venerdì 12 luglio 2019

Recensione: H.P Lovecraft - La musica di Erich Zann e altri racconti" di D.D. Bastian e Sergio Vanello.

Lovecraft è conosciuto per i suoi racconti horror, e se quest'ultimi prendessero "vita" attraverso delle tavole di una graphic novel? Sergio Vanello attraverso i suoi acquarelli ci trasporta all'interno dei famosi racconti di Lovecraft. Il volume ci dona anche una storia che è opera interamente del Vanello. Attraverso queste tavole i racconti ci sembreranno veri, al punto tale di poter pensare che la scena stia avvenendo davanti ai nostri occhi.

Info:
Titolo: H.P Lovecraft - La musica di Erich Zann e altri racconti
Autori: D.D Bastian e Sergio Vanello
Editore: Edizioni NPE
Pagine: 103 
Formato: Cartaceo 
Prezzo: 19,00€
Sinossi: Questo volume contiene due tra le storie più intense del solitario di Providence, il grande scrittore horror H.P. Lovecraft, splendidamente adattate a fumetti dai meravigliosi acquerelli di Sergio Vanello, più una terza storia inedita. Il violinista Erich Zann suona tutta la notte in preda ad una terribile agitazione, di fronte a una finestra aperta, per tenere lontana l'oscurità con i suoi mostri indefiniti: notte dopo notte l'intera umanità si regge sulle fragili note di un uomo stanco. Nel secondo racconto, "Un'illustrazione e una vecchia casa", durante un temporale il protagonista si rifugia in una piccola casa in campagna, dove ad accoglierlo ci sarà un contadino davvero inquietante... Nella terza storia, "Samsara", interamente opera di Sergio Vanello, le angosce e la sofferenza prenderanno una forma speculare a quella del protagonista, conducendolo verso l'oblio della distorsione dello spazio e del tempo...
 Il primo racconto che ci viene presentato è quello del violinista Erich Zann. Se pur le meravigliose melodie che egli produce durante la notte, è tormentato da una forza oscura. Ma tutto ciò come è possibile? Attraverso la musica Erich riesce a scacciare l'oscurità che si cela nella notte?


"L'arco volava sulla viola disperata. Sempre più forte, sempre più febbrile.
 Le tavole di questa storia ci donano molta espressività nei personaggi, i dettagli minuziosi e i colori cupi conferiscono un'atmosfera tenebrosa alla scena. Il tutto è mirato a colpire il lettore, infatti ci sentiamo un tutt'uno con la storia quasi al punto di viverla in prima persona.




La seconda storia è interamente un lavoro di Sergio Vanello, dove angosce e sofferenza prendono forma. Queste sensazioni sono descritte in modo magistrale, dove il nostro protagonista si troverà sul bordo dell'oblio più profondo. Il protagonista giungerà al punto da non riuscire più a distinguere tempo e spazio, ma riuscirà ad "uscire" dalla distorsione della sua mente?


"Parole, concetti inutili. Vomiti il tuo ego e non vedi la persona che sta di fronte..."

A differenza degli acquarelli precedenti, questi hanno dei toni chiari quasi asettici. Colori che, a mio parere rappresentano la condizione in cui si trova il protagonista. Ma man mano che la distorsione diventa sempre più presente, i colori sembrano intensificarsi lasciando lo spazio a delle tavole dai toni duri e forti. 
Arriveremo a fine racconto dove non riusciremo a distinguere la realtà dalla finzione.


Il terzo racconto, il più corposo tra i tre e forse il più macabro. Il nostro protagonista si addentra in una casa abbandonata, tipico dei racconti horror, al suo interno troverà un libro sulle usanze degli indigeni. Una pagina in particolare turberà il suo animo, ma qualcosa d'inaspettato lo attende. Che in quella casa si nasconda qualcosa, o meglio qualcuno?


"Sprofondai nell'oblio che salvò la mia mente."

Un racconto dai toni psicologici e macabri, ciò che si nasconde in quella casa è qualcosa di impuro. I toni di queste tavole sono prevalenti scuri, ma come sempre il Vanello si supera aggiungendo dettagli minuziosi e anche caratteristici della storia. 






