lunedì 10 agosto 2020

Recensione:"Il giudizio di Persefone" di Giulia Calligola.

Rivisitare un mito amato e conosciuto non è mai semplice, ma Giulia Calligola è riuscita a farlo con una bravura immane. La sua conoscenza della mitologia classica è radicata all'interno del romanzo. La vicenda diventa parte di noi, e non potremmo fare a meno di amare i personaggi, in cui ci rispecchieremo totalmente. Vivremo assieme ad Ade e Persefone un'avventura senza fine, ma soprattutto ambientata ai nostri giorni. Un mito eterno dove vi è una consapevolezza diversa dei sentimenti. 

IL GIUDIZIO DI PERSEFONE
Giulia Calligola

Editore: Self Pubblishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flssibile 12,99€ Ebook 2,99€
Pagine: 487
Trama: Nata negli anni '90, studentessa universitaria, frequentatrice assidua di umani e più bassa di due metri e quindici: Persefone ha davvero un pessimo curriculum divino. I mortali non la venerano, gli Dei non la invitano ai loro eventi mondani, e a lei tutto sommato andrebbe bene così. O almeno crede. Tutto cambia quando a una conferenza incontra Ade, Dio dei morti e gentiluomo d'altri tempi. Anche il suo è un bagaglio pesante: trecentomila anni in più sull'età, cinquanta centimetri in più sulla statura, almeno venti titoli in più sul nome. Ma è anche l'unico a capire la passione di Persefone per la giurisprudenza, nonché l'unico che sembri a disagio in mezzo agli altri Divini tanto quanto lei. Poteva forse non scattare la scintilla?I due si ritrovano a intrecciare i loro destini e a lavorare insieme per emettere una sentenza controversa, collaborando a un processo ultraterreno nel tribunale degli Inferi. E così, a metà tra ironia e serietà, tra equità e rigore, tra vita e morte, si srotola la rivisitazione (semi) moderna di un mito che non ha mai smesso di venir raccontato.

Persefone e Ade, conosciuti da sempre per il mito che è stato tramandato fino a noi. Ma bisogna dimenticare quello che conosciamo, o meglio accantonarlo per poter vivere questo libro a 360°. Persefone è una Dea Minore, conosciuta sia per la sua bellezza e per la sua dualità contrastante. E' una giovane donna che si sta approcciando alla vita, così solare e vivace che potrebbe rendere di buon umore chiunque. Allo stesso tempo si trova a disagio con gli umani, i quali sono diventati avidi e senza scrupoli. E nonostante questo lei continua a credere nella giustizia e nella parità. Un personaggio singolare il suo, dove possiamo specchiarci e riconoscerci. Infatti mi sono ritrovata molto in lei e sono riuscita a vivere la storia attraverso i suoi occhi. La sua crescita psicologica è netta, la vedremo maturare attraverso le pagine ma allo stessi tempo non abbandonerà mai la visione "ingenua" che ha del mondo. 

Se da un lato Persefone è solare e piena di vita, il Signore degli Inferi è molto taciturno ed osservatore. Ade, è un gentiluomo con la G maiuscola. Il suo personaggio è molto profondo di quanto sembri, poichè i solito abbiamo una visione sbagliata di egli e ammetto di averlo amato dalla prima pagina. Persefone ed Ade sembrano essere gli antipodi, per molte visioni differenti, ma è proprio questo il bello del loro rapporto. Un rapporto non scontato o pieno di cliché, ma un sentimento profondo e radicato che ci fa comprendere le varie sfaccettature dell'amore. Il tutto avviene con gradualità, e comprensione dell'altro in modo tale che i personaggi possano crescere e svilupparsi a livello psicologico. 
Giulia Calligola è riuscita a farmi vivere una storia d'amore così vera da sentirla nelle mie ossa, e vivere tutt'ora nel mio cuore. Il mito prende una veste tutta nuova, dolce ma allo stesso tempo reale. 

"Perchè i fili nero e bianco dei regnanti degli Inferi erano ormai intrecciati, impossibili da scindere, tanto stretti da apparire come un unico colore mediano. Piccoli partecipanti di una grande trama universale, in cui sempre sarebbero stati complici.
Punto di forza del romanzo sono le emozioni che sono narrate all'interno di esso. Non soltanto descritte in modo da farcele vivere a pieno, ma anche "l'utilizzo" di alcune situazioni da farci comprendere ogni cosa. L'amore è un sentimento complesso e difficile da spiegare, ma l'autrice è riuscita nel suo lavoro a rendere quei lati d'ombra comprensibili per tutti.
L'amore è comprensione, compromessi e libertà ed è proprio questo che nasce tra i due protagonisti. Un sentimento complesso, capace di rompere ogni cosa ma allo stesso tempo indistruttibile. Non si cade in cliché o in situazioni surreali, e ciò ci fa pensare alle vere sfumature di questo sentimento che strugge l'animo. 

