lunedì 28 dicembre 2020

Recensione: "Una storia d'Inverno - Parte prima" di Sabrina Pennacchio.

Una storia che ci porta nella Valle dei fiori di Loto. Un romanzo struggente e allo stesso tempo adatto al periodo natalizio. Ho scelto di leggere il romanzo di Sabrina Pennacchio il giorno di Natale, e in men che non si dica mi sono ritrovata a fine libro con le lacrime agli occhi. Fēng Sì Mӑ ci ammalierà con la sua solarità e determinazione. Una fantastica ispirazione di una leggenda cinese, la penna di Sabrina vi lascerà senza fiato.


UNA STORIA D'INVERNO - PARTE PRIMA
Sabrina Pennacchio


Editore: Amazon Publishing
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 6,50€ Ebook 1,99€
Pagine: 142
Trama: " Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore? " La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta. Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due. Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare… E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

L'autrice prima di avvicinarci alla lettura del suo romanzo ci fa una premessa. "Una storia d'inverno" è una rivisitazione di una leggenda, dove un Troll dalla coda di mucca riceveva attraverso i fori nel ghiaccio dei dolcetti. Un giorno gli uomini non si presentarono e morì bloccata a causa della superfice ghiacciata.

Fēng Sì Mǎ è un'immortale dalla bellezza stupefacente. I suoi lunghi capelli argentei, che arrivano sino ai piedi, la fanno apparire come una Dea. Notiamo sin dalle prime pagine che la principessa ha un certo interesse per il Mondo Umano. Allo stesso tempo il suo carattere ribelle e solare spicca tra le pagine del romanzo, la sua è una psicologia a cui ci si affeziona sin da subito. Il suo essere uno Spirito d'Acqua la fa apparire limpida e pura ai nostri occhi, come se fosse fatta della stessa essenza di cui è padrona.
Ma l'incontro casuale con un mortale la porterà su una strada, quella dell'amore. Un sentimento così forte, struggente e per cui lotterebbe contro tutti. La protagonista è agguerrita per rivendicare il suo sentimento, e la stessa cosa vale per Guò Duàn Mù. L'uomo, all'apparenza molto più grande di lei, riesce finalmente a sentire il morso pungente dell'amore. La leggenda del filo rosso gli porterà la felicità meritata, ma a volte il destino è beffardo come li ha fatti unire li potrà separare. Come anime gemelle, legate da un solo destino il loro sentimento è qualcosa di forte e allo stesso tempo che va a sfidare ogni persona. 

"Si diceva che un Immortale potesse non innamorarsi mai o, nel momento in cui il suo sguardo avesse incontrato quello predestinato, sarebbe bastato un attimo, un solo sorriso, a fargli amare per sempre quell’unica persona."
A volte basta un istante. Anche uno sguardo, o un semplice atteggiamento per attirare l'attenzione su una persona. Il sentimento di cui i protagonisti sono "vittime" è qualcosa di totalizzante. L'amore può essere allo stesso tempo dolce ma anche doloroso, ed è proprio questo a cui i due vanno incontro. Narrare di un sentimento così complesso, soprattutto in un romanzo così breve, a molti potrebbe sembrare l'istalove per eccellenza. Ma ammetto, da grande scettica quale sono, che l'emozione che troviamo all'interno del libro mi ha totalizzata e paralizzata di fronte la sua impotenza. L'autrice ci fa riflettere su ciò che proviamo, ci narra di questo amore potente e allo stesso tempo burrascoso. Come un fulmine a ciel sereno l'amore squarcia la solitudine del pescatore, e nella sua vita viene catapultata una giovane ragazza Immortale. Ma il loro rapporto fuoriuscirà allo scoperto o saranno costretti a nascondersi?

"Voleva memorizzare ogni suo dettaglio, ogni suo lineamento, quasi temesse che tutto potesse svanire da un momento all’altro."
 Dimenticate le lucine di Natele e ogni cosa ricollegata alle festività, qui ci viene narrata una Cina magica ed estemporanea. Il worldbuilding è magistrale, il lettore riesce a immergersi nella lettura senza che questo sia troppo pesante e didascalico. Le scene al lago o nel paesino sono magiche. Riusciamo persino a sentire l'aria fredda che ci sfiora il viso, o sentire l'odore pungente dei dolci appena sfornati. Molto particolari e allo stesso tempo affascinanti sono i dettagli per ogni inizio capitolo, ovvero i proverbi cinesi che ci vengono proposti. Che analizzando singolarmente, e poi in una visione complessiva del capitolo ci fanno capire tante cose.

"Si dice che vi sia un filo invisibile che lega il mignolo di una persona con quella a lei destinata. Tutto ciò è voluto dai Cieli e da colui che si occupa del nostro Fato. Se viene scritto che quella persona è a noi destinata, nulla potrà cambiarlo."
La narrazione è fluida e allo stesso tempo coinvolgente. Il lettore viene rapito dalle pagine e ci si trova a leggere senza sosta. Il lessico utilizzato è molto semplice ma allo stesso tempo ricercato, infatti vi sono delle piccole accortezze all'interno del romanzo che ho apprezzato. Sono stata sempre affascinata dalle leggende, e questa sorta di rivoluzione della leggenda cinese mi ha fatto ancor di più appassionare alla lettura. Sabrina Pennacchio ha una penna che ammalia e allo stesso tempo dolce, riusciamo a percepire ogni cosa grazie al suo stile particolare. L'intensità del romanzo ci attanaglia l'anima con un colpo, ci rapisce e ci fa sorridere tra le lacrime. A questa storia non vi è un vero e proprio lieto fine, e perciò non è proprio come non ci si aspetta. "Una storia d'inverno" si può riassumere in tre parole: amore, dolcezza e dolore. Un libro malinconico ma allo stesso tempo magico, che ci trasporta alla Valle. Ho quasi pensato di paragonare la storia a una fiaba, poichè è proprio questo che ho sentito leggendola. La sua brevità mi ha spiazzato, avrei voluto leggere molto di più e assaporare ogni emozione, ma d'altronde era così che la sorte ha scelto come dovesse andare.

Vi piacciono le leggende?Non potete assolutamente perdervi questo romanzo. Verrete ammaliati dalla scrittura dell'autrice e dalla storia dei due innamorati.

2 commenti:

  1. Da come ne parli mi hai conquistato, me lo segno!

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  2. La trama mi ha catturato completamente e la tua recensione non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità verso il libro e il fatto che il worldbuilding comprenda la Cina, mi fa venire ancora più voglia di leggerlo!

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