Ogni storia è curata nei minimi dettagli, le storie di Lovecraft si sposano perfettamente con questa graphic novel. Il tutto è un piccolo gioiello che per gli amanti del genere non deve essere trascurato. Il racconto "Samsara" dai toni psicologici mi ha fatto sentire in ansia ma allo stesso tempo trasportata dalla distorsione che avviene per via del protagonista.
Il lessico utilizzato è diretto al lettore, come se fosse lo stesso protagonista a raccontare le sue esperienze, e tutto ciò ci trasporta totalmente all'interno del libro.
Che grazie alle tavole ciò che la mente non riusciva ad immaginare, è stato possibile attraverso di esse.

Perdetevi tra le pagine di questa graphic novel tra le sue luci e ombre, avrete il fegato di affrontare tutto ciò?




VALUTAZIONE LIBRO:







Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Edizioni NPE.

giovedì 11 luglio 2019

Che iniziativa è Real Crime?

Vi starete chiedendo il perché di questa iniziativa, la Elpis Editrice in collaborazione con una bookblogger ha proposto quest'evento. 
"Real Crime - come il crimine è entrato nella cultura pop", si parlerà di moltissime cose anche della nascita del "Real Crime". Gli inizi e l'utilizzo di veri criminali, la figura del serial killer e della vittima ma anche film, serie TV e libri ispirati da crimini... E molto altro.


E quando sarà l'evento?
Sabato 3 agosto dalle 16 alle 19 a Palermo in via Filippo G.B. Basile, 28.

Michaela vi farà addentrare nel mondo del Real Crime, insieme si potrà analizzar aspetti ricorrenti e rifacimenti in questo genere letterario ormai utilizzatissimo. Successivamente vi proporranno un esercizio diverso dal solito, dove voi sarete portati ad indossare i panni di qualcun altro, immergendovi completamente nella storia che sarete voi a padroneggiare.

Infine l'esercizio migliore sarà premiato con un libro Elpìs a scelta. A giudicare e premiare saranno, oltre alla Casa Editrice, la moderatrice - Michaela, Erica del Blog "Libri e frasi Italia" e gli scrittori presenti all'evento.

Infine, troverete tantissimi gadget pronti ad aspettarvi in sede!

Per potervi partecipare contattate la pagina instagram della Elpis Editrice, click qui, poiché i posti sono limitati!


Fatemi sapere se parteciperete a questa fantastica iniziativa, o vi intriga!

lunedì 8 luglio 2019

Recensione: "Black Wings - Il richiamo delle tenebre" di Sabrina Cospetti.

Dafne è una semplice ragazza, è nel pieno della sua adolescenza e tutto intorno a lei sembra essere perfetto. Ma qualcosa rompe il suo equilibrio, l'incontro con un ragazzo le stravolgerà l'esistenza. Ma non è solo l'incontro con Gabriel a stravolgerla, poichè tutto ciò che credeva sembra essere un vago ricordo.

Info:Titolo: Black Wings - Il richiamo delle tenebreAutrice: Sabrina CospettiEditore: La ruota edizioniPagine: 353Formato: Ebook/CartaceoPrezzo: 6,00€ Ebook/ 12,00€ CartaceoSinossi: In una Edimburgo quanto mai affascinante e tenebrosa, Dafne, una giovane liceale, si trova coinvolta in un’avventura disperata che la porterà a scoprire le sue vere origini e a conoscere se stessa. Grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre, che sveleranno pian piano la loro vera identità, e ad un nuovo e misterioso arrivato, lei riuscirà ad intraprendere il più pericoloso e impensabile dei viaggi: quello tra il Cielo e gli Inferi.Una travolgente rincorsa che sembra non avere fine tra angeli custodi e demoni, tra varchi da attraversare e verità da  ricostruire. Un urban fantasy dal sapore celtico capace di affascinare e di lasciare senza fiato.  

