mercoledì 20 marzo 2019

Intervista: Helena Paoli, autrice de "La maga tessitrice".

Salve lettori e buon mercoledì, sono 10 giorni che ho pronto questo articolo ma non ho avuto la possibilità di postarlo prima. Sono davvero felice che Helena abbia accettato di fare questa piccola chiacchierata virtuale, ora godetevi l'intervista.

  1. Oltre a essere una scrittrice, sei un'affermata lettrice. Come sono nate le tue passioni per la lettura e per la scrittura?


Ciao, Sabrina! Grazie a te, è un vero piacere essere accolta nel tuo angolino virtuale. Già da bambina ero affamata di storie. Sfiancavo i miei genitori prima di dormire, supplicandoli di leggermi almeno un'altra fiaba. Spesso i finali mi lasciavano insoddisfatta, così mio padre mi spronava affinché ne inventassi di nuovi. Immaginavo diverse strade che i protagonisti potevano percorrere e finivo sempre con una matita in mano per tratteggiarle. Prima di scoprire la scrittura mi sono dedicata ai fumetti, ma fortunatamente durante gli anni delle scuole medie mi sono resa conto di essere negata per il disegno... Non mi restava che riversare il mio amore per le storie nei romanzi, e da allora non ho mai smesso di scrivere.



  1. Per scrivere un libro ci vuole molta dedizione, cosa ti ha spinto a scrivere “La maga tessitrice”?


La maga tessitrice” è nato per una profonda urgenza.

A volte mi capita che un personaggio bussi con insistenza alla porta della mia mente e io devo per forza lasciarlo entrare. È stato il caso di Aspasia, la protagonista di questo romanzo. Quando l'ho immaginata ero nel pieno della stesura di un altro libro, tuttavia non sono riuscita a terminarlo fino a che non mi sono concessa di scrivere qualche capitolo su di lei. È stato un processo complesso e doloroso, come il suo passato. Eppure ho amato subito Aspasia in maniera intollerabile. Ho creduto che la sua storia fosse necessaria, così ho continuato a raccontarla.


  1. Ma parliamo del tuo libro. Raccontaci brevemente la trama e come mai la scelta di questo genere.


Ho scelto il fantasy perché per me non è solo un genere. È un linguaggio. Certi messaggi possono essere veicolati con narrazioni realistiche o trattazioni che traboccano di concetti, eppure io credo fermamente nell'efficacia delle immagini semplici che danno vita al panorama del fantastico. I miti o le fiabe s'insinuano con facilità sotto la pelle del lettore e non lo lasciano più andare. Un romanzo fantasy ha la stessa forza!

La maga tessitrice” è ambientato nell'Altrove, un mondo in cui tutti credono in Araneus, il Grande Ragno emerso dal nulla all'inizio dei tempi per generare e cucire insieme le dimensioni. Le sue sacerdotesse, le Tessitrici, sono capaci di manipolare i fili di cui è intessuta la realtà e hanno il compito di mantenere l'ordine dell'universo.

Aspasia, una ragazza del nostro mondo, sarà costretta ad attraversare il velo fra le dimensioni a causa della sua somiglianza con Aracne, la più temuta delle Tessitrici, morta per restituire la libertà ai sudditi dell'Impero che domina l'Altrove.


  1. Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro?


Per scrivere la prima bozza ci sono voluti nove mesi! Forse è per questo che amo questo romanzo come un figlio...


  1. Hai mai pensato di abbandonare la stesura del libro?


Per fortuna non mi è mai successo. Quando scrivo di solito mi appassiono alla storia come se stessi leggendo, di conseguenza non riesco ad arginare il fiume di parole fino a che non arrivo al finale. I dubbi mi raggiungono quando termino il romanzo e inizio a cercare un editore. Sono perfezionista ai limiti dell'ossessione, di conseguenza ho sempre paura di non rendere giustizia alla storia dei miei personaggi.


  1. Immagino che pubblicare un libro sia un evento molto emozionate, come ti sei sentita?


Pubblicare è come guardare il temporale in lontananza. Bellissimo e terrificante. Quando “La maga tessitrice” è uscito in libreria, mi sono resa conto che ormai i miei personaggi non erano più solo nella mia testa. I lettori potevano amarli, ma anche non capirli. Eppure, al di là della paura, non esiste sensazione più bella di sfogliare le pagine del proprio romanzo e sapere che qualcuno che non si conosce può fare lo stesso!


  1. So che per un'autrice è molto difficile scegliere, ma questa domanda mi sembra legittima, ti identifichi in qualche personaggio del tuo libro?


