che tutto si complicherà...

Vivere la storia di Eleonora attraverso i suoi occhi è stato intenso. Le sue emozioni così umane represse per via del mostro ci fanno sentire a pieno il personaggio. Eleonora non è altro che una semplice fanciulla, una giovane che sente la necessità di non essere inghiottita dalle tenebre che porta dentro di sè. Ma la natura del suo essere è forte, riesce ad assopire anche quel briciolo di umanità che porta dentro di sè.
C'è quella luce sul ciglio del baratro che la attrae così tanto, Eleonora non saprà resistervi. Dopo aver inquadrato la crudeltà dei Tenebris, non posso fare a meno di dire di esserne rimasta esterrefatta, sono riuscita a comprendere anche la fragilità della stessa protagonista. 

In noi vi è sempre il nostro "lato oscuro della luna". Il personaggio di Eleonora ci fa comprendere che in qualche modo, il nostro passato ma anche ciò che ci scava dentro giorno dopo giorno potrà essere compreso. Vi è la necessità di sapersi accettare per quello che si è, senza tralasciare nemmeno un angolo di cuore. Questo romanzo è arrivato al momento più azzeccato, ma soprattutto mi ha guardato dentro come non mai.
Sabrina Guaragno introduce attraverso i suoi personaggi argomenti complessi ma allo stesso tempo attuali. Con la metafora delle Tenebre riusciamo a percepire le emozioni ad esse collegate: il dolore, la tristezza e la solitudine. D'altronde il buio ha sempre spaventato anche i più piccini, come potrebbe escludere anche noi. 
Le Tenebre, per me, sono considerate come un vissuto psicologico molto importante che in qualche modo riesce a segnarci nel nostro essere indelebilmente. 

«Bella come un tramonto, tenebrosa come una notte di luna piena.»
 L'autrice costruisce i suoi personaggi attraverso la loro introspezione. Il personaggio secondario di Aramis mi ha sicuramente colpito maggiormente. Il suo animo tenebroso inghiottisce l'anima del lettore senza lasciargli scampo. Aramis è il solito ragazzino solitario, ma che dentro di sè porta il mondo intero. Il suo personaggio mi ha saputo sorprendere, e devo ammettere che ho anche pensato fosse lui un sospettato delle vicende che accadevano in Accademia. 
Negli occhi di Aramis non potremo che rimanere rapiti dal suo animo ma al tempo stesso dalla voglia di aiutare Eleonora. Infatti i due legano molto nel romanzo, come se il loro Buio potesse scoppiare come una supernova e produrre tanta di quella luce. Non posso fare di dire che avrei voluto una serie di libri, perchè ora l'autrice mi ha lasciato veramente incuriosita.

Il worldbuilding è sicuramente accennato, Sabrina Guaragno lascia da sfondo elementi descrittivi dei luoghi in cui si svolge l'azione. D'altronde avrei preferito vi fossero più elementi minuziosi sull'ambientazione. Tutto ciò però è contornato da un'atmosfera cupa e graffiante che ci ammalia e seduce. 
"Dark Academy" è una storia fatta da segreti, paure ma anche tanti colpi di scena. Non potrete che rimanere attoniti davanti alla bellezza di ciò che si scoprirà nel romanzo.

La narrazione è fluida ma soprattutto ammaliante, conosco l'autrice per i suoi altri romanzi e posso dire che non si smentisce mai. Sabrina Guaragno attinge a un lessico semplice ma ricercato, tutto ciò è mirato ad ammaliare il lettore durante la lettura. Sicuramente punto cardine del romanzo è l'introspezione, ma anche le metafore che vi si celano dietro quel buio da lei narrato. 
Ho sempre amato i romanzi con dei messaggi forti e chiari, e la Guaragno è riuscita a colpire il mio centro. Sicuramente i colpi di scena non mancheranno, ma avrei preferito almeno un centinaio di pagine in più. Mi sarei aspettata meno freneticità nel raggiungere il finale, il quale mi ha soddisfatta ma non pienamente. Le Tenebre non sono mai state così ammalianti, non posso fare a meno di consigliare anche questo libro dell'autrice.


Dolore, sangue e consapevolezza. 
Sarai disposto ad affrontare tutto questo?

sabato 28 maggio 2022

Recensione: "Il Caso Alaska Sanders" di Joël Dicker.

Dicker torna in Italia con un romanzo veramente imperdibile. Ritrovarsi a fianco di Marcus Goldman sarà più emozionante che mai. L'autore è abile nella prosa fitta e ricca di dettagli, ci ammalia con i dettagli minuziosi e ci fa vivere una storia ricca di trama. Marcus sarà affiancato da Perry Gahalowood, un caro vecchio amico. Per ricostruire l'omicidio dovranno svelarsi ai loro occhi segreti ormai sepolti e Goldman sarà più determinato che mai!


IL CASO ALASKA SANDERS
Joël Dicker


Editore: La Nave di Teseo
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 22,00€ Ebook 11,99€
Pagine: 624
Trama: Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene ritrovato in riva a un lago. L’inchiesta viene rapidamente chiusa, la polizia ottiene le confessioni del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si ripresenta. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve una inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.