Nella magica Edimburgo si nascondono molti segreti, ma Dafne ancora non sa a cosa andrà incontro. E' una semplice ragazza che ama la vita e tutto ciò che è ricollegato alla  natura, di una bellezza disarmante poiché i suoi capelli rossi la farebbero riconoscere ovunque. Nel corso della storia il suo cuore scoprirà un sentimento del tutto nuovo... Ovvero l'amore. Come si sa, i teenager tendono a vivere ogni sentimento a pieno e viverlo nelle sue varie sfaccettature e Dafne fa proprio così. Si dedica totalmente a ogni emozione che il suo cuore o il suo animo percepisce. Ma in un fatidico incidente le cose per lei si stravolgono, ed iniziano a succedere delle cose strane quasi come fosse una magia.

 "Ecco cosa provavo per lui e non volevo ammetterlo a me stessa. Silenziosamente, il mio vero io si era già innamorata di lui."
Assieme a Dafne ritroviamo due personaggi molto particolari, di cui ho apprezzato particolarmente la loro psicologia. Irene e Chris, i due sono fratelli, sono molto simili a livello psicologico ma hanno delle caratteristiche fondamentali che li contraddistinguono. Irene è la migliore amica della protagonista, dal carattere frizzante e molto estroverso. In lei si denotano delle caratteristiche molto fondamentali, ovvero la sua lealtà nei confronti dell'amica. Anche in difficoltà lei non riuscirebbe mai ad abbandonarla, come se le due fossero legate a un unico destino. 
Chris è il tipico ragazzo bello e dannato, in lui vi sono una moltitudine di sfumature che secondo me dovremmo scoprire anche nel secondo volume della saga. Il suo personaggio incarna alla perfezione il "Bad Boy" della situazione, che però durante la storia svanisce e prende posto una personalità fragile ma al contempo stesso molto determinata. 

Ma chi è il Gabriel che stravolgerà la vita di Dafne? Chi è questo ragazzo che le svelerà segreti della sua vita?
Gabriel è un ragazzo bellissimo, che si addentra nella vita di Dafne come un lampo al ciel sereno. Gabriel riesce a smuovere un sentimento nuovo e passionale che la porterà ad avere bisogno persino della sua presenza.


"In quell'istante avevo capito che il mio amore verso di lei ci avrebbe uccisi entrambi. Proprio quando avrei potuto amarla come un uomo fa con una donna."
 Da sfondo alla vicenda vi è la città di Edimburgo, che attraverso la sua magia e le sue descrizioni minuziose si ha una visione fotografica. La città già nota per la sua vena celtica e magica ci fa addentrare in uno scenario straordinario, anche coi suoi paesini e le sue foreste. Ma Dafne conoscerà solo il mondo terreno? O scoprirà che oltre alla sua terra esiste qualcosa di più potente?

Una cosa che viene messa in particolare in risalto nel romanzo sono: le emozioni. Come ho già detto nella presentazione della protagonista, esse sono fondamentali. Poiché noi ci approcciamo a una lettura fatta da personaggi che sono dei semplici adolescenti, e l'adolescenza si sa... Ci rende impulsivi e in balia di ogni emozione/gesto. Credo che l'autrice abbia mirato a questo aspetto per poter dare una sfumatura ancora più particolare alla storia. Persino quando tutto sembra stravolgere la nostra protagonista, ecco che arriva il colpo di scena e riesce a far sparire il senso di smarrimento che Dafne prova. La ricerca di sé o della propria identità del mondo è trattata in modo delicato ma allo stesso tempo irruento, infatti anche lì non mancheranno le sorprese e le emozioni.


"Di solito dicono che quando due persone sono innamorate, se una sta male l'altra dovrebbe accorgersene."
 Ammetto che però l'impulsività della protagonista o di altri personaggi mi ha fatto storcere il naso. Ho amato Dafne ma in alcuni momenti avrei voluto darle una scrollata, forse anche perché mi assomiglia molto caratterialmente ( e non solo a livello fisico). Ma devo dire che nel corso della storia lei e gli altri personaggi fanno un salto di qualità, i quali riescono a farsi apprezzare maggiormente.



