martedì 14 maggio 2019

Recensione:"Il castello delle stelle - 1869: La conquista dello spazio " di Alex Alice.

Chi non ha mai desiderato scoprire l'essenza dell'etere? L'etere inteso come una forza indissolubile e che ci porta a scoprire delle meraviglie nascoste ai nostri occhi. Séraphin ha una missione da compiere e portare a termine ciò che sua madre aveva iniziato.
I nostri protagonisti ne saranno all'altezza? Riusciranno ad oltrepassare l'etere?

 Info:
Titolo: Il castello delle stelle - 1869: La coinquista dello spazio
Autore: Alex Alice
Editore: Oscar Mondadori
Pagine: 135
Formato: Cartaceo
Prezzo: 24,00€
Sinossi: E se la conquista dello spazio fosse avvenuta un secolo prima? XIX secolo, l'età del progresso. Dall'Antartide al cuore di tenebra dell'Africa, per terra e per mare gli esploratori espandono senza sosta i confini del mondo conosciuto. Avidi di nuove scoperte, volgono lo sguardo verso l'alto, verso le stelle, verso mondi ignoti e cieli pieni di meravigliose promesse. È il 1868, l'esploratrice Claire Dulac è dispersa, sparita nel corso di un viaggio in mongolfiera. Così il figlio, il giovane Séraphin, parte alla sua ricerca oltre il blu del cielo, dove l'aria si fa sottile...
Séraphin è proprio come sua madre, intraprendente e con la voglia di scoprire il mondo. Sua madre è scomparsa proprio quando l'esistenza dell'etere stava diventando reale, Claire Dulac, è dispersa e l'ultimo pensiero che rivolge è al suo unico figlio. 
Séraphin è ancora scosso per la "perdita" di sua madre, e non riesce a mettersi il cuore in pace ma quando al padre viene offerta la possibilità di lavorare al "Castello la pietra del cigno" non perde occasione di mettersi in marcia.
 Archibald, d'altro canto ci si presenta come un uomo schifo ma dentro di sé nasconde il dolore per la sua perdita. Un uomo dal grande ingegno e anche egli con la voglia di scoprire il mondo, la quale viene repressa fino a quando non giungeranno al castello. 
Ma cosa deve progettare questa volta il professore? Quali saranno le richieste del re? 


  Fantasia e storia s'intrecciano dando luogo a una storia fantastica, dove il lettore ne è partecipe al 100%. I personaggi sono ben delineati, anche se molto viene intuito dal lettore e dai dialoghi.
Quindi ogni personaggio lo vedremo in azione e da lì comprendere la loro essenza. Un ruolo fondamentale, e rivoluzionario, è quello delle donne. A quell'epoca la figura della donna era sminuita, ma invece nel romanzo si ha una visione più innovativa, poiché sono parte integrante di essa.
L'intreccio iniziale è nella Francia del 1868, dove le invenzioni e l'art nouveau prendono piede arricchendo in modo magistrale la storia.La storia che troviamo al suo interno ci presenta un'epoca in cui l'espansione e il progresso era all'ordine del giorno. Come personaggi importanti, e che incontreremo nel corso della vicenda, sono l'imperatrice Elisabetta , Sissi, e suo cugino Ludovico II.
I quali, anche nella realtà, erano legati da un legame molto profondo. 


L'atmosfera fantastica e sognante, dai toni anche steampunk mi hanno fatto coinvolgere a tal punto da non riuscire più a staccarmi dalle pagine. Ci si ritrova catapultati in un mondo ricco di passioni e desideri impossibili, che con leggerezza e maestria possono diventare reali. Alex Alice riesce a suddividere in maniera magistrale il bene dal male, con un'eleganza tale da farci sognare a occhi aperti. 
Una delle cose fondamentali delle tavole di questa Graphic Novel è la veriticibilità. La trama è ricca di dettagli e colpi di scena, che ci sorprendono e stupiscono fino all'ultima pagina. Ogni tavola è mirata a colpire il lettore, anche i colori tenui dell'acquarello non rendono pesante la lettura. L'espressività dei personaggi contribuisce alla sfera emozionale molti spunti su cui la nostra immaginazione può lavorare. 


