giovedì 23 giugno 2022

Recensione: "Dark Academy" di Sabrina Guaragno.

Che cos'è il dolore? Come possiamo sconfiggere le Tenebre che portiamo nel nostro cuore? Sabrina Guaragno attraverso il suo romanzo ci fa approcciare a una visione totalmente diversa delle ombre. L'essere umano è stato sempre contraddistinto da luce e oscurità, ma l'autrice ci presenta i Tenebris... Il dolore sarà il loro nutrimento, e l'oscurità divorerà la loro anima. Ma Eleonora non accetta la sua natura, in lei c'è sempre stato qualcosa di più. Riuscirà la nostra protagonista a sconfiggere o ad accogliere sè stessa?


DARK ACADEMY
Sabrina Guaragno

 

Editore: Self Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 15,00€ Ebook 2,99€
Pagine: 325
Trama: "I Tenebris sono creature ingannevoli. Sembrano umani, mangiano, dormono, respirano, amano ma soprattutto odiano, o così sembra. Il sangue scorre a fiumi attorno a loro. Si cibano di dolore, sofferenza e lacrime, attingendo alla vita altrui." Inghilterra - 1798 Eleonora è una Tenebris, e vive e studia nell'Accademia, nel castello desolato di Fogley Town, all'oscuro del resto dei suoi abitanti, insieme a tanti ragazzi come lei. Ma Eleonora è diversa, e a lei non va di cibarsi del dolore degli altri. Lei vuole di più: vuole vivere come gli umani. Ed è quando farà l'incontro con l'umano Thomas, che tutto si complicherà...

Vivere la storia di Eleonora attraverso i suoi occhi è stato intenso. Le sue emozioni così umane represse per via del mostro ci fanno sentire a pieno il personaggio. Eleonora non è altro che una semplice fanciulla, una giovane che sente la necessità di non essere inghiottita dalle tenebre che porta dentro di sè. Ma la natura del suo essere è forte, riesce ad assopire anche quel briciolo di umanità che porta dentro di sè.
C'è quella luce sul ciglio del baratro che la attrae così tanto, Eleonora non saprà resistervi. Dopo aver inquadrato la crudeltà dei Tenebris, non posso fare a meno di dire di esserne rimasta esterrefatta, sono riuscita a comprendere anche la fragilità della stessa protagonista. 

In noi vi è sempre il nostro "lato oscuro della luna". Il personaggio di Eleonora ci fa comprendere che in qualche modo, il nostro passato ma anche ciò che ci scava dentro giorno dopo giorno potrà essere compreso. Vi è la necessità di sapersi accettare per quello che si è, senza tralasciare nemmeno un angolo di cuore. Questo romanzo è arrivato al momento più azzeccato, ma soprattutto mi ha guardato dentro come non mai.
Sabrina Guaragno introduce attraverso i suoi personaggi argomenti complessi ma allo stesso tempo attuali. Con la metafora delle Tenebre riusciamo a percepire le emozioni ad esse collegate: il dolore, la tristezza e la solitudine. D'altronde il buio ha sempre spaventato anche i più piccini, come potrebbe escludere anche noi. 
Le Tenebre, per me, sono considerate come un vissuto psicologico molto importante che in qualche modo riesce a segnarci nel nostro essere indelebilmente. 

«Bella come un tramonto, tenebrosa come una notte di luna piena.»
 L'autrice costruisce i suoi personaggi attraverso la loro introspezione. Il personaggio secondario di Aramis mi ha sicuramente colpito maggiormente. Il suo animo tenebroso inghiottisce l'anima del lettore senza lasciargli scampo. Aramis è il solito ragazzino solitario, ma che dentro di sè porta il mondo intero. Il suo personaggio mi ha saputo sorprendere, e devo ammettere che ho anche pensato fosse lui un sospettato delle vicende che accadevano in Accademia. 
Negli occhi di Aramis non potremo che rimanere rapiti dal suo animo ma al tempo stesso dalla voglia di aiutare Eleonora. Infatti i due legano molto nel romanzo, come se il loro Buio potesse scoppiare come una supernova e produrre tanta di quella luce. Non posso fare di dire che avrei voluto una serie di libri, perchè ora l'autrice mi ha lasciato veramente incuriosita.

Il worldbuilding è sicuramente accennato, Sabrina Guaragno lascia da sfondo elementi descrittivi dei luoghi in cui si svolge l'azione. D'altronde avrei preferito vi fossero più elementi minuziosi sull'ambientazione. Tutto ciò però è contornato da un'atmosfera cupa e graffiante che ci ammalia e seduce. 
"Dark Academy" è una storia fatta da segreti, paure ma anche tanti colpi di scena. Non potrete che rimanere attoniti davanti alla bellezza di ciò che si scoprirà nel romanzo.

La narrazione è fluida ma soprattutto ammaliante, conosco l'autrice per i suoi altri romanzi e posso dire che non si smentisce mai. Sabrina Guaragno attinge a un lessico semplice ma ricercato, tutto ciò è mirato ad ammaliare il lettore durante la lettura. Sicuramente punto cardine del romanzo è l'introspezione, ma anche le metafore che vi si celano dietro quel buio da lei narrato. 
Ho sempre amato i romanzi con dei messaggi forti e chiari, e la Guaragno è riuscita a colpire il mio centro. Sicuramente i colpi di scena non mancheranno, ma avrei preferito almeno un centinaio di pagine in più. Mi sarei aspettata meno freneticità nel raggiungere il finale, il quale mi ha soddisfatta ma non pienamente. Le Tenebre non sono mai state così ammalianti, non posso fare a meno di consigliare anche questo libro dell'autrice.