A livello lessicale Sabrina Cospetti ci presenta un romanzo dal carattere semplice e deciso allo stesso tempo. I dialoghi e i pensieri dei personaggi ci giungono diretti a noi lettori, ci stravolgono e ci fanno pensare. La ricerca minuziosa di dettagli dona al libro un non so che di magico e originale. Ogni personaggio è mirato per avere uno scopo, e lascia il segno nel nostro animo. Come ho detto in precedenza, la cura dei dettagli anche a livello psicologico ci fanno vivere a pieno la storia, la quale diventa totalizzante sia a livello emotivo che immaginario.
Una cosa che non ho gradito è stata la ripetitività delle situazioni che hanno rallentato un po' la mia lettura. Arrivata quasi alla fine non riuscivo più a staccare gli occhi dalle pagine e mentre mi accorgevo che esse scorrevano veloci, le domande mi affollavano la mente.
Ma Sabrina ci stupisce con il finale, il quale ci lascia l'amaro in bocca e con la voglia di scoprire. Ma le domande che ci lascia questo volume sono molte, e credo che prossimamente inizierò anche il secondo poiché mi servono delle risposte. Risposte che solo Dafne potrà donarmi, e lei riuscirà a placare tutti i suoi dubbi?

Dafne ha bisogno di sapere chi è realmente, secondo voi riuscirà nella sua impresa?



VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dall'autrice: Sabrina Cospetti.

mercoledì 3 luglio 2019

La mia playlist.

Nell'ultimo periodo ho letteralmente abbandonato le rubriche che ho creato, ma devo dire che in questa settimana ho sentito di dover ritornare a scrivere questa rubrica in particolare. Per i più romantici e per i fan di Twilight, ci sono anch'io ma da ex fan ;), ascoltare questa canzone non solo provocherà mille emozioni ma vi farà pensare alla persona amata. Non potevo non riproporvi un titolo dei The sleeping at last, ovvero: "Turning page".


"Turning page" ci colpisce dall'inizio delicato e quasi struggente, ci si aspetta che una canzone del genere colpisca nel profondo ed è proprio quello che fa. Ma partiamo dal titolo "Turning page" , letteralmente "svolta" o "voltare pagina". Come accade nella vita, si rimane scottati, delusi o si hanno semplicemente dei periodi no... Ma questa svolta la si può avere grazie all'amore della persona che si ha accanto.


"Your love is my turning page,

Where only the sweetest words remain"
Quando s'incontra la persona giusta non lo si capisce subito, anzi. Ci si sente spaesati e confusi, a volte anche spaventati (come nel mio caso ancora dopo quasi 4 anni). L'amore non è una cosa che ci viene insegnata a scuola, amare è diverso per ogni persona. C'è ci lo manifesta in modo plateale, ci lo nasconde dietro un timido sorriso o dietro a degli occhi che sorridono. Quando si ama, ogni gesto anche il più comune sembra portarci sulle stelle per poi ritrovare quel piccolo gesto in ogni particolare, come anche il semplice arricciarsi una parte di barba mentre si è sovrappensiero (si, fidanzato lo so che sono stracotta di te). 


"Nothing prepared me for
What the privilege of being yours would do
If I had only felt the warmth within your touch
If I had only seen how you smile when you blush
Or how you curl your lip when you concentrate enough."
Nessuno di noi è preparato all'amore, lui arriva e ti sfonda quel muro che avevi costruito per non farti ferire. E quando sembra che tutto vada bene che ricomincerai ad amare, avrai paura perché non si sa mai da dove iniziare. Non si sa mai da dove costruire le basi del rapporto perfetto, ma vi svelo un segreto... Il rapporto perfetto non esiste, esiste solo se ci credete fino in fondo, poiché nonostante le assenze, le litigate e la pace, la persona che amate sarà sempre al vostro fianco.
Quando ascolterete questa canzone chiudete gli occhi, e lasciatevi trasportare dalla fantasia o dai ricordi. Talvolta essi sanno essere davvero sfuggevoli, ma come la madeleine di Proust una canzone, un film ecc riesce a farli scatenare dentro di noi come dei fuochi d'artificio anche se significa che essi ci lascino un po' d'amaro in bocca.