 Pur non essendo un'esperta nel parlare di tavole, ciò che si presenta ai nostri occhi è un qualcosa che ci colpisce e ammalia. 
Sfogliando le pagine della graphic novel, ci immergiamo in una storia ricca di dettagli minuziosi. L'occhio come sempre vuole la sua parte, e si rimane affascinati per i dettagli peculiari che ci fornisce l'illustratore. 



Un'avventura con la A maiuscola, tu sei pronto per affrontarla assieme a Séraphin?




VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Oscar Mondadori.

giovedì 9 maggio 2019

Recensione:"Chi ha rubato Annie Thorne" di C.J. Tudor.

Come si può rubare un bambino? Il termine esatto sarebbe stato rapire, ma in realtà immergendosi tra le pagine del libro si capisce che il invece il termine usato é esatto. Perchè ad Annie la sorellina del protagonista è scomparsa e poi ritrovata dopo due giorni MA qualcuno ha rubato la sua anima!

 Info:
Titolo: Chi ha rubato Annie Thorne?
Autrice: C.J. Tudor
Casa Editrice: Rizzoli Libri
Formato: Cartaceo/ Ebook
Pagine: 310
Prezzo: Cartaceo 17,00€/ Ebook 9,99€
Sinossi: Arnhill, piccolo villaggio di miniera inglese. Nel 1992 una banda di quindicenni trova l'ingresso ai cunicoli. Scendono in cinque: Hurst, la mente; Fletch, il braccio; Chris, la bussola; Marie, l'affascinante fidanzatina di Hurst; e Joe Thorne. Si imbattono in un ossario di bambini, sepolti laggiù da chissà quanto tempo. Ma non sono soli. Annie, la sorellina di otto anni di Joe, li ha seguiti fin lì. E quando un'altra presenza si manifesta, vomitando milioni di scarafaggi dai teschi, dalle ossa e dai crepacci del terreno, tutto precipita. Nella confusione della fuga, qualcuno sferra un colpo mortale alla testa di Annie. Nonostante gli altri lo abbiano abbandonato chiudendosi la botola alle spalle, Joe riesce a tornare a casa. Due giorni dopo, torna anche Annie. Nessuno sa dove sia stata. Oggi, venticinque anni dopo quel giorno e infrangendo la promessa che aveva fatto a se stesso, Joe ha deciso di rimettere piede a Arnhill. A convincerlo a intraprendere il viaggio è stata un'email anonima: So cos'è successo a tua sorella, gli hanno scritto. Sta succedendo di nuovo.
 Joe è ormai un uomo, segnato dai fantasmi adolescenziali e in lui albergano una moltitudine di sentimenti. Ma la principale emozione che si fa padrone di lui è: la vendetta.
Il protagonista ritorna nei luoghi natii, dove i ricordi ed emozioni sono tanti. Riviamo assieme a lui flashback traumatici ma anche episodi di una normale gioventù. La Tudor ci presenta un personaggio complesso fatto di luce e di ombre, e in alcuni tratti anche visto come una specie di antieroe.

Joe è ci appare sopraffatto dalla vita e il ritorno nella terra natia dopo ben 25 anni dalla tragedia che ha scosso la sua famiglia, susciteranno in lui molti sentimenti contrastanti. Pur apparendo cinico e menefreghista, Joe, ha un cuore tenero e questo infatti sarà uno dei riscatti della storia, poiché il suo personaggio evolverà portandolo a una maggiore consapevolezza.

"Vorrei poter dire alla mia sorellina che le volevo bene. Che la amavo con tutto il cuore. Era la mia migliore amica, la persona con cui potevo essere davvero me stesso, l'unica capace di farmi ridere fino alle lacrime.
Ma non posso. Perché a otto anni mia sorella è scomparsa. All'epoca pensai che fosse la cosa più terribile che potesse mai accadere al mondo.
Solo che poi tornò."
 La scomparsa di Annie è dilaniante, ma il suo ritorno dopo ben 48 ore è ancora più misterioso. La bambina al suo ritorno è cambiata, ma cambiata in che senso?
Tutti sembrano non notare questo cambiamento, anche perché Annie ritorna alla sua routine ordinaria. Nessuno sembra notare le differenze, tranne Joe il quale cerca di capire del perché di questo cambiamento.
Lui è l'unico che potrebbe aiutarla, e così farà. Ma i problemi non si risolvono fuggendo, e il ritorno a casa sarà devastante.