Il libro ci da modo di riflettere se realmente ogni divinità si mostrasse sulla Terra per quello che è. Ci fa pensare :"Ma loro vivrebbero come noi, e allo stesso tempo saranno venerati?" La maestria della Calligola sta in presentarci dei modelli ed atteggiamenti diversi per ogni divinità. Come ad esempio Zeus, padre degli Dei, capace di essere allo stesso tempo "scherzoso" ma anche diretto nelle sue frecciatine. Come già detto in precedenza, la cura per i dettagli è magistrale. Il volume si concentra in modo specifico e dettagliato sulla visione del pantheon classico, e qui si denota la passione che l'autrice ha per la mitologia. Tutto ciò dona al mito di Ade e Persefone la possibilità di risplendere in questa veste tutta nuova, che ammalia i sensi e ci rapisce. 

"Vita e Morte si conoscono da molto più tempo."
Il world-building del romanzo inizialmente si concentra in una Roma contemporanea, fatta della sua frenicità e della sua "movida". Successivamente ci spostiamo in Erebo, dove verremo ammaliati dalla sua bellezza. La descrizione dell'Erebo e dei Campi Elisi è magistrale, ogni elemento è fondamentale e la storia è incorniciata da questi fantastici sfondi. 

Per gli appassionati dei miti e delle leggende, questo libro fa per loro ma anche per chi vuole vivere una storia diversa dal solito. La peculiarità dei dettagli, il mix di sentimenti contrastanti e gli elementi mitologici fanno sì che questo libro sia un vero e proprio gioiello. 

"Perchè il Tempo sa imitare bene gli eventi già accaduti, e di certo non era uno sciocco: si migliorava, ogni giorno diventava più astuto e meno prevedibile."
L'autrice ha uno stile narrativo molto scorrevole e fluido, ricco di intrecci e vicende esilaranti. Il lessico è molto semplice e diretto, ma allo stesso tempo colpisce il lettore lasciandolo esterrefatto. Le pagine scorrono sotto i nostri occhi alla velocità della luce, un libro piacevole ed originale. La mitologia e la giurisprudenza sono l'emblema delle vicende, le quali ci fanno appassionare lungo la lettura. L'amore che impregna le pagine ci totalizza fino ad entrare nelle nostre ossa, Ade e Persefone sono personaggi che vivono nella nostra realtà.
L'intreccio di vite tra presente e futuro invoglia il lettore e lo coinvolge, in ciò si denota uno studio accurato delle vicende del pantheon. Uno dei miti più amati di sempre, rivisitato, e reso un piccolo gioiello. A fine lettura avrei voluto che i personaggi fossero in carne ed ossa per poterli abbracciare, per ringraziarli dell'avventura che avevo appena vissuto. 
Il Signore degli Inferi e Persefone ti aspettano per quest'avventura, sei pronto ad intraprendere la strada verso l'Erebo?

lunedì 3 agosto 2020

Recensione:"Gli scomparsi" di Alessia Tripaldi.

Un thriller denso e affascinante, è così che Alessia Tripaldi ci presenta il suo romanzo d'esordio. Un libro introspettivo, molto psicologico dove le montagne dell'Abruzzo incorniciano tutta la vicenda. Il bosco nasconde sempre dei segreti, non vivremo un sogno attraverso di esso ma ci avventureremo in incubo senza fine. 


GLI SCOMPARSI
Alessia Tripaldi

Editore: Rizzoli Libri
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 19,00€ Ebook 9,99€
Pagine: 398
Trama: Un cadavere mutilato emerge da un tumulo di sterpaglie. Un ragazzo scalzo e magro dice di chiamarsi Leone e che quello è il corpo di suo padre, con cui ha sempre vissuto nei boschi. Quale segreto si nasconde tra le montagne impenetrabili del Centro Italia? La risposta spetta al commissario Lucia Pacinotti. «Un'altra sigaretta e poi vado» è la frase che ripete tra sé mentre è appostata in macchina cercando il coraggio di bussare alla porta del suo vecchio compagno di università, Marco Lombroso. Nonostante la frattura improvvisa che li ha separati anni prima, lui è l'unico che può aiutarla a dipanare il mistero del "ragazzo dei boschi". Ciò che Lucia non sa è che bussando a quella porta costringerà Marco a riaprire anche il vecchio baule ereditato dal suo avo, Cesare Lombroso. Tra le pagine dell'Atlante dei criminali, nei pattern che collegano i crimini più efferati della Storia, si cela la verità, ma per trovarla è necessario addentrarsi nei fitti boschi delle montagne e in quelli ancora più intricati dell'ossessione per il male.