C'è qualcosa di me in tutti i personaggi di questo romanzo. In particolar modo, ognuno di loro incarna una possibile interpretazione del concetto di libertà. È un argomento che non smette mai d'interessarmi, e ogni protagonista de “La maga tessitrice” è un tassello di quest'indagine sulla libertà che mi coinvolge in maniera viscerale.

Ma se devo scegliere un personaggio in cui identificarmi... Dico Aspasia, anche se io non sono affatto taciturna come lei. Tuttavia siamo entrambe molto empatiche e viviamo per i libri. E poi, soprattutto, siamo due pigrone! Aspasia si definisce una creatura metà donna e metà divano, e anche io mi rispecchio perfettamente in questa descrizione.


  1. Ma ritorniamo a te, che tipo di scrittrice sei? Metodica o sei un'autrice istintiva?


Sono assolutamente una scrittrice metodica. Prima di cominciare un libro, progetto sempre i personaggi e la trama, a volte anche interi capitoli. Seguo l'istinto solo all'inizio del processo creativo, mentre durante la fase di scrittura calcolo persino il numero di parole da scrivere ogni giorno!


  1. Hai progetti, prossimi o futuri, in ambito della scrittura?


Certamente!


  1. Se sì, ti va di parlarmene?


La maga tessitrice” è solo il primo volume della trilogia “La figlia del cielo”. Proprio in questi giorni sto lavorando al secondo capitolo della saga. Ammetto però di aver progettato anche altri due libri che non raccontano la storia di Aspasia...



Ti ringrazio infinitamente per questa possibilità e per questa chiacchierata, se pur virtuale, molto piacevole. :)


Vi lascio qualche informazione in più sulla sua ultima pubblicazione.

 Sinossi: Aspasia ha diciotto anni e conduce un’esistenza tranquilla e solitaria, circondata dai libri e dai silenzi di suo padre. Dopo aver subìto un’aggressione, ha costruito un muro per proteggersi dagli altri, ripiegandosi su sé stessa e sul proprio amore per le parole. Per questo, pur essendo dotata di una vivida immaginazione, la ragazza intuisce il mistero all’origine dell’universo solo quando l’enigma si svela davanti ai suoi occhi: esiste un mondo parallelo, e un giovane dai capelli bianchi, di nome Septimus, è arrivato proprio da lì per reclamarla. Intrecciato con la nostra dimensione, c’è l’Altrove, una realtà governata da miti e magia. Lì, nonostante la reggenza del giovane erede imperiale Hadrianus, un dittatore sanguinario regna incontrastato, mentre infuria una guerra millenaria e un gruppo di donne cerca di mantenere l’ordine. Le chiamano Tessitrici, perché capaci di manipolare i fili di cui è intessuto il cosmo. Aracne, la più temuta fra loro, è morta, nel tentativo di restituire la libertà ai sudditi dell’Impero. E adesso Aspasia deve attraversare il velo fra le dimensioni e destreggiarsi nei difficili equilibri di corte per prendere il posto della famosa Maga Tessitrice perché le somiglia terribilmente e quello sembra essere il suo destino…

martedì 19 marzo 2019

Review Party: "La corte di rose e spine" di Sarah J.Mass.


Una delle uscite più attese di questo mese, "La corte di rose e spine" non ha solo superato le mie aspettative. Ma la scrittura dell'autrice mi ha sorpreso sempre di più lasciandomi senza fiato fino all'ultima riga, facendomi innamorare dei suoi molteplici personaggi. Ma non bisogna mai fidarsi di nessuno e in particolar modo della magia...
Feyre riuscirà a rispettare questa piccola osservazione? 

 Info:
Titolo: La corte di rose e di spine
Autore: Sarah J.Mass
Editore: Mondadori Libri
Pagine: 408
Formato: Cartaceo/Ebook
Prezzo: Cartaceo 15,00€/Ebook 8,99€
Sinossi: Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo...
 Feyre è una ragazza forte e combattiva, ha sempre sopraffatto la fame e il dolore che porta nel suo cuore. "Costretta" a mantenere in vita la sua famiglia, Feyre, si dedica alla caccia per riuscire a mettere qualcosa sotto i denti e anche per riscuotere un po' di denaro.
Il suo personaggio mi ha colpito molto, non solo per essere caparbia e testarda nelle sue decisioni, ma rappresenta a pieno la figura di una donna combattiva e molto GRL POWER.


"Restate insieme. Prenditi cura di loro."
Come già detto è lei che porta i pantaloni in famiglia, mentre le sue sorelle sembrano illuse dalla speranza che da un giorno all'altro la loro vita possa cambiare.
E forse in un certo senso è proprio così. 