Dolore, sangue e consapevolezza. 
Sarai disposto ad affrontare tutto questo?

sabato 28 maggio 2022

Recensione: "Il Caso Alaska Sanders" di Joël Dicker.

Dicker torna in Italia con un romanzo veramente imperdibile. Ritrovarsi a fianco di Marcus Goldman sarà più emozionante che mai. L'autore è abile nella prosa fitta e ricca di dettagli, ci ammalia con i dettagli minuziosi e ci fa vivere una storia ricca di trama. Marcus sarà affiancato da Perry Gahalowood, un caro vecchio amico. Per ricostruire l'omicidio dovranno svelarsi ai loro occhi segreti ormai sepolti e Goldman sarà più determinato che mai!


IL CASO ALASKA SANDERS
Joël Dicker


Editore: La Nave di Teseo
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 22,00€ Ebook 11,99€
Pagine: 624
Trama: Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene ritrovato in riva a un lago. L’inchiesta viene rapidamente chiusa, la polizia ottiene le confessioni del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si ripresenta. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve una inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.

Marcus Goldman è stato sempre risucchiato da qualsiasi situazione gli si presentasse davanti. La sua vita dai tratti tormentati, dai momenti di indolenza e dal successo. Tutto ciò sfocia in un connubio molto importante per la sua personalità. All'inizio pensavo che il suo personaggio rimanesse statico che non subisse un'evoluzione, ma ammetto che Marcus fa un salto di qualità, e si evolve. Il personaggio cresce e con esso anche la sua curiosità e/o voglia di far luce alla vicenda di Alaska Sanders. Il successo del suo famosissimo libro "La verità sul caso Harry Quebert" lo lascia stremato, come se volesse del tempo per il suo animo e ritrovare il suo famoso mentore. La vicenda di Nola lo perseguita ancora, i fantasmi che il protagonista ha nel suo animo lo tormenteranno sempre. Vi sono vicende che non riusciamo a spiegarci, e rapporti che nascono per caso ma in tutto ciò Harry Quebert dov'è finito?
Marcus, nonostante il caso di Alaska, si domanda dove sia finito uno dei suoi più fedeli amici, nonchè mentore. Ho sempre avuto un debole per la psicologia di Marcus, Dicker ci propone un uomo vinto da sè stesso ma con un grandissimo senso di giustizia. La personalità del protagonista sembra così reale, che durante la lettura ci sembrerà di affianco a noi a condurre le "indagini".

Ma non sarà solo alla ricerca di indizi sull'omicidio di Alaska, sarà affiancato da Perry Gahalowood (lo abbiamo già incontrato nel libro precedente). A seguito della chiusura di Nola il sergente instaura un rapporto di amicizia con lo scrittore. La sua personalità spigolosa dona al suo personaggio molta rilevanza nella storia, non possiamo fare a meno di rimanere ammaliati dai fantasmi che possono gravare sul presente. Perry è un uomo che non dimostra ciò che prova, sente la necessità di essere anche molto sintetico nell'esporre i suoi pensieri a Marcus. Ma ci sono momenti in cui il sergente riesce a essere pienamente sè stesso, a fuggire dal tormento e indagare insieme allo scrittore ficcanaso Goldman. Una coppia vincente accomunata dal senso di giustizia e di verità.

«Sa, scrittore, le vere ferite sono segrete. 
Bisogna tacerle: cicatrizzano solo tenendole per sè.»
Dicker ci insegna che per condurre un'indagine non bisogna mai partire dall'omicida, ma dalla vittima stessa. Un romanzo dalla trama a matrioska, dove flashback e presente si mescolano alla perfezione. Ricostruire la vita di Alaska Sanders non sarà facile. Una domanda sorge spontanea durante tutta la lettura: "Chi era veramente Alaska?"
Ci viene presentata una giovane donna di una bellezza disarmante e altrettanta intelligenza, ma chi era lei veramente? Aveva dei segreti? Vi sono mille domande durante la lettura e assieme alla curiosità di Marcus, scavare nel passato non sarà mai stato così leggero. 

Un romanzo dalla trama ipnotica, si assiste a dei veri salti temporali molto importanti ma tutto ciò sarà contrassegnato dalla leggerezza della prosa. Nonostante i libri dell'autore siano dei veri mattoncini, i romanzi che ci troviamo davanti sono contraddistinti dalla leggerezza e scorrevolezza. É un tratto distintivo di Dicker render la vicenda accattivante al punto giusto così da non far percepire al lettore la mole di tutte le pagine!
Una storia che attrae a tal punto da non farci staccare gli occhi dal libro! Dicker crea suspense con facilità, con pochi incisi e ci lega al romanzo. Ci sentiremo parte di esso a tal punto da affezionarci ai personaggi, alle vicende e persino alle loro storie. Poichè dobbiamo sempre ricordare che una storia non è mai come la guardiamo, ma dobbiamo conoscerla a fondo e interpretarla empaticamente.
«Non mi piacciono i ricordi, scrittore.
Perchè ispirano nostalgia.
E sa quanta poca considerazione abbia della nostalgia.
Lei non è l'unico a dover fare i conti con dei fantasmi.»
La scrittura di Dicker ci trasporta in questa cittadina americana dove nessun particolare è lasciato al caso. Sebbene la costruzione del woldbuilding sia tratteggiata, la penna dell'autore riesce sia a farti spaziare con la fantasia ma anche riuscire a vedere di fronte a te la vicenda.
Il potere evocativo della scrittura di Dicker riesce a farci vivere la vicenda come se stessimo guardando un film o come se fossimo noi stessi i protagonisti della storia. Ci sono elementi che ci legheranno alla vicenda, dove la curiosità subentrerà e verremo risucchiati da tutto il mosaico di vissuti. Arrivati alla fine si sentono dei sentimenti contrastanti: la paura di abbandonare la storia e la voglia di conoscenza. In qualche modo ci affezioniamo a ciò che leggiamo e ci sentiremo parte integrante del romanzo, il lettore diviene protagonista in una storia a 360 gradi dove segreti e fantasmi torneranno a galla. 