" I surrender who I've been for who you areFor nothing makes me stronger than your fragile heart"
A volte le emozioni ci spaventano e aprirci sembra impossibile, ma succede. E quando succede non si torna indietro, si ama senza sapere le conseguenze nonostante ci spaventino così tanto. Non mi capita mai di essere sdolcinata sul blog, ma ho sentito che parlarvi di questa canzone era uno modo per potermi conoscere al meglio.


E voi cosa ne pensate? Avete mai ascoltato questo gruppo o questa canzone? Vi aspetto numerosi nei commenti!

venerdì 28 giugno 2019

Segnalazione: "Fragment" di J. Fiorentino.

Un fantasy diverso dal solito, quasi insolito visto che il protagonista è nemico della Luce. Un romanzo che già dalla sua prefazione ti rapisce per la sua originalità. J. Fiorentino ci presenta un libro al di fuori degli schemi, ma per saperne di più dovrete leggere tutte le informazioni dell'articolo. 


 Info:
Titolo: Fragment
Autore: J. Fiorentino
Cover Artist: Renato Siragusa
Serie: Sitael
Genere: Fantasy
Formato: Cartaceo
Pagine: 324

Prezzo: €14,00 su Amazon, Mondadori, Feltrinelli, IBS
Data uscita: 27 aprile

Sinossi: Quando il nemico è la Luce, l'unico a poterla fermare è un ragazzo perduto nel buio. In un mondo simile a una favola oscura, Lyfe ha sedici anni quando perde tutto, perché dentro di lui c'è qualcosa di diverso. Qualcosa di sbagliato. Lui e gli altri giovani Contaminati sono gli unici che possono fermare la Fabbrica di Porcellana e la minaccia dei misteriosi Uomini Neri che si aggirano nelle foreste di rovi di ferro con maschere e forbici, perciò Lyfe comincerà il suo viaggio per tentare di salvarsi dal Frammento di Luce che gli si è insinuato sotto la pelle e che lo ucciderà lentamente e in modo orribile. Tra scenari che somigliano a un incubo, ragnatele di segreti e personaggi oscuri, il ragazzo scoprirà che nessuno è mai ciò che sembra. Perfino lui, che potrebbe essere nato dall'Oscurità e destinato a diventare il mostro che dominerà il mondo.

Vi lascio un piccolo estratto...

 "Un ragazzo perduto nel buio. Un frammento d'odio nel corpo. Un demone in agguato nell'anima." 


 A proposito dell’autore: 
J. Fiorentino vive a Palermo con il suo gatto Wish. Diplomato in arte, coltiva la passione della scrittura da quando aveva 14 anni, e da allora ha concluso un libro all’anno, senza mai abbandonare la sua passione per il disegno. Ama la musica rock, il cosplay e l’epoca vittoriana. “Sitael” è la sua saga d’esordio, pubblicata in passato da Flaccovio e Rizzoli, con cui ha vinto alcuni premi letterari. Per Elpìs ha già pubbli- cato la sua saga urban fantasy di grande successo, di cui finora sono usciti “Falene”, “Ombre”,“Scatola” e“Gioco”.


Contatti autore:
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Instagram: Click Qui
Youtube: Click Qui
Questo libro mi ha completamente stregata, e spero che faccia lo stesso effetto che ha fatto a me. Fatemi sapere se l'avete letto o lo leggerete, se vi va di consigliarmi anche titoli simili... Vi aspetto solo nei commenti.

 

giovedì 27 giugno 2019

Review Tour: "La corte di nebbia e furia" di Sarah J. Maas.

Abbiamo lasciato Feyre solo tre mesi fa con il primo libro della trilogia, trovate la recensione qui. Quello che sembrava essere un happy ending, per Feyre non lo è più. Lo scontro contro Amarantha l'ha distrutta, non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Ciò che le sembrava perfetto ai suoi occhi appare opprimente e non più liberatorio. La nostra protagonista riuscirà a sopportare un'altra sfida contro la nuova minaccia che incombe? 