Feyre corre il rischio più grande, ovvero quello di uccidere un Fae. Ma cosa sono queste creature? Sono esseri fatati di cui non ci si può affidare, vivono nel lusso e non si curano degli umani anzi li disprezzano. La conseguenza sarà devastante, e la sua scelta altrettanto, ma lo fa per una vita migliore.  Lo fa per quella promessa che la lega a un destino.

Essendo un retelling de "La bella e la bestia" mi sarei aspettata un libro molto più fiabesco, in realtà quello che ci propone la Mass è totalmente stravolgente. Per non parlare dei personaggi che popolano il romanzo. 

Tanto per cominciare Tamlin, se pur un pochetto bipolare, non mi ha fatto impazzire. Un personaggio di una bellezza disarmante, come del resto quasi tutti nel romanzo, ma era come se il suo comportamento fosse già prevedibile. 
Poichè l'odio/amore che prova per la protagonista mi ha fatto pensare subito a un "Happy Ending" degno di rose e confetti. Nonostante questo suo difetto, si dimostra essere un personaggio molto misterioso e intrigante... E' la solita bookcrush che fa impazzire le ragazzine, ma non me.

"Perchè il tuo entusiasmo di umana mi affascina... il modo in cui vivi ogni cosa, nel tuo ciclo di vita, così selvaggiamente e profondamente al tempo stesso, mi... rapisce." 
 Ed essendo che vado proprio contro corrente, il mio amore per il personaggio maschile va a un secondario. Ovvero Lucien, non solo per il suo portamento intrigante, ma il suo animo mi ricorda il pomeriggio d'autunno mentre si sta seduti in un parco colorato da foglie rosse. Lucien, fedele amico di Tamlin, e anche fonte certa di guai visto il suo temperamento abbastanza forte e testardo. Il suo viso è sfregiato da una terribile cicatrice, che gli conferisce un'aria abbastanza "Bello e dannato".

Tra lui e la protagonista vi è inizialmente dell'astio, che nel corso della storia si evolverà in un rapporto più complesso e amichevole. E credo che proprio questo mi abbia colpito del suo carattere, nonostante sia astuto proprio come una volpe , in lui si denota l'amore per i suoi amici. 

"I vostri occhi sono simili a stelle e i vostri capelli all'oro brunito." 
 Questo libro non è solo per gli amanti dei retelling, anzi lo consiglio proprio a persone che vogliono iniziare a leggerli. La Mass mescola al suo interno romanticismo, pericolo, creature magiche e una protagonista che è molto coraggiosa.

Feyre è disposta pure a morire per salvare chi ama. Non le fa paura la morte, ha paura che le persone che lei ama di più possano soffrire come ha fatto lei. 

La cosa che davvero mi ha sorpreso, non è stato solo la caratterizzazione dei personaggi, ma anche il world-building. Mi sembrava di essere dentro un al libro, dove quel paesaggio se pur maestoso e magico, era il covo delle peggiori creature.
Il pericolo dei luoghi è descritto in maniera minuziosa, e ci si riesce a trasportare in modo tale da essere trasportati in un'altra dimensione.
 L'unica cosa che mi è mancata in questo libro, sicuramente è un po' d'azione, vi era solo qualche scena abbastanza intrigante. Infatti l'autrice non solo mette a dura prova la stessa protagonista, ma anche noi stessi mentre leggiamo dei suoi sacrifici e delle sue prodezze. 

"C'è un mondo migliore là fuori, aspetta solo che tu lo trovi." 


Nonostante questi piccoli intoppi, all'interno del libro troviamo un trasporto emotivo non poco indifferente. Si passa dal patire la fame, alla rabbia e all'adrenalina che ci scorre nelle vene per via del pericolo sempre imminente. Riusciamo a sentire l'incombenza della minaccia sia nel mondo umano e forse l'arrivo di essa nel mondo dei Fae.
La scrittura e il lessico dell'autrice sono semplici e lineari, le pagine scorrono veloci sotto i nostri occhi. Vogliamo sempre scoprire e sapere di più, e nonostante qualche piccolo refuso, il libro ha rispettato le mie aspettative.
Ho sempre più voglia di conoscere gli altri personaggi, poiché la Mass li ha lasciati sotto un velo di mistero. Caratterizzazione impressionante di wuest'ultimi e delle loro emozioni, le quali ti entrano nel cuore. Tre parole descrivono al meglio il libro: amore, pericolo e magia.

