martedì 24 aprile 2018

Recensione: La piccola Parigi - Leggende di Cambiate

 Salve lettori, oggi vi porto la recensione di questo "breve" ma intenso libro. Si intenso perchè sono riuscita a riscoprire emozioni che ricordavo solo nei miei ricordi da bambina. Ringrazio l'autore Alessandro Tonoli per avermi dato la possibilità di leggere questa piccola favola. 
Autore: Alessandro Tonoli
Formato: Kindle o Cartaceo
Prezzo Kindle: 2,99
Prezzo Cartaceo: 9,00
Editore: GWMAX srl
Sinossi: Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome. Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato. 




Se si è stanchi delle solite favole, questo è il libro che fa per voi. E' un libro che fa commuovere, che fa riflettere e una delle cose più importante fa riaffiorare molti ricordi che pensavate sepolti nella vostra anima.

La scena si svolge in un piccolo paesino, cioè Cambiate, ed è uno di quei tipici paesini che si conoscono tutti, tutti sanno tutto di tutti. Si esatto, è uno di quei paesini così piccoli che se si fosse in piazza a guardare il cielo lo saprebbero tutti nel giro di pochi secondi.

"Le piccole città hanno un grande, un grande vantaggio. Far sembrare grandi le piccole cose che vi accadono. Pensiamoci un attimo. Chi si accorgerebbe del numero dei rintocchi di una campana, in una città dove gli allarmi sono un'unica costante orchestra?"

 La piccola Chiara e suo nonno sono i principali protagonisti della vicenda. Inizia tutto con Chiara, anche detta dal nonno Chiaraccia per via della sua vivacità, che ritorna da scuola e come sua abitudine si reca a casa dei nonni. Trova come sua consuetudine il nonno seduto alla sua poltrona, con i pensieri chissà dove. Il nonno convince la sua nipotina che la mancanza della nonna non lo scoraggia e così decide di raccontarle una storia che ha un velo di mistero. La storia appare agli occhi della piccola come una cosa straordinaria, si vive in prima persona la narrazione e la visione di una bambina che ancora non vuole crescere.

"Oh mia piccola, la gente ti considera adulto solo quando inizi a lamentarti, ricorda! Se non lo fai, credono che tu non lo sia ancora, qualunque età tu abbia! Ti vedono lì sognante e sognatore, e non ti giudicano affatto affidabile! Perché non sei come loro."

Forse gli occhi di Chiara, nelle brevi pause dal racconto hanno scrutato bene l'animo del nonno. Forse non è stato sincero con lei, la mancanza della nonna la sentiva. Perché si sa, i bambini si accorgono anche delle minime cose, sta a loro decidere se farlo notare o meno.

"Doveva mancargli molto. Le apparenze non contavano. Ma per un bambino si sa, le apparenze sono tutto." 

La storia che verrà raccontata alla piccola non è la solita fiaba della bambina sperduta nel bosco alla ricerca della casa della nonna. E' la storia di una bambina che ai sogni ti ci faceva credere davvero, che le brutture della vita magicamente ci si poteva adattare. La bimba compariva e scompariva dalla città di Cambiate, nessuno seppe mai il suo nome, chi fossero i suoi genitori era una sorta di angelo. La piccola al suo passaggio riusciva a risollevare chiunque, ma cosa si cela dietro di lei? 
Ci sono sogni che si tengono nei cassetti, ci sono sogni che si raccontano accoccolati ai nostri nonni, ci sono sogni impossibili e poi ci sono i sogni che li vedi attraverso gli occhi dell'altro.

"La meraviglia è una delle due cose più difficili da tenere solo per sé. E per quanto tu possa a provare a nasconderla, vedrai che un pizzico te ne salterà sempre fuori!"

Ci sarebbero tantissime cose da dire su questo libro, ma partiamo per gradi.  Leggere questo libro è come ritrovarsi, come il protagonista del libro di Proust ritrova attraverso la petit madeleine un ricordo ormai perduto. Il libro mi ha suscitato ormai ricordi dimenticati, come quando da bambina mi mettevo sulle gambe del mio nonno ed ascoltavo le sue storie. L'amore è visto come l'unica fonte di sostentamento come anche la speranza, e forse in mondo che sta diventando arido di emozioni è necessario trasmettere questo messaggio.  E' un racconto a 360 gradi che ti permette di guardare il mondo con l'innocenza genuina dei bambini, dove l'unica "preoccupazione" è riuscir ad apprendere il più possibile da ciò che è stato raccontato.

"D'altronde l'innocenza è una cosa rara. Ed essendo rara la vita tenterà sempre di risparmiartela, ricordati. Quando la trovi, tienitela stretta."

La scrittura del romanzo è molto fluida, si arriva a sentire le emozioni che il nonno prova nel raccontare la storia. Ci sono scene in cui il mio animo è stato smosso, e i ricordi che mi ha suscitato mi hanno fatto sorridere. Il finale è stato un misto tra l'amaro e il dolce, un carico così emotivo l'ho trovato solo in pochi libri, ammetto di essermi commossa leggendolo. A volte basta davvero poco per tornare a provare emozioni pure come quelle dei bambini, quando leggerete questo libro preparatevi a riscoprire sensazioni che pensavate perse da un tempo. Basta così poco per ritrovare noi stessi, non credete?







5 commenti:

  1. Questa storia sembra molto carina ❤ mi hai incuriosita! Sempre bravissima ❤

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  2. Dà l'idea di un bel romanzo, con una storia carina e il fatto che sia definita "una scrittura fluida" lo rende interessante a mio avviso.

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    1. Lo è te lo consiglio se vuoi fare una lettura piacevole e leggera.

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  3. La tua recensione mi ha incuriosito.Credo che lo leggerò. Grazie della suggestione.

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