Marcus Goldman è stato sempre risucchiato da qualsiasi situazione gli si presentasse davanti. La sua vita dai tratti tormentati, dai momenti di indolenza e dal successo. Tutto ciò sfocia in un connubio molto importante per la sua personalità. All'inizio pensavo che il suo personaggio rimanesse statico che non subisse un'evoluzione, ma ammetto che Marcus fa un salto di qualità, e si evolve. Il personaggio cresce e con esso anche la sua curiosità e/o voglia di far luce alla vicenda di Alaska Sanders. Il successo del suo famosissimo libro "La verità sul caso Harry Quebert" lo lascia stremato, come se volesse del tempo per il suo animo e ritrovare il suo famoso mentore. La vicenda di Nola lo perseguita ancora, i fantasmi che il protagonista ha nel suo animo lo tormenteranno sempre. Vi sono vicende che non riusciamo a spiegarci, e rapporti che nascono per caso ma in tutto ciò Harry Quebert dov'è finito?
Marcus, nonostante il caso di Alaska, si domanda dove sia finito uno dei suoi più fedeli amici, nonchè mentore. Ho sempre avuto un debole per la psicologia di Marcus, Dicker ci propone un uomo vinto da sè stesso ma con un grandissimo senso di giustizia. La personalità del protagonista sembra così reale, che durante la lettura ci sembrerà di affianco a noi a condurre le "indagini".

Ma non sarà solo alla ricerca di indizi sull'omicidio di Alaska, sarà affiancato da Perry Gahalowood (lo abbiamo già incontrato nel libro precedente). A seguito della chiusura di Nola il sergente instaura un rapporto di amicizia con lo scrittore. La sua personalità spigolosa dona al suo personaggio molta rilevanza nella storia, non possiamo fare a meno di rimanere ammaliati dai fantasmi che possono gravare sul presente. Perry è un uomo che non dimostra ciò che prova, sente la necessità di essere anche molto sintetico nell'esporre i suoi pensieri a Marcus. Ma ci sono momenti in cui il sergente riesce a essere pienamente sè stesso, a fuggire dal tormento e indagare insieme allo scrittore ficcanaso Goldman. Una coppia vincente accomunata dal senso di giustizia e di verità.

«Sa, scrittore, le vere ferite sono segrete. 
Bisogna tacerle: cicatrizzano solo tenendole per sè.»
Dicker ci insegna che per condurre un'indagine non bisogna mai partire dall'omicida, ma dalla vittima stessa. Un romanzo dalla trama a matrioska, dove flashback e presente si mescolano alla perfezione. Ricostruire la vita di Alaska Sanders non sarà facile. Una domanda sorge spontanea durante tutta la lettura: "Chi era veramente Alaska?"
Ci viene presentata una giovane donna di una bellezza disarmante e altrettanta intelligenza, ma chi era lei veramente? Aveva dei segreti? Vi sono mille domande durante la lettura e assieme alla curiosità di Marcus, scavare nel passato non sarà mai stato così leggero. 

Un romanzo dalla trama ipnotica, si assiste a dei veri salti temporali molto importanti ma tutto ciò sarà contrassegnato dalla leggerezza della prosa. Nonostante i libri dell'autore siano dei veri mattoncini, i romanzi che ci troviamo davanti sono contraddistinti dalla leggerezza e scorrevolezza. É un tratto distintivo di Dicker render la vicenda accattivante al punto giusto così da non far percepire al lettore la mole di tutte le pagine!
Una storia che attrae a tal punto da non farci staccare gli occhi dal libro! Dicker crea suspense con facilità, con pochi incisi e ci lega al romanzo. Ci sentiremo parte di esso a tal punto da affezionarci ai personaggi, alle vicende e persino alle loro storie. Poichè dobbiamo sempre ricordare che una storia non è mai come la guardiamo, ma dobbiamo conoscerla a fondo e interpretarla empaticamente.
«Non mi piacciono i ricordi, scrittore.
Perchè ispirano nostalgia.
E sa quanta poca considerazione abbia della nostalgia.
Lei non è l'unico a dover fare i conti con dei fantasmi.»
La scrittura di Dicker ci trasporta in questa cittadina americana dove nessun particolare è lasciato al caso. Sebbene la costruzione del woldbuilding sia tratteggiata, la penna dell'autore riesce sia a farti spaziare con la fantasia ma anche riuscire a vedere di fronte a te la vicenda.
Il potere evocativo della scrittura di Dicker riesce a farci vivere la vicenda come se stessimo guardando un film o come se fossimo noi stessi i protagonisti della storia. Ci sono elementi che ci legheranno alla vicenda, dove la curiosità subentrerà e verremo risucchiati da tutto il mosaico di vissuti. Arrivati alla fine si sentono dei sentimenti contrastanti: la paura di abbandonare la storia e la voglia di conoscenza. In qualche modo ci affezioniamo a ciò che leggiamo e ci sentiremo parte integrante del romanzo, il lettore diviene protagonista in una storia a 360 gradi dove segreti e fantasmi torneranno a galla. 

La prosa di Dicker è leggera ed ipnotica, non posso a fare meno di rimarcare queste sue particolarità ormai note ai suoi lettori. La narrazione avviene sempre dal punto di vista di Marcus ma è come se fossimo immersi nella vicenda a 360 gradi. Credo che ciò che renda particolari i suoi libri sia l'empatia con cui riesce a rapire il lettore. 
Joel Dicker ha una penna empatica, ci fa vivere ogni vissuto con passione e dedizione. Ci renderemo conto che tutto ormai non è come sembra o come immaginiamo, arriveremo a dubitare anche delle persone più fedeli al protagonista. Vi sono mille tasselli per poter ricomporre la vicenda di Alaska, ci sentiremo sperduti in un momento ma la rivelazione è sempre dietro l'angolo. 
Attraverso Marcus conosceremo anche un po' dello stesso autore, e forse è anche questo che rende i suoi libri così "speciali". "Il caso di Alaska Sanders" è un ammaliante romanzo che riesce a incantare anche i più scettici dei lettori. 


Fantasmi, segreti e curiosità. Sei pronto ad affiancare Goldman in questo caso irrisolto?