La prosa di Dicker è leggera ed ipnotica, non posso a fare meno di rimarcare queste sue particolarità ormai note ai suoi lettori. La narrazione avviene sempre dal punto di vista di Marcus ma è come se fossimo immersi nella vicenda a 360 gradi. Credo che ciò che renda particolari i suoi libri sia l'empatia con cui riesce a rapire il lettore. 
Joel Dicker ha una penna empatica, ci fa vivere ogni vissuto con passione e dedizione. Ci renderemo conto che tutto ormai non è come sembra o come immaginiamo, arriveremo a dubitare anche delle persone più fedeli al protagonista. Vi sono mille tasselli per poter ricomporre la vicenda di Alaska, ci sentiremo sperduti in un momento ma la rivelazione è sempre dietro l'angolo. 
Attraverso Marcus conosceremo anche un po' dello stesso autore, e forse è anche questo che rende i suoi libri così "speciali". "Il caso di Alaska Sanders" è un ammaliante romanzo che riesce a incantare anche i più scettici dei lettori. 


Fantasmi, segreti e curiosità. Sei pronto ad affiancare Goldman in questo caso irrisolto?

lunedì 23 maggio 2022

Recensione: "The Life I'm In - Io non mi arrendo" di Sharon G. Flake

La storia di Char ci arriva fin dentro le ossa. Non è che una semplice ragazzina che si è smarrita, ma il suo essere potente e rivoluzionario la porterà verso porti inesplorati. "The Life I'm In" non è un romanzo per tutti, è targato sì per i giovani lettori ma dentro di esso vi sono dei messaggi potentissimi. Trovare il proprio spazio nel mondo e comprenderne la sua crudeltà sono degli aspetti che la giovane non aveva mai tenuto in considerazione. 


THE LIFE I'M IN - IO NON MI ARRENDO
Sharon G. Flake

 

Editore: Giunti Editore
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 14,00€ Ebook 8,99€
Pagine: 386
Trama: A sedici anni Charlese "Char" Jones attraversa l'adolescenza come un campo di battaglia, rifiutando ogni aiuto, convinta che sopravviva solo il più forte. Espulsa dall'ennesima scuola, viene mandata a vivere dai nonni. Lungo la strada, però, incontra April, una ragazza in fuga, e Anthony, un uomo che farà leva sulla sua vulnerabilità e la trascinerà in un mondo in cui rischierà di perdersi. Uscirne sarà un percorso di trasformazione, crescita e rinascita.

Char non è cambiata dal precedente volume "The Skin I'm In". La bulla che conoscevamo la ritroviamo anche in questo volume. La ragazza subisce un trauma a causa della morte dei suoi genitori, ma dentro di sè costantemente vive un sentimento distruttivo: ovvero la rabbia. La sua accecante rabbia, la voglia di prevalere sempre sulle regole anche a volte cercando di scavalcare le autorità. 
La sua psicologia ci appare inizialmente contrassegnata dal dolore della perdita ma anche offuscata dalla rabbia; ma Char avrà la sua rinascita. Rinascerà, a causa di molti eventi cui sarà vittima, ed imparerà che il mondo non è gentile con nessuno. Una visione di ciò che ci circonda che allo stesso tempo si nasconde tra le ombre, Char cadrà in un buco nero per poi smarrirsi. Ciò che ci colpisce è la: dolce violenza con cui l'autrice riesce a descriverci ogni situazione di vita della protagonista, la scelta di quell'ossimoro non è causale ma è esprime a pieno la vita che intraprenderà la protagonista.

Ho apprezzato molto la scelta dell'autrice di focalizzarsi sulla storia interna del bullo. Spesso, non ci rendiamo conto di cosa possa passare una persona fino al momento che non conosciamo il suo vissuto. Char si fida troppo delle persone, nonostante le sue terribili azioni, è come trovarsi di fronte a una bambina ingenua. Una ragazzina che non ha letteralmente contezza del mondo. Non riconosce i pericoli dell'essere completamente sola e, soprattutto non comprende che spesso l'indipendenza ci fa cadere in tranelli. 
La Flake tratta vari argomenti importanti in questo suo romanzo, non posso nemmeno negare che per tutta la lettura che io abbia avuto un groppo alla gola. 

