martedì 2 giugno 2020

Recensione: "L'uomo delle ombre" di Phoebe Locke.

Il passato ritorna sempre. Ogni nostra azione è una ripercussione sul nostro presente, e Sadie n'è consapevole. Phoebe Locke è riuscita a creare un libro che si muove tra il passato e il futuro. Nonostante sia definito come thriller, io l'ho considerato più un horror con una rivisitazione della leggenda metropolitana dello Slenderman. L'Uomo Alto vive nei boschi, lui vede tutto, ha avuto sempre quello che desiderava e se vuoi puoi chiedergli di diventare speciale. E tu vuoi diventare speciale?


L'UOMO DELLE OMBRE
Phoebe Locke


Editore: Edizioni Piemme
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 19,50€ Ebook 9,99€
Pagine: 336
Trama: Era solo una favoletta per bambini. Finché non divenne un incubo... Era l'anno 2000. Ha solo pochi giorni la piccola Amber quando una notte sua madre Sadie si alza dal letto, si dirige verso la porta e abbandona lei e il marito Miles. Una scomparsa volontaria e proprio per questo ancor più inspiegabile. Eppure Sadie non è impazzita. Non è depressa. Non è spaventata dalla responsabilità. Sadie ha paura. La stessa paura che aveva da ragazzina. Era il 1990. Nei boschi intorno a una piccola cittadina sul mare, tre amiche si divertono con giochi pericolosi. Di quelli che fanno venire la pelle d'oca e non ti fanno dormire la notte. Hanno in testa quella storiella per bambini, quella sull'Uomo Alto. L'Uomo Alto viene a prendere le bambine cattive. Ma, a volte, l'Uomo Alto ha bisogno di aiuto... È il 2016. Sadie bussa alla porta di quella che un tempo era la sua casa. Sono passati sedici anni: e adesso è tornata. È tornata perché è arrivato il momento di chiudere i conti col passato. È arrivato il momento di smettere di avere paura. Perché i segreti sepolti nel passato di Sadie stanno per arrivare con la forza di un ciclone ad abbattersi su sua figlia Amber. E come l'ha salvata una volta, quando era appena nata, adesso Sadie deve salvarla di nuovo.

Leggendo il libro mi sono sentita come una bambina a cui stessero raccontando una storia dell'orrore. Quella che doveva essere solo una storia per bambine, per Sadie si è trasformata in una vera e proprio paura. La storia ruota intorno a Sadie e Amber. Madre e figlia, entrambe hanno una storia particolare e dei segreti da nascondere. Lo sviluppo psicologico delle protagoniste è marginale, poichè di Amber conosciamo soltanto i comportamenti dettati dall'adolescenza. Invece di Sadie riusciamo a cogliere un po' di più del suo animo. Una donna che decide, volontariamente, di abbandonare la sua famiglia. Una donna che ha vissuto nella paura e nello sconforto. Sadie custodisce dentro di sè quella storia da ragazzine, ci crede e la vive ogni giorni. Alcuni pensano sia pazza, altri che la storia dell'Uomo Alto sia reale. Ma chi dobbiamo credere? 

La storia dello Slenderman è conosciuta ormai ovunque. Ad ottobre lessi anche un libro dedicato ad una rivisitazione della leggenda. Ma è meglio rinfrescare la memoria sul suo personaggio... Lo Slender Man è una figura alta e "affusolata" , il viso completamente privo di qualsiasi espressione facciale. Vi sono molte modificazioni della storia a suo carico, ma quello che sappiamo per certo che l'Uomo Alto, modificato dall'autrice, ha uno scopo: rapire le bambine cattive. L'Uomo Alto agisce da solo, ma a volte anche accompagnato sa manipolare, scavarti dentro l'animo lasciandoti inerme alla sua volontà. Se gli obbedirai potrai diventare speciale, ma che significa speciale? Per delle bambine che volevano solo esserlo, sembra qualcosa di veramente magnifico. Ma essendo troppo piccole non riescono a comprendere il vero gioco della figura, quella figura che se non obbediranno le farà sparire. Doveva essere solo una storia di paura per bambini... Ma è diventato qualcosa di più.


"E adesso non c'era più modo di fuggire. Il tempo della fuga era finito da un pezzo. I loro fantasmi non potevano più essere ridotti al silenzio."
Per essere un romanzo thriller a mio avviso non ha rispettato i canoni del genere precedentemente citato. I capitoli dedicati esclusivamente a Sadie ci fanno sentire e percepire l'atmosfera cupa e ansiogena, che si proverebbe leggendo un comune creepypasta. Invece la visione dell'adolescente Amber è priva di suspense, i capitoli sono quasi piatti e privi di azione tranne sul finale. I finali dei capitoli sono sicuramente quello che ci tiene incollati fino alla fine del romanzo. La Locke ha fatto bene a inserire tutta una serie di piani temporali diversi e sfalsati, e questo le ha concesso di rendere l'intreccio molto più intrigante e misterioso.
L'idea iniziale del romanzo era molto buona, ma mi sembra che lungo il corso della storia l'autrice abbia dovuto frenare ed evitare di finire nell'horror vero e proprio, che secondo la mia modesta opinione sarebbe stato l'ideale. Non entrerò nella vivo del libro perché lo rovinerei  per coloro che hanno intenzione di leggerlo. Ma non è la storia inquietante che molti sperano. Certo, ci sono parti che ti lasceranno senza fiato dalla paura, ma sono molto poche. 

Mentre Locke gestisce l'elemento soprannaturale con un'impressionante finezza, ma non approfondisce mai il potenziale che offre. Di conseguenza, c'è qualcosa che manca. Qualcosa di un po ' senz'anima, forse. L'idea è fantastica ed è difficile gestire qualcosa di questo calibro. Ma sembra che quando si arrivi alla fine, si abbia letto poco e di non aver compreso a pieno la storia. 

"Non erano solo le ombre ad avere segreti."
La narrazione è molto lenta, in modo da poter assaporare ogni informazione ma in alcuni punti rallenta la lettura e non si riesce a capire dove l'autrice voglia andare a parare. Il lessico contribuisce nella narrazione ad invogliare il lettore per proseguire, la Locke si concentra particolarmente su questo aspetto. I finali dei capitoli sono sempre a sorpresa, come se l'autrice non volesse farci chiudere il libro e che dovessimo continuare la lettura. Ritengo il finale sia stato scritto in modo molto frettoloso, non l'ho apprezzato nella sua essenza. Se il finale fosse stato sviluppato allo stesso modo ma diversamente per alcuni versi, avrei apprezzato maggiormente il romanzo. La Locke ci presenta una rivisitazione di uno dei più famosi creepypasta, e con esso molti segreti da svelare. 
"C'è un assassino? Quale ruolo ricopre l'Uomo Alto? Ma esiste veramente?" Sono queste le domande che ci poniamo durante la lettura, nella speranza di trovare presto la risposta.  E' un'autrice da scoprire, e assieme ad essa vi dovrete avventurare in questa che doveva essere solo una storia d'orrore per bambini... E voi siete pronti?

2 commenti:

  1. Sono davvero indecisa se leggerlo, visto il tuo parere preferisco dare la precedenza ad altri libri

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  2. Dalla trama mi aspettavo un romanzo molto più horror, ma non essendo così e presentando qualche mancanza come hai scritto nella recensione, non penso che lo leggerò.

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