Marco Lombroso non è un personaggio molto semplice da analizzare, ma una cosa è certa: si sente oppresso dal cognome che porta. Il giovane è discendente del famoso Cesare Lombroso, il quale attraverso i suoi studi decretò i primi passi per la criminologia. Il suo avo analizzò i crani delle persone e da lì si poteva decretare se una persona fosse o meno un assassino, ovviamente ciò non viene più utilizzato nella criminologia moderna. 
Ma torniamo a Marco, egli è un uomo vinto dalla vita e che si lascia trasportare dalla sua ambivalenza. Se agli occhi di Lucia, egli può apparire geniale e meticoloso a qualcun'altro può sembrare un semplice uomo che si fa strada grazie alla sua discendenza. 
L'ambivalenza del suo personaggio è dovuta alla paura di mostrarsi per ciò che è, ovvero una persona capace di saper analizzare l'assassino. 
E' così terrorizzato da mostrarsi per ciò che è che schiva le persone per cui prova dell'affetto, tra cui Lucia. 

Se Marco è così taciturno ed osservatore, Lucia riesce a cogliere ogni cosa però scoppiettando ovvero l'essere un'esplosione di sentimenti. La donna ha subito provato un feeling con Marco, che la faceva appassionare sempre di più alla criminologia. 
Marco e Lucia si configurano come la coppia di investigazione più classica. Uno inquieto e più a suo agio con i criminali e le loro vittime. L’altra metodica, determinata ma anche profondamente empatica, la quale costituisce il lato umano dell’indagine.

"E' quello che Jung chiama <<lato ombra>>. Se sei troppo autonomo finisci col diventare cinico. Se sei troppo combattivo finisci col vedere soltanto le tue ragioni. Se rilanci sempre non darai mai capace di fermarti a guardare qualcosa di stabile. La mia idea è che le menti criminali non siano altro che questo: l'espressione psicotica del lato ombra."
 Nel romanzo potremo analizzare la controversa figura di Cesare Lombroso, incitandoci sempre di più a scoprire le sue teorie sui criminali. Ma non solo questo, l'autrice mira anche a farci comprendere come questo personaggio storico abbia avuto un impatto notevole sulla criminologia moderna. Marco assieme alle teorie del suo trisavolo e alle teorie di Jung, riesce a farci comprendere ogni pattern e tipologia di assassini. 
Sono degli elementi abbastanza succosi e molto interessanti, infatti io che sono una studentessa di psicologia mi sono appassionata e concentrata molto su questi fatti narrati. 

Ma la predisposizione di una persona aggressiva e senza cuore, è reale? Può la sua fisionomia farci capire se sarà un assassino? Gli Archetipi ci possono aiutare ad individuare i colpevoli? Il romanzo ci insinua queste domande, le quali ci entrano fin dentro le ossa e non ci lasciano più.

Lo scenario lugubre viene accompagnato da sentimenti di paura e comprensione del pericolo. L'autrice è riuscita a descrivere delle sensazioni così complesse che le pagine ne sono intrinse, e fanno percepire al lettore ogni singola emozione. 
Dobbiamo abbandonare l'idea del bosco pacifico e ristoratore, poichè al suo interno si nascondo oscuri segreti. I mostri che si aggirano tra gli alberi popolano i sogni dei protagonisti, ma anche i nostri. Facendoci accapponare la pelle per ogni violenza o scena cruda, le quali ci attanagliano lo stomaco senza lasciarlo più andare. La vicenda che vede Marco e Lucia in azione, è qualcosa di veramente oscuro e complesso. Un piano delineato e tessuto per chissà quanto tempo, dove la vittima ne è uno dei protagonisti. Perchè Leone si aggirava per il bosco, sarà lui il colpevole o c'è qualcosa ancora di più lugubre da svelare?

"Esiste il criminale nato, il predestinato alla devianza e alla violenza? Oppure è possibile insegnare a un potenziale criminale come combattere il lato ombra?"
Un thriller avvincente, che ci avvolge alle pagine mentre la tensione sale sempre più. Un romanzo reale e crudo, dove la paura viene percepita poiché può accadere realmente. Fondamentale è la trasmissione di queste paure e certezze, che ci attanagliano l'anima e dove l'autrice è riuscita a coinvolgermi. Il crimine viene esposto per permettere la comprensione di ciò che può essere vissuto dalla vittime. Innocenti che non comprendono ciò che accade, il che lascia pensare che forse sia un bene. Con questo libro ci si addentra completamente nel lato patologico e morboso dell'essere umano. Ogni elemento è ricercato e studiato nei minimi dettagli, in modo da lasciare il lettore stupito ma allo stesso tempo ci fa comprendere la minuzia della Tripaldi. 