«É l'unica madre che ho, adesso.
E, che ti abbia messo al mondo o meno, è davvero brutto quando tua madre non ti vuole.
Ti toglie ogni speranza.»
Un romanzo che sicuramente tratta della crescita ma in un'altra veste. Char cresce troppo in fretta rispetto alla sua età, viene catapultata nelle grinfie del mostro dove è sinonimo di perdizione. Coraggio e soprattutto forza sono delle virtù importanti, e incanalarle per la sopravvivenza lo è ancor di più.
L'autrice tratta un tema vasto ma allo stesso tempo ancora un tabù per la società, e sto parlando: della tratta a sfondo sessuale. L'autrice a fine romanzo ci fornisce delle statistiche, ci fa comprendere che un argomento del genere è ancora insito nella nostra società ma non si vede. La giovane Char non comprenderà fino all'ultimo della situazione in cui si è cacciata, ma ciò che subirà ci strapperà il cuore dal petto.

La storia di Char rappresenta ciò che molte donne o ragazze hanno vissuto o vivono sulla propria pelle. Essere vendute al miglior offerente, fino ad arrivare alla spersonalizzazione della donna e quest'ultima spenta non saprà più chi realmente è. La manipolazione che avviene è sottile e scopre anche gli angoli più bui del tuo essere. Ti lascia senza fiato, senza che tu possa replicare poichè i modi gentili e le apparenze spesso ingannano. Il mostro fissa le tue fragilità, ti priva di qualcosa di intimo e lo vende al mercato. Un romanzo così non è per tutti, il mio cuore durante la lettura è rimasto sospeso e allo stesso tempo non posso negare l'angoscia che mi ha provocato leggere alcune dinamiche. 
La rinascita: sopravvivere a qualcosa di più grande ci vuole tanto coraggio. 

«La vita non è un granchè se non sai che c'è qualcuno a cui importa di te.»
 
Un romanzo che sa di rinascita ma anche rivincita. Le tre parole principali per descrivere questo libro sono: coraggio, paura e luce. Char conoscerà il buio più pesto, capirà che ciò che ha passato è come l'onda che ti inghiotte con la sua spuma. 
"The Life I'm In" è contrassegnato da capitoli molto brevi ma allo stesso tempo coincisi, vi sono dei salti temporali in cui ci renderemo conto dei giorni che passano. Non posso fare a meno di notare lo stile dell'autrice dai tratti delicati ma anche brutali, poichè il romanzo è rivolto anche a un pubblico adolescente. Un viaggio verso l'ignoto, contrassegnato da emozioni forti e dilanianti. Il lessico utilizzato è semplice e diretto, la narrazione è in prima persona ed appare molto scorrevole (tranne nelle prime 190 pagine dove ancora non avevo ben chiaro il quadro della situazione). Una lettura che ci trasporta verso orizzonti mai esplorati, e facendoci anche apprendere la crudeltà dell'uomo. Il finale ci appare inaspettato, come se tutti i pezzi rotti dell'anima della protagonista possano finalmente ritornare al proprio posto. 


Char è una protagonista tutta da scoprire. La vita non è mai stata rose e fiori, ma non aver paura... Avventurati anche tu in questo romanzo senza timore.

sabato 21 maggio 2022

Recensione: "Fireborn - Il giuramento dei Cacciatori" di Aisling Fowler.

sentimenti di vendetta e di verità scorrono tra le pagine di "Fireborn - Il giuramento dei Cacciatori". Dodici è guidata dal suo animo perennemente in subbuglio, dove incubi e ricordi la spingono oltre i limiti del dolore. Ricordare chi realmente è non sarà facile, soprattutto dopo aver giurato fedeltà alla sua nuova vita. 
Ma il nemico è sempre in agguato, ma Dodici a chi riporrà la sua fiducia?


FIREBORN - IL GIURAMENTO DEI CACCIATORI
Aisling Fowler

 

Editore: HarperCollins
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 16,90€ Ebook 7,99€
Pagine: 352
Trama: Prometto di servire tutti i sette clan come se fossero il mio ha giurato Dodici per essere ammessa come apprendista alla Loggia dei Cacciatori, dove sarà addestrata nell’arte di combattere i mostri e mantenere la pace tra i clan di Ember. Ma nessuno, nemmeno l’Anziana Silver sa qual è il vero piano di Dodici: il suo passato è infatti costellato di dolorose cicatrici e il suo cuore brucia di vendetta contro il clan che ha distrutto la sua famiglia. Un giorno però le mura della loggia vengono violate, e i goblin rapiscono una ragazzina di nome Sette. Decisa a salvarla, Dodici si avventura nell’inospitale Foresta di Ghiaccio insieme al magico cane di pietra che da sempre protegge la loggia. Non immagina che per superare i pericoli che la attendono e per vincere questa battaglia dovrà affrontare il suo passato e finalmente fare pace con se stessa.

Dodici è una semplice ragazzina, ma dentro di sè albergano sentimenti forti e contrastanti. Il suo essere è contrassegnato dal dolore della perdita. 
I sentimenti di vendetta e rivendicazione sono scolpiti nella sua mente, non ha paura delle conseguenza ma sa che da sola non potrà mai agire. La loggia è un luogo sicuro per apprendere e soprattutto fare pratica, ma in lei si contraddistinguono solo elementi di furia e indisciplina. Come se ciò che provasse all'interno del suo cuore sia molto più forte per il giuramento dei Cacciatori. La psicologia di Dodici è complessa e forte, poichè è una ragazza che soffre nonostante la sua corazza esterna. I ricordi verranno a galla e sprazzi della sua vita precedente la perseguiteranno come dei fantasmi. Inizialmente mi sono soffermata sul suo nome, ovvero un numero, si può pensare anche alla spersonalizzazione. Infatti prima di comprendere questa scelta dell'autrice sono rimasta esterrefatta dalla sua caratteristica. Ma poi ho compreso, poiché anche gli altri personaggi come lei sono delle semplici reclute.