 Info:
Titolo: La corte di nebbia e furia
Autrice: Sarah J. Maas
Editore: Libri Mondadori
Pagine: 622
Formato: Cartaceo/ Ebook
Prezzo: 17,90€ Cartaceo/ 8,99€ Ebook
Sinossi: Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.
 Feyre che era una semplice ragazza si ritrova ad affrontare una delle più dure sfide che la vita le ha serbato. Il suo personaggio, che nel primo libro avevo trovato abbastanza sottotono, in questo sequel ha una vera e propria evoluzione. Feyre, non deve solo abituarsi al nuovo corpo e alla nuova vita che le è stata donata ma deve riadattarsi. Il suo corpo sarà pure eterno, ma il suo cuore è ancora "tenero" come quello degli umani. I tormenti, il dolore e il senso di colpa che prova è indicibile. Tutto ciò che ha fatto, è stato compiuto per l'amore verso Tamlin... Ma se anche quest'ultimo si trasformasse nel suo peggior incubo che cosa accadrebbe? 

Tamlin, anch'esso segnato dallo scontro e dalla vittoria di Feyre. In questo libro il suo personaggio sembra essere totalmente l'opposto da quello presentatoci. Non ha più braccia amorevoli e parole confortevoli, in lui vi è l'ossessione di dover difendere Feyre. Anche a costo della sua stessa libertà. Tamlin, che sin dal primo capitolo della saga non mi ha colpito in modo particolare, in questo volume mi ha letteralmente disgustata. Il suo comportamento è tipico degli Alpha Men dei romanzi rosa. Ritornare tra le braccia di Tamlin per Feyre non è facile, ma grazie al patto con Rhysand lei andrà alla Corte della Notte. Che sia per lei una salvezza?

"Quando passi tanto tempo in trappola nell'oscurità, Lucien, scopri che l'oscurità comincia a guardarti a sua volta."
 Il Rhysand che conoscevamo non è soltanto l'Oscuro Signore della Corte della Notte, no, in lui ci si presentano una moltitudine di sconosciute sfaccettature che conferiscono al personaggio la sua unicità. Un personaggio dalle molte maschere è proprio lui, mi ha colpito particolarmente in ogni gesto e parola e credo sia uno dei pochi degni ad essere chiamato Signore Supremo.

Attorno ai personaggi principali, vengono introdotti dei personaggi secondari davvero particolari e con una psicologia ben definita. Infatti, in questo volume si possono avere maggiori dettagli su tutti i personaggi che io reputo fondamentali per poterli caratterizzare in modo dettagliato. I personaggi introdotti sono: Morrigan, Cassian e Azriel. Ognuno con un nome, un passato e un carattere totalmente diverso. Tra questi tre in particolare Morrigan (o Mor), mi ha colpito particolarmente.
 Non soltanto per il suo carattere scoppiettante e combattivo, ma anche poichè il suo nome si rifà alla Dea Celtica Morrigan. Tra Feyre e Morrigan sembra instaurarsi un rapporto d'amicizia, e anche grazie a lei che Feyre riesce a sopravvivere all'oscurità che sta dominando il suo animo. 

"Così ignaro di quanto io fossi frantumata e oscura dentro di me". 
 Di solito ci si aspetta che il secondo volume di una trilogia sia quello di passaggio, ma in realtà il romanzo apre una nuova visione della storia come un vero e proprio inizio. La Maas si è superata, mai mi sarei aspettata una caratterizzazione dei personaggi e degli intrighi del genere. Pagina dopo pagina vediamo Feyre prendere decisioni, alcune a volte davvero assurde, che la condurranno a un'apparente calma interiore. Tutto ciò ci sorprende proprio sul più bello, dietro ogni capitolo non si sa mai cosa ci aspetta. 

