giovedì 1 aprile 2021

Review Tour: "Rovina e Ascesa" di Leigh Bardugo.


A meno di un mese dall'uscita della omonima serie Tv su Netflix, l'ultimo libro della serie Grishaverse è stato pubblicato. Devo ammettere che anche qui vi sono delle luci e delle ombre sul romanzo. É la Bardugo ci fa avventurare ancora una volta a Ravka. L'Evocaluce e l'Oscuro si batteranno per un'ultima volta? O regneranno assieme?


ROVINA&ASCESA
Leigh Bardugo

 

Editore: Libri Mondadori
Formato: Copertina Rigida & Ebook
Prezzo: Rigido 18,90€ Ebook 9,99€
Pagine: 288
Trama: "Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre

Dopo  il cosiddetto romanzo di transizione "Assedio&Tempesta" (click qui) ci catapulteremo nell'ennesima avventura coi nostri personaggi. Alina, che nel precedente volume, aveva avuto un'involuzione piuttosto che un cammino verso la maturerà si rivelerà cambiata.
Infatti riconoscerà le sue responsabilità e la situazione che la circonda incomincia a prender forma. Ritroveremo in lei la determinazione che aveva perso, quella che era sepolta sotto un cumulo di pensieri e sentimenti futili. 
Nonostante la sua psicologia non perfetta, Alina mostra una certa determinazione e voracità nell'accaparrarsi tutto ciò che passa. La sua ingordigia risulta onnipresente in tutta la storia, facendomi storcere il naso e vivere la visione della protagonista con odio e amore.
Anche la perenne situazione sentimentale instabile, dove ci sentiamo sempre in balia delle sue emozioni e delle porte aperte che ha lasciato. 
Un personaggio secondario che come sempre non ha fatto breccia nel mio cuore è stato: Mal. Nonostante la sua psicologia, dal secondo volume abbia avuto un'evoluzione coerente non sono riuscita ad amarlo. I suoi comportamenti abbastanza contraddittori e quasi possessivi, non fanno altro che abbindolare la protagonista. L'autrice mostra delle discrepanze in questo personaggio, che sembra essere messo tanto per, ma soprattutto la visione che ci viene mostrata non è coerente. Nel primo volume abbiamo l'immagine del solito sciupafemmine, per poi rivelarsi totalmente differente e fedele. 
I personaggi che mi hanno maggiormente colpito sicuramente sono: l'Oscuro e Nikolai. 
L'Oscuro che nel secondo volume si è visto veramente poco, in quest'ultimo libro conosceremo più informazioni. Informazioni che a mio parere sono riuscite a farmelo amare sempre di più, ho sempre avuto un debole per i cattivi della storia. Il suo passato è deplorevole come anche i suoi atti, ma da un lato riesco a comprenderlo. Una vita in eterna solitudine e alla ricerca di qualcuno così simile a lui. Un uomo solo e distrutto.
Nikolai d'altro canto sembra essere il ragazzo perfetto. La sua infinita gentilezza nascosta dal sarcasmo non farà che farcelo adorare. Sempre pronto a combattere soprattutto nelle situazioni più disperate. Avrei preferito più informazioni a riguardo al suo personaggio, ed è una piccola pecca. 

«Erano come me, covavano dolori e ferite nascoste, erano tutti spezzati in modi diversi.» 
Anche i personaggi secondari hanno avuto una particolare evoluzione, tra cui Bagha. L'ho amata sin dal primo romanzo, e la sua psicologia spinosa ci punge e ammalia. Forse un elemento essenziale per la storia la sua presenza. Grazie a lei avremo molte informazioni fondamentali che verranno a galla molto lentamente. 
Non dimentichiamoci che la sua psicologia la porta ad essere forte e allo stesso tempo cinica. 
Ci saranno molti dialoghi divertenti, in particolare con Nikolai. 
Avrei dedicato maggior attenzione ad alcuni dettagli della psicologia di ogni singolo personaggio, a partire dalla protagonista così mutevole e molto spesso debole. Sono dei punti deboli che avrebbero dovuto essere aggiustati, per aver un maggior apprezzamento durante la lettura. 

Non posso fare a meno di sottolineare alcuni clichè all'interno della storia. Come la storia d'amore. Alina lascia aperte troppe porte e possibilità, la sua attrazione è sempre sottoposta a mille difficoltà a causa del voler accaparrarsi tutto. Molto spesso la sete di potere diventa molto più forte di qualsiasi altra emozione, e ci lascia spiazzati e attoniti di fronte alle sue scelte. 
Altro clichè che sicuramente mi ha fatto storcere il naso è sul finale. Ho notato la similitudine e l'utilizzo, rivoluzionato ovviamente, di un elemento utilizzato da un'altra grande scrittrice. Non posso scendere decisamente nel particolare, poichè sarebbe uno spoiler bello e buono, ma posso dire che non sono riuscita proprio a digerire questa similitudine. 

«Cos'è infinito? L'universo e la cupidigia degli uomini»
 Anche in questo romanzo il Worldbuilding fa da sfondo. Nell'immaginario ci si presenta sempre di fronte a uno scenario dalle tinte russe. Riusciamo ad immergerci in questa visione dove la neve e il gelo predominano, lasciandoci ammaliati e attoniti. Anche qui, essendo soltanto da sfondo riscontreremo pochissime descrizioni di ciò che ci circonda. 
Ma non riusciremo mai a scollarci di dosso il freddo vento che ci avvolge durante la lettura.

«Non era soltanto il buio; era quel terribile senso di isolamento, come se il mondo fosse scomparso, lasciando soltanto te, il rantolo del tuo respiro, il battito incerto del tuo cuore.»
La narrazione come ogni volume di questa trilogia è fluida e coinvolgente, nonostante le pecche citate su. A livello lessicale troviamo un utilizzo molto semplice e diretto, nella traduzione ho trovato moltissimi refusi e errori di congiuntivi non indifferenti. 
Il pathos della situazione mi ha intrattenuto per un po', per poi andare a sfumare verso l'acquisizione del terzo amplificatore. Ho citato questa cosa nel clichè, e mi sarei aspettata davvero molto di più dalla protagonista e anche della stessa autrice. 
Forse le mie aspettative erano molto alte a causa della dilogia di "Sei di Corvi", che ho letteralmente amato e divorato. Infatti in questi tre volumi denotiamo qualche incertezza e immaturità nella scrittura e struttura della storia da parte dell'autrice.
Tutto sommato è un finale che avrei migliorato ma che nonostante qualche naso storto, lo avrei apprezzato. 

Ma ora passo la palla a voi! Luce e Tenebre potranno mai regnare insieme, o si annienteranno a vicenda?


Nessun commento:

Posta un commento