"Nell'impresa" sarà affiancato da due persone in particolare, e ciò lo porterà non soltanto a vecchie amicizie adolescenziali ma anche a rivivere ricordi disastrosi. 
Le due persone che lo affiancheranno sono Chris,Hurst e Marie. Sono dei personaggi anche essi complessi e segnati: Chris all'epoca un ragazzo molto fragile, Hurst l'ex bullo della compagnia e Marie, che è sempre stata irraggiungibile e con un matrimonio sbagliato.
 Ammetto che questa sorta di "rimpatriata" mi ha ricordato particolarmente IT di Stephen King, non avendolo letto (mea culpa) ma avendo visto il film riesco a percepire delle similitudini che mi fanno un po' storcere il naso.

"L’ombra svoltò l’angolo. Mille spilli mi trafissero la nuca. Hurst alzò il piede di porco. L’ombra si rimpicciolì, piano, a rallentatore. Reale, solido." 

Ammetto che Joe è il punto cardine della storia, e come già detto in precedenza il suo ruolo è fondamentale. Il narratore è lui ma non è un uomo di cui prendere esempio, e già lo si intuisce dalle prime pagine. Sa benissimo che le parole possono essere ingannevoli talvolta e possono giocare il ruolo fondamentale in questa vicenda che si fa sempre più vera. Lui sa che da sempre ha avuto il coltello dalla parte del manico, e la domanda che ci sorge durante la lettura è: "Che lui centri in modo radicale? Che la sua colpa sia più radicata?"


La narrazione è veloce e incalzante, il ruolo che ricopre Joe ovvero quello di narratore è fondamentale poichè fa sembrare che tutto non è mai come sembra. Ammetto che mi sarei aspettata un thriller a tutti gli effetti, ma in realtà si può considerare un paranormal thriller e con delle scene particolarmente creepy e disturbanti. Le ambientazioni sono macabre e così reali da sentirci coinvolti a tal punto che la notte dovremmo stare con la luce accesa. La caratterizzazione dei personaggi è gestita in maniera magistrale e minuziosa, l'unica pecca a mio parere sono le similitudini piuttosto evidenti con l'autore Stephen King. Uno degli aspetti che mi è piaciuto particolarmente è mettere in luce, seppur in parte, un argomento delicato e attuale come quello del bullismo. Il bullismo visto sotto gli occhi dello stesso protagonista, che lo segnano in modo particolare e creando dentro di sé cicatrici indelebili. 
Ma bisogna ricordare una cosa davvero fondamentale sulla storia e/o narrazione, ovvero che tutto non è mai come sembra e che le parole possono essere ingannatrici. 

Tutto non è come sembra, la realtà è distorta da un dolore immenso. E tu sei pronto ad affrontare questa (dis)avventura assieme al protagonista e ai suoi compagni?

 VALUTAZIONE LIBRO:
 





Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Rizzoli Libri. 

mercoledì 8 maggio 2019

Segnalazione:"La forma della luce" di Arianna Calandra.