"Si era iscritto a Psicologia: per trovare la chiave d'accesso alle zone d'ombra della mente umana."

La narrazione è fluida e scorrevole.I brevi capitoli incentivano la continuazione, e i colpi di scena fanno sì che la lettura sia curiosa e molto coinvolgente. Il lessico utilizzato è duro, crudo e diretto. Infatti non verremo risparmiati da scene di violenza ma non soltanto fisica ma anche psicologica, la quale ci colpisce nel nostro Io più profondo. Nonostante questi elementi così reali, la Tripaldi riesce ad essere delicata in modo da farci turbare ulteriormente. Riusciamo a comprendere ogni sfumatura del reato, poichè è come se lo stessimo vivendo in prima persona e a fianco a dei personaggi molto singolari. Ci sentiamo coinvolti fino al punto di chiederci che fine faranno i personaggi, ricercando in loro qualche verità o punto oscuro. Vi sono state alcune situazioni che mi hanno fatto storcere il naso, ma ammetto che sono state veramente rare. Le pagine del romanzo ci immergono in una storia e vicenda costruita con magistralità e peculiarità. Ogni elemento è fondamentale e di vitale importanza per l'indagine, riusciranno Lucia e Marco a trovare il vero assassino? Ma soprattutto sei pronto a scoprire chi aggira nel bosco indisturbato?

sabato 1 agosto 2020

Segnalazione:"Il giudizio di Persefone" di Giulia Calligola.

In uscita oggi questo fantastico volume, l'autrice si è dedicata a una rivisitazione del famosissimo mito in chiave moderna. Nei prossimi giorni ve ne parlerò in modo più approfondito in una recensione, sono felice di aver letto questo piccolo gioiellino. Ma ora scopriamo di più sul romanzo di Giulia Calligola. 


IL GIUDIZIO DI PERSEFONE
Giulia Calligola

Editore: Self Pubblishing
Formato: Copertina flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,99€ Ebook 2,99€
Pagine: 595
Trama: Nata negli anni '90, studentessa universitaria, frequentatrice assidua di umani e più bassa di due metri e quindici: Persefone ha davvero un pessimo curriculum divino. I mortali non la venerano, gli Dei non la invitano ai loro eventi mondani, e a lei tutto sommato andrebbe bene così. O almeno crede.
Tutto cambia quando a una conferenza incontra Ade, Dio dei morti e gentiluomo d'altri tempi. Anche il suo è un bagaglio pesante: trecentomila anni in più sull'età, cinquanta centimetri in più sulla statura, almeno venti titoli in più sul nome. Ma è anche l'unico a capire la passione di Persefone per la giurisprudenza, nonché l'unico che sembri a disagio in mezzo agli altri Divini tanto quanto lei. Poteva forse non scattare la scintilla?
I due si ritrovano a intrecciare i loro destini e a lavorare insieme per emettere una sentenza controversa, collaborando a un processo ultraterreno nel tribunale degli Inferi. E così, a metà tra ironia e serietà, tra equità e rigore, tra vita e morte, si srotola la rivisitazione (semi)moderna di un mito che non ha mai smesso di venir raccontato.

Biografia Autrice:
Giulia Calligola, classe ’93, è nata e cresciuta in Emilia-Romagna. Da sempre appassionata di narrativa di ogni genere, sia come lettrice che come scrittrice, predilige storie dal forte impatto psicologico. Ha esordito pubblicando i primi romanzi fantasy e horror con Dario Abate Editore, proseguendo poi parallelamente come autrice indipendente pubblicando il dark fantasy "La Bellezza del Vuoto". Nella vita è laureata in giurisprudenza e ha intrapreso una carriera legale: il romanzo "Il Giudizio di Persefone" nasce dalla necessità di condividere con un pubblico eterogeneo e in maniera accattivante l'importanza di temi quali la giustizia e l'ambiguità della colpevolezza.




Vi piacciono i libri che parlano di mitologia? Leggerete questo romanzo? Non vedo l'ora di potervene parlare nella recensione della prossima settimana Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

martedì 21 luglio 2020

Review party: "Middlegame" di Seanan McGuire.


La McGuire con questo romanzo è riuscita stregarmi, le pagine volavano sotto i miei occhi. Alchimia, magia, matematica e letteratura si fondono alla perfezione, creando un vortice di elementi intriganti per il lettore. Ma perchè questi argomenti sono fondamentali per la storia? Le vicende supereranno le nostre aspettative?