Feyre riuscirà a sopravvivere ad ogni sfida? sei pronto ad avventurarti insieme a lei? 




 VALUTAZIONE LIBRO:







Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Mondadori Libri. 

martedì 5 marzo 2019

Recensione: "La fine di tutte le cose" di China Miéville.

Ho sentito parlare benissimo di questo autore, e le aspettative del libro attrettanto. Il romanzo ha i suoi pro e i suoi contro. Londra una città bellissima ma pur piena di magia e lati oscuri, attraverso essa ci addentriamo nella storia creata da Miéville. Tra culti, magia e atti cruenti, un "profeta" che vuole portare a termine la sua missione ci avventureremo assieme ai protagonisti.


 Info:
Titolo: La fine di tutte le cose
Autore: China Miéville
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 499
Formato: Cartaceo/ Ebook
Prezzo: Cartaceo 20,00€/ Ebook 1,99€
Sinossi: In una Londra tetra e indecifrabile, Billy Harrow, studioso di cefalopodi, guida i visitatori all'interno del Museo di Storia Naturale, dove è ospitato un raro e impressionante esemplare di Architeutis dux, meglio noto come Calamaro gigante. Nessuno può immaginare quello che sta per accadere, l'evento che avrebbe cambiato per sempre l'esistenza di chi vi avesse assistito: quando il calamaro svanisce nel nulla prima dell'arrivo di Billy e dei visitatori, ogni spiegazione razionale appare subito vana. Come Billy avrà presto modo di scoprire, quel prodigio non è altro che una manifestazione delle lotte che si stanno consumando in una città avvolta da una coltre impenetrabile di segreto e mito, che si scopre popolata da creature magiche e crudeli, le cui origini si perdono nei secoli e negli anfratti bui del mistero. In nome di quale dio tutto ciò sta avvenendo? Qual è il fine ultimo di coloro che si apprestano a cancellare per sempre ogni traccia di umanità?
Ci aspetteremmo di trovare un protagonista forte ed eroico, ma Billy Harrow non è così. Billy è una persona che sopravvive alla vita, solo nei casi di potenziale pericolo riesce a rivelarsi ingegnoso e astuto. Ma esserlo qualche volta non basta, ha bisogno accanto qualcuno che lo aiuti nel suo cammino e infatti verrà affiancato dalla persona meno che meno si aspetterebbe di incontrare: Dane.

Dane è un ragazzo che ha fegato, oltre a essere coraggioso crede fermamente nella sua fede. Ovvero la venerazione nella chiesa del Calamaro. Quello che Dane ci mostra sotto forma simbolica del suo personaggio, è che nel mondo esistono culti al di fuori del Cristianesimo. Culti che le persone credono scomparsi da tempo, oppure che non sono viste di buon occhio e tra queste vi è il culto del Calamaro. La Chiesa, di quest'ultimo, rimane neutrale al mondo e a tutto ciò che la circonda.

"Tu vuoi stare al sicuro e... non essere prigioniero. Quale delle due cose desideri di più? Perché qui è più sicuro. Vuoi anche un po' di vendetta? Perché quello che voglio è il mio dio." 
 Miéville ci mostra una Londra contemporanea, la quale appare segreta e sovrannaturale. Ma cosa intendo per segreta? Per segreta intendo che la stessa città ha delle sfumature oscure. Come se la stessa potrebbe prendere vita e tenere per sé tutte le sue stranezze, il conto dei suoi abitanti e anche tutti i luoghi su cui è fondata. 
L'autore non solo ci mostra questo lato, ma ci fa intuire che non ci sono solo gli umani a popolare la città. Ma che forse qualcosa/qualcuno di più misterioso si aggira tra i suoi vicoli bui. 

E allora il nostro protagonista è in pericolo? Se sì, da chi? 
Sono queste le domande principali che ci vengono leggendo il libro e addentrandoci nella storia. Ma dalle profondità della stessa città vi sono dei protagonisti singolari e malvagi, che ammetto hanno smosso particolarmente la mia curiosità.
In particolare due farabutti... Ovvero: Goss e Subby.
Assassini senza pietà, loro non vedono un corpo o una persona umana per loro è solo carne. Ma loro agiscono per volere di qualcosa di più grande, il Tatuaggio.
Il Tatuaggio, e giusto per non cadere in spoiler vi dico proprio qualcosina sul suo conto, è crudele, meschino e astuto. Ma ha molti punti deboli, che forse in un modo e nell'altro possono essere scoperti e utilizzati per annientarlo.


