venerdì 12 luglio 2019

Recensione: H.P Lovecraft - La musica di Erich Zann e altri racconti" di D.D. Bastian e Sergio Vanello.

Lovecraft è conosciuto per i suoi racconti horror, e se quest'ultimi prendessero "vita" attraverso delle tavole di una graphic novel? Sergio Vanello attraverso i suoi acquarelli ci trasporta all'interno dei famosi racconti di Lovecraft. Il volume ci dona anche una storia che è opera interamente del Vanello. Attraverso queste tavole i racconti ci sembreranno veri, al punto tale di poter pensare che la scena stia avvenendo davanti ai nostri occhi.

Info:
Titolo: H.P Lovecraft - La musica di Erich Zann e altri racconti
Autori: D.D Bastian e Sergio Vanello
Editore: Edizioni NPE
Pagine: 103 
Formato: Cartaceo 
Prezzo: 19,00€
Sinossi: Questo volume contiene due tra le storie più intense del solitario di Providence, il grande scrittore horror H.P. Lovecraft, splendidamente adattate a fumetti dai meravigliosi acquerelli di Sergio Vanello, più una terza storia inedita. Il violinista Erich Zann suona tutta la notte in preda ad una terribile agitazione, di fronte a una finestra aperta, per tenere lontana l'oscurità con i suoi mostri indefiniti: notte dopo notte l'intera umanità si regge sulle fragili note di un uomo stanco. Nel secondo racconto, "Un'illustrazione e una vecchia casa", durante un temporale il protagonista si rifugia in una piccola casa in campagna, dove ad accoglierlo ci sarà un contadino davvero inquietante... Nella terza storia, "Samsara", interamente opera di Sergio Vanello, le angosce e la sofferenza prenderanno una forma speculare a quella del protagonista, conducendolo verso l'oblio della distorsione dello spazio e del tempo...
 Il primo racconto che ci viene presentato è quello del violinista Erich Zann. Se pur le meravigliose melodie che egli produce durante la notte, è tormentato da una forza oscura. Ma tutto ciò come è possibile? Attraverso la musica Erich riesce a scacciare l'oscurità che si cela nella notte?


"L'arco volava sulla viola disperata. Sempre più forte, sempre più febbrile.
 Le tavole di questa storia ci donano molta espressività nei personaggi, i dettagli minuziosi e i colori cupi conferiscono un'atmosfera tenebrosa alla scena. Il tutto è mirato a colpire il lettore, infatti ci sentiamo un tutt'uno con la storia quasi al punto di viverla in prima persona.




La seconda storia è interamente un lavoro di Sergio Vanello, dove angosce e sofferenza prendono forma. Queste sensazioni sono descritte in modo magistrale, dove il nostro protagonista si troverà sul bordo dell'oblio più profondo. Il protagonista giungerà al punto da non riuscire più a distinguere tempo e spazio, ma riuscirà ad "uscire" dalla distorsione della sua mente?


"Parole, concetti inutili. Vomiti il tuo ego e non vedi la persona che sta di fronte..."

A differenza degli acquarelli precedenti, questi hanno dei toni chiari quasi asettici. Colori che, a mio parere rappresentano la condizione in cui si trova il protagonista. Ma man mano che la distorsione diventa sempre più presente, i colori sembrano intensificarsi lasciando lo spazio a delle tavole dai toni duri e forti. 
Arriveremo a fine racconto dove non riusciremo a distinguere la realtà dalla finzione.


Il terzo racconto, il più corposo tra i tre e forse il più macabro. Il nostro protagonista si addentra in una casa abbandonata, tipico dei racconti horror, al suo interno troverà un libro sulle usanze degli indigeni. Una pagina in particolare turberà il suo animo, ma qualcosa d'inaspettato lo attende. Che in quella casa si nasconda qualcosa, o meglio qualcuno?


"Sprofondai nell'oblio che salvò la mia mente."

Un racconto dai toni psicologici e macabri, ciò che si nasconde in quella casa è qualcosa di impuro. I toni di queste tavole sono prevalenti scuri, ma come sempre il Vanello si supera aggiungendo dettagli minuziosi e anche caratteristici della storia. 






Ogni storia è curata nei minimi dettagli, le storie di Lovecraft si sposano perfettamente con questa graphic novel. Il tutto è un piccolo gioiello che per gli amanti del genere non deve essere trascurato. Il racconto "Samsara" dai toni psicologici mi ha fatto sentire in ansia ma allo stesso tempo trasportata dalla distorsione che avviene per via del protagonista.
Il lessico utilizzato è diretto al lettore, come se fosse lo stesso protagonista a raccontare le sue esperienze, e tutto ciò ci trasporta totalmente all'interno del libro.
Che grazie alle tavole ciò che la mente non riusciva ad immaginare, è stato possibile attraverso di esse.

Perdetevi tra le pagine di questa graphic novel tra le sue luci e ombre, avrete il fegato di affrontare tutto ciò?




VALUTAZIONE LIBRO:







Prodotto fornito dalla Casa Editrice: Edizioni NPE.

2 commenti:

  1. Prima devo recuperare i racconti di Lovecraft, ma successivamente, comprerò anche questo volume, perché sembra davvero magnifico.

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  2. Comprerei questo libro solo per la copertina che a parer mio è fantastica, però purtroppo non sono un'amante delle raccolte dei racconti, anche se la trama mi ispira particolarmente

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