"Lì c'era il più potente Signore Supremo che fosse mai nato. L'incarnazione dei sogni e degli incubi." 
La narrazione della Maas è incalzante e veloce, ci propone un romanzo ricco di dettagli sia nelle ambientazioni ma anche a livello psichico dei personaggi. Il lessico utilizzato è semplice e diretto. Questo volume, a causa, delle scene hot lo lascerei a un pubblico non adolescente. Poiché sono molto descrittive e importanti, rispetto al primo volume. La cosa che lascia attoniti è il finale e mi viene solo da dire che è GENIALE.
Siete pronti per avventurarvi assieme a Feyre tra le Corti dei Fae? Riuscirete a sconfiggere la nuova minaccia che incombe su di loro?




 VALUTAZIONE LIBRO:






Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Libri Mondadori.

mercoledì 12 giugno 2019

Blogtour: "Fenix e la chiave di Thuta" di M.E. Loi.



Un'avventura al di fuori degli schemi, Fenix è una ragazza molto speciale. E già dal suo aspetto e dai suoi lunghi capelli argento possiamo capirlo. Ma adesso concentriamoci sulla tappa principale di questo fantastico Blogtour, ovvero :"L'importanza degli oggetti".
In questo libro i dettagli sono molto importanti, così come gli oggetti che posso essere fisici ma anche astratti, ovvero quegli oggetti che servono solo per un riconoscimento nominale.
Vi lascio la trama del libro e assieme ad essa la possibilità di pre-order sul sito della Bookabook, visto che è un libro in campagna crowfunding. 
Pre-order: Click Qui 

 Sinossi: Al compimento dei suoi diciassette anni, Fenix indossa per la prima volta il suo Lapis Vitae (gioiello elfico che racchiude l’anima di ogni figlio di Minhar), non sapendo che quella piccola gemma le cambierà la vita. Il suo custode, Redhmar figlio di Frya, riuscirà infatti così a trovarla e a consegnarle la Chiave di Thuta, piccola e dorata. La prima cosa che Redhmar le insegna è che anche la più piccola delle chiavi può aprire le porte di un mondo grandioso. La giovane scopre così di essere un’elfa, metà figlia di Minhar e metà figlia di Adham, con il diritto a frequentare i Giardini, scuola elfica per eccellenza, che si trova a Ethernity, la capitale di Miriël. Qui affronta la Porta del Vero Io, prova grazie alla quale i novelli, ogni anno, vengono divisi nelle quattro Stirpi: quella di Amras (Fuoco), la Stirpe di Elros (Terra), quella di Hidril (Acqua) e la Stirpe di Elwing (Aria). Ma ben presto Fenix capirà che quel mondo, apparentemente puro e incantato, nasconde in realtà molti segreti oscuri, finanche tremendi.
Come già citati nella trama oggi parleremo di questo fantastico mondo e degli oggetti che esso può donare. Un mondo magico, dove in corso vi è una delle più misteriose scoperte. Ma adesso concentriamoci nella trama, e addentriamoci in quello che può essere una scoperta per ognuno di noi.

Lapis Vitae:

  Il Lapis Vitae può apparire ai nostri occhi come un comunissimo gioiello, ma in realtà esso nasconde dietro di sé moltissimi significati. Il lapis vitae per ogni Elfo o misto è diverso, viene forgiato con materiali diversi per ognuno e il "ciondolo" può provenire da monti diversi. 
La sua unicità è una caratteristica fondamentale, poiché il Lapis Vitae rappresenta il carattere della persona stessa. Il ciondolo è di color trasparente, ma quando un elfo s'innamora esso si colora come gli occhi della persona amata. E' una sorta di rivelazione, ma anche una cosa dolcissima, poiché tutti vedranno sul tuo collo un ciondolo colorato che fa subito pensare a una persona in particolare. Un'altra caratteristica del Lapis è il suo bruciore, poiché quando si prova un emozione forte che sia rabbia o gelosia, esso fa provare un dolore se pur dolce. 