MIDDLEGAME
Seanan McGuire


Editore: Oscar Mondadori
Formato:Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigida 22,00€ Ebook 9,99€
Pagine: 528
Trama: Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto... non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.

Middlegame non è un libro semplice, ha una trama complessa intricata che ti fa contorcere il cervello su stesso. I nostri protagonisti sono Roger e Dodger, due personalità molto differenti ma uniti da qualcosa di invisibile e forse indistruttibile. 
Roger e Dodger sono stati creati per compiere una missione, le loro personalità e il loro sviluppo psicologico sono fondamentali. L'autrice è riuscita a descrivere e delineare dei personaggi unici e rari. I protagonisti sono le facce della stessa medaglia. Dove l'impulsività di Dodger straripava, Roger riusciva a mitigarla con la sua calma.Sebbene separati e dati a due famiglie differenti, riescono a stabilire un legame quantico. 
Ciò di cui sto parlando non è semplice legame di tipo affettivo, ma è qualcosa di più viscerale e profondo. I due riescono ad essere partecipi e a comunicare tra loro attraverso questa connessione, che inizialmente ci sembrerà utile ma a lungo andare riscontrerà le prime debolezze. 

I gemelli sono molto di più di semplici fratelli, sono l'uno la metà dell'altro. Sia a livello caratteriale ma anche emozionale. Il loro legame è profondo e diretto, ci colpisce in tutti i sensi e la determinazione verso la vita è ciò che li caratterizza in modo particolare. 
Pur essendo stati "creati", i due hanno dei sentimenti reali che ci investono per la loro veridicità. I protagonisti amano, odiano e soffrono come le persone che vivono nel nostro quotidiano, e sono questi elementi che li rendono umani ai nostri occhi. 


"I numeri non sono come le parole: per avere senso non hanno bisogno di lui. Le parole, senza qualcuno che le capisce, non significano niente. Invece i numeri ci sono e basta."
Il romanzo ci mostra molti aspetti dei personaggi, con una velata visione della società, ad esempio quando al liceo Roger usa le parole per omologarsi e per "mischiarsi" agli altri. O mentre Dodger fa più fatica a restare a galla, è un genio della matematica, è una semplice ragazza, senza amici e ciò la fa cedere.È una corsa contro il tempo, contro l’universo, contro loro stessi, quando la strada improbabile si avvicina... In una missione più grande di loro, da sempre. Ma saranno pronti o sarà l’ennesimo fallimento?
L’ennesimo fallimento da ripetere in continuazione finché non capiranno dove sbagliano, dove migliorare, come e cosa ricordare, per poi ricominciare?

Il worldbuilding è davvero un groviglio di elementi, che inizialmente ci appare molto confuso e contorto. Poi incominciano le linee temporali, la suddivisione di esse anche in libri. L'autrice è riuscita a creare un romanzo ricco di elementi originali ed intriganti. Molto spesso mi sono ritrovata il cuore stretto in una morsa o incitato i protagonisti in questa folle missione. La Dottrina stabilisce le regole di ciò che i Roger e Dodger dovranno affrontare, li immette in un disegno già stabilito prima della loro nascita. Ci immergeremo in un viaggio fatto di alchimia, tempo e spazio. 


"Ha incarnato un'enorme quantità di concetti, oltre che le parole per appuntarseli alla superficie dell'anima, perpetua e immutabile."
 I personaggi non dovranno solo affrontare la missione e portarla a termine. Ma dovranno fare qualcosa di molto più "pericoloso"ovvero: sfidare se stessi.
Uno dei concetti essenziali la sfida, il mettersi alla prova. Ci dimostra che non sono semplici personaggi letterari, ma che da loro possiamo solo trarre insegnamento. 
Ma Roger e Dodger riusciranno a sfidare sè stessi? Nella loro corsa contro il tempo ne usciranno vincitori?


"Sugli avambracci, dai polsi ai gomiti, le cicatrici sono ben visibili, linee bianche e sottili pronte a raccontare la loro terribile vicenda a chiunque ci posi sopra lo sguardo."

La narrazione è incalzante, avvolgente e totalizzante. Nonostante i vari intrecci temporali ed i vari POV, l'autrice è riuscita ad "amalgamare" il tutto per la creazione di questo libro. Il lessico ci può sembrare molto semplice e diretto, ma è ricco di dettagli e in particolar modo scientifici (che ahimè alcuni ho dovuto rispolverare). La scelta delle riprese e pause donano alla storia un pathos non indifferente. Un libro ricco di suspense e colpi di scena che ci faranno tuffare il cuore nel vuoto. Anche la struttura del romanzo è articolata per rappresentare perfettamente la storia, la quale è suddivisa in libri. Ogni libro anticipato da estratti di un altro romanzo che ha un significato molto importante. 
Letteratura, matematica e tempo si fondono alla perfezione. Roger e Dodger hanno una missione da compiere, saranno in grado di affrontarla? Ti unirai a loro?

venerdì 17 luglio 2020

Review Party:" Unsung Angel" di Therry Romano.

