venerdì 8 gennaio 2021

Recensione: "La Strega della Fonte" di Sabrina Guaragno.

Scrivere la prima recensione dell'anno non è mai facile, soprattutto se il romanzo in questione è riuscito completamente a rapirmi ed ammaliarmi. La penna di Sabrina Guaragno è coinvolgente e allo stesso tempo magica, riesce in men che non si dica a trasportarci all'interno del suo romanzo. Il mondo di Alaisa ci coinvolgerà a tal punto da essere noi i protagonisti della storia.


LA STREGA DELLA FONTE
Sabrina Guaragno


Editore: Nativi Digitali Edizioni
Formato: Copertina Flessibile & Ebook
Prezzo: Flessibile 12,00€ Ebook 2,99€
Pagine: 332
Trama: “La magia è una compagna incostante, ci promette tanto e a volte ci soddisfa pienamente. Altre volte, invece, ci lascia a piedi nudi sulla terra fangosa: a quel punto, bisogna risalire alle origini della magia, all’arte e agli elementi.” Alaisa, una ragazza umile ma determinata, è pronta per partire per il viaggio più importante della sua vita, con l’obiettivo di raggiungere la dimora della famosa Strega della Fonte e diventare sua apprendista: il suo sogno fin da bambina! Quello che Alaisa non sa, è che la magia conferisce grandi poteri, e per padroneggiarla al meglio è prima necessario fare i conti con le proprie aspirazioni e le proprie paure. Il mondo segreto delle Streghe offre molte opportunità, ma anche molti rischi e ombre… tra tutti i nuovi intriganti personaggi che conoscerà, riuscirà a capire di chi potrà fidarsi, e da chi dovrà difendere tutto ciò che le è più caro?Con “La strega della fonte” Sabrina Guaragno ci porta in un nuovo universo Fantasy intricato e affascinante, in cui le atmosfere romantiche si mischiano ad altre cupe e inquietanti, e dove il potere della magia permette a maghi e streghe di realizzare i loro sogni, ma anche il manifestarsi di veri e propri incubi…

Il tutto inizia con un viaggio, Alaisa sta per compire quello che deciderà il suo futuro. La protagonista viene messa a dura prova sin dalle prime pagine, non soltanto a livello fisico ma anche emozionale. Durante il suo percorso, prima di giungere alla dimora della "Strega della Fonte" dentro di lei un sentimento primitivo, e allo stesso tempo forte, sboccerà. Ma la ragazza non è preparata a tutto questo, non sa cosa potrebbe accaderle o se il futuro che la persona che ama sia la sua stessa volontà. Ammetto che il suo personaggio, sebbene inizialmente, l'abbia odiato per il suo essere infantile. Ma andando avanti nella lettura ho compreso la sua crescita personale, ma soprattutto il suo essere sognatrice. La psicologia di Alaisa è una ventata fresca, riesce a donarci il buon umore con i suoi sorrisi e la sua determinazione. Ammetto che l'autrice ha fatto un ottimo lavoro di costruzione dei personaggi, non solo per quanto riguarda la protagonista ma anche per i secondari. 

Di alcuni conosciamo solo il nome e l'aspetto fisico, ma quello che mi è rimasto impresso è quello di Roran. Il giovane inizialmente è il solito taciturno, sarcastico e allo stesso tempo cerca in qualche modo di avvicinarsi ad Alaisa. Ma il ragazzo nasconde qualcosa di oscuro, che sia il suo passato o il suo stesso animo sta alla nostra protagonista scoprirlo. Inizialmente tra i due nasce un'amicizia che va ben oltre al semplice rapporto, ma i due riusciranno a capire i loro sentimenti in tempo?
La scrittura di Sabrina ci fornisce tantissimi particolari che fanno si, che noi stessi diveniamo protagonisti della storia. I personaggi sono reali e azzarderei anche vivi, è come se riuscissimo a vederli muoversi nel nostro ambiente quotidiano. Un punto di forza è sicuramente questo, ma anche la trasposizione emozionale. Non c'è niente di più bello di lasciarsi trasportare dai sentimenti provati dai protagonisti di una storia. Sabrina Guaragno riesce a farci provare anche la più labile delle emozioni e allo stesso tempo analizzare anche quelle più complesse. 

"La vita ci pone spesso davanti a un bivio che non riconosciamo. Ne affrontiamo a dozzine, ogni giorno, spesso non rendendoci conto di quanto una singola scelta possa influenzare la nostra vita."
Da sfondo alla storia vi sono degli elementi della natura non indifferenti. Il woldbuilding ci fa immergere nel verde e nelle sue varie forme. L'autrice ci fa apprezzare ogni singolo luogo, e non mancheranno delle figure fantastiche ad ammaliarci.
L'utilizzo della magia, ovvero la padronanza degli elementi è narrata in modo semplice ma allo stesso tempo lineare. Non sempre si riesce a descrivere a pieno dei poteri "naturali", ma l'autrice è riuscita a donarci delle scene che sembrano davvero da film. Molto importante all'interno del romanzo sono le storie e le tradizioni che vengono citate, vi sono persino delle divinità e ammetto che questo aspetto mi ha incuriosito particolarmente. 

Il viaggio e la vita che intraprenderà Alaisa, lo possiamo vedere anche sotto un'altra veste. Infatti, a mio parere, l'autrice ha voluto gettare le basi per un percorso per la conoscenza di noi stessi. Infatti leggere le vicende dei due personaggi è come guardarsi allo specchio, alla ricerca del nostro vero Io interiore. I due compagni mi hanno insegnato molto e allo stesso tempo mi hanno dato modo di crescere personalmente (sebbene abbia finito il libro in tre giorni). I caratteri e le psicologie di cui leggeremo, e verremo a conoscenza, ci fanno sognare ad occhi aperti ma allo stesso tempo dentro di noi si smuove qualcosa. 
Un sentimento assopito da tempo, che è nascosto agli occhi di tutti ma non ai nostri: la rivoluzione. Un'emozione rivoluzionaria, che ci alimenta nel corso della lettura ma soprattutto che ci dia le risposte alla miriade di domande che ci poniamo. 

"La magia è un'arte, anzi, è la sua massima espressione, dove intervengono le forze della natura. "
La narrazione è semplice ma allo stesso tempo scorrevole, la penna di Sabrina è coinvolgente al 100%. Il lessico utilizzato anch'esso molto basilare, ma con elementi ricercati e ciò mi ha fatto capire che il romanzo sia anche diretto a un pubblico dai 15 anni in su. Molto importanti sono le descrizioni, niente viene tralasciato e ciò denota lo studio che vi è dietro il romanzo. Infatti, vi sono situazioni ed elementi che riescono a stupire il lettore ed a lasciarlo senza fiato proprio sul più bello. I colpi di scena saranno molti, da farci dubitare persino ciò che abbiamo letto. Un romanzo profondo e allo stesso tempo fantastico, che ci fa sognare agli occhi aperti. All'inizio alcuni amanti del fantasy potrebbero storcere il naso per la marcata componente romance, ma ammetto che a lungo andare nella lettura affievolirà lasciando spazio alle tematiche più importanti. 

Alaisa e Roran vi aspettano questa fantastica avventura, e tu diventerai un apprendista della Strega della Fonte?

1 commento:

  1. Grazie della bellissima recensione! La cosa migliore non sono i complimenti, ma quanto tu sia riuscita a cogliere tutte le sfumature del romanzo, sia psicologiche che della trama! Grazie davvero, e spero che anche L'Uomo del Fuoco ti piacerà! <3

    RispondiElimina