La chiave di Thuta:
  

 La chiave di Thuta riesce a trasportarti dal mondo umano a quello degli Elfi. Ma essa non è l'unica. Esistono ben 7 chiavi, le quali ti possono trasportare nel tuo luogo di provenienza, esse sono state forgiate da 7 fabbricanti e decisero di darle al popolo.
Ognuna di esse ha una conformazione diversa, ma adesso scopriamo quali sono le chiavi e a chi sono destinate.
La chiave di Thuta: per gli Elfi.
La chiave di Brokk: per i nani. 
La chiave di Fesilish: per il popolo dei Kelpie.
La chiave di Talo: per i giganti.
La chiave di Moses: per i figli di Adham.
La chiave di Salomone: per gli stregoni.
La chiave di Karontea: per i figli di Ashmed.
Oltre queste chiavi vi si cela la leggenda di un'ottava, la quale sembra essere sparita nel nulla da molto tempo ormai. Fenix avrà a che fare con essa? Cosa si cela dietro l'ottava chiave?
Anima Viribus:


L'anima Viribus, è anche esso molto importante per l'elfo. E' considerato come la vera forza di un elfo. Inizialmente esso è vuoto, ma col passare del tempo si riempirà. Ma come può avvenire il suo riempimento? 
L'Anima Viribus è indistruttibile al suo interno conterrà l'anima dell'arma e del Famiglio. 
Anche quest'ultimi unici per ogni elfo. 







 

La Stirpe:
 La Stirpe non è solo un segno distintivo per ogni elfo, ma quest'ultima rappresenta l'essenza di ogni discendente. Quando un elfo o un misto arriva ai Giardini deve essere smistato nella  più loStirpe che rappresenta. Ma ciò non è solo fondamentale per avere un "titolo" da cui discendere, ma è necessario per poter padroneggiare a pieno il proprio elemento. 
Infatti dall'immagine che ho proposto, si può notare i quattro elementi.

L'elemento dell'Aria è della Stirpe di Elwing.
Gli Elfi Aria, sono considerati Elfi della Luce, sono i più fantasiosi e sempre con la testa tra le nuove. A volte non riescono a distinguere la realtà dalla finzione, a causa del loro essere così sognatori. Sono liberi, in tutti i sensi infatti amano viaggiare, cambiano spesso idea e s'innamorano molto facilmente. Sono delle persone reali e che combattono per l'ingiustizie sia personali che delle persone che stanno loro a cuore.

L'elemento della Terra è della Stirpe di Elros.
A differenza degli Elfi dell'Aria, quelli della Stirpe di Elros sono considerati gli Elfi oscuri. Il loro essere caparbi ed esigenti può sempre sfociare nell'estremismo. Hanno sempre i piedi per terra e vengono considerati come leali compagni. Sono riconosciuti per il loro animo da guerriero, questo per via del suo fondatore Elros.
L'elemento del Fuoco è della Stirpe di Amras. 
Gli Elfi di fuoco, o anche Elfi del Sole sono tra i più avventurosi e imprevedibili. Sono ribelli, non riescono a sottostare alle regole. Sono impulsivi e impetuosi, nelle persona che li circondano possono farsi amare facilmente come anche farsi odiare altrettanto.
 L'elemento dell'Acqua è della Stirpe di Hidril.
Gli elfi dell'Acqua, anche detti Elfi del Crepuscolo, sono tra i più socievoli e i più pacati. Non amano i conflitti e usano ogni risorsa per poterli risolvere. Con i discendenti di Amras fanno scintille, poichè sono totalmente gli opposti. Anche loro sono amici leali ma guadagnarsi la loro fiducia è molto difficile.


Siamo giunti alla fine di questa fantastica tappa, che mi ha fatto comprendere l'importanza di questi oggetti all'interno del libro. E spero che conciò vi abbia fatto incuriosire e appassionare alla storia di Fenix. 
Vi lascio le tappe del Blogtour così da poterle seguire e visionare le precedenti.
 

Fatemi sapere cosa ne pensate del libro e se vi avventurerete assieme a Fenix in questa magica storia.




Prodotto fornito dall'autrice: M.E. Loi.