Una settimana fa abbiamo lasciato la nostra protagonista con molti punti di domanda. Syn ha compreso molte cose in questo volume, è cresciuta emotivamente. Therry Romano attraverso questo romanzo ci fa notare una maturità diversa e ci coinvolge in molti valori che trasparono tra le pagine.

UNSUNG ANGEL
Therry Romano

.75

Editore: Amazon Publishing
Formato: Copertina flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,29€ Ebook 1,99€
Pagine: 405
Trama: È trascorso qualche mese da quando Syn, Zeke, Drew e Ledja hanno incontrato i celesti.
Il loro compito è quello di trovare le schiere di morti, che vagano sulla terra, condurle in terra consacrata e aprire il portale sacro, che le porterà nel regno di Samael.
Grazie alla runa di Eihwatz, Syn è il portale di attraversamento, ma ogni passaggio si rivela sempre più difficile, in quanto attira creature misteriose, assetate di potere oscuro, ed esseri sovrannaturali, che controllano le sue gesta.
La ragazza tornata dagli Inferi, diventa l’Ayaba, regina dei morti, incontra i messaggeri, i diversi arcangeli e lo stesso Lucifer, divenuto più curioso e attratto dalla donna, tanto da rivelarle i segreti inconfessabili del Cielo e degli Inferi.
Molti sono gli enigmi che il gruppo dovrà affrontare, a cominciare dal vero senso della missione intrapresa, fino alla ricerca di risposte sulla fedeltà delle schiere celesti verso il Cielo. Profezie, cabala, diverse credenze religiose e geometria sacra, intrecciate in una storia, che vi porrà un solo interrogativo: chi dice la verità, i demoni o gli angeli? Questo viaggio vi condurrà in posti conosciuti, ma che si riveleranno molto diversi da come li avevate immaginati.
Nota: la libera interpretazione di alcune dottrine religiose, potrebbe non essere adatta a chi professa un culto ben definito. Si è cercato di dare al romanzo una linearità, che non recasse offesa a nessun credo o cultura.

Già dalle prime pagine abbiamo un sunto di quello che è accaduto nel primo volume. Successivamente la figura di Syn viene capovolta, lei è consapevole di essere una pedina adibita a un grande disegno. Syn è una donna forte, e in lei si denotano una forte spiritualità e consapevolezza. Il mistero ovviamente non viene svelato sin da subito, ma anzi s'infittisce grazie ai colpi di scena e agli intrighi. 

La figura della nostra protagonista va "scemando" dando la possibilità ai personaggi secondari di poter dare voce alla loro visione. Infatti grazie ai vari POV riusciamo ad entrare in empatia e turbamenti dei vari personaggi. Riusciamo ad entrare in empatia con ogni sentimento o sensazione che le loro personalità ci donano. 
Che sia un personaggio principale o secondario ognuno di loro è fondamentale per compiere la missione ed è un elemento fulcro. 

Il romanzo è reale nei sentimenti, l'autrice a differenza del primo volume riesce a coinvolgere il lettore a tal punto di farci sentire ogni emozione. I personaggi non ci sembrano soltanto cresciuti emotivamente ma ci fanno percepire che costruendo la loro vita, ci sia stato un qualcosa che li abbia rivoluzionati totalmente. 

Se nel primo volume l'autrice non ha dato spazio all'amore, in questo volume avremo una ripresa di quest'ultimo affiancato dall'amicizia. L'amore non inteso in senso fisico, ma più spirituale derivante dal carisma e dalla compassione verso l'altro. L'amore che non solo rinsana le ferite fisiche ma anche quelle dell'anima. Un amore in costante lotta tra luce e ombra a causa della sua mutevole essenza. 


L'autrice a differenza del primo volume utilizza una scrittura più matura e coinvolgente. Il lessico utilizzato è molto semplice e diretto. L'introduzione di molti colpi di scena ed elementi sconvolgenti, così come la personalità "mutevole" di Syn ci lasciano senza fiato fino all'ultima pagina. La narrazione seppur molto fluida, in alcuni momenti l'ho trovata un po' piatta e monotona. Gli elementi spirituali, della Cabala e legati allo "spiritismo" ci ammaliano i sensi. I misteri si infittiscono e ci lasciano senza fiato sul finale, uno scontro costante tra Bene e Male. 
E tu chi sceglierai?

martedì 14 luglio 2020

Review Party: "Crescent City - La casa di terra e sangue" di Sarah J. Maas.