Durante il viaggio Dodici non sarà sola, vi saranno altri personaggi che entreranno in scena. Mi sarebbe piaciuto maggiore introspezione di quest'ultimi, ma credo che nei prossimi volumi vi sarà maggiore concentrazione su di essi. 
Sicuramente è fondamentale l'evoluzione del loro rapporto, da una semplice sopportazione Dodici e i suoi fedeli compagni di viaggio arrivano all'amicizia e cooperazione. Questi personaggi secondari sono: Cinque, la "nemesi" della protagonista, Sei e Cane. 
Ho amato la descrizione di un sentimento così puro come l'amicizia. Ci viene posta in diverse sfaccettature, dove persino le avversità e le paure si affrontano assieme. Il romanzo ci insegna a fidarci degli altri anche quando il nostro animo appare spezzato agli occhi indiscreti. L'autrice lancia un messaggio forte e chiaro, dove amicizia e cooperazione sono elementi cardine. 
«Il perdono non è indifferenza.
Puoi sempre scegliere...»
Nonostante le mille disavventure dei protagonisti, non posso che sottolineare l'importanza che la Fowler da ai sentimenti.
Come in diversi romanzi, che ho letto negli ultimi tempi, vediamo le varie sfumature del dolore ma soprattutto da ciò che è scatenato: i ricordi. Fondamentali saranno i flashback della protagonista, dove vedremo la sua vera natura e tutto ciò che precede la sua vita all'interno della loggia. A volte ci sembreranno dei semplici vissuti sbiaditi, ma attraverso le pagine riusciremo a percepire i sentimenti dell'animo di Dodici. Un romanzo per i giovani lettori, il quale ci dona molto non solo per la componente introspettiva ma anche per la costruzione interna.

Sicuramente altro punto a favore è il worldbuilding, le descrizioni di ciò che ci circonda non sono minuziose e particolareggiata. Ma riusciamo a percepire il freddo della Foresta di Ghiaccio sulla nostra pelle, ma cosa fondamentale è sicuramente l'introduzione di tantissime creature magiche. Le creature che incontreremo sono molte, dalle più docili a quelle mortali. Il tutto è contornato dalle descrizioni minuziose; e soprattutto dalle "schede" - informazioni che saranno vitali per comprendere in quale animale si siano imbattuti i protagonisti.
Le varie vicende prendono vita dalla primissima pagina, dove non riusciremo a staccare gli occhi sul regno che ci si pone davanti. Di vitale importanza, e anche utilità, è la mappa all'inizio (che ho amato per i particolari, ma soprattutto per comprendere i vari spostamenti dei protagonisti).
«Prometto di servire tutti i sette clan come se fossero il mio.»
"Fireborn - Il Giuramento dei Cacciatori" si presenta scorrevole e dal ritmo incalzante. Le pagine scorrevano velocemente sotto i miei occhi, senza rendermi conto di quanto leggessi. Il lessico utilizzato è semplice e diretto, alcuni termini sono ricercati dall'autrice per costruire un worldbuilding articolato. Fondamentale è l'elemento della suspense, la quale fino all'ultima pagina ci farà fremere per la curiosità.
Il romanzo presenta poco più di 350 pagine, sicuramente con un centinaio di più e qualche info necessaria lo avrei apprezzato (ma so per certo che nel prossimo volume ne scopriremo delle belle).
Il finale ti lascia letteralmente senza fiato, le ultime cinquanta pagine le ho divorate a causa della troppa curiosità e mi sono lasciata sopraffare dall'effetto sorpresa. La Fowler ci propone questo romanzo fresco e dalle tematiche importanti, e non posso che essere soddisfatta dalla scoperta di questa autrice. 


Dodici e i suoi compagni sono pronti per quest'avventura, ora sta a te affrontare insieme a loro le insidie. Che aspetti?

venerdì 13 maggio 2022

Recensione:"Menta" di Christian Galli.

Christian Galli ci propone una graphic novel dai toni genuini ma sopratutto pungenti, proprio come l'odore della menta. Attraverso le tavole e le espressioni dei personaggi principali riusciremo ad assaporare la vera essenza della storia.
Lamia è decisa a farsi conoscere e scoprire dal lettore, facendoci sorridere e commuovere proprio sul più bello. 


MENTA
Christian Galli


Editore: Tunuè
Formato: Copertina Rigida
Prezzo: Rigido 17,50€ 
Pagine: 160
Trama: Cosa accade dentro di noi quando qualcuno che amiamo muore? Lamia, ragazza forte e intelligente, lo sperimenterà sulla sua pelle. Molto legata al suo anziano cane, Otto, e alla sua vicina Marzia, dovrà affrontare un momento molto difficile quando prima uno e poi l'altra moriranno. Da questo momento, una serie di cose strane inizieranno ad accadere: lampioni tremolanti, rumori forti nel giardino, ombre minacciose. La presenza del nuovo vicino, Michele, complicherà ancora di più le cose. Come farà Lamia, con l'aiuto della sua amica Lu, a superare tutto questo? Un graphic novel in cui la realtà brutale dei sentimenti, il mistero e il fantastico si intrecciano alla perfezione, regalando momenti di pura suspense.