L’autrice, Arianna Calandra, al suo esordio propone subito qualcosa di nuovo, fresco e delicato. La forma della Luce non è il solito urban fantasy ma un perfetto incontro tra il genere fantastico e quello di formazione; primo di due volumi, Il Risveglio degli Otto si presenta come un libro particolare ed emozionante. La narrazione infatti supporta l’immaginario con riferimenti culturali e spirituali inseriti con cognizione di causa dall’autrice, favorita in questo dai suoi studi di archeologia e dalla sua passione per le culture e i credo diversi del nostro mondo. Il romanzo segue la vita di quattro ragazzi, due maschi e due femmine, nati in punti diversi del globo (Roma, Laos, Gerusalemme, Tribù degli indiani Lakota), cresciuti in contesti sociali differenti. Il loro “risveglio” non sarà immediato ma piuttosto una presa di coscienza tramite la spiritualità delle loro tradizioni, inizialmente sconvolgente e faticosa, poi sempre più rapida. Sarà loro insegnata la vera storia: la prima generazione sulla Terra era quella delle creature marine, portatrici di Luce, che viveva in armonia perseguendo il Bene per loro stesse e per il mondo; la seconda generazione, animata dalla “nascita” dell’Ombra, era composta da una popolazione di giganti che portò alla distruzione e all’offuscamento della Luce; la terza generazione è invece quella dell’uomo, il quale, colpito dall’onda d’Ombra che infestava il mondo, non è stato in grado di ristabilire un equilibrio tra le due componenti spirituali, lasciandosi corrompere, nei secoli, ed essendo fautore del declino sociale e dell’ambiente circostante. Secondo questa “vera storia”, le persone non nascono come portatori di Luce e Ombra in egual misura, non possono scegliere quale delle due seguire, semplicemente la Luce sta “morendo” e quindi si nasce già in Ombra. Dopo secoli di attesa, gli Spiriti di Luce hanno riscontrato un’anomalia, otto Luci Intatte, pure e potenti, sono nate nello stesso periodo e una nuova speranza si accende per l’umanità. Gli Otto, risvegliati e supportati delle loro guide terrene e spirituali, combatteranno una guerra invisibile al mondo; si troveranno a “vedere” oltre il velo materiale, si scontreranno con le Ombre Risvegliate che spingono l’uomo verso il male tramite la vendetta, l’egoismo, la corruzione e i conflitti.
Il percorso formativo, semplice e ben inserito nel contesto, è la visione d’insieme che i ragazzi arriveranno ad avere che consisterà in piccoli punti: non importa la cultura o la società di appartenenza, siamo tutti uguali e figli della stessa Luce; il mondo è la nostra casa, la casa di tutti, e va protetto iniziando dalle piccole cose; cooperare, invece di farsi la guerra, è l’unica soluzione umana e civile ai problemi.


Titolo: La forma della Luce.
Sottotitolo: Il Risveglio degli Otto.
Autore: Arianna Calandra.
Genere: Urban Fantasy – Formazione.
Editore: Immagina Di Essere Altro (I.D.E.A.)

Temi: L’autrice affronta con molta delicatezza tematiche sociali e ambientali importanti, piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni su cui molti non riflettono o che non affrontano.
Target: Il romanzo è adatto ai lettori dai quattordici anni in su, privo di scene di sesso esplicite o di avvenimenti macabri descritti in modo diretto.
Note: La forma della Luce. Il Risveglio degli Otto è il primo volume di un dittico. Il secondo volume verrà pubblicato, in data ancora da stabilire, nella seconda metà del 2019.

Sinossi: Ci dicono sempre che in ognuno di noi ci sono Luce e Ombra in egual misura, sta al singolo decidere quale via intraprendere. La verità è che la Luce ha iniziato ad abbandonare la Terra diversi millenni fa, offuscata dall’odio, dalla vendetta e dall’egoismo che dilagano sul nostro pianeta. Da secoli, gli esseri umani nascono privi di Luce, divorati dall’oscurità già dal grembo materno, perché è difficile fermare la corruzione, prepotente e incentivata dalle Ombre Risvegliate che governano il pianeta, portandolo lentamente alla sua rovina.
In questi ultimi anni, però, otto bambini sono venuti al mondo puri, Luci Intatte, potenti. Loro verranno messi a conoscenza della vera storia, saranno indirizzati dalle loro guide,terrene e spirituali, verso un cammino che restituirà una speranza all’umanità.
 
Vi lascio un piccolo estratto...

 «Luci come la tua erano molte prima, ora sono sempre più rare».
«Quanti siamo?»
«Otto».
Il cuore di Luna ebbe un sussulto. «Otto?»
«Tuttavia la vostra nascita non è casuale, siete venuti al mondo in luoghi
dove si è accumulata moltissima Luce».
 Biografia dell’autore:
Arianna Calandra nasce a Roma nel 1989. Si laurea in Archeologia all’università di Roma La Sapienza e successivamente consegue il diploma in Restauro Artistico. Appassionata di fantasy e di tutto ciò che riguarda le tematiche spirituali, scrive diversi racconti, rimasti per ora privati, ambo i generi. Con La forma della Luce, il suo romanzo d’esordio, dimostra come la fantasia possa essere messa al servizio della realtà. In questo dittico infatti, coniuga la passione per il fantasy con le grandi “domande della vita” che ognuno di noi si è posto, almeno una volta, per lei sorte in seguito ai numerosi percorsi spirituali e religiosi intrapresi e studiati nel corso degli anni.
 

