martedì 29 settembre 2020

Review Party:"Guida ai vizi e alle virtù per giovani gentiluomini" di Mackenzi Lee.


 Gentiluomini si nasce o si diventa? Henry, anche chiamato dai suoi amici Monty, si è sempre chiesto che cosa significasse essere gentiluomini. La Lee torna alla ribalta con un romano fresco e dalle sfumature attuali. Il giovane protagonista riuscirà a soddisfare le aspettative del padre, o ribalterà (come sempre) la situazione?


GUIDA AI VIZI E ALLE VIRTU' PER GIOVANI GENTILUOMINI
Mackenzi Lee

 (4-)

Editore: Oscar Mondadori
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 28,00€ Ebook 12,99€
Pagine: 864
Trama: Henry "Monty" Montague è nato per essere un gentiluomo, ma né i collegi più esclusivi d'Inghilterra né la disapprovazione del padre sono riusciti a imbrigliare le sue passioni: il gioco, il buon vino, e l'amore di una donna. O di un uomo. Monty si è infatti innamorato perdutamente del suo migliore amico, Percy, con il quale parte per il Grand Tour: un ultimo anno di fuga e di follie edonistiche prima di assumersi le sue responsabilità di lord. Ma un'incauta decisione trasformerà quel viaggio in una caccia all'uomo attraverso l'Europa, mettendo in discussione tutto il mondo di Monty. 

Essere il primogenito di una famiglia aristocratica non è mai semplice, ed Henry lo sa. Il peso delle sue responsabilità grava sulle sue spalle, schiacciandolo, ma non si fa scalfire anzi. Il giovane protagonista, ha un problema con l'alcool e il gioco e per non parlare della sua impulsività. Dalla famiglia è sempre stato visto non solo come "l'erede" ma anche come la delusione più grande. Henry lo sa, ma allo stesso tempo ha una predilezione per i guai. Il suo personaggio, se inizialmente non mi aveva colpito, mi ha stupito sul finale. Ci ritroviamo di fronte ad un ragazzo, quasi uomo, dove vi sono le consapevolezze delle sue azioni ma le fa ugualmente. Nonostante l'ostinata determinazione e la cocciutaggine, durante la lettura del romanzo riusciremo a cogliere la sua crescita psicologica.
Il Gran Tour gli offre l'occasione per riscattarsi sia con il padre ma anche con sé stesso. Ma il destino cambia le carte in tavola, anche sollecitato dal protagonista, e si ritroverà in avventure "magiche" e surreali. Riuscirà a salvare l'onore del nome che porta? O sarà l'ennesimo fallimento?

Ma Monty non sarà da solo in questa folle spedizione, accanto a sè avrà Percy e la sorella Felicity. Tra Monty e Percy c'è qualcosa di più di una semplice amicizia, dove al tempo veniva vista come un peccato. I due sono gli antipodi, il giovane visconte noto per la sua spavalderia e Percy taciturno e osservatore, che a stento si difende. Quest'ultimo subisce ogni giorno commenti poco consoni per avere la pelle di un altro colore. 
Percy è un personaggio secondario su cui avrei voluto sapere e conoscere di più, infatti credo che non si sappia molto su di lui. Infatti ho avuto la sensazione che fosse stato messo nella storia tanto per, ma successivamente mi ha fatto cambiare idea.
Il Grande Tour sembra schiacciarli e lasciarli senza fiato, infatti riusciamo a sentire anche il disappunto di Felicity. La giovane fanciulla è diversa rispetto alle madamigelle di un tempo, non le interessano i merletti e i vestiti ma vuole studiare e conoscere. Al tempo l'università era solo riservata agli uomini, ma Felicity non si abbatte e vuole una rivalsa per sè stessa come donna. Il suo personaggio mi ha trasmesso molto, come l'amore per ciò che si fa ma anche per la propria persona (intesa come donna nel mondo). Non vedo l'ora di leggere la parte del romanzo dedicata a lei, e potervene parlare successivamente in un'altra recensione. 
Ma i tre giovani saranno in grado di cavarsela? Ma soprattutto in che guai si andranno a cacciare?

"Perchè voglio che tu sappia che si può vivere dopo essere sopravvissuti."
 Gli argomenti trattati sono tipici della Lee. Infatti riscontriamo il supporto per la comunità LGBT in un'epoca in cui era visto come peccato o peggio in possesso di qualche demone. Infatti l'autrice riesce a parlarci di questi argomenti delicati, in modo molto naturale e semplice. Infatti credo che essendo uno young adult, non ci sia libro migliore da consigliare per far aprire gli occhi a un giovane adolescente che si sta scoprendo. 
Ma l'autrice non si concentra solo su questo, infatti attraverso il personaggio di Felicity vediamo proprio la concezione della donna al tempo. Ma soprattutto come una donna cosa deve fare per istruirsi. 
Un altro argomento trattato all'interno del romanzo è: la concezione della malattia. Quando qualcuno soffre di qualche male non potremmo mai comprenderlo a pieno, ma la Lee ci mostra due visioni. La prima quella della persona malata, quindi gli episodi o crisi che non temprano soltanto il corpo ma anche la mente. La seconda il vissuto della malattia attraverso le persone che si amano o che ci stanno accanto. Ammetto di essere rimasta esterrefatta di fronte a queste tematiche così delicate ma allo stesso tempo così attuali al giorno d'oggi.

 Il world-building fa da sfondo alla vicenda. Le varie città vengono descritte, ma non in modo approfondito ma l'autrice si concentra sulla società del tempo. Una società chiusa mentalmente, dove la donna era necessaria solo per procreare e crescere la prole. Dove non si parlava di amore libero, e se un uomo avesse mai amato uno del suo stesso sesso sarebbe finito alla gogna. Nonostante questa mentalità sia distante (annualmente), trovo che alcuni pensieri siano presenti tutt'ora nell'epoca moderna. 

"Eramus quod estis. Sumus quod eritis."
(Trad.) 
"Noi eravamo ciò che voi siete. Voi sarete ciò che noi siamo."

 

Lo stile dell'autrice è contrassegnato dalla leggerezza e dalla fluidà, così come nel lessico. Inizialmente per le prime 200 pagine, o poco più, ho riscontrato una lentezza iniziale non indifferente. Si passa repentinamente da uno stato "statico" a una storia carica di colpi di scena e di azione, dove inizialmente mi sono sentita sperduta. Nonostante i colpi di scena, o meglio i guai causati da Monty, riusciremo a stupirci e a rimanere letteralmente senza fiato. Ma non è tutto oro ciò che luccica, ci si troveremo di fronte a molti bivi dovuti anche alla rivoluzione dei personaggi. E' un romanzo fatto di: ironia, riflessioni e spunti di vita. Trovo che sia un libro originale, che tratta delle tematiche importanti ma soprattutto che sia adatto a un pubblico sia adolescente ma anche più grande. 

Per tutta la vita Henry non ha saputo definire cosa vuol dire essere un gentiluomo, ma riuscirà a diventarlo e mettersi la testa sulle spalle? Il Grande Tour ti aspetta, sei pronto a vivere questa avventura assieme a questo formidabile trio.

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