Lamia è una ragazza particolare, dai tratti determinati e forti. Ma qualcosa si spezza, a causa della morte del suo amico peloso Otto, la nostra protagonista si metterà in discussione. Come ogni adolescente affrontare la perdita di qualcuno che si ama non è mai semplice. 
La giovane si troverò in cima al baratro, alla ricerca di quella luce che vi era precedentemente nella sua vita. Lamia è l'incarnazione dell'animo puro e umano della vicenda, la sua psicologia ci farà riflettere e incalanare il suo dolore non sarà facile.
Il dolore provocato da due perdite così significative per lei, la faranno riflettere. Comparirà un filo conduttore dove i profumi delle varie piante, imparati da bambina, ci ammalieranno per tutta la vicenda. 

Le psicologie dei vari personaggi ci faranno sognare attraverso i profumi a loro attribuiti. Una particolarità di questa graphic novel è presentarci i personaggi per così come sono. Sono delle persone ordinarie, le quali potremmo persino incontrarle per strada nella realtà. Le tavole ci forniscono dettagli interessanti sull'espressività di ogni personaggio, cosa fondamentale per poter interpretare ogni emozione o visione dei protagonisti della vicenda. 

"Menta" è una graphic novel che ci spinge alla crescita personale e alla consapevolezza del dolore. L'accettazione del dolore non è mai semplice, ma attraverso questo volume riusciremo a comprendere anche la sfaccettatura di questo sentimento così potente. La perdita, i ricordi e gli insegnamenti di chi perdiamo non ci abbandonerà mai e Lamia imparerà dai suoi errori. Come ogni adolescente è contrassegnata da emozioni potenti e forti, i quali travolgono anche la figura parenterale. Infatti il rapporto con la madre, seppur sembra perfetto, presenta qualche incomprensione; così come con la sua migliore amica. Lamia non sa come affrontare il dolore, non si capacita che sia potuto accadere proprio a lei, ma la ragazza ha dentro di sè una potenza di un uragano e la capacità di contrastare la sua tristezza. 

Una storia che mescola messaggi forti col fantasy e mistery.
"Menta" presenta delle illustrazioni fantastiche. I colori delle tavole predominanti sono cupi, quasi stessero esprimendo i sentimenti della giovane protagonista per poi divenire sempre via via più colorate. Il colore, da come si può notare in copertina, che prevale è sicuramente il verde e quando sfioriamo le pagine è come se percepissimo l'odore della menta tra le pagine di Lamia. 
Una storia coinvolgente contrassegnata dalla suspense e dalla voglia di conoscere ogni dettaglio, Christian Galli ci propone un volume interessante e intrigante. 

Tutto ciò che colpisce è il potere evocativo della storia, dove il tutto è contrassegnato da un filo conduttore che ci sorprenderà sul finale.
Il lavoro dell'autore ci condurrà a un finale dai toni streganti. Un volume che ha molto da insegnare e riflettere, ma soprattutto che ci fa intrigare sulle storie di fantasmi e folklore. "Menta" ha dei tratti di formazione per i giovani lettori, e non posso fare a meno di esserne entusiasta. Nulla verrà lasciato al caso, alla fine ogni nodo verrà al pettine e ricomporre i pezzi del puzzle sarà più facile del previsto.
Mistero, accettazione e crescita formano questa graphic novel, l'odore pungente della menta ci accompagnerà per tutta la lettura. 


Lamia vi sconvolgerà con la sua avventura... Siete pronti ad affrontare questo viaggio assieme a lei?

martedì 26 aprile 2022

Review Party: "La legge dei Lupi" di Leigh Bardugo.



La storia accattivante di Nikolai ritorna finalmente in Italia. Ero partita con bassissime aspettative poichè questo volume era stato giudicato da tantissimi bookblogger americani. Ma devo dire che tutto sommato la Bardugo è riuscita nuovamente a sorprendermi!
Il Re di Ravka vi aspetta per questa avventura. 



LA LEGGE DEI LUPI
Leigh Bardugo

 

Editore: Mondadori Libri
Formato: Copertina Rigida & Ebook           Prezzo: Rigido 20,90€ Ebook 10,99€
Pagine: 480
Trama: Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.

Il sovrano di Ravka è come sempre il cuore di questo romanzo.La psicologia di Nikolai si contraddistingue per la sua caparbietà e spesso con le battute pronte. Conosce la sofferenza del suo popolo e già conosce quale epilogo vi sarà in questa vicenda.
Allo stesso tempo Nikolai convive con qualcosa, o meglio con qualcuno, che gli fa perdere il senno e la resistenza. Il mostro lo divora dall'interno, e la sua voglia di capire come uscirne è molta. Una psicologia complessa e affilata, che vi stravolgerà.
Accanto a Nikolai vedremo ancora una volta Zoya, comandante dell'esercito. Se nei precedenti volumi avremmo potuto detestarla o anche non entrare in empatia con lei posso dire che la Bardugo ha fatto un ottimo lavoro (anche se non la apprezzo ancora a pieno).
La personalità di Zoya è complessa ed articolata, ammetto che non può piacere a tutti i lettori (forse è così per qualche somiglianza anche caratteriale). Non si è soltanto evoluta a livello interiore ma anche a livello delle proprie abilità. La caratteristica di Zoya è quella di prendere consapevolezza, quella consapevolezza dei propri sentimenti ed azioni (e ammetto questo l'ho amato).