"C'è un numero limitato di modi per sperimentare il dolore. Esiste un numero quasi illimitato di metodi per infliggerlo.
Ci sono così tanti personaggi, che sono incredibilmente affascinanti, e ognuno di loro potrebbe meritare un approfondimento maggiore. Tuttavia ciò è un po' discordante, poiché il libro è carico di informazioni e sembra pensato per formare una trilogia. In alcuni tratti diventa ripetitivo. Ci sono così tante vite e storie intrecciate che la trama principale perde significato, e diviene soltanto un modo per poter divagare il lettore. E tutto ciò mi ha lasciato attonita e perplessa.

 Nonostante la minaccia palpabile, nonostante i combattimenti, i segreti e l'umorismo. Ho trovato difficile preoccuparmi di ciò che stava per accadere. I personaggi non sono riusciti a farmi credere completamente in loro, tant'è che ho creduto più nell'antagonista che nei personaggi stessi.

A parte questo tour de Force, durante la lettura potrete ridacchiare o sorridere per l'enorme quantità di cose prettamente bizzarre. Le quali non si vedono e non si sentono ogni giorno, Miéville ci permette di girare attorno a questa folle trama e sul finale... ci lascia attoniti e quasi scontenti.

"Ci sono troppe fini del mondo per stare al passo con tutte."
La narrazione del romanzo se pur fluida, nelle prime 200 pagine risulta essere lenta e priva d'azione. Ho dovuto riprendere il libro più volte, ma superato quella parte ho iniziato a entrare nel vivo della storia.
Mi spiace solo che con dei personaggi così sviluppati non mi sia potuta affezionare a nessuno, avevo molte aspettative nel protagonista stesso. Ho amato in modo particolare il lessico se pur ironico e umoristico, riusciva a farti gelare il sangue quando era necessario così come quando doveva strapparti un sorriso. Le atmosfere un po' creepy di Londra mi hanno fatto letteralmente innamorare del world-building.
Come già detto in precedenza, a mio parere la storia doveva essere suddivisa in più libri, poiché le informazioni e gli elementi erano davvero tanti. Tra cui qualche argomento di attualità legato anche alla discriminazione sulla diversità del percorso religioso proprio o altrui, cosa che mi ha particolarmente sorpreso. 
Il finale mi ha lasciata veramente amareggiata, poiché me lo aspettavo totalmente diverso... Ma certe volte non ci si aspetta proprio quello che si vuole.

E Billy assieme ai suoi amici riuscirà a sopraffare la fine del mondo? Riusciranno a sopravvivere alla futura Apocalisse?
VALUTAZIONE LIBRO:
 
 





Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Fanucci Editore.
 

lunedì 4 marzo 2019

E' l'ora del tea...


Buon inizio settimana lettori, so di essere assente in questo periodo ma la sessione invernale mi fa stare sui libri più del dovuto. Per chi fosse nuovo o non conoscesse questa rubrica, è abbastanza chiacchericcia dove vi espongo le cose che preferisco tra libri, serie Tv, film ecc. 
Comunque oggi parleremo dei libri che mi hanno lasciato qualcosa, ovvero quei libri che ti toccano nel profondo. Saranno di generi totalmente differenti, e non saranno nemmeno molti ma si concentrano su tematiche importanti e alcuni meritano di essere letti.

La solitudine dei numeri primi.

Letto in un periodo molto delicato, e ho amato ogni singola riga, quindi non posso fare a meno che consigliarvelo. In questo libro sono trattate delle tematiche forti , ovvero l'autolesionismo e l'anoressia.  Argomenti del tutto attuali e dove l'empatia non può mancare. Assieme alla teoria dei numeri primi vivremo con gli occhi dei protagonisti. Vivremo quelle realtà che ci sembrano così distanti ma che basta davvero poco per trovarci al loro interno. 
Sinossi: Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Nessuno si salva da solo.

Leggendo questo libro ci si pone molte domande. "Ma come può un amore del genere finire?" "Come possono le persone che abbiamo accanto diventare estranei?"
La scrittura della Mazzantini è cruda e reale, i suoi pensieri ti entrano in testa e nelle ossa. Il libro ci trasporta in una realtà odierna, una coppia che si lascia. A volte quel sentimento che si provava un tempo rimane acceso, sotto tutto il cumulo delle parole che si sono urlati. 
Sinossi  Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Delia e Gaetano sono ancora giovani, più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Non lo sanno. 

The Phoenix - Fuoco.