Dopo la famosa trilogia de "La corte di Rose e Spine" la Maas, torna alla ribalta con un nuovo romanzo dai toni molto più maturi e articolati. La protagonista Bryce, inizialmente sembra essere totalmente presa dalla sua vita, ma proprio qui che iniziano i problemi. Ma cosa sta accadendo a Crescent City?

CRESCENT CITY - LA CASA DI TERRA E SANGUE
Sarah J. Maas

Editore: Libri Mondadori
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 19,90€ Ebook 9,99€
Pagine: 708
Trama: Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de "La casa di terra e sangue", il primo romanzo di questa serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola romanticismo e suspense.

Bryce è una ragazza forte ed indipendente, sin dalle prime pagine possiamo denotare in lei una forte determinazione e inclinazione alla ribellione. Ha una lingua tagliente e allo stesso tempo è protetta da una corazza per non "ferire" il suo animo. 
La Maas ha lavorato molto sulla caratterizzazione psicologica dei suoi personaggi, da quello principale ma anche i secondari. Con il personaggio di Bryce riusciamo a comprendere il suo dolore ed entrare in empatia con lei. 

Come personaggio secondario, non posso fare a meno di ricordare la mia bookcrush attuale ovvero quella di Hunter. A differenza degli altri personaggi creati dall'autrice, non è il solito maschio Alpha. Cosa che mi ha sorpresa particolarmente, infatti con Hunter riusciamo anche con lui a comprendere il suo mondo emozionale ed assimilarlo e farlo nostro. 

L'autrice introduce un mondo complesso e composto da molte o forse troppe creature. Fae, lupi, angeli, spiritelli del fuoco, esseri d'acqua, demoni e vampiri... Diciamo che inizialmente essere introdotti in un mondo del genere è abbastanza confusionario. Il mondo descritto dalla Maas è molto articolato, con varie case in cui sono divisi gli abitanti a seconda della loro natura, un sistema di governo oppressivo impegnato in una guerra che rimane, margini della narrazione. Ed è proprio il world-building che è il vero punto debole di questo libro. Si tratta di un mondo davvero complesso con moltissime creature che però non è elaborato come meritava. 
I dettagli che vengono inseriti non servono.  L'introduzione di un glossario e mio parere avrebbe facilitato la comprensione di molte cose. In particolare ho trovato la prima metà del libro molto confusionario, la situazione migliorà notevolmente quando si riesce finalmente ad entrare nella storia. Comprendendo come funziona questo mondo, iniziando a conoscere i personaggi.

Le prime 200/300 pagine sono state una mole davvero molto pesante da superare, infatti mi sono fatta un po' condizionare dalle mie aspettative. Avendo amato la trilogia pubblicata l'anno scorso, Crescent City mi ha fatto un po' penare a causa della mole di pagine un po' inutili per la narrazione. Le tematiche adulte sono date dalla presenza di parolacce e temi come droga e vita sessuale disinibita, che immagino siano considerate troppo scioccanti per gli adolescenti.

Nonostante la componente fantasy, all'interno del libro troviamo degli elementi mistery poichè il tutto ruota all'assassino e agli omicidi. Nonostante l'autrice sia conosciuta per il fantasy, credo sia riuscita a gestire l'elemento mistery alla perfezione, creandoci un sacco di domande a cui successivamente troveremo delle risposte. 
Al'interno del libro vi sono degli elementi molto importanti che ci fanno riflettere, come: l'elaborazione del lutto e l'amicizia anche in veste platonica. Elaborazione del lutto per una persona con cui non si ha un legame definito come un familiare o un amante, la discriminazione data dallo slut-shaming, la critica alla possessività maschile. Tematiche fortemente attuali e che ci colpiscono in pieno viso.


La narrazione inizialmente è molto lenta ma superato lo scoglio iniziale delle 300 pagine, il libro ci tiene incollati fino all'ultima pagina. Il lessico utilizzato è diretto, crudo e ricco di parolacce che ci fanno intendere il contesto della situazione. Nonostante la confusione iniziale, ho trovato una certa maturità a livello strutturale del libro, come sempre la Maas ci propone dei prototipi di uomini e donne bellissimi e irraggiungibili. Che se per qualcuno vi è difficoltà ad immedesimarsi, io trovo che siano degli elementi caratteristici dell'autrice stessa. Grazie a molti elementi carichi di emozioni, entriamo in empatia coi personaggi e ci lasciano senza fiato lungo la lettura. E voi siete pronti a scovare questo famigerato assassino assieme a Bryce?

venerdì 10 luglio 2020

Review Party:" Angel Down" di Therry Romano.