In questo volume non esistono dei veri e propri personaggi principali. La Bardugo inserisce altri POV's (punti di vista), poichè tutti sono fondamentali per la vicenda.
Ricontreremo Nina e la sua forza. L'ho sempre amata e i suoi capitoli mi lasciavano senza fiato e incollata alle pagine. Ammetto che spesso attendevo proprio di leggere il suo POV per poter comprendere a pieno come si svolgesse la storia. 
La Bardugo a questo giro però ha inserito un bel po' di punti di vista, infatti quelli più di spicco sono: Zoya, Niko e Nina, Generale, re e spia. Esistono solo tre personaggi fondamentali per la pace di Rankva, riusciranno a comprendere chi si cela dietro il vero nemico?
«Perché bramo guardarti.
Perché la prospettiva di affrontare questa guerra, questa perdita senza di te mi riempie di paura. 
Perché mi accorgo di non voler combattere per un futuro se non riesco a trovare  un modo per costruire un futuro con te.»
Il volume precedente si concentrava sull'introspezione vera e propria di ogni personaggio. "La legge dei Lupi" invece ci presenta una vera e propria azione. 
L’azione si svolge in luoghi diversi, ma i più importanti sono: Rafka, Fjerda e Shu-Han. L’autrice è nota per la sua abilità di creare e/o tratteggiare il worldbuilding e rendere unica ogni città. Da evidenziare è sicuramente lo spostamento di scenario a causa dei moviementi dei personaggi e del ruolo che comunque ricoprono in quel momento. La mia preferita è sicuramente Fjerda (e non mi sbilancio troppo per via di possibili spoiler). 

In questo volume vi è proprio una scacchiera politica, ogni corte gioca per sè. Ogni personaggio è fondamentale per poter delineare la storia, che siano nuovi arrivi e ritorni di fiamma la Bardugo inserisce dei caratteri fondamentali nella vicenda. 
Questo volume è contraddistinto dalla dinamicità, infatti nelle scene anche corporali l'autrice è riuscita a calibrare il tutto. Solitamente le sue scene non riesco a seguirle o mi perdo nei dettagli, ma devo dire di esser rimasta stupita da questa nuova visione. 

«Per tutti i Santi, vuoi dire che non ti ho ancora vista al tuo peggio?» Zoya si gettò i capelli indietro. «Se l’avessi fatto , saresti sotto le coperte a farfugliare preghiere.»
Sebbene Leigh Bardugo sia conosciuta per via della sua narrazione prolissa e molto pesante, posso dire che questo volume ci presenta tutta la scorrevolezza di questo mondo. Infatti il romanzo scorre velocemente sotto i nostri occhi, la voglia di conoscere le rispettive vicende è veramente tanta. Il lessico utilizzato è sempre diretto e ricercato. 
Nonostante si "parli molto di politica", devo dire che rispetto a "Il re delle cicatrici" questo volume mi ha colpito maggiormente. "La legge dei Lupi" racchiude tutti i punti di forza che abbiamo amato sin dall'inizio del Grishaverse. 
Dopo aver digerito il finale e alcune scelte dell'autrice sono arrivata alla conclusione con la voglia di poter sapere di più, poichè tutto ciò mi ha lasciato molte domande e voglia di conoscenza!


Sei pronto a rivivere questa esperienza del Grishaverse? Tuffati in questa avventura assieme a Nikolai e a tutti gli altri personaggi.

sabato 23 aprile 2022

Recensione: "Ancora una volta con te" di Dustin Thao.

Spesso ci sono situazioni che cambiano la nostra vita, la stravolgono come un fiume in piena. "Ancora una volta con te" è il romanzo più chiacchierato del Booktok, ho rimandato troppo la sua recensione non perchè non mi fosse piaciuto. Ma il romanzo mi ha rapito il cuore, la storia di Sam e di Julie farà sorridere ma anche commuovere.
Non siamo mai pronti a dire addio a chi amiamo, e Julie questo lo sa.




ANCORA UNA VOLTA CON TE
Dustin Thao


Editore: Newton Compton Editori
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 9,90€ Ebook 5,99€
Pagine: 320
Trama: Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un’estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell’unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam… risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

Avevo sentito tanto parlare di questo romanzo, e ho cercato di partire senza nessuna aspettativa. Conosce la vicenda e il personaggio di Julie per tutto il corso della storia ha subito un'evoluzione. La protagonista si colpevolizza della morte del suo ragazzo, hanno entrambi solo diciassette anni e una vita così lunga da vivere. Ma il fato decide per loro, Sam muore e Julie sprofonda nell'abisso.
Sentimenti di vuoto, paura e buio la investono come onde sugli scogli. La ragazza comprende di non star più vivendo, e di aver scelto la via della sopravvivenza. Dimenticando chi era, cosa c'era tra lei e il suo ragazzo nella sua mente nebbiosa non riesce a vedere la via d'uscita. 
Per ritrovare sè stessa incomincia a rifugiarsi nella solitudine ma ciò la porterà a crearsi una bolla silenziosa intorno a lei.
Solo Sam riuscirebbe a riassestarla, se lui non fosse morto forse capirebbe il suo dolore. Ma Sam non c'è, decide di ricevere un ultimo conforto chiamando il suo cellulare e Sam risponde.