  Uno dei fantasy che mi ha lasciato il cuore pieno di speranza ma anche con l'amaro in bocca. Ren e Shin sono due fratelli, se fosse necessario per salvare la vita dell'altro uno dei due si sacriferebbe.
Qui non solo la componente fantasy prevale, lasciandoci letteralmente stupiti, ma anche i sentimenti e le emozioni che si fanno sempre più reali durante la lettura. 
Dove la vita e la speranza sono legate assieme per poter lottare contro la salvezza.
Sinossi: È possibile sottrarsi al proprio destino? È questo che Ren si domanda mentre lotta disperatamente per salvare il fratello minore Shin dalla malattia che lo divora a poco a poco. Si troverà di fronte ad un bivio: risvegliare la magia sigillata nel fratello, facendo riemergere in lui i ricordi di un orrendo passato, oppure sacrificare se stesso per curarlo, lasciandosi divorare, però, dalla magia delle Tenebre. Ma il potere della Luce, così ardente in Ren, e così da lui odiato, attirerà attorno al ragazzo i leggendari Cavalieri della Luce ed il loro Signore, Antares, dando vita ad un vortice di eventi che intreccerà indissolubilmente le vite dei due fratelli al Regno della Magia. Destino o libero arbitrio? Luce o Tenebre? A Ren la scelta...

Poesie - Cesare Pavese.


Come pochi sanno sono anche un'appassionata di poesie e di poeti tormentati, e per questo motivo non potevo non proporvi questa raccolta di poesie. Cesare Pavese è uno scrittore degli anni 40', pessimista, a volte misogino e molto spesso irrequieto. Il suo animo tormentato ha suscitato in me una curiosità non indifferente, ma non solo.
Attraverso le sue poesie si riesce a percepire ogni emozione, e ogni tormento. Per questo romanzo non ho la sinossi, ma vi anticipo che consiglio questo libro anche a chi si sta approcciando al genere.



Avete letto questi titoli? O avete letto anche voi dei libri che hanno lasciato il segno nel vostro animo? Fatemi sapere, sono davvero curiosa delle vostre risposte e dei titoli che proporrete.


  

mercoledì 27 febbraio 2019

Segnalazione:"Così venne la notte" di Francesco Morga.

Una copertina accattivante, dai colori ricorda "Dannati" di Glenn Cooper. La trama non è da meno, nonostante non sia un'assidua lettrice di romanzi horror. Credo che "Così venne la notte" sia un libro adatto a chi voglia approcciarsi al genere.

Titolo: Così Venne la Notte
Autore: Francesco Morga
Casa Editrice: Casta Editore
Genere: Horror
Pagine: 308 p., Brossura
Prezzo: 13.50 €
Link per l'acquisto: Click Qui 
Sinossi: Quando l’ultima grande notte scese sulla Terra, la battaglia finale tra Lui e L’Altro ebbe inizio. Al centro l’umanità, in fuga dai demoni sotto un cielo sull’orlo del collasso.
L’Apocalisse si presenta come un Vaso di Pandora impossibile da richiudere. Se ne renderanno conto Alessandro, Laura, Giovanni, Davide, Angela e Andrea, vittime e carnefici di loro stessi, imprigionati in un labirinto di macerie e orrori alla ricerca di una salvezza che non esiste. O forse sì?
Adesso qualche informazione sull'autore...
 
Francesco Morga, classe 1983, è laureato in Lettere e specializzato in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Bari. Autore di narrativa e poesia, blogger casuale, è appassionato di horror, libri, musica, cinema e serie TV. Parla delle sue passioni sul web da sempre. Si definisce un “collezionista di cose inutili”. Così venne la notte è il suo primo romanzo.

Dove potete trovare l'autore:
Profilo Instagram: Click Qui


  
Non so voi, ma io sono davvero incuriosita da questo libro. Fatemi sapere se lo leggerete o lo avete già fatto. Vi aspetto qui sotto nei commenti. 

mercoledì 20 febbraio 2019

Recensione: "Il Segnato" di David Giuntoli.

Un fantasy sorprendente e studiato, un'idea del tutto originale e innovativa. Queste sono le parole adatte per descrivere il romanzo di David Giuntoli. All'inzio della lettura rimani spiazzato dalla quantità di informazioni che stai per apprendere, grazie ai flashback che riescono a farci scoprire sempre di più Kaspar il prete guerriero.