Contatti social autore:
Facebook: arianna calandra autrice – book
Intagram: arianna.calandra.autrice
 

Contatti Editore:
Mail: idea.immaginadiesserealtro@gmail.com
Telefono: 3713646425 (orario compreso tra le 10.00 e le 18.00)
Facebook: IDEA Immagina Di Essere Altro

 Questo libro mi ha incuriosito particolarmente, fatemi sapere cosa ne pensate o se l'avete già letto. Vi aspetto nei commenti!
 

lunedì 29 aprile 2019

E' l'ora del tea...


Dopo un mese di indecisione su che tema portare all'interno di questa rubrica, io e zia Mar abbiamo deciso di collaborare. Il tema scelto per quest'oggi *rullo di tamburi* è quello di parlare dei nostri film preferiti e del perché. 
Entrambe abbiamo scelto dei titoli con significati complessi e ricchi di significato, ma adesso sta a voi scoprirli!
Vi lascio il link per poter seguire Mar anche sul suo blog e sul suo profilo IG.
  • Profilo IG: Click Qui 
  • Blog di Mar: Click Qui 
 I miei film preferiti:

 Con mio grande rammarico ammetto che a causa del suo titolo in Italiano ho snobbato questo film per anni. Infatti"Eternal sunshine of spotless mind" in italiano viene tradotto con: "Se mi lasci ti cancello". 
Quest'estate stavo affrontando uno dei miei soliti periodi "no", e prendendomi di coraggio decido di iniziare a vedere il film. Penserete che sia la solita commedia romantica, invece no. Il film in questione ci mostra uno degli aspetti più disastrosi della relazione ovvero: quando una coppia si lascia. I protagonisti così simili tra loro ma anche così distanti non riescono a sopportare il dolore dei ricordi. Perché ormai sono rimasti solo quelli, perché ormai il dolore è troppo forte da sopportare da soli. E' stato definito uno dei più bei film del 2004, e credo che debba essere visto almeno un paio di volte prima di comprendere a pieno ciò che ci vuole trasmettere.



"Canone inverso" attraverso le musiche di Ennio Morricone ci trasporta in una fiaba. Ambientato nell'era del Razzismo, il giovane Jeno amante della musica ha un solo sogno: quello di diventare violinista.
Questo film ci insegna non solo l'amore di ciò che ci appassiona ma anche l'amore che la musica ci può donare. Jeno dedica tutta la sua esistenza alla musica, diventa quasi un'ossessione e pur di dilettarsi ascolta la vecchia radio "accompagnando" una famosa pianista. 
Il titolo "Canone inverso" si riferisce a una musica generata da due violini, una musica speciale e ricca di emozione. Ma per scoprirla dovete assolutamente vedere questo film.

Di certo non poteva mancare uno dei capolavori cinematografici più acclamati. 
Un film che dona la vita, un film che riesce a trasmetterti e donarti l'amore per ciò che non conosciamo. Il titolo in italiano è un po' un piccolo spoiler. Ciò ci invita a correre ogni rischio ed a mettere in discussione la nostra esistenza che fino a quel tempo ci sembrava vuota.  





I film preferiti di Mar:


 "Il signore degli anelli", introdurne la trama sarebbe difficilissimo, ma dubito che qualcuno non conosca la trilogia cinematografica. Che Peter Jackson ha tratto dagli omonimi romanzi di Tolkien. Ci sono affezionata perchè sono cresciuta guardando e riguardando i film quasi ogni domenica con mio papà e, in qualche modo, costituiscono una parte del nostro rapporto. È stata anche la prima storia fantasy di cui mi sono innamorata e per anni è stata l'unica a piacermi. Vorrei poter descrivere a parole quanto io sia follemente innamorata della storia, dei personaggi, delle ambientazioni e, soprattutto, dell'universo in cui è ambientato tutto. 