Un'avventura al di fuori degli schemi assieme a quattro personaggi che non avrebbero nulla in comune. Therry Romano ci presenta un quadro ben delineato del primo volume della sua duologia. Syn è un completo mistero per se stessa, ma anche per la sua natura. Riuscirà a scoprire quel segreto che la porterà sulla via della verità?


ANGEL DOWN
Therry Romano
Editore: Amazon Publishing
Formato: Ebook
Prezzo:Ebook 0,99€
Pagine: 178
Trama: Nel posto più dimenticato degli Inferi, è celata la presenza di un essere speciale del quale nessuno deve avere conoscenza, neanche Lucifer, signore dell’oltretomba.
Andras, principe infernale, tiene prigioniera una donna, la cui caratteristica è quella di emettere luce nel buio più assoluto. Questa caratteristica, non consona al regno oscuro, costringe il demone ad affidare la sua custodia alla succube Ledja, con l’intento di ricoprirla d’ombra e spegnere ogni suo tentativo di ribellione.
Dopo secoli di silenzio e di immobilità, la donna, a cui la succube ha dato il nome di ‘Syn’, decide di scappare, sfruttando la curiosità della sua carceriera, che trascina nella sua folle corsa fuori dagli Inferi.Il ritorno al mondo della superficie è complicato, ma Syn ha ben chiaro il suo obiettivo: scoprire come mai, lei designata a diventare un membro del regno celeste, sia stata abbandonata al suo destino e dimenticata.
Ambirà alla libertà, cercherà un riscatto, troverà un nuova vita completamente diversa da quello che era il suo destino. Con la più improbabile compagnia che abbia mai desiderato al suo fianco,  elevata a un rango speciale, avrà il compito di evitare una guerra tra il cielo e gli Inferi. Accetterà di schierarsi con chi l’ha palesemente tradita?

Il breve romanzo ruota a quattro personaggi ben distinti psicologicamente tra loro. Inizialmente ci sentiamo spaesati, non sappiamo dove si trovi la protagonista o perchè? Therry Romano, con grande maestria riesce a gestire a pieno l'elemento della suspense e dei "misteri" da risolvere. 
Il personaggio principale è quello di Syn, una donna molto misteriosa ma al contempo molto forte. In lei si denota un forte coraggio e determinazione nel percorso che dovrà affrontare, e nei segreti che totalizzano la sua essenza. Syn si nasconde, non riesce a rivelare le sue emozioni o sentimenti cosa che la rende abbastanza rigida caratterialmente e ciò non le fa vivere la sua "età" con spensieratezza. La protagonista si ritrova ad essere già una donna, una donna ferma nelle sue decisioni e nelle sue credenze. 

Ma Syn non è sola, affianco a lei vi sono dei personaggi secondari molto particolari. L'autrice attraverso l'utilizzo dei diversi POV'S riesce a farci comprendere a pieno la psicologia di ognuno di essi. Ogni visione della storia è strettamente legata ad ogni personaggio, ammetto che ho avuto abbastanza difficoltà a comprendere le varie visioni e mi sono dovuta soffermare più volte su alcuni capitoli.
Il gruppo formato per Syn è particolareggiato da varie essenze e tipologie di personalità che tra loro non centrano nulla, ma che allo stesso tempo riescono a comprendersi tra loro e a fondersi alla perfezione. Ognuno di loro ha una caratterizzazione unica e contestualizza il ruolo che hanno nella storia. Ci renderemo conto che a livello emozionale non solo temeremo per loro, ma anche rideremo e quindi grazie all'empatia della vicenda noi riusciamo a essere partecipi in modo quasi totalizzante nella storia. 

L'autrice si sofferma in modo particolare su due grandi lezioni di vita: non smettere mai di lottare e l'aver paura di ferire chi si ama. Al giorno d'oggi trovare la forza dentro noi stessi è molto difficile ma attraverso la penna di Therry Romano, riusciamo a comprendere che se si vuole si può superare ogni cosa. Ma ovviamente vi sono delle conseguenze, come ferire chi si ama. E tu cosa sceglieresti tra i due? 


La narrazione è fluida, ma in alcuni punti li ho trovati particolarmente piatti e ciò mi implicava l'abbandono della lettura stessa del romanzo. Il lessico utilizzato è semplice e diretto al lettore, un punto a favore sono sicuramente i dialoghi che occupano gran parte del volume. Essendo un romanzo molto breve, ammetto che avrei preferito qualche pagina in più poichè in un momento mi sono vista un po' persa nella narrazione. I misteri e le vicende non solo risolvono le domande che ci siamo posti, ma allo stesso tempo ce ne fanno sorgere delle altre e ci totalizzano. 
Vi avventurerete assieme a Syn in queste avventure?