  Info:
Titolo: Il Segnato
Autore: David Giuntoli
Casa Editrice: Bookabook
Formato: Cartaceo/ Ebook
Pagine: 332
Prezzo: Cartaceo 16,00€/ Ebook 7,99€
Sinossi: Tardo Medioevo. Germania, una delle tante nel multiverso spazio-temporale. Il dominio degli uomini è messo in discussione da demoni provenienti da altre dimensioni. La Chiesa dell’Unico Dio si erge a protezione dei suoi devoti; l’ordine dei preti guerrieri ha tenuto a bada i demoni fino al momento in cui una guerra feroce ne ha sterminato i membri. Solo Kaspar Vogel è sopravvissuto al massacro, ma è stato Segnato nel corpo e nello spirito.
 Ci troviamo nel Tardo Medioevo, dove il popolo ormai ha deciso di seguire il culto dell'Unico Dio. Dove ogni uomo sa che ogni cosa accade per il suo volere. I demoni che popolano la terra sono per loro fonte di minaccia e distruzione. Si percepisce nell'aria la tensione che porta la situazione, ma per gli uomini di Chiesa la minaccia non è riposta solo nei demoni. Ma persino persone che osino contrastare e/o venerare un Culto che non sia quello dell'Unico Dio, e così vengono percepiti come l'impersonificazione del Male. 

Credo che uno dei punti forti di questo romanzo è proprio l'ambientazione, ci si sente al centro della storia... Affiancando Kaspar in tutte le sue (dis)avventure. L'autore è riuscito a cogliere la mentalità e l'ambientazione adatta per questo romanzo, non è facile tenere uno scenario del genere. Infatti si denota una ricerca e uno studio dietro non indifferente, che non si concentra solo ed esclusivamente sulle descrizioni ma anche sui personaggi.


"L'uomo seduto davanti a lui era un enigma."
 Kaspar Vogel, non è il solito eroe della storia. Anzi le sue prodezze, vengono sì riconosciute ma è lui stesso a sottovalutarle. E' astuto e sapiente, sa cosa vuole e cosa potrebbe ottenere. Anche se molto spesso riesce a mostrare le sue debolezze, poiché lui è "Il Segnato". Nei suoi ricordi e nella sua anima riconosce di aver ricevuto una sconfitta, ma dentro di sé vi è qualcosa di ben più oscuro. Viene descritto come un uomo di bell'aspetto, e lo possiamo immaginare come un eroe vichingo. E' un personaggio complesso e ben delineato nella sua psicologia, nonostante la sua forza a livello fisico potremmo scorgere dentro di sé un animo puro e nobile.


"Salvare noi stessi è l'unico potere che abbiamo ed è ciò che scordiamo più frequentemente."
Ciò però non toglie agli altri personaggi, che possono risultare sfuggenti persino nel classificarli se si trattino di "Buoni" o adepti del Maligno. I personaggi sono ben costruiti, complicati e ricchi di mistero, e tra di loro troviamo Isabelle e Lucius (che come mi ha già anticipato l'autore nel secondo volume avrò tutte le risposte alle mie domande).

Isabelle è una ragazzina, un po' speciale, ma allo stesso tempo dentro di sé troviamo emozioni forti e contrastanti... Come è giusto che sia alla sua età. A volte mi sono ritrovata a sentirmi in contatto con lei, a riuscire a percepire cosa stesse pensando e persino cosa provasse in quel momento.

Lucius a confronto con quest'ultima è l'opposto, si riesce a capire il suo animo soltanto da poche righe. E' un personaggio "puro", nonostante la sua astuzia. E' il più grande amico di Kaspar, e il loro rapporto raggiungerà nella storia l'apice della fratellanza. Lui è quell'amico che sarebbe disposto a tutto pur di salvare l'altro, sacrificando anche se stesso.
"Kaspar ha bisogno di lui. Lo troverà e la speranza tornerà a soffiare sull'esistenza stessa." 
 Giuntoli ci conquista con il suo metodo di non arrivare mai alla fine, ovvero ci mostra sottocapitoli dedicati al presente per poi ritrovarci in flashback senza fiato. E' una narrazione innovativa per me, non avevo mai letto un'alternanza così repentina. Ci si trova spaesati e ricchi di domande a cui non sapremmo rispondere, se non continuando la lettura. 

Un mix perfetto fatto da personaggi complessi, ambientazione noir e dove gli elementi fantasy non possono mancare. Infatti sono consapevole che è un'idea del tutto nuova, e vi sono molti temi trattati in vari fantasy. Ma nonostante ciò i colpi di scena o persino l'evoluzione della storia non saranno mai banali ed evitando di cadere nei soliti cliché.

Durante la lettura ci rendiamo conto della complessità e paura di ogni personaggio, tanto che a volte riusciremo a sentire i loro demoni interiori e in particolare è il caso di Kaspar. Portare al termine imprese eroiche è quello che sognerebbe ogni uomo, ma lui no. Lui dovrà superare qualcosa di più grande e distruttivo, riuscirà nel suo intento? 