 Il tutto inizia con un gioco da tavola recuperato da due fratelli. I quali si ritrovano catapultati all'interno del gioco, dove incontrano Alan Parrish, scomparso quasi trent'anni prima. Inizia cosí un disperato tentantivo di abbandonare il gioco e salvarsi da tutte le sue insidie. L'idea di base è geniale, ma ció che ho davvero amato alla follia sono stati i personaggi. Mi sono sempre rivista in ognuno di loro, per tante piccole cose, e coinvolta nella storia. Nonostante sia uscito nelle sale piú di vent'anni fa, continua ad essere, a mio parere, più riusciti di sempre.


E' forse uno dei film dello Studio Ghibli meno noti, ma tra quelli che ho visto è quello che mi ha colpita maggiormente. La storia ruota attorno a Marnie, una bambina che Anna, la protagonista, incontra per caso durante una vacanza dagli zii. Marnie vive nella villa in cui Anna spesso si rifugia per disegnare, ma dopo essersi conosciute tra le due nasce un'amicizia strettissima. Perciò Anna accantona per un po' il disegno per dedicarsi alla sua nuova amica. Per quanto all'inizio sembri una storia piuttosto banale, il finale mi ha lasciata senza parole.




Quali sono i vostri film preferiti? Avete visto qualcuno di essi o vi hanno semplicemente incuriosito? Fatemi sapere nei commenti.
 Credits:
Foto e immagini prese da: Internet. 

venerdì 26 aprile 2019

Recensione:"La maga tessitrice" di Helena Paoli.

Magia, fili che intrecciano vite e incantesimi. E' così che si presenza il romanzo di Helena Paoli, scritto con maestria e con un certo studio dietro. "La maga tessitrice" non è solo un libro, è un qualcosa che vive dentro di noi che molto spesso non riusciamo a ricordare o semplicemente a vedere. Aspasia, la nostra protagonista, riuscirà a scovare dentro se stessa qualcosa più grande di lei?

Titolo: La maga tessitrice

Autrice: Helena Paoli

Casa Editrice: Fanucci

Genere: Fantasy

Formato: Cartaceo

Pagine: 368

Prezzo: 15,30
Sinossi: Aspasia ha diciotto anni e conduce un'esistenza tranquilla e solitaria, circondata dai libri e dai silenzi di suo padre. Dopo aver subìto un'aggressione, ha costruito un muro per proteggersi dagli altri, ripiegandosi su sé stessa e sul proprio amore per le parole. Per questo, pur essendo dotata di una vivida immaginazione, la ragazza intuisce il mistero all'origine dell'universo solo quando l'enigma si svela davanti ai suoi occhi: esiste un mondo parallelo, e un giovane dai capelli bianchi, di nome Septimus, è arrivato proprio da lì per reclamarla. Intrecciato con la nostra dimensione, c'è l'Altrove, una realtà governata da miti e magia. Lì, nonostante la reggenza del giovane erede imperiale Hadrianus, un dittatore sanguinario regna incontrastato, mentre infuria una guerra millenaria e un gruppo di donne cerca di mantenere l'ordine. Le chiamano Tessitrici, perché capaci di manipolare i fili di cui è intessuto il cosmo. Aracne, la più temuta fra loro, è morta, nel tentativo di restituire la libertà ai sudditi dell'Impero. E adesso Aspasia deve attraversare il velo fra le dimensioni e destreggiarsi nei difficili equilibri di corte per prendere il posto della famosa Maga Tessitrice perché le somiglia terribilmente e quello sembra essere il suo destino... Il primo capitolo de La figlia del Cielo, una saga fantasy intrisa di mito, magia e sentimenti.
 Un viaggio che ci trasporta al limite della realtà, dove tutto è collegato verso un'altra dimensione. Quello che affronterà Aspasia non sarà difficile solo a livello fisico, ma anche emotivo poiché le sue emozioni giocano sempre un ruolo fondamentale in tutta la storia. Il mondo creato da Helena, o meglio conosciuto come l'Altrove richiama similitudini delle vicende Romane. O meglio alcune usanze o citazioni ricordano molto la Roma Imperiale sotto il dominio di Giulio Cesare. 