Il rapporto tra i due giovani adolescenti ci fa sognare agli occhi aperti, ci fa comprendere quanto dolore ci sia dietro un'assenza dettata da un lutto. Sam e Julie iniziano a telefonarsi, lei ne ha bisogno e ogni secondo passato al cellulare è come una boccata d'ossigeno.
Ma Sam l'avverte, prima o poi dovranno smettere poichè lei non dovrà vivere nel suo ricordo. 
La psicologia di Julie fino a metà libro mi era apparsa come una bambina capricciosa, ma poi ho compreso la sua sofferenza. Ho fatto mio il suo dolore e sono entrata nella sua ottica, dove il mondo ormai era in bianco e nero. La protagonista evolve e con tutte le sue forze si spinge verso quella che è la comprensione di ciò che è accaduto all'amore della sua vita. 
La loro vicenda ci insegna a non aggirare il problema, ma di estirparlo fino alla radice ma allo stesso tempo di comprenderlo. Leggere questo romanzo mi ha fatto realizzare molte cose, Sam e Julie sono solo delle personificazioni che ci spingono a comprenderci. A volte affrontare la realtà è molto più dura di quello che sembri.

Il Sam che ci viene presentato è un ragazzo giovale e solare, a volte timido e amante della musica. Il rapporto assieme alla protagonista si evolve e cresce fino a fondare delle radici solide della relazione. Sam conosce la sua situazione, sa che non è più su questa Terra ma spinge la sua Julie a vivere la sua vita anche se lui non è realmente al suo fianco.
Sam soffre perchè ha perso tutto ciò che la vita aveva in serbo per lui, ma deve far forza alla sua amata e non lascerà trapelare neanche una goccia del suo dolore. 
La coppia ci insegna che dopo la morte c'è una scelta, e sta noi prenderla.
«Sam non tornerà mai più. Ma io continuo ad aspettarlo.»
Il romanzo è proprio al di fuori della mia comfort zone, ma non posso negare di essermene innamorata. "Ancora una volta con te" ci insegna dei valori forti.
L'amore è il motore della nostra esistenza e ci alimenta le emozioni che noi viviamo ogni giorno. La storia dei due protagonisti ci fa vivere quegli amori adolescenziali ricchi di suspense e parole di conforto. Vivremo attraverso le loro telefonate, attraverso i ricordi e le parole per non dirsi ancora addio. 
Affrontare il dolore non è mai semplice. Combatterlo e resisterlo non è da tutti e, il personaggio di Julie ci insegna a dover accoglierlo. Il lutto non è mai qualcosa che si supera con facilità. L'assenza di una persona cara riempie le giornate con un vuoto assordante che ci perfora l'anima.
Il lutto è un processo naturale della nostra effimera esistenza, ma non tutti riescono a viverla allo stesso modo. Il dolore che ognuno di noi percepisce è differente e l'assenza della persona può distruggerci. Non ci sono parole per descrivere questi sentimenti colmi di sofferenza, ma credo che il romanzo abbia molto da insegnare e farci comprendere. Come essere umani non saremmo mai disposti a dire addio a chi amiamo, non ci rassegneremmo fino all'ultimo ma poi la vita va avanti e si accetta la perdita. Si arriva alla comprensione del dolore e si sorride commossi per ciò che si è vissuto, e che non si è mai abituati a vivere.

«Voglio concedermi di vivere in questa bellissima e strana tana del bianco coniglio in cui sono precipitata. Non mi interessa come tutto questo sia possibile. Sam è di nuovo con me. Non voglio lasciarlo andare.»
É stato molto difficile comprendere come articolare questa recensione, non perchè il romanzo non mi fosse piaciuto. Ma per il semplice fatto che riportare scritto ciò che ho provato leggendolo mi ha scrutato l'animo. Attraverso i protagonisti ho vissuto emozioni forti e reali che hanno lasciato dentro di me un vuoto indelebile.
I racconti di Julie sono fondamentali per la narrazione della vicenda, anche i flashback ci rendono partecipi di ciò che è stato e ciò che vorrebbe rivivere.
Sprofondare nell'abisso non è sbagliato, succede, ma rialzarsi è quello che conta veramente. La forza, la determinazione e il sapersi comprendere a volte è l'unica via d'uscita dalla sofferenza. 

«Forse se le stelle si fossero allineate in modo
diverso, o se il vento avesse soffiato in un’altra direzione,
o se improvvisamente avesse iniziato a piovere,
o qualunque altra cosa, Sam sarebbe ancora vivo.»
La narrazione è molto scorrevole, caratteristica molto fondamentale. All'inizio ammetto aver avuto un po' di difficoltà a proseguire a causa dell'incomprensione della protagonista. Ma è un romanzo molto scorrevole, dove le pagine scorrono veloce sotto i nostri occhi.
Il lessico utilizzato è molto semplice, tipico comunque degli young adult, ho riscontato qualche errore nella traduzione ma nulla che possa inficiare nella lettura.
Il volume mi ha colpito molto per i messaggi che manda, soprattutto a un pubblico così giovane. Non posso fare a meno di consigliare questo libro, molto chiacchierato sui social.


Sei pronto a scrutare nell'abisso? Tuffati in questa storia d'amore che sa di ciligi in fiore e ricordi.