"Dimenticatevi tutto ciò che non viene da voi; siate per gli altri ciò che vorreste che loro fossero per voi."
La narrazione come già anticipato è molto scorrevole e lineare. Mi ha incuriosito molto l'utilizzo dei flashback, che ho ritenuto fossero parte fondamentale per la storia. Man mano che si legge potremmo trovare lessicalmente intercalari del parlato e qualche uso un po' spropositato delle parolacce. Ma nonostante ciò il tutto ha contribuito a donare al libro qualcosa per cui sorridere quando anche la situazione non era tra le migliori.
Attraverso una scrittura cruda e reale riusciamo a immergerci a pieno nell'epoca Medievale, e tutto ciò ci lascia sbigottiti. Poichè nonostante le mille peripezie, i colpiscena giungeranno a un termine ovvero: il finale. 
Il quale mi ha lasciata sbigottita, ma allo stesso tempo penso che il seguito mi sorprenderà. Il libro ha superato le mie aspettative, avevo il timore che fossero troppe situazioni e temi messi assieme e invece ho letto un bel fantasy (cosa che non facevo da un po').

Kaspar è un guerriero, Il Segnato, sei pronto per affiancarlo nella sua avventura? Sei pronto a rischiare tutto, persino la tua vita per salvare il mondo?

 


VALUTAZIONE LIBRO:
 





Prodotto fornito dalla Casa editrice: Bookabook.

martedì 12 febbraio 2019

Nella tana del Bianconiglio.


Salve lettori, chi mi segue su Instagram ieri ha avuto la possibilità di scoprire i vari pacchetti che mi sono arrivati. Erano quasi tre settimane che li stavo attendendo, ho persino temuto che i pacchi fossero stati persi. Persino il postino si è fatto quattro risate e mi ha chiesto sorridendo "Ma quanto leggi?" Ma onestamente a quella domanda non sono riuscita a rispondere tanto era la felicità dell'arrivo di questi libri.

Partiamo con gradi, gli arrivi in totale sono quattro e prossimamente dovrebbe arrivarne un altro. Quindi vorrei suddividere i libri in quelli che mi sono stati omaggiati e in quelli che ho ricevuto per il compleanno.


Libri che mi sono stati regalati per il compleanno.




Sabato è stato il mio compleanno, ho finalmente raggiunto la "veneranda" età dei 20 anni. Oltre dei fantastici regali a tema fandom, e ringrazio pubblicamente le mie colleghe, mi sono arrivati due libri. Il primo è la versione della Feltrinelli di "Alice nel Paese delle Meraviglie", ed è stato il regalo delle mie coinquiline assieme a un bellissimo mazzo di tarocchi *-* 
Il secondo libro mi è stato regalato da Chiara, una ragazza dolcissima che ho conosciuto su Instagram e vi lascio il suo profilo (click qui) Ed è "Big Magic" edito Rizzoli, ne ho sentito parlare tantissimo e le opinioni sono tra le più disparate ma ammetto che non vedo l'ora di leggerlo per farvi sapere anche cosa ne penso.

Libri che mi sono stati omaggiati.


Quest'ultimi sono dei gran bei libroni, e faranno parte della mia TBR di fine febbraio/inizio marzo. Anche perchè non vedo l'ora di leggere "Legend" di V.E Schwab, visto che è il libro che ho scelto per il mio gruppo GDL.
Attendevo il libro di Cornelia Longo "La driade e la strega" da fine gennaio. La copertina e la trama sono molto intriganti (trovate la segnalazione qui) e ho letto pareri positivi sul romanzo che mi hanno fomentato delle aspettative abbastanza alte . Chi mi conosce sa che ho un debole con tutte le storie che hanno a che fare con le streghe e la stregoneria, e non vedo l'ora di parlarvene meglio.   
Il secondo libro mi è stato omaggiato dalla casa editrice, sono rimasta particolarmente colpita dalla trama e dal titolo "La fine di tutte le cose". Appena terminerò la lettura attuale, saprò dirvi meglio anche se sono abbastanza intrigata dal modo di scrivere dell'autore, visto che ho sfogliato solo qualche pagina. 



Ammetto che è un bel bottino visto che siamo solo a metà febbraio, ma per il momento non ho intenzione di comprare libri poiché ne ho veramente tantissimi da leggere... Spero che l'introduzione di questa rubrica vi sia piaciuta, fatemi sapere se avete letto questi libri o conoscevate qualche titolo.