Oltre questi dettagli curati e studiati, i personaggi sono "intessuti" col racconto con maestria. Ma partiamo dalla protagonista ovvero Aspasia. 
Aspasia è sogni confusi e distanti ed empatia. La ragazza ha un amore per i libri, ne accumula e legge a dismisura come se questi amici possano darle il conforto a causa delle mancanze. Ha un passato burrascoso alle spalle, ma in lei si denota un coraggio e una voglia di vivere non indifferente.


"Se qualcosa faceva male andava nascosta tra le righe d'inchiostro di un libro, non urlata ad alta voce."
Ma qualcosa cambia quando la giovane incontra un ragazzo, che ai suoi occhi a causa dei suoi capelli bianchi sembra abbastanza strano. Il ragazzo in questione è: Septimus, chiamato anche dagli amici Seth. Il rapporto tra i due diverrà un crescendo nel corso della storia, poichè è come se qualcosa di arcano legasse le loro due anime. Seth non solo la condurrà verso la scoperta di sensazioni assopite da tempo, ma la trasporterà in un luogo lontano dove il ricordo di Aracne regna.

Ma chi è Aracne?  Per Aspasia non è nessuno che lei conosca, ma per Seth è la "gemella" di quest'ultima. Come se Aspasia fosse la reincarnazione della Tessitrice che popolava quella terra lontana. Pagina dopo pagina scopriremo il perché di molte azioni, dei sentimenti che erano "condivisi" e dal legame che vi era tra Aracne e i due fratelli.
Poichè Aspasia non conoscerà solo Seth, ma anche un altro personaggio molto enigmatico ovvero: Hadrianius anche detto Hadre. Inizialmente in lui ho riposto un po' del mio odio, ma si sa che i personaggi tormentati sono il mio debole.
E devo dire che l'autrice è riuscita a fare un lavoro magistrale coi suoi stessi personaggi, li ha dotati di una psicologia mutevole ed evolutiva nel corso della narrazione.

"Come facevano le persone a ignorare il fatto che i cuori fossero fragili? In che modo riuscivano a fingere che fosse possibile rimettere insieme i pezzi? Perché lei non poteva fare lo stesso?"
 Hadre e Semptimus non sono solo accomunati dal legame di sangue, ma hanno in comune molte emozioni e sensazioni che tormentano il loro animo. E' come se loro vivessero le proprie emozioni in modo irrazionale e irragionevolmente totalizzante. Ma si sa, che le differenze tra i due si noteranno e che uno dei due deve sempre mettere "in cattiva luce" l'altro, ma molto spesso non facendolo di proposito. 

L'ambientazione del romanzo ci trasporta in un regno antico, dove l'Imperatore n'è il sovrano. E proprio come nell'antica Roma, i colpi di stato sono sempre più vicini a causa delle rigide leggi. Apparentemente ogni azione narrata ci sembra confusa e contorta, ma pian piano durante la lettura riusciamo a scoprire informazioni importanti.
Le quali saranno fondamentali per il proseguo e per farci entrare fin dentro le ossa la storia.


"Quando chiudevo gli occhi non c'era un pozzo d'amore da prosciugare e trasformare in magia, ma solo tanta rabbia."
Ed è qui che volevo arrivare, non solo la trasposizione a livello visivo ma l'autrice riesce a donarci emozioni vere. Emozioni che attraverso la lettura ci appaiono crude e primordiali, che sono sempre più forti ed insistenti. La rabbia e l'amore sono le principali fonti che scorrono tra le pagine, sono emozioni primordiali che noi riusciamo a percepire già dalla tenera età. E nel corso della narrazione non potremo fare a meno di amare e odiare attraverso gli occhi della dolce Aspasia.


Uno stile di scrittura elegante ed elaborato, Helena colpisce e rapisce attraverso esso. Ci mostra con genialità tutte le sfaccettature della vita di Aspasia e non solo. Attorno alla protagonista costruisce una ragnatela dove tutti e tutto sono collegati e destinati. I colpi di scena sono all'ordine del giorno, lasciando il lettore attonito dalla sorpresa. Per poi sopraggiungere a un finale dove la voglia di conoscere e sapere è molto forte.
Nel lessico e nell'arricchimento di dettagli, durante la lettura si riscontra una ricercatezza nei termini e nelle informazioni che sono rielaborate con maestria e ingegno.
I riferimenti, sopra citati, all'Era Romana per me sono stati fondamentali per donare alla storia una certa credibilità. L'alternanza dei punti di vista nei capitoli ci dona una visione più ampia della storia presente, passata e futura senza tralasciare nessun particolare.
Un libro che ci coinvolge a 360°, senza che nessun particolare ci stanchi ma che ci coinvolge sempre di più nell'avventura di Aspasia.

Magia, amore e rabbia... Elementi fondanti per questo libro, e tu saresti pronto a vivere quest'avventura assieme ad Aspasia?






VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Fanucci Editore.   

giovedì 25 aprile 2019

Segnalazione:"La maledizione di Solarius" di Stefania Siano.

Salve lettori! Oggi vi propongo la segnalazione di questo libro davvero interessante e che trovo geniale. Ma adesso scopriamo più informazioni su di esso.

 Titolo: La maledizione di Solarius
Autore: Stefania Siano
Illustratore: Paola Siano
Editore: Plesio Editore
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 140
Prezzo cartaceo: 10,00 euro
Prezzo ebook: 3,00 euro
Link all'acquisto: Click Qui
Trama: Dopo un grande successo editoriale, la vena creativa abbandona Carlo e l'autore inizia a trascorrere intere giornate chiuso nel suo studio, cercando di scrivere qualcosa che lo soddisfi. Le cose cambiano quando sua figlia immagina la storia di Solarius e della sua maledizione. L'ossessione di Carlo è così forte da vedere se stesso nei panni del protagonista e la sua vita finisce per dividersi tra la difficile routine quotidiana e l'esistenza del principe. Ma la realtà di Solarius, che ha come unico obiettivo conquistare la fredda e austera principessa Lunaris, avrà presto il sopravvento...





Scopriamo qualcosa di più sull'autrice...
 

Stefania Siano, blogger di Cricche mentali, collabora attivamente come recensore con varie case editrici tra cui Rizzoli, Bompiani e DeA. Nel 2011 vince il suo primo concorso letterario con il racconto il Dott. A-Z ed esordisce con Dov'è Alice? per Lettere Animate Editore cui segue il racconto dalle tinte orientali Aki il Bakeneko. La maledizione di Solarius è il suo terzo romanzo.

 Il libro vi incuriosisce? A me tantissimo, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

mercoledì 24 aprile 2019

Pop in a box - Cos'è? Come funziona?

Salve lettori, oggi parleremo di Funko Pop. Come ben sapete, dal mio profilo Instagram, ho un debole per i Funko e per i gadget legati ai libri e film. Finalmente in Italia è arrivata "Pop in a Box". Vi starete chiedendo di cosa si tratti, beh scopriamolo assieme!



Pop In A Box offre un servizio di abbonamento mensile grazie al quale si possono ricevere 1, 2, 3, 6 o 12 Pops a casa propria ogni mese, senza mai ricevere doppioni, Pops non desiderati o già presenti nella propria collezione.



Ma in che modo si può evitare di ricevere doppioni? Semplice basta creare un proprio account sul sito e selezionare con il pollice in giù tutti i pop che già si possiedono. In questo modo avrete più certezza di ricevere nella box solamente pop nuovi! Col il pollice in su, invece, andrete a selezionare i pop che desiderate.



Se si lasciano dei Pops neutri, verranno selezionati nel caso in cui nessuno dei Pops in wishlist sia immediatamente disponibile. A quel punto si può passare all’acquisto dell’abbonamento: c'è il classico, che comprende Pops di tutte le categorie, o quelli tematici (ad esempio Marvel, Supereroi, TV, Film, Game of Thrones, Star Wars, etc)



Per farvi una idea, visionate questa sezione del sito: Click Qui

Ogni mese il sistema di Pop in a Box sceglierà dei Pops a sorpresa dalla wishlist da inviare agli abbonati.



Tutti gli abbonati sono clienti VIP, e hanno il 10% di sconto su tutti gli ordini e l’accesso allo Shop Segreto VIP, dove il giorno 1 di ogni mese aggiungiamo un sacco di nuovi Funko Pop! Esclusive ed Edizione Limitata solo per i nostri abbonati.


 Per gli appassionati di Funko pop è un'ottima occasione, cosa state aspettando? Approfittatene